Cose dell'Altro Mondo (2011)
Con Valentina Lodovini, Valerio Mastandrea, Diego Abatantuono, Sandra Collodel, Maurizio Donadoni, Vitaliano Trevisan, Grazia Schiavo, Riccardo Bergo, Sergio Bustric, Fabio Ferri, Fulvio Molena
03/09/2011
Venezia 2011, Giorno 4 - Sabato 03/09: A Chjàna, Cose dell'altro mondo, Lung Neaw, Marécages, Quiproquo, Shock Head Soul, Toutes nos envies, Poulet aux prunes, Schuberth, Diana Vreeland, Contagion, The Orator, La folie Almayer, Alps, Inni, Sal e Historias
Dopo le risate provocate dalla Bellucci nuda di Un été brulant e il cinema che si è mostrato grande con A Dangerous Method di David Cronenberg...
di Spaggy
La trama
In una linda e operosa cittadina del nord italiano, dove molti immigrati extracomunitari si sono messi in regola e hanno trovato da tempo lavoro, l'industriale Libero Golfetto, nonostante la sua azienda vada avanti proprio grazie al lavoro degli immigrati, non perde occasione per esternare i suoi pregiudizi e il suo razzismo. Ma un bel giorno, come d'incanto, gli immigrati spariscono. E di colpo la loro assenza costringe tutti a ripensare alle loro posizioni e a cosa significhi, nel profondo, integrazione.
Che cosa succederebbe se tutti gli extracomunitari scomparissero da un momento all’altro dalle nostre città? Il film di Patierno si limita a porre la domanda di partenza con vividezza e humour, ma si guarda bene dal dare una risposta. Fermandosi sull’uscio dell’angoscia e dell’assurda infermità di una società improvvisamente priva di una presenza umana che nei fatti disprezza o considera capro espiatorio delle proprie avversità, ma senza la quale non sembra più capace di vivere. Forse il limite della pellicola sta proprio nell’arrestarsi di fronte a questa umanità in crisi d’abbandono: nelle lacrime di Abatantuono - il migliore in campo - per la scomparsa della prostituta nigeriana che frequentava tra un’invettiva razzista e l’altra, c’è un altro pezzo di film che avrebbe riempito e completato la paradossale allegoria.
La recensione di FilmTv
Di Mario Sesti - FilmTV n. 36/2011
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 04/09/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Ciò detto, ci troviamo di fronte all’ennesima commedia italica virata in farsaccia o ad un’arguta satira sociale? Beh, non si raggiungono i “sublimi” abissi di parecchie “opere” nostrane, però …
Date le premesse (e le promesse) era lecito ed opportuno aspettarsi di più, qualcosa che non avesse insomma i soliti difetti del genere: sceneggiatura imprecisa e sbrigativa, confusionaria e prevedibile; ritmo e tenuta che s’afflosciano quasi subito; colonna sonora tanto stereotipata quanto fastidiosa; recitazione poco più che mediocre; regia “invisibile” e poco incisiva.
Duole ammetterlo, ma ci si trova dinanzi al solito armamentario costituito da personaggi-macchietta dalla semplicistica e banale carica metaforica nonché dall’ancor più banale dimensione (cioè, c’era da stupirsi se l’imprenditore razzista va con la prostituta di colore?), dialoghi e situazioni risibili e battute scadenti (ma in parecchi hanno riso ogni qualvolta Abatantuono - faticosamente - imprecava in dialetto), buonismi a palate e un finale monco dietro cui celare, probabilmente, l’assenza di idee per una degna chiusa.
Sostanzialmente, un ritratto approssimativo e sintetico della (in)civiltà moderna, consumata dagli agi e sordocieca ai mutamenti della società. Figurarsi poi se si riesce, se non in maniera dilettantistica, a descrivere l’impatto che su tale società può avere un’improvvisa (e da molti - checché si voglia far credere - augurata) mancanza degli immigrati, quelli che - tanto per usare una retorica constatazione - s’accollano tutti i lavori umili.
In conclusione, c’era tutto il necessario (anche attraverso lati grotteschi e fantastici, qui malamente svolti, appena abbozzati) per imbastire un vero e proprio “attacco” alle coscienze, collettive ancor prima che individuali; tutt’al più invece, suvvia, ah ah ah ... e che volete? ci si diverte un poco e poi chi s’è visto s’è visto. Chi è che vuole altro?
Delle due l’una: scelta voluta o incapacità cronica? Mah, ai posteri (che saranno tutti immigrati?) l’ardua sentenza. Che andrà in prescrizione.
Cose di questo mondo.
