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The Eagle (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Eagle: assente
Ritmo ritmo in The Eagle: forte
Impegno impegno in The Eagle: minimo
Tensione tensione in The Eagle: presente
Erotismo erotismo in The Eagle: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a The Eagle

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a The Eagle (voti: 21 media: 3,05) 21

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La trama

135 DC, 15 anni dopo che la Nona Legione è sparita tra le montagne della Scozia. A Marcus Aquila (Channing Tatum) viene affidato il compito di scoprire cosa sia realmente accaduto di quella spedizione. Suo padre era il comandante della legione sparita nel nulla e, scoprendo il destino che colpì il coraggioso padre, Marcus spera di riabilitarne l'immagine e la reputazione. Attraversare il Vallo di Adriano e gli altopiani traditori della Caledonia non sarà facile, considerando che l'unico compagno di viaggio di Marcus sarà Esca (Jamie Bell), il suo schiavo britannico. In questo percorso, Marcus avrà l'occasione di mettersi in pace con la memoria del padre e di confrontarsi con le tribù selvagge di quelle terre per cercare di recuperare il prezioso vessillo d'oro della legione perduta: l'Aquila del Nord. 

Per i discendenti di William Wallace la sconfitta dei legionari è impressa nella mitologia nazionale, forse in chiave più anti inglese che storica, ma il film privilegia come ovvio l’aspetto avventuroso, optando per una messa in scena più realistica che in altri “sandaloni” o pseudo pepla. Dalla tentazione di sfruttare gli inutili ralenti per le scene di lotta non si salva neanche Macdonald, purtroppo, ma l’avanzare della testuggine legionaria a inizio film ha una sua efficacia.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 37/2011

Scomparsa nel nulla la Nona Legione, i romani costruiscono il Vallo di Adriano, 120 chilometri di muro a separare l’odierna Scozia dal resto dell’isola. Marcus Aquila, figlio del condottiero della Nona, decide di varcare la soglia con uno schiavo indigeno per svelare il mistero dei legionari “inghiottiti” e recuperare l’aquila imperiale del titolo. Tornata di moda con Centurion di Neil Marshall (dopo i fasti letterari di Valerio Massimo Manfredi e Rosemary Sutcliff, al cui romanzo La legione scomparsa questo film si ispira), la leggenda della Nona è pretesto per una specie di western barbarico non privo di fascino, diretto dal nipote di Emeric Pressburger, nonché autore di L’ultimo re di Scozia, Kevin Macdonald. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 06/04/2011 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

Nel 1954 la scrittrice britannica Rosemary Sutcliff, partendo da un presupposto reale, pubblicò un libro per ragazzi a sfondo storico: “L’Aquila della Nona Legione”. Si raccontava la storia di un giovane comandante romano, Marcus Flavius Aquila, che nel 160 dC attraversò la linea che segnava la “fine del mondo”, il vallo di Adriano, per inseguire un sogno di riabilitazione del proprio nomen, dell’onore della propria famiglia di appartenenza. Era, infatti, figlio del comandante della prima coorte della Nona Legione Romana che nel 120 era scomparsa proprio nel nord della Bretagna, nel tentativo di sottomettere la popolazione locale, composta soprattutto da violente tribù “pagane” (dove per pagano si intende tutto ciò che non aveva a che fare con la religione politeista dei Romani). La scomparsa della Legione aveva comportato anche la perdita delle insegne romane, prima tra tutte quella raffigurante l’Aquila d’Oro, simbolo dell’onore della città e del suo prode valore. A far notizia non era la scomparsa dell’esercito e dei suoi uomini ma il sapere che Roma stessa stava sepolta da qualche parte o in mano a chi non era degno di possedere quel simbolo. Ciò aveva comportato anche una difficile eredità sulle spalle del giovane Marcus, da sempre ritenuto figlio dell’uomo che aveva causato la debacle: l’imperatore Adriano aveva fatto erigere la linea di confine, il vallo, proprio per evitare che in futuro qualcun altro potesse riportare un risultato simile da quelle terre, ne sarebbe uscite deturpato e infangato il nome di tutto l’Impero, da sempre simbolo di potere e conquista. Per Marcus, di conseguenza, recuperare l’Aquila ha una duplice valenza: riportare l’onore alla propria città e, soprattutto, riportare l’onore alla reputazione della propria famiglia che, quasi per ironia della sorte, si chiama anche Aquila. L’unico modo per farlo è ovviamente avvicinarsi sempre più alla carriera militare e ai territori in cui il fatto è avvenuto.
 
Divenuto soldato, Marcus viene inviato nei territori della Bretagna del sud. Ed è da questo punto che parte la vicenda raccontata dal film, tutto ciò che è pregresso viene ricordato attraverso flashback o attraverso le parole di chi quella vicenda l’ha vissuta o subita, attraverso i ricordi o i sentito dire.
 
