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Capodanno a New York (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Capodanno a New York: assente
Ritmo ritmo in Capodanno a New York: assente
Impegno impegno in Capodanno a New York: assente
Tensione tensione in Capodanno a New York: assente
Erotismo erotismo in Capodanno a New York: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Capodanno a New York (voti: 18 media: 2,00) 18

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locandina di Capodanno a New York

Trailer Italiano Ufficiale

Capodanno a New York Trailer Italiano Ufficialeplay

12/12/2011

Box office Usa e resto del mondo

Box office UsaSi poteva immaginare che “Capodanno a New York” non avrebbe fatto sfracelli al box office, ma un risultato così disastroso non era minimamente prevedibile....

di degoffro

La trama

La notte di Capodanno a New York alcune persone troveranno ognuna un motivo in più per celebrare la ricorrenza: da Claire, responsabile degli addobbi di Times Square, a una donna intenzionate a far venire al mondo il primo bambino dell’anno nuovo; dal cantante  che si esibirà per il concerto di mezzanotte, destinato a incontrare una sua vecchia fiamma, a Ingrid, segretaria cinquantenne che trova conforto psicologico in Paul, un giovane fattorino; da Kate, neo divorziata con figlia adolescente al carico, che prospetta un incontro al buio al bel Randy da sempre restio ai festeggiamenti, passando per un malato terminale, accudito da una solerte infermiera. 

«La telecamera potrebbero anche mettermela nella patata, ne varrebbe la pena»: Jessica Biel sembra involontariamente alludere all’importanza della regia, marginale a dir poco nell’affannoso tentativo di imprimere carisma agli sciapi attori più giovani (tra i quali l’ex bimba di Little Miss Sunshine Abigail Breslin) e di rivitalizzare quelli in cronica senilità espressiva. E le note di Bon Jovi suonano come una marcia funebre per la defunta commedia Usa.

La recensione di FilmTv

Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 52/2011

A ognuno il suo cinepanettone luccicante, plastificato e distante mille miglia dai problemi del mondo reale. Garry Marshall, una volta cantore di favole sentimentali di culto quali Pretty Woman e Paura d’amare, da qualche tempo si è riciclato come corrispettivo americano del nostro Neri Parenti, e dopo il San Valentino di Appuntamento con l’amore regala un’altra sarabanda corale di volti noti in imbarazzanti performance alimentari. Il pretesto narrativo è la notte di Capodanno a Times Square, dove tradizione impone che dal 1907 venga fatta cadere la sfera di cristallo Waterford. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 07/01/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto pessimo

ELOGIO DELLA PALLA.

