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London Boulevard (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in London Boulevard: minimo
Ritmo ritmo in London Boulevard: presente
Impegno impegno in London Boulevard: assente
Tensione tensione in London Boulevard: presente
Erotismo erotismo in London Boulevard: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a London Boulevard (voti: 35 media: 2,86) 35

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La trama

Charlotte (Knightley), una star del cinema ossessionata dalla privacy che vive una vita da reclusa in una villa nell'esclusiva zona di Holland Park, a Londra, ingaggia come guardia del corpo un ex-criminale appena uscito dal carcere (Farrell), finendo poi per esserne attratta. 

La metacinematografia e il gusto per i caratteristi incisivi prendono un po’ la mano al regista esordiente, che finisce con il disperdere le proprie attenzioni tra tante suggestioni e personaggi, ma i minuti scorrono veloci e a compensare le (comunque piacevoli) divagazioni arriva un finale sanamente antihollywoodiano.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 23/2011

David Thewlis sembra reincarnare il nichilismo del Johnny di Naked in una versione più sfatta e annoiata, e già ogni resistenza è vinta, specie quando se ne esce con battute come: «Oggi tutti si aspettano che tu sappia fare una cosa sola e per questo, io che sono eclettico, non faccio niente», oppure, parlando della giovane diva sua amica: «Se non fosse per Monica Bellucci, sarebbe l’attrice più stuprata del cinema europeo». Il personaggio è pura invenzione di William Monahan, sceneggiatore di Boston (collaboratore di Scorsese e Ridley Scott), che per la sua prima regia ha adattato il romanzo omonimo di Ken Bruen allontanandolo dal modello di Il viale del tramonto. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 30/03/2011 - utile per 25 utenti

Voto al film: voto mediocre

Mitchell, uscito dal carcere dopo un paio di anni scontati per aggressione, decide di cambiar vita e abbandonare il mondo della criminalità. Le sue buone intenzioni sono, però, messe da parte a causa dell’amicizia con Billy, scagnozzo del boss Rob Gant e che opera come usuraio nei quartieri della middleclass londinese. Nel giro di poco tempo, Billy convince Mitchell a seguirlo in un paio di missioni dedite al recupero di alcuni prestiti, missioni che non sempre volgono al meglio, come la visita a una giovane donna di colore che scatena uno scontro tra la malavita locale e un gruppo di criminali neri. A causa del coraggio mostrato durante tale occasione, Mitchell entra in contatto diretto con il pericoloso Rob Gant che vorrebbe arruolarlo tra i suoi uomini di fiducia.
 
Nel frattempo, mantenendo vive le speranze di un cambiamento radicale, Mitchell riesce a trovare un lavoro pulito per conto di una famosissima attrice, Charlotte, momentaneamente lontana dal set per via di una crisi personale in seguito ad uno stupro e ossessionata dai paparazzi che le circondano l’abitazione alla ricerca disperata di una nuova foto e di un nuovo pettegolezzo. Mitchell deve occuparsi di alcuni lavori di routine, come la manutenzione dell’abitazione, e di tenere lontano ogni intruso, finendo con l’essere una guardia del corpo atipica per l’attrice, il cui unico amico è Jordan, ex bimbo prodigio dello spettacolo e ora produttore, dopo anni di dipendenza da sostanze stupefacenti. Jordan divide l’abitazione con Charlotte e le fa quasi da tutore, preservandola da ulteriori traumi dovuti ai continui tentativi di invasione da parte dei media intenzionati a scoprire il perché del momentaneo ritiro della donna dalle scene e del divorzio tra lei e il marito.
 
La vita di Mitchell è costellata da altre due importanti figure di contorno: il barbone Joe, quasi un punto di riferimento sotto i tunnel della metropolitana di Londra, e la sorella Briony, quasi una figlia da accudire per via della debolezza psicologica che la porta a concedersi facilmente in cambio di denaro. Ed è l’uccisione, in seguito ad un’aggressione immotivata da parte di due adolescenti, di Joe che porta Mitchell a riprendere le armi in mano in un vortice di violenza, destinato a culminare nello scontro diretto tra Mitchell e Gant stesso.
 
Difficile riassumere in poche parole la trama complicata e articolata dell’esordio dietro la macchina da presa dello sceneggiatore William Monahan, premio Oscar per il copione di “The Departed” di Martin Scorsese e autore che ha collaborato con Ridley Scott in “Nessuna verità”. L’impressione è che per far colpo il regista abbia addensato in 104 minuti di pellicola tanti di quegli elementi invasivi che rendono il film una sorta di polpettone di generi: si parte dal film di redenzione e si arriva ad un violento action movie, senza tralasciare elementi da commedia rosa misti a tratti della commedia nera con continui rimandi allo sfondo sociale in cui la vicenda si svolge. ESPANDI +
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SI

Opinioni su London Boulevard


6 marzo 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "London Boulevard"
giorgiobarbarotta

Ritmato da un inutile quanto ostentato turpiloquio, oscilla tra malavita e gossip, rese dei conti e paparazzi, galeotti e bohémien fumati e effeminati. Sceneggiatura inadeguata e personaggi poco simpatici e poco supportati da attori a regime di pilota automatico. Una delle Londre più cinematograficamente trascurabili seppur, a tratti, in qualche modo affascinanti.

