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Anonymous (2011)

[Anonymous, Gran Bretagna, Germania 2011, Drammatico, durata 130']   Regia di Roland Emmerich
Con Rhys Ifans, David Thewlis



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Anonymous: assente
Ritmo ritmo in Anonymous: presente
Impegno impegno in Anonymous: minimo
Tensione tensione in Anonymous: minimo
Erotismo erotismo in Anonymous: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto pessimo a Anonymous

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto pessimo a Anonymous (voti: 20 media: 3,20) 20

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locandina di Anonymous

Clip 4 | Intervista Rhys Ifans

Anonymous Clip 4 | Intervista Rhys Ifansplay

24/09/2011

Vanessa Redgrave e Joely Richardson:stesso film e stessa parte

 Anche se gli ultimi tempi sono stati veramente drammatici per Vanessa Redgrave,che ha perso la figlia maggiore Natasha (morta in un incidente sciistico),e poi,nel giro di pochi mesi,la...

di angelina

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Anonymous disponibile in DvdAnonymous non disponibile in Blu-RayAnonymous non disponibile in Umd

La trama

Un gruppo di studenti dell'università di Oxford si ritrova coinvolto in una ricerca che li porta a indagare sulla genesi delle opere attribuite a William Shakespeare, immergendosi negli intrighi dell’Inghilterra del XVII secolo, quando la corte della sovrana Elisabetta I (Vanessa Redgrave) era circondata da individui che coltivavano sentimenti diversi nei confronti della regina, discendente della dinastia dei Tudor. C’era chi – come il conte di Essex, Robert Devereux, amante della donna pronto a divenire re in qualsiasi momento – avrebbe voluto che Elisabetta I abbandonasse il trono e c’era chi, invece, avrebbe fatto di tutto per allietare le serate della sovrana con poesie e drammi come il conte di Oxford, Edward De Vere (Rhys Ifans), cresciuto da William Cecil (David Thewlis), primo consigliere della regina. 

Le apocalissi del cinema di Emmerich stavolta si orientano verso il passato, in una Londra spettrale filmata però come se fosse la New York di Independence Day.Il teatro doveva essere il punto di forza di Anonymous invece è il luogo alla Emmerich dove deve prevalere l’istinto della sopravvivenza. Non c’è interazione tra rappresentazione e pubblico, in un cineasta dove l’idea di spettacolo è terribilmente uniforme. Nelle intenzioni il film del grande salto, in realtà un’opera anonima.

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 47/2011

Il doppio dietro a William Shakespeare. Come un thriller di corte, con le apparizioni dal buio degli spettri della Storia, con Elisabetta I che appare come la reincarnazione della Cate Blanchett di Elizabeth, ma stavolta la maschera è senza volto. Le apocalissi del cinema di Emmerich stavolta si orientano verso il passato, in una Londra spettrale filmata però come se fosse la New York di Independence Day. Gli intrighi, i segreti, le trame oscure non sono in sintonia col cinema del regista tedesco, che le attraversa e le oltrepassa come un carro armato, sprecando la bravura e l’ambiguità di Rhys Ifans, uniformato a un altro dei suoi “nuovi eroi”. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lao scritta il 20/11/2011 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto mediocre

