127 ore (2010)
Con James Franco, Kate Mara, Lizzy Caplan, Clémence Poésy, Amber Tamblyn, Treat Williams, Kate Burton, Darin Southam, Elizabeth Hales, Peter Joshua Hull
15/03/2011
Le "127 ore" di Wile E. Coyote
Pensate che "127 Ore" di Danny Boyle sia un film non adatto ai vostri bambini? Bene, cambiate idea: negli Stati Uniti, l'animatore Rob Yulfo ne ha realizzato una versione con protagonista uno dei...
di Spaggy
La trama
La storia vera di Aron Ralston (James Franco), uno scalatore che, durante un'escursione nello Utah, cade in un canyon isolato e si ritrova con un braccio incastrato sotto una roccia. Nei cinque giorni successivi l'uomo è combattuto tra la disperazione e l'istinto di sopravvivenza.
Boyle gioca la carta del surreale, con bambine pianiste tra le rocce, ma senza avvicinarsi, per esempio, al talento visionario di Gondry. In compenso, firma il più spudorato product placement di sempre, con una spasmodica corsa che raggiunge una bibita energetica, la cui marca ci viene sbattuta in faccia. E così ogni onestà narrativa finisce svenduta al miglior offerente.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 8/2011
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 11/07/2011 - utile per 22 utenti
Voto al film: 
Qui Boyle sembra infatti (e non è certo la prima volta che accade col suo cinema) più interessato a dimostrare le sue capacità anche istrioniche di “movimentare” la storia di questo solitario uomo incapace di coltivare soddisfacenti rapporti umani che la natura ha intrappolato dentro a un canyon quasi a volerlo punire della sua presuntuosa dabbenaggine, utilizzando forme e modalità un tantino dissonanti (e a volte persino provocatoriamente “esuberanti” per ricercatezza e cromatismi) che non a connotare anche nelle sue implicazioni “etiche” ed emotive la storia e il personaggio.
Il regista punta comunque anche sulla presa e sull’effetto di alcuni importanti riferimenti “simbologici” che risultano tutt’altro che secondari (e che valuteremo meglio in seguito), ma anche su singolari anticipazioni (un tantino autoreferenziali?) che se davvero percepite, non potranno che essere valutate come innocenti ma un po’ gratuiti “vezzi” sostanzialmente innocui, ma di marginale consistenza (anche perché a mio avviso avvertibili soprattutto a una seconda visione più che al primo impatto): Aron che all’inizio, con riferimento a una sua precedente gita in montagna viene ripreso in piedi su un’enorme roccia rotonda mentre esclama: “oddio!…E se questa roccia si muovesse?…; Aron che sfrecciando a tutta velocità nel deserto sulla sua bicicletta cade a terra e rimane contuso al braccio destro, lo stesso che poi resterà intrappolato nella roccia; l’evidente, mancato inserimento nello zaino del coltellino svizzero (o di qualcosa di significativamente analogo), indispensabile e prioritario per un’impresa come quella che dovrà affrontare e che lascia già immaginare foschi presagi.
Meglio allora considerare la duttilità creativa di una macchina da presa che si destreggia con competente padronanza e dinamicità sia nello spazio chiuso e ristretto del claustrofobico canyon, che nelle distese rocciose aperte e assolate del deserto che si espande tutto intorno e che gli si contrappone invadente e arioso a farla da padrone, perché sui sussulti psicologici del protagonista - che troveranno semmai uno sviluppo più approfondito nei deliri forsennati della prigionia, quando il giovane sarà inesorabilmente costretto a confrontarsi con i sui limiti - mi pare che davvero il lavoro sia stato fatto abbastanza in superficie e con una certa ovvietà: trattandosi di una storia (in)credibilmente vera, si è immaginato forse che questo suo realismo intrinseco tutt’altro che “scontato” (che la finzione cinematografica rende per altro più “irreale” del dovuto) fosse sufficientemente chiarificatore e non abbisognasse di ulteriori annotazioni. ESPANDI +
- negative [8]
- sufficienti [16]
- positive [21]
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13 aprile 2012 Opinione di bellahenry su "127 ore"
fare un film su una persona bloccata tra le rocce x3/4 della durata non è facile..e qui non si è certo riusci nello scopo. infatti si punta tantissimo sulle visioni,sule allucinazioni e sui ricordi del protagonista per cambiare un po ma si perde di vista il fatto piu importante. forse serviva un attore con la A che solo con le espressioni del viso ci avesse trasmesso le mille sfaccettature dei sentimenti provati dal protagonista e non un attore tra tanti, forse la scelta di amputarsi il...
