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L'alba del pianeta delle scimmie (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'alba del pianeta delle scimmie: assente
Ritmo ritmo in L'alba del pianeta delle scimmie: forte
Impegno impegno in L'alba del pianeta delle scimmie: minimo
Tensione tensione in L'alba del pianeta delle scimmie: presente
Erotismo erotismo in L'alba del pianeta delle scimmie: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a L'alba del pianeta delle scimmie

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'alba del pianeta delle scimmie (voti: 56 media: 3,48) 56

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locandina di L'alba del pianeta delle scimmie

Clip 4 Sottotitoli Italiano | Intervista Dan Lemmon

L'alba del pianeta delle scimmie Clip 4 Sottotitoli Italiano | Intervista Dan Lemmonplay

La trama

Will (James Franco), giovane scienziato, sta cercando di sviluppare una cura per l’Alzheimer attraverso la creazione di un virus benigno capace di riparare i danni provocati dal morbo. Quando la ricerca viene chiusa, Will decide di tenere con sé il figlio di una delle sue migliori cavie, lo scimpanzé Caesar. Ben presto, Caesar comincia a mutare a causa degli effetti del virus fino a divenire il capostipite di una nuova stirpe che dichiarerà guerra agli umani. 

Niente più paradossi temporali bensì esperimenti genetici a raccontare la nostra obsolescenza, ma non è questo l’aggiornamento che colpisce in L’alba del pianeta delle scimmie quanto la straordinaria umanità di Caesar raggiunta con la performance capture Weta - la stessa utilizzata per i Na’vi di Avatar – e l’interpretazione di Andy Serkis, virtuoso di questa tecnica dai tempi di Gollum in Il Signore degli Anelli. Con occhi profondi, verdognoli e tristi, risulta quasi più umano di Will (comunque ben interpretato da Franco). Impossibile non provare un brivido di fronte alla possanza di queste scimmie, che solo passando tra le fronde generano una pioggia di foglie, e non tifare per loro quando si battono contro uomini dotati di armi ben superiori.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 39/2011

Rupert Wyatt, regista inglese del pregevole Prison Escape (passato al Festival di Torino come The Escapist), è già stato promosso al blockbuster Usa ma tiene i piedi per terra. Il suo si conferma un cinema di genere solido, capace di immagini dal respiro epico senza risultare tronfie. L’ascesa delle scimmie, del resto, non può avere altri toni: il primate protagonista sfugge all’eccidio come Mosé e Gesù, si chiama Caesar, attraversa un calvario di vessazioni e si erge a profeta della sua gente contro l’oppressore portando all’evoluzione della specie. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 21/09/2011 - utile per 22 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Non fatevi spaventare dal fatto che L’alba del pianeta delle scimmie sia il prequel di un film che forse, come nel mio caso – e non mi vergogno a dirlo – non avete mai visto perché vi perdereste un discreto prodotto che cerca di coniugare il blockbuster al cinema con pretese autoriali. Che poi ci riesca solo per metà è un altro paio di maniche ma la colpa non è né del regista né degli attori. L’unico problema del film, infatti, sta nella sceneggiatura: levato il sassolino dalla scarpa, sono propenso a credere che uno script migliore avrebbe giovato all’intera opera e avrebbe reso molto più fruibile l’ambientazione futuristica (?) in cui l’azione ha luogo.
 
Innanzitutto, plauso per non aver dato un’indicazione temporale all’ambientazione. Non si sa se siamo in pieno 2100 o ai giorni nostri, la storia si propaga per otto anni ma mai nessun indizio sulle date. È tutto talmente “contemporaneo” (auto, abitazioni, abiti, strumenti di lavoro, tecnologia) da spaventare per il pericolo imminente, per un contagio che potrebbe propagarsi attraverso la velocità della luce o di un aereo (a proposito, in sala evitate di alzarvi subito dopo aver visto partire i titoli di coda: aspettate qualche minuto e preparatevi già all’idea di un sequel del prequel). L’unico elemento che sposta psicologicamente l’allerta è il vedere a film inoltrato alcune immagini provenire da un notiziario che annuncia il primo sbarco dell’uomo su Marte (missione non fortunata, considerando che qualche giorno dopo fa un quotidiano strilla “Persi nello spazio?”), ancora troppo lontana come ipotesi realizzabile.
 