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto mediocre a London Boulevard (2010)

nessun commento
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13 febbraio 2012 Opinione di Stefano L su "London Boulevard"
Stefano L

Hard boiled ben confezionato, ma con molta enfasi e poca profondità. Devo dire che Colin Farrel non è tra i miei attori preferiti, ma in questo pulp-movie è piuttosto convincente e naturale nella performance, sebbene a lungo andare diventi protagonista di scene piene di retorica narrativa e violenza gratuita priva di consistenti contenuti espressivi/cinematografici che possano veramente attirare l'attenzione, cadendo quindi in un mare di banalità visive. La ...

voto al film: Stefano L assegna il voto mediocre a London Boulevard (2010)

nessun commento
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13 dicembre 2011 Opinione di shiten su "London Boulevard"
shiten

pessimo, inguardabile. solo la colonna sonora merita considerazione

voto al film: shiten assegna il voto pessimo a London Boulevard (2010)


1 novembre 2011 Opinione di arkin su "London Boulevard"
arkin

"Tutto ciò che è terribile ha bisogno di amore". Con questa frase, e in quel preciso punto, si conclude l'unica parte interessante del film.  Un gruppo di personaggi alla deriva- Farrell ex ergastolano, Knightley diva in crisi perseguitata dal gossip; un criminale psicopatico con un'infanzia torbida, una sorella folle, un produttore ex tossico, un barbone...sono queste, le premesse di London Boulevard: la disperata ricerca di un significato, un'uscita, una possibilità da parte di vite...

voto al film: arkin assegna il voto mediocre a London Boulevard (2010)



29 ottobre 2011 Opinione di bradipo68 su "London Boulevard"
bradipo68

Il London Boulevard è un viale del tramonto che finisce ben prima dell'orizzonte. E' quella parte un pò più noir della altre di una swinging London rivisitata,plastificata, ricostruita e colorata con il batik, un curioso oggetto di design che cerca di rispettare i contorni assegnati dal formato cinematografico. Colin Farrell esce di prigione e ritrova il proprio inferno privato che lo perseguita, personaggio costantemente in bilico tra la fissità marmorea di un Collateral Cruise e...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a London Boulevard (2010)

3 commenti
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21 agosto 2011 Opinione di almodovariana su "London Boulevard"
almodovariana

Un thriller riuscito a metà: non riesce bene il cocktail di violenza, ironia e sentimenti

voto al film: almodovariana assegna il voto sufficiente a London Boulevard (2010)

nessun commento
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14 agosto 2011 Opinione di sigourneyrules su "London Boulevard"
sigourneyrules

Brutto punto e basta.

voto al film: sigourneyrules assegna il voto mediocre a London Boulevard (2010)


4 agosto 2011 Opinione di billykwan su "London Boulevard"
billykwan

Politicamente scorretto al punto giusto. Un film astuto, tutto giocato sulla mise en scène. Perché quando la storia è nota ci si affida alla rappresentazione. E così galeotti in cerca di redenzione, dive ossessionate dalla privacy, attori dediti alla marjuana e criminali incalliti si muovono sulle note di una colonna sonora che conduce, trascinante, a una danza tragica. Sullo sfondo un microcosmo criminale affrescato con colori sgargianti. La regia è...

voto al film: billykwan assegna il voto buono a London Boulevard (2010)

nessun commento
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12 luglio 2011 Opinione di nickoftime su "London Boulevard"
nickoftime

La voglia di redenzione deve sempre fare i conti con il passato di chi la cerca. Mitchel è appena uscito di prigione. Ad aspettarlo gli amici di sempre, quelli con cui ha condiviso il malaffare e forse protetto con il suo silenzio. Pacche sulle spalle, proposte di “lavoro” ed il rispetto che si conviene a chi non ha parlato. Ma il tempo ha lasciato le sue tracce, e con quelle, anche una vita fatta di pensieri ed isolamento. La voglia di cambiare ha la faccia...

voto al film: nickoftime assegna il voto buono a London Boulevard (2010)

nessun commento
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10 luglio 2011 Opinione di mmciak su "London Boulevard"
mmciak

"London Boulevard" diretto da William Monahan, devo dire che mi è piaciuto. La storia si svolge a Londra e racconta Charlotte,una star del cinema ossessionata dalla privacy che vive una vita da reclusa in una villa nell'esclusiva zona di Holland Park, a Londra,e soffre per questa cosa e allora  ingaggia Mitchel come guardia del corpo un ex-criminale appena uscito dal carcere,finendo poi per esserne attratta. Ma alle sue calcagna si mette il boss Gant, e intanto cerca dei...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a London Boulevard (2010)

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