- negative [7]
- sufficienti [9]
- positive [1]
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21 maggio 2012 Opinione di negro su "Cose dell'Altro Mondo"
Commedia italiana che ha il comune difetto cadere nel populismo non riuscendo così a centrare pienamente l'obiettivo. Rimane comunque un film piacevole basato molto selle personalità dei due protagonisti.
voto al film: 
22 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "Cose dell'Altro Mondo"
Si parte da un'idea ben precisa di un film di Arau,e quindi sappiamo benissimo dove si vuole arrivare, ma il problema è la scelta della tonalità della commedia all'italiana, che poteva essere anche l'arma giusta, ma che non si è riusciti a portarla fino in fondo in maniera intelligente, disperdendosi nei facili macchiettismi, ed in fondo è stato un peccato, perché, al di là dell'aria di scandalo e provocazione politica, si poteva reggere una critica sociale efficace nell'ambito di...
voto al film: 
6 febbraio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Cose dell'Altro Mondo"
Secondo tempo: squadra non pervenuta. Uso una metafora calcistica per sintetizzare l'italicissimo film in questione. Idea davvero interessante e quanto mai attuale; progetto e sviluppo mediocri. Duole constatare ancora una volta come si riesca ad incappare in errori madornali in termini di scrittura e tempi cinematografici: ma qualcuno della produzione l'ha visto il film prima di mandarlo nelle sale? Se sì allora sono due le ipotesi: i limiti in termini professionali di tutto lo staff...
voto al film: 
5 febbraio 2012 Opinione di Mulligan71 su "Cose dell'Altro Mondo"
Favoletta surreale, buonista, girata con mano invisibile da tale Patierno. Filmetto insipido se non fosse per un divertentissimo Abatantuono, nei panni del leghista veneto con la fabbrichetta. Soffre del male peggiore del cinema italiano: quello di assomigliare a una fiction TV. Mastandrea irritante.
voto al film: 
4 ottobre 2011 Opinione di Cleopatra su "Cose dell'Altro Mondo"
Per me si salva soltanto la simpatia di Abatantuono e Mastandrea.
voto al film: 
3 ottobre 2011 Opinione di maghella su "Cose dell'Altro Mondo"
Film veramente superficiale, mi dispiace dirlo, perché ero andata a vederlo con tutte le buone intenzioni del caso, ma sono rimasta davvero delusa. La storia poteva essere accattivante, affrontata con una certa ironia o polemica, invece rimane sempre su una falsa riga che non riesce mai a sfociare in un risultato: non una vera risata, ma pochi sorrisi più per simpatia verso Abatantuono che altro, mai una vera e propria scossa di sdegno perché il film si rifà più che altro a luoghi...
voto al film: 
25 settembre 2011 Opinione di will kane su "Cose dell'Altro Mondo"
Landa negli ultimi vent'anni incensata per l'operosità e la forza trainante di un'economia molto più attiva di tante altre regioni italiane,il Veneto,per poter raggiungere tale status,è arrivato alla bizzarra combinazione di una mentalità quasi reazionaria assai avversa ad immigrati (ovviamente non si sta parlando di tutti i veneti,sia chiaro) e meridionali di ogni dove,però infine ben disposta ad ospitare appunto tali categorie di persone perchè offrono una gran forza-lavoro,e fanno...
voto al film: 
22 settembre 2011 Opinione di LAMPUR su "Cose dell'Altro Mondo"
Otto minuti di applausi a Venezia. Chissà che c'avranno da applaudirsi a 'sti festivals, forse perché sottoposti a file incrociate di ciofeche a ritmi industriali, come arriva un filmino appena discreto giù a spellarsi le mani, forse... sarà che io, otto minuti di applausi, manco al Van Basten dei tempi d'oro, con rovesciata al limite dell'area e rete all'incrocio dei pali... comunque carino, anche molto, questo film sostenuto da un'idea brillante, fin troppo direi, tant'è che rimarrà...
voto al film: 
13 settembre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Cose dell'Altro Mondo"
L'idea di partenza era interessante e ne sarebbe potuto scaturire un ottimo film d'impegno civile. Purtroppo sceneggiatura e regia non hanno valorizzato appieno l'intuizione di base. "Cose dell'altro mondo" parte bene ma finisce la benzina quasi subito, s'ingolfa, diventa monotono ed ha un finale irrisolto. Gli attori sono comunque molto bravi ed il regista riesce a stimolare qualche riflessione sulla società multietnica e sul razzismo. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1...
voto al film: 
9 settembre 2011 Opinione di barabbovich su "Cose dell'Altro Mondo"
Non c'è verso: la commedia italiana non ce la fa proprio a uscire dai più vieti stereotipi. Sia che parli di politica (Qualunquemente), di scuola (Genitori & figli; Immaturi), di lavoro (Senza arte né parte; Generazione mille euro; C'è chi dice no), essa sembra voler ricalcare a forza gli stilemi della semplificazione a beneficio del pubblico televisivo, inzeppata com'è di macchiette e cliché. Non fa eccezione questo terzo film di Francesco...
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