 
L’asse portante su cui poggiano i 100 e passa minuti del film è il concetto di progresso, associato alla ricerca sperimentale di un colosso della farmaceutica, da cui derivano disastrose conseguenze. I due estremi dell’asse sono il ricercatore Will Radmon e il direttore dell’azienda Jacobs. I due hanno motivi differenti per trovare una molecola che riesca a bloccare l’avanzata del morbo di Alzheimer: affettiva è la spinta che muove Will, pecuniaria quella che dirige le azioni di Jacobs. In fondo, Will non vuole altro che arrestare la degenerazione della mente del padre Charles, con cui vive in casa, finendo però col ritrovarsi al contempo figlio e padre: figlio naturale del musicista Charles e padre putativo dello scimpanzé Caesar, nato dalla cavia n. 9, oggetto di esperimenti del portentoso farmaco ALZ 1-12, capace di rigenerare le cellule cerebrali e di accrescere il livello d’intelligenza…  entusiasmante prospettiva se non fosse per gli effetti collaterali che ne innesta e che in un primo momento stoppano la sperimentazione. Ovviamente sono tanti gli errori commessi da Will che vanno contro ogni forma di deontologia ma sorvoliamo per non affossare la pellicola: sperimentare un farmaco non approvato su un essere umano (e accorgersi di aver peggiorato la situazione dopo un apparente miglioramento) è da ergastolo ma siamo pur sempre in un film a carattere fantascientifico e accettiamo la follia che porta l’uomo a sostituirsi a Dio, pagandone il conto con gli interessi. ESPANDI +
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SI

Opinioni su L'alba del pianeta delle scimmie


4 maggio 2012 Opinione di ultrapaz su "L'alba del pianeta delle scimmie"
ultrapaz

Bella pellicola che coinvolge soprattutto grazie alla perfezione e all'umanità delle scimmie! Da brividi alcune scene...

voto al film: ultrapaz assegna il voto sufficiente a L'alba del pianeta delle scimmie (2011)


2 aprile 2012 Opinione di Lina su "L'alba del pianeta delle scimmie"
Lina

Questo film non ha nulla a che vedere col romanzo di Pierre Boulle perchè ne rivoluziona completamente gli spunti di base, accennando ad una verità tutta sua sulla nascita di una terra interamente popolata e governata da scimmie intelligenti, perciò chi non ha mai visto alcun Pianeta delle scimmie prima d'ora, potrà godersi questa sorta di prequel molto più di chi invece ha amato ed apprezzato la storia originale. Confronti a parte, questo film non è un brutto film, solo che non è il...

voto al film: Lina assegna il voto sufficiente a L'alba del pianeta delle scimmie (2011)

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8 marzo 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "L'alba del pianeta delle scimmie"
giorgiobarbarotta

L'estetica da videogame delle scimmie per tutto il film è una vera sofferenza: si nota la finzione e fa male agli occhi, nonostante le animazioni siano verosimili. In certo qual modo si rimpiange il trucco della saga originale. Calatisi però nello scenario da pseudocartoon, si assiste ad un discreto prodotto di genere, piuttosto solido e ben costruito, condotto in porto con mestiere e senso dello spettacolo. Qualche questione di bioetica, qualche sentimentalismo e una San Francisco che...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto sufficiente a L'alba del pianeta delle scimmie (2011)

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19 febbraio 2012 Opinione di Tex Murphy su "L'alba del pianeta delle scimmie"
Tex Murphy