MOLTO RUMORE PER NULLA
Destino dei padri fondatori della letteratura, a partire da Omero, è quello di diventare “anonimi” rispetto alle loro opere, nella quali trovano riflesso epoche e civiltà intere: le tracce dell’autore dell’”Odissea”,  ammesso che di uno solo si tratti, si sono perse nella notte dei tempi, la questione dell’identità di Shakespeare è meno problematica. Conosciamo infatti il dove e il quando: siamo nella Londra del XVII secolo, periodo elisabettiano,  nella quale un geniale verseggiatore faceva rappresentare in un teatro affollato, a due passi dalla corte e dai palazzi dei potenti,  drammi e commedie che quel medesimo potere smascheravano e sbeffeggiavano.  Chi era costui? Da quando nel Settecento si cominciò a dubitare che si trattasse di un ragazzo  di Statford incolto e di umili origini, si fecero  innumerevoli ipotesi per sottrarre all’animale da palcoscenico che aveva composto“Giulietta e Romeo” la paternità dei suoi capolavori. Emmerich e lo sceneggiatore Orloff sposano la teoria dei cosiddetti “oxfordiani” ossia di chi sostiene che il Bardo fosse uno che l’aria inquinata delle regge l’ aveva respirata fin da ragazzo Edward de Vere, conte di Oxford ( Rhys Ifans). Viene da domandarsi il motivo per cui un regista di solito impegnato in film catastrofici- “Indipendence Day” “The Day After Tomorrow” “2012” - si interessi a un problema filologico di pertinenza di studiosi di letteratura.  In realtà “Anonymous “ racconta l’ennesima apocalisse provocata però non da un invasione aliena o da un cambiamento climatico, bensì dalla degenerazione di un’autorità corrotta. Il mostro non viene dallo spazio ma presidia le coscienze e i corpi deformi di chi manipola il destino dei popoli: la regina Elisabetta I( Vanessa Redgrave), i suoi infidi consiglieri, William e Robert Cecil ( David Thewlis e Edward Hoggs), lo stesso Edward e la di lui famiglia. Nessuno di costoro è esente dal demone corrosivo, ne conseguono rapporti incestuosi, passioni proibite ed adulteri, figli abbandonati e mai conosciuti, omicidi, tradimenti e cannonate sulla folla innocente. Un’atmosfera mefitica fra volti incartapecoriti e gobbi malvagi da cui trae alimento il talento prodigioso del conte, poeta in incognito: un grumo di visioni e voci ossessive, egli confessa alla moglie, a cui non riuscirebbe a sopravvivere, se non li trasformasse in personaggi sulla pergamena. Nei vari film dedicati alla fine del mondo, se l’umanità scampa alla distruzione, lo deve al sacrificio dell’eroe o degli eroi,  in “Anonymous”, data l’altezza dell’argomento, salvatore e capro espiatorio coincidono: le opere di Shakespeare conferiranno bellezza e senso alla Storia dell’uomo, purché chi ne è autore scompaia.
 Dunque per conferire plausibilità a un tortuoso intreccio imbastito su inopportuni sbalzi temporali, Emmerich prende partito in un dibattito specialistico nel quale non ha nulla da dire. Eppure la qualità del film non si gioca sulla solidità della tesi sostenuta, lo spettatore potrebbe tranquillamente abbandonarsi alle suggestioni evocate dalla figura del grande artista oltraggiato dalle circostanze.  Tuttavia  il regista, dandosi l’arduo compito di sondare l’intimità di una galleria di personaggi, doppioni sullo schermo della grandi personalità del teatro Shakesperiano, non riesce a coglierne  neppure l’eco, riconducendone  la complessità a una semplice funzione meccanica. Insomma molto rumore per nulla.  
Per confronti e percorsi culturali suggeriti dal film cfv mio blog: http://spettatore.ilcannocchiale.it/post/2700855.html
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SI

Opinioni su Anonymous


25 marzo 2012 Opinione di negro su "Anonymous"
negro

Anche se non sono certamente un amante dei drammi in costume, questa rappresentazione mi ha coinvolto molto. Gli intrecci si susseguono e non sono fini a se stesso, gli attori convincono senza accezione alcuna.

voto al film: negro assegna il voto buono a Anonymous (2011)


21 gennaio 2012 Opinione di deadsoul88 su "Anonymous"
deadsoul88

non capisco davvero come sia potuto piacere... vuole essere un'imitazione di film stupendi come "l'altra donna del re", "the libertine" o i film su elisabetta tudor... tutta scena, e poca sostanza, a mio parere.. come la maggior parte dei film di questo regista. lo spunto sarebbe potuto essere sfruttato meglio.

voto al film: deadsoul88 assegna il voto mediocre a Anonymous (2011)



28 novembre 2011 Opinione di grindhouse su "Anonymous"
grindhouse

Tutto fumo e niente arrosto. Ottimo spunto di partenza ma destrutturato durante tutta la durata del film. Troppi flashback e troppi intrecci, sembra quasi che in quel periodo succedesse tutto intorno al conte di Oxford...poveretto. Ma una volta in sala ti la storia è molto coinvolgente e piena di "mistero". Sicuramente migliore degli altri film del regista tedesco. Uscendo dal cinema si pensa solo una cosa, sarà verò oppure è solo una trovata pubblicitaria?