Piallata di ogni senso della misura e della credibilità da una sceneggiatura che definire ridicola è un eufemismo bell’e buono, quest’ennesima inutile commedia romantica è una pagliacciata alimentar/sentimental/demental d’inusitata bruttura, impudenza e pochezza.
Spettacolo caotico e squilibrato, scontato oltre ogni (in)umana immaginazione e limpidamente fasullo sin nelle sue intime fondamenta, è un’orchestrazione schizzata (della più fetida melma) di aberranti figurine-ine-ine che ruotano confusamente e maldestramente attorno a questa grande palla luminosa che domina Times Square.
La palla è l’unico elemento dell’intero film a mostrare un minimo di vita e qualche segno di capacità artistiche. La più espressiva tra tutte le stelle (cadenti o già franate fragorosamente) del malassortito cast. Per dire.
Non è che si voglia criticare a tutti i costi la prevedibilità della trama o l’eccessiva sdolcinatezza che impera/infesta indefessa rendendo l’atmosfera stucchevolmente asfittica, deprimente - è proprio la scadentissima realizzazione e messa in scena a scatenare un (quasi) insostenibile moto di riprovazione e repulsione, destandoci dal molle sopore (in cui fluttueremmo volentieri anche qui) che prodotti similari ineluttabilmente inducono.
Opera corale con i vari episodi e personaggi che s’intrecciano goffamente: non ce n’è nessuno che si salva, tutti scritti in maniera oscena, misera, tant’è che si può solo decidere (giochino puerile) qual è il meno peggio. No, anzi, la scelta è troppo ardua, sicuramente il peggiore è quello che vede protagonisti l’inutile bambolo Zac Efron (dal colorito aragosta) e una Michelle Pfeiffer mai scesa così in basso. Infatti all’inizio la si vede piombare su dei sacchi dell’immondizia. Una (involontaria) metafora azzeccata, puteolente e profetica.
Quasi non ci si crede all’indicibile nutrita serie di mezzucci ed espedienti usati, come pure il bieco ricorso al pietismo e alla lacrima facile della vicenda che vede De Niro malato terminale e Halle Berry infermiera caritatevole che, in collegamento col marito marine in missione all’estero (non manca proprio niente) svela il suo lato sexy con un  vestitino da infarto. Maddai!!
Un abuso dietro l’altro, chiediamo a questo punto una condanna esemplare. Lo script, per dovere di informazione, è di Katherine Fugate, già al lavoro col regista Garry Marshall nel precedente Valentine's Day, nonché creatrice della pessima reazionaria serie tv Army Wives.
Il vertice del ribrezzo però (diamo onore al merito) lo si raggiunge con la scena finale (della quale vi risparmio i dettagli) riguardante Sarah Jessica Parker, già presenza costantemente inquietante, appestante e rivoltante lungo tutta la pellicola. Fortuna che ci sono anche gli altri e il suo minutaggio è limitato perché regolato dal sistema di concessione di adeguato spazio alle altre star (immaginiamo la “sofferenza”, calcolatrice scientifico/soddisfacapricci alla mano). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Capodanno a New York


2 aprile 2012 Opinione di apemaga su "Capodanno a New York"
apemaga

Non è brutto, di più... E' l'emblema di quei poveracci che a Capodanno, per vari motivi stanno a casa a guardare la Tv che trasmette cenoni preregistrati e il presentatore di turno che trasmette il concerto (in diretta???)  con conto alla rovescia registrato a Novembre.

voto al film: apemaga assegna il voto pessimo a Capodanno a New York (2011)


27 febbraio 2012 Opinione di Valeboxe su "Capodanno a New York"
Valeboxe

Non spreco neanche tante parole, uno spudorato tentativo di imitazione di copiare il film commedia-romantico "Love Actually" di alcuni anni fa, intrecciando personaggi,luoghi e vicende tutte a sè; riunendo un cast ricco e lussurreggiante da Michelle Pfeiffer a un Robert De Niro costretto a recitare evidentemente. 4

voto al film: Valeboxe assegna il voto pessimo a Capodanno a New York (2011)



9 gennaio 2012 Opinione di willardwaldo su "Capodanno a New York"
willardwaldo

Commedia alquanto mediocre, che vincerà al botteghino solo per il periodo dell'anno (attinente al titolo) in cui esce nelle sale e, soprattutto, per il notevole cast che solo il nome alla regia di Garry "Pretty Woman" Marshall riesce a tirarsi dietro. Evitabile.

voto al film: willardwaldo assegna il voto mediocre a Capodanno a New York (2011)

nessun commento
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7 gennaio 2012 Opinione di Stefano L su "Capodanno a New York"
Stefano L

Semplicemente un altro "film" completamente inutile. Niente trama (vederlo da metà non cambia assolutamente nulla), niente personaggi (se si devono prendere in considerazione i canoni del cinema vero), script miserabile ed estetica videoclippara. Più o meno ai livelli dei cinepanettoni. Pessimo. Voto: 1,5

voto al film: Stefano L assegna il voto pessimo a Capodanno a New York (2011)

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7 gennaio 2012 Opinione di M Valdemar su "Capodanno a New York"
M Valdemar

ELOGIO DELLA PALLA. Piallata di ogni senso della misura e della credibilità da una sceneggiatura che definire ