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Una vita tranquilla (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Una vita tranquilla: assente
Ritmo ritmo in Una vita tranquilla: presente
Impegno impegno in Una vita tranquilla: presente
Tensione tensione in Una vita tranquilla: presente
Erotismo erotismo in Una vita tranquilla: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Una vita tranquilla

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Una vita tranquilla (voti: 72 media: 3,60) 72

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locandina di Una vita tranquilla

18/11/2010

Una vita tranquilla

Mi è sembrato vagamente di capire dai commenti dei giornalisti e anche di alcune persone che conosco, un certo malcontento sul film di Cupellini, Una vita tranquilla. Pare...

di mise en scene 88

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La trama

Rosario Russo (Servillo) è un uomo che ha dovuto abbandonare la sua terra e fuggire dal passato, e che si è rifatto una seconda vita con un’altra identità, un altro lavoro, un’altra famiglia nei pressi di Francoforte, in Germania, sperando che finalmente questo possa essere il nuovo corso sereno della sua vita, finché il destino non decide per lui.  

Cupellini maneggia il genere con cura, dà un taglio mitteleuropeo alle luci grigie, dirige una recitazione trilingue (tedesco, italiano e napoletano) e trova una chiusura coerentemente impietosa.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 45/2010

Mafiosi italiani che si ammazzano in Germania: viene in mente la strage di Duisburg del Ferragosto 2007, ma il soggetto di Una vita tranquilla è stato premiato al Solinas già nel 2003. Lo inscena Claudio Cupellini, la cui opera seconda, dopo la carineria di Lezioni di cioccolato, è una vera sorpresa. Come accade ai migliori gangster movie, crimine e tragedia familiare si abbracciano: Rosario, cuoco italiano in un paesino vicino a Francoforte, riceve nel proprio albergo due giovani sicari, uno dei quali, Diego, è suo figlio, ma nessuno lo deve sapere. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 03/04/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Diego (Marco D'Amore) ed Edoardo (Francesco Di Leva) arrivano in Germania dalla Campania per regolare i conti con un importante funzionario di una grossa industria tedesca che con la sua politica aziendale sta intralciando le strategie economiche della camorra sullo smaltimento dei rifiuti. Un imprevisto non calcolato fa slittare di qualche giorno l'esecuzione del piano e i due ragazzi si vedono costretti a soggiornare in Germania. Diego ne approfitta per andare a trovare il padre, Rosario Russo (Toni Servillo), un uomo che a Napoli credono tutti morto e che invece riuscì a scappare in Germania per sfuggire alla vendetta della camorra e salvare se stesso e la sua famiglia da una morte certa. Ora gestisce un albergo ristorante poco fuori la città di Francoforte, vive con la moglie Renate (Julian Kohler) e il figlio Mathias (Leonardo Sprengler), ha amici fidati (Maurizio Donadoni) e conduce un esistenza serena. L'unico vero motivo che lo lega al passato da cui è scappato è la presenza di questo figlio che non ha mai dimenticto e che non vedeva da quanto era ancora ragazzino."Una vita tranquilla" è il secondo film di Claudio Cupellini che dopo lo "sdolcinato" e lineare "Lezioni di cioccolato" cambia decisamente registro passando a questo noir dai colori miti, carico di tensioni latenti e di sfumature "europee". E' la storia di un uomo che credeva di aver anestetizzato il male coi sapori della buona cucina e la rispettabilità sociale guadagnata sul campo e che invece se lo ritrova in corpo come una fiamma che ricomincia a bruciare, che cambia di nuovo prospettiva agli occhi e insinua nella tranquillità del presente i fantasmi di quel passato da cui si è fuggiti e per il quale si è fatta molta strada per cercare di non sentirne più l'odore. La massima aspirazione a cui devono tendere i tipi come Rosario, che nella vita hanno troppe volte provocato dolore per poter reclamare crediti con la vita, è giungere a posare lo sguardo su scenari immacolati, condurre l'esistenza guardando sempre e solo avanti dimendicandosi dell'uomo che si è stati e delle cause che lo hanno prodotto. Per fare questo è necessario ripetersi spesso che la conquista di una nuova vita vale molto di più della tentazione di voltarsi indietro per controllare la stabilità di legami che non si è voluti recidere. Perchè il passato può ricacciarti di nuovo al punto di partenza, farti indossare di nuovo gli abiti che avevi smesso, armare gli occhi di sospetto e le mani di scelte inevitabili. Perchè il passato che ritorna può trasformare la gioia di riabbracciare un figlio con la maledizione di non averlo saputo proteggere con una bugia più grande. Perchè la salvaguardia degli affetti filiali necessità del sacrificio totale della propria originaria identità e di ogni speranza in una vita tranquilla. E allora è possibile solo fuggire, sempre, per evitare che il passato si trasformi in un perenne presente. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Una vita tranquilla