voto al film: grindhouse assegna il voto buono a Anonymous (2011)


28 novembre 2011 Opinione di emmaladolce su "Anonymous"
emmaladolce

Signori ecco a voi servito IL TEATRO! Si è vero, il signor Emmerich non è mai stato un genio, ma la sceneggiatura qui lo aiuta alla grande. Certo, non è il Tom Stoppard di "Shakespeare in love" ( abbastanza ruffianetto però!) che certamente conosce talmente bene il Bardo da poterci giocare e scherzare insieme (mai visto"Rosencrantz e Guildestern sono morti"? Stesso Stoppard come autore), ma il signore che ha scritto la sceneggiatura di Anonymous cane non è. Lasciamo stare la questione...

voto al film: emmaladolce assegna il voto buono a Anonymous (2011)

nessun commento
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21 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "Anonymous"
alan smithee

Su Shakespeare si e' gia' rappresentato tutto e detto molto, quasi tutto, anche circa le sue dubbie origini natali (a tal proposito il grande maestro portoghese Manoel de Oliveira nel '95 con l'intrigante "I misteri del Convento" portava avanti una bizzarra ma affascinante e per nulla campata per aria teoria circa il fatto che il grande scrittore fosse di origini spagnole). Certo, che il regista dei micidiali Stargate e Indipendence Day ci venisse a fare una lezione per nulla facilona e...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a Anonymous (2011)

nessun commento
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21 novembre 2011 Opinione di nibbio su "Anonymous"
nibbio

Veramente una sorpresa questo film, ero partita prevenuta, con l'idea di vedere i soliti effetti speciali ed il solito filmone americano, grazie anche al pessimo trailer che ci aveva frastornato per diverse settimane. Invece è molto gradevole, ben costruito e ben strutturato. Consigliabile 

voto al film: nibbio assegna il voto buono a Anonymous (2011)



20 novembre 2011 Opinione di lao su "Anonymous"
lao

MOLTO RUMORE PER NULLA Destino dei padri fondatori della letteratura, a partire da Omero, è quello di diventare “anonimi” rispetto alle loro opere, nella quali trovano riflesso epoche e civiltà intere: le tracce dell’autore dell’”Odissea”,  ammesso che di uno solo si tratti, si sono perse nella notte dei tempi, la questione dell’identità di Shakespeare è meno problematica. Conosciamo infatti il dove e il quando: siamo nella Londra del XVII secolo, periodo elisabettiano,...

voto al film: lao assegna il voto mediocre a Anonymous (2011)

1 commento
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20 novembre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Anonymous"
Carlo Ceruti

La storia è interessante ed intrigante, la tensione drammatica abbonda ed è sinceramente difficile non farsi coinvolgere. Emmerich dimostra ancora una volta d'essere un regista versatile e riesce a tirare fuori il meglio dagli attori. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:2 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Anonymous (2011)



20 novembre 2011 Opinione di bufera su "Anonymous"
bufera

Il film è roboante, grandioso negli scenari, interni ed esterni, in alcuni effetti nelle riprese di massa e nella fotografia, che riesce a far seguire gli intrighi, i misteri, le crudeltà, con una voluta parsimonia di luci livide. Le atmosfere apocalittiche perfezionano l'aspetto tecnico stilistico che ci si aspettava da Emmerich che, questa volta, si accosta ad un genere storico-biografico, peraltro discusso, di cui abbraccia la tesi più improbabile, aggiungendo  elementi di spettacolo...

voto al film: bufera assegna il voto buono a Anonymous (2011)

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18 novembre 2011 Opinione di lorenzodg su "Anonymous"
lorenzodg

“Anonymous” (id., 2011), film di Roland Emmerich (quattordicesima pellicola) che si infila nell’escursus (quasi) storico abbandonando (per ora) catastrofismi vari e pericoli a dismisura. Un lungometraggio costruito e ricostruito con arguzia, intensità e intrigo; un Emmerich che non t’aspetti e che vira verso un racconto con stereotipi lontani e un resoconto teatrale molto indovinato. Scene e scenografie di grande effetto (pur con un accenno a inquadrature fuori posto con uso di...

voto al film: lorenzodg assegna il voto buono a Anonymous (2011)

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