Marcus si insedia subito nel forte a lui destinato, anche se il suo arrivo per il nome che porta è considerato un cattivo presagio da parte dei militari della legione. E il cattivo presagio diviene realtà quasi subito: a causa di un’imboscata e successivo attacco da parte dei druidi locali, Marcus pur vincendo lo scontro si ritrova costretto ad abbandonare la carriera militare per via di un grave infortunio ad una gamba, rimediato in uno scontro con un carro druido dotato di affilati speroni. ESPANDI +
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SI

Opinioni su The Eagle


7 febbraio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "The Eagle"
giorgiobarbarotta

La prima sensazione vedendo entrare in scena tale Channing Tatum è che il tizio in questione non ha nulla di romano. Si rincorre per tutta la visione il fantasma del Gladiatore Crowe con quella sua testa più verosimilmente romana, pur se di provenienza oceanica. Marco Aquila all'inseguimento dell'aquila d'oro non è malaccio come soggetto, con il ragazzone che cerca di redimere la sua famiglia e recuperare in contemporanea il perduto onore di Roma in terra di Britannia. Gli scenari sono...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto sufficiente a The Eagle (2011)

nessun commento
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31 gennaio 2012 Opinione di XANDER su "The Eagle"
XANDER

Una storia simile al bellissimo Centurion ma lontano anni luce. Fotografia e colonna sonora sono belle ma una sceneggiatura e un ritmo più elevato sarebbe stato meglio. Passabile

voto al film: XANDER assegna il voto sufficiente a The Eagle (2011)



30 gennaio 2012 Opinione di bradipo68 su "The Eagle"
bradipo68

Ovvero alla ricerca dell'aquila perduta. Il giovane ufficiale Marco Flavio Aquila (nomen omen) viene mandato a dirigere una guarnigione nei dintorni del leggendario Vallo d'Adriano, oltre cui sembrava dovesse finire il mondo per come era preda di barbari, un pò come viene mandato il soldatino americano nel forte in mezzo al territorio indiano. E succedono esattamente le stesse cose con assalti all'arma bianca da parte degli autoctoni che stavolta si trovano a combattere contro la testuggine...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a The Eagle (2011)

2 commenti
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28 gennaio 2012 Opinione di arkin su "The Eagle"
arkin

Per quanto la regia di Macdonald sia efficace, e il film si concentri su un periodo storico (non così abusato) in modo sobrio e accurato, la velocità con la quale si passa da una prima parte ben costruita, tesa e piena di promesse ad una seconda che liquida in modo frettoloso ed emotivamente povero il contrasto tra i protagonisti e il dissidio interiore dei personaggi di Tatum e Bell lascia perplessi, e molto insoddisfatti. Il viaggio dei due "eroi" è breve, giostrato in modo ovvio, e...

voto al film: arkin assegna il voto sufficiente a The Eagle (2011)

nessun commento
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28 settembre 2011 Opinione di miss brown su "The Eagle"
miss brown

Piacevole filmone d'avventura: nessuno chiede a questo tipo di film precisioni documentaristiche, solo un onesto intrattenimento - la storia non è banale, è ben ambientato e interpretato, plausibile l'ambientazione nelle foreste ungheresi, non ho notato clamorosi bloopers storici. Interessante e affascinante la rappresentazione dei Picti (uomini dipinti, ricordate BRAVEHEART?), corridori seminudi coperti di argilla azzurra e armati di lance con usi molto simili ai Masai del Kenia.  Resta...

voto al film: miss brown assegna il voto sufficiente a The Eagle (2011)


21 settembre 2011 Opinione di buran su "The Eagle"
buran

Soliti amerikani, hanno veramente rotto... Voglio solo dire che nel 160 DC a nord del Vallo non c'era nessun "Seal" inventato da Hollywood o simile, ma c'era il regno dei Picti, una popolazione autoctona pre-celtica, abitante quei territori sicuramente fin dal neolitico. Un popolo fiero e resistente che non si è fatto soggiogare nè dai romani, nè successivamente dagli angli nè dai vichingi norvegesi e che, unificandosi coi celti di Dalradia provenienti dall' Irlanda (Scoti), ha...

voto al film: buran assegna il voto pessimo a The Eagle (2011)



19 settembre 2011 Opinione di alan smithee su "The Eagle"
alan smithee

Confesso che a inizio film, con l'arrivo del protagonista a presiedere la guarnigione dell'accampamento ai confini del territorio nemico, al sentire nel dialogo che il protagonista chiede dov'e il tesoriere e in tutta risposta gli viene consegnato un bel quadernetto rilegato dicendo: tienitela tu la contabilita' (o qualcosa di simile..) ho accusato un brivido freddo da tentazione a cambiar sala. Ma vuoi che nell'altra sala proiettavano l'agghiacciante film sui puffi (con un'altrettanto...

voto al film: alan smithee assegna il voto mediocre a The Eagle (2011)

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6 aprile 2011 Opinione di Spaggy su "The Eagle"
Spaggy

Nel 1954 la scrittrice britannica Rosemary Sutcliff, partendo da un presupposto reale, pubblicò un libro per ragazzi a sfondo storico: “L’Aquila della Nona Legione”. Si raccontava la storia di un giovane comandante romano, Marcus Flavius Aquila, che nel 160 dC attraversò la linea che segnava la “fine del mondo”, il vallo di Adriano, per inseguire un sogno di riabilitazione del proprio nomen, dell’onore della propria famiglia di appartenenza....

voto al film: Spaggy assegna il voto buono a The Eagle (2011)

8 commenti
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