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I Want to Be a Soldier (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I Want to Be a Soldier: assente
Ritmo ritmo in I Want to Be a Soldier: presente
Impegno impegno in I Want to Be a Soldier: minimo
Tensione tensione in I Want to Be a Soldier: minimo
Erotismo erotismo in I Want to Be a Soldier: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a I Want to Be a Soldier

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a I Want to Be a Soldier (voti: 3 media: 2,67) 3

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La trama

Alex (Fergus Riordan) ha otto anni e, come molti altri bambini della sua età, ha un amico immaginario, l'astronauta Capitano Harry (Ben Temple). Quando sua madre (Jo Kelly) partorisce due gemelli, Alex sentendosi solo, ora che i genitori sono prodighi di attenzioni verso i più piccoli, è incapace di gestire la situazione. Di colpo, la comunicazione con i genitori e con gli altri bambini a scuola diventa sempre più problematica e Alex si rinchiude poco a poco in se stesso. Ferito e tradito, usa un ricatto emotivo per convincere il padre (Andrew Tarbet) a concedergli il suo desiderio più grande: una televisione nella sua camera da letto. Attraverso la televisione, Alex scopre un mondo nuovo ed eccitante che cambia non solo il suo modo di vedere la vita ma anche il suo alter ego immaginario che si trasforma nel Sergente John Cluster. Ed è così affascinato dalle immagini di guerra e violenza da diventarne ossessionato. 

L’incontro tra un’opera da Giffoni Film Festival e un derivato di Arancia meccanica e Full Metal Jacket: I Want to Be a Soldier, vincitore di un premio al Festival di Roma 2010 è un bigino di arrogante sociologia spiccia e psicologismo di offensiva banalità (Alex recupera il rapporto con la madre dopo essere stato sottoposto a una Cura Ludovico composta da immagini di madri piangenti) messo in scena con gusto per la composizione del quadro e una brutalità insistita nel ribadire l’assuntino teorico, caratteristiche che suggerirebbero in qualcuno la parola compiacimento. E a ragione. Tracce di scult ovunque, ornate da ridicole rimasticazioni di dialoghi da cinema bellico. Camei di Robert Englund, Danny Glover e Valeria Marini (produttrice). Ma sono il male minore.

La recensione di FilmTv

Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 42/2011

L’incontro tra un’opera da Giffoni Film Festival e un derivato di Arancia meccanica e Full Metal Jacket: I Want to Be a Soldier, vincitore di un premio al Festival di Roma 2010, narra di Alex (come il DeLarge di Kubrick, e sono subito brividi da ambizioni malriposte) che desidera una televisione per sé, per compensare quella parte di affetto che i due genitori somministrano ora ai gemelli neonati. E siamo invischiati ai tempi di Secondo amore di Sirk, anno domini 1955, quando il personaggio di Jane Wyman riceveva la scatola catodica dai figli, come indennizzo per una mancata comprensione emotiva. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 18/10/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto mediocre

I want to be a politician.
E non uno qualsiasi. Ma “il” Politico x Eccellenza. Voglio essere colui il quale sfrutta indebitamente i poteri offertigli dalla sua vantaggiosa posizione. Per beneficiarne socialmente ed economicamente. Con senso della padronanza, voglio legiferare per conto mio (cioè… per mio conto), creando un sistema inquadrato, non scalfibile, dal quale nessuno possa uscire e nel quale nessuno possa entrare. Sarei veramente onesto agli occhi di tutti e fintamente integerrimo solo ai miei.
Questa propensione non dipende proprio da un’idea radicata in me da molto tempo. In verità è sorta improvvisa, eppure confortevole. Sento che potrei ricoprire un ruolo del genere. Ci riescono in tanti, perché non potrei farlo io? A furia di guardare le immagini in tv, mi sono convinto: da grande voglio fare il Presidente del Consiglio. Quel minuscolo schermo ha catturato la mia immaginazione, ha creato dipendenza, ha semplificato la mia angoscia, riflettendo la figura degli eroi dei nostri tempi. Gli ultimi rimasti, quelli convinti che camminare a testa alta basti a investirli del ruolo. Piccoli grandi predestinati, unti dal “sissignore”, l’amico immaginario che fa comodo quando c’è da tener buona l’irrequietezza del Vaticano.
Però mi rendo conto di non essere più così malleabile. Forse, se in un’altra epoca avessi guardato più televisione, sarei potuto diventare un astronauta, un cowboy, un ballerino. Oppure un soldato. Uno di quelli che, armato fino ai denti, salva la gente povera e indifesa. C’è qualcuno che crede che la tv sia un mezzo (l’unico?) potentissimo di propaganda, e c’è chi subisce il fascino del condizionamento ideologico, l’iride impresso sulla stessa lunghezza d’onda emotiva.
Christian Molina ha provato a rappresentare la malia dell’immagine, e ha girato “I want to be a soldier”, storia di un ragazzino di 10 anni il quale, influenzato dai documentari e dalle vere azioni di guerra dei soldati, sogna di diventare uno di loro. E supera il limite, acquisendo propositi di disfacimento. Aiutato anche da un personaggio infido (portato egregiamente sullo schermo da Ben Temple) che alterna la voce dell’angelo a quella del diavolo.
Come l’Alex di “Arancia meccanica” (il regista sceglie di affibbiargli gravosamente lo stesso nome), anche il giovane subisce la Cura Ludovico dal dottor Robert Englund, e sfrutta i falsi omaggi (leggi scopiazzamenti) presi da “Full Metal Jacket” e “2001”. Così facendo lo spettatore perde di vista il bersaglio, ammesso che se ne sia voluto raggiungere uno. L’impudenza così sciorinata, genera una specie di effetto boomerang. Che sarebbe esilarante, date le apparizioni di Valeria Marini in veste di maestra e di Englund in quelle di psycologo, se non fosse per la bazzecola dello svolgimento; il quale, invece di dimostrare quanto sia pericolosa la violenza e come si possa insinuare facilmente anche nei nuclei-bene, viene esaltata in una specie di follia anarcoide mescolata a imbarazzanti dinamiche familiari.
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SI

Opinioni su I Want to Be a Soldier


18 ottobre 2011 Opinione di PompiereFI su "I Want to Be a Soldier"
PompiereFI

I want to be a politician. E non uno qualsiasi. Ma “il” Politico x Eccellenza. Voglio essere colui il quale sfrutta indebitamente i poteri offertigli dalla sua vantaggiosa posizione. Per beneficiarne socialmente ed economicamente. Con senso della padronanza, voglio legiferare per conto mio (cioè… per mio conto), creando un sistema inquadrato, non scalfibile, dal quale nessuno possa uscire e nel quale nessuno possa entrare. Sarei veramente onesto agli occhi di tutti e...

voto al film: PompiereFI assegna il voto mediocre a I Want to Be a Soldier (2010)

nessun commento
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6 dicembre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "I Want to Be a Soldier"
Mathiasparrow

Il film perfetto per bimbi in cerca di maturità: lievemente didascalico (com'è giusto che sia con le giovani età) ma affatto tenero. Una lezione energica che in futuro meriterebbe di sostituire parecchi film "educativi" dei progetti cinema scolastici, tanto sterili sullo schermo quanto nelle aule. Il tubo catodico agisce come un laser sull'immaginario del piccolo protagonista: giunge nella sfera infantile più intima e inaccessibile, fabbricata sui sogni e popolata...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a I Want to Be a Soldier  (2010)

2 commenti
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