voto al film: 
10 aprile 2012 Opinione di movieman su "127 ore"
Allucinante storia di sopravvivenza e prova di forza non da poco per James Franco.
voto al film: 
9 aprile 2012 Opinione di ethan su "127 ore"
Danny Boyle, nel raccontare la vera storia di Aaron Ralston, non rinuncia al suo stile adrenalinico e ridondante, con uso di split-screen e accelerazioni. Il film risulta riuscito a metà: se nella cronaca dell'incidente in cui il ragazzo è occorso - un ottimo James Franco - l'autore di Manchester riesce a rendere bene il senso di smarrimento e di disperazione che lo porterà al gesto estremo che, comunque ad alto prezzo, gli salverà la vita, con il ricorso reiterato a superflui...
voto al film: 
31 marzo 2012 Opinione di XANDER su "127 ore"
Una cosa abominevole: di quattro film di Danny Boyle, solo The millionaire mi è piaciuto, il resto sono solo schifezze. Questo ultumo film è peggio degli altri. Un enorme videoclippone di un'ora e mezza priva di emozioni, tensione o carisma. Scene inutili che fanno solamente sbadigliare. Pessima colonna sonora
voto al film: 
31 marzo 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "127 ore"
Ebbene sì, annoveratemi tranquillamente nella schiera dei sostenitori di questa controversa pellicola. "127 ore" mi è piaciuto e parecchio. Un film coraggioso e di grande impatto che difficilmente lascia indifferenti, nel bene o nel male. La storia di Aron Ralston, qui messa in scena dal mai banale Danny Boyle, è piuttosto celebre: giovane ed intraprendente scalatore fugge dal caos della città per un'escursione solitaria nel canyon del Blue John (da Butch Cassidy). Tutto procede per il...
voto al film: 
29 marzo 2012 Opinione di Paul Hackett su "127 ore"
Aron, giovane e spericolato rocciatore, resta intrappolato in un canyon: per alcuni giorni tenterà disperatamente di liberarsi fino all'unica decisione possibile. A volte ho davvero l'impressione di apprezzare il cinema di Danny Boyle ben oltre i suoi effettivi meriti: in effetti, nel corso di una carriera notevole ma altalenante, il regista inglese ha realizzato un film di straculto (invero un po' sopravvalutato) come "Trainspotting" e almeno tre opere eccellenti ("28 giorni dopo",...
voto al film: 
2 marzo 2012 Opinione di Luke Vacant su "127 ore"
"127 ore" un pò convince ed un pò no. O perlomeno non fino in fondo. Forse una rappresentazione più secca e senza troppi fronzoli (le visioni di Aaron) arebbe stata più efficace. Tutto sommato però il film non è per niente male, molte scene valgono la sua visione ed anche la prova di Franco è notevole.
voto al film: 
28 febbraio 2012 Opinione di VAJONT su "127 ore"
Film d'autore che coglie nel segno.La tensione è infinita e gli ultimi 20 minuti valgono un "Oscar" . Paesaggi (UTAH) strepitosi!! voto 9
voto al film: 
31 gennaio 2012 Opinione di Booh su "127 ore"
Per una piccola scena pesante non l'avrei vietato ai minori, in fondo ci sono molti film che sono anche peggio e non sono vietati. Ma comunque il film è bello, ovviamente tratto da una storia vera.. è un pò noioso ma guardabile.
voto al film: 
14 dicembre 2011 Opinione di ezio su "127 ore"
Quello che ha distrutto la tensione al film e' stata la cattiva idea di Boyle di inserire in maniera insulsa continui flashback e siparietti surreali che hanno tolto al film la suspence che doveva avere.Resta il paesaggio che e' davvero suggestivo e spettacolare.
voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [16]
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