Il miglior prequel possibile per la mitica saga fantascientifica del "Il Pianeta delle Scimmie" iniziata nel 1968 con l'omonimo film interpretato da Charlton Heston. Dopo il pessimo remake di Tim Burton del 2001, non credevo fosse più possibile tirare fuori qualcosa di buono da questa serie e invece........il film che non ti aspetti. Niente di rivoluzionario ben inteso, pur sempre di prequel si tratta (l'originalità latita) ma se guardiamo tutti i prequel, sequel, remake che sforna...

voto al film: Tex Murphy assegna il voto buono a L'alba del pianeta delle scimmie (2011)



11 febbraio 2012 Opinione di emil su "L'alba del pianeta delle scimmie"
emil

Operazione perfettamente riuscita questa di Wyatt and company. In un misto di meraviglia, commozione ed azione, il film ruba prima gli occhi, poi il cuore, poi di nuovo gli occhi nella maestosa battaglia finale. Impossibile non tifare per Cesare, scimma resa ultra intelligente dall'umano Franco. Il rischio di buffonata era alta , ma l'operazione è perfettamentre riuscita. Spettacolo assicurato per la rivoluzione "non violenta" delle scimmie !

voto al film: emil assegna il voto buono a L'alba del pianeta delle scimmie (2011)


21 gennaio 2012 Opinione di enandre su "L'alba del pianeta delle scimmie"
enandre

Il film non è male. Racconta della evoluzione della specie (scimmia) a seguito di esperimenti scientifici. Con ovvi risvolti emozionali poco scimmieschi ma molto umani.  

voto al film: enandre assegna il voto sufficiente a L'alba del pianeta delle scimmie (2011)



12 gennaio 2012 Opinione di danandre67 su "L'alba del pianeta delle scimmie"
danandre67

il finale e' scadente altrimenti meriterebbe un 5 stelle

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a L'alba del pianeta delle scimmie (2011)

2 commenti

23 dicembre 2011 Opinione di sasso67 su "L'alba del pianeta delle scimmie"
sasso67

Una volta accordata al regista la nostra sospensione dell'incredulità (e Wyatt ne chiede tanta), il film fila via che è una meraviglia. Un paio di volte viene spontaneo notare qualche incongruenza - ma magari da qualche parte del mondo gli scimpanzè stanno già prendendo il potere - ma L'alba del pianeta delle scimmie è uno di quei film, anche pensando al vecchio film con Charlton (non ancora Chaltron) Heston, cui si concede volentieri la nostra credulità. Positivamente spettacolare, il...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a L'alba del pianeta delle scimmie (2011)

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5 dicembre 2011 Opinione di renfield su "L'alba del pianeta delle scimmie"
renfield

La saga del pianeta delle scimmie ha un suo fascino particolare. Ogni film va a risvegliare la consapevolezza che il pianeta non è il nostro, con un artificio piuttosto banale, cioè consegnandolo a qualcun'altro (in questo caso alle scimmie. appunto). E' un'idea molto potente. Questo film ce ne da un assaggio facendo un lavoro molto da prequel; ogni scena è un rimando a quello che avverrà dopo. Ma è anche un film che sta bene in piedi da solo. Non serve conoscere come va a finire...

voto al film: renfield assegna il voto sufficiente a L'alba del pianeta delle scimmie (2011)

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31 ottobre 2011 Opinione di Gangs 87 su "L'alba del pianeta delle scimmie"
Gangs 87

Se l'intenzione della Fox è quella di porre le basi per una nuova saga ispirata a quella che già fu, le basi ci sono e sono anche solide. Premettendo che non ho mai, e dico mai, visto un solo film della saga del "Pianeta delle scimmie", posso ad oggi dire che ha instaurato in me la piena curiosità di andare a riprendere tutti i film degli anni che furono per cercare di costruire il "mio" sequel, per dare un senso ad un film che è totalmente incompiuto, almeno dal punto di vista di una...

voto al film: Gangs 87 assegna il voto buono a L'alba del pianeta delle scimmie (2011)

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