29 marzo 2012 Opinione di zombi su "Una vita tranquilla"
zombi

storia di malavita che non può essere tranquilla. un apprezzato professionista del settore decide che non ne può più e finge la propria morte per poter ricominciare, nemmeno così lontano. non gli è nemmeno andata male, gestendo con la moglie tedesca un hotel ristorante in una zona tranquilla. quindi si è risposato e ha un bambino che va a scuola. solo che la vita di prima avendola confidata a qualcuno non rimarrà tranquilla come si era prefissato. andarsene, vita a basso profilo, non...

voto al film: zombi assegna il voto sufficiente a Una vita tranquilla (2010)

nessun commento
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29 febbraio 2012 Opinione di Paul Hackett su "Una vita tranquilla"
Paul Hackett

Antonio De Martino è un camorrista pentito che ha scelto di cambiare vita e rifugiarsi in Germania, dove si è creato una nuova famiglia ed una nuova identità. Quando il figlio Diego, diventato anch'egli un malavitoso, verrà a bussare alla sua porta, sarà costretto a fare i conti con il proprio passato e a compiere delle scelte tragiche e disperate. Il (quasi) capolavoro che non ti aspetti: Claudio Cupellini, alla seconda regia dopo la commediola "Lezioni di cioccolato", sorprende tutti...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a Una vita tranquilla (2010)

1 commento
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7 febbraio 2012 Opinione di Enrique su "Una vita tranquilla"
Enrique

Snervante...rientra di diritto tra i film più ansiogeni che abbia mai visto (insieme a "Il talento di Mr.Ripley" e "Match point")

voto al film: Enrique assegna il voto mediocre a Una vita tranquilla (2010)


14 gennaio 2012 Opinione di Mulligan71 su "Una vita tranquilla"
Mulligan71

Soprendente, Cupellini. Dopo commediole inutili, se ne esce con questo gran bel film. Aiutato dal solito, immenso, Toni Servillo, imbastisce un film piovoso, su un uomo in fuga da un passato che ritorna come il sangue al cuore. Nessuna concessione, nessuna furbizia, nessuno scampo. Bellissimo.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Una vita tranquilla (2010)

nessun commento
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9 gennaio 2012 Opinione di vertigosarna su "Una vita tranquilla"
vertigosarna

Un film bello, profondo, crepuscolare, introspettivo e noir. Non un capolavoro ma uno splendido film, girato molto bene da Cupellini ( certi piani-sequenza sono notevoli) e recitato ancora meglio. Non mi soffermo su Toni Servillo perchè è semplicemente un fuoriclasse. È un noir con chari riferimenti alla camorra, allo scandalo dei rifiuti, ma è un film che tocca temi universali, relativi alle difficoltà di rifarsi una vita, ai rapporti tra padre e figlio, ai rapporti tra i propri "io"...

voto al film: vertigosarna assegna il voto buono a Una vita tranquilla (2010)


10 ottobre 2011 Opinione di hank su "Una vita tranquilla"
hank

un bel film,con atmosfere da noir cupe e crepuscolari.bellissima l'ambientazione,la sceneggiatura regge fino in fondo e gli interpreti sono bravi e credibili.

voto al film: hank assegna il voto buono a Una vita tranquilla (2010)



25 agosto 2011 Opinione di gene55 su "Una vita tranquilla"
gene55

Ho sbirciato a lungo nei titoli di coda...me li aspettavo e in effetti c'erano. I ringraziamenti a Paolo Sorrentino (non so per cosa,nello specifico) sono dovuti e li si possono attribbuire se non altro al coraggio mostrato spesso dal regista partenopeo nel raccontare talune storie,e per questo aver creato una specie di filotto,oltre che nell'aver 'prestato' Servillo come primadonna (impagabili alcune sue metaforfosi espressive,soprattutto quando deve tirar fuori il marcio,il...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Una vita tranquilla (2010)

nessun commento
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26 giugno 2011 Opinione di will kane su "Una vita tranquilla"
will kane

Salutato come "il più grande attore del mondo" da una copertina di "Film Tv",Toni Servillo ha lavorato assai questa stagione,ma dei tre film girati dall'interprete partenopeo,non uno ha avuto granchè fortuna al botteghino:sia "Gorbaciof",che "Il gioiellino" e pure questo "Una vita tranquilla" sono stati snobbati dal grande pubblico,che,come si sa,quest'anno ha premiato molto le commedie con nuove impensate star del grande schermo. In questo film di Claudio Cupellini,che...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Una vita tranquilla (2010)

nessun commento
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8 giugno 2011 Opinione di ezio su "Una vita tranquilla"
ezio

Film cupo,lento e preciso.Pellicole italiane con questa' qualita' si trovano con il contagocce.Servllo e' grandioso come sempre ,ma anche le facce di contorno fanno di questo film un piccolo gioiello.da vedere.

voto al film: ezio assegna il voto buono a Una vita tranquilla (2010)


8 aprile 2011 Opinione di Marco M su "Una vita tranquilla"
Marco M

Una 'perla' del cinema italiano di queste ultime stagioni, e come sempre Toni Servillo giganteggia nel suo personaggio 'fuggitivo'...mio voto 8/10.

voto al film: Marco M assegna il voto buono a Una vita tranquilla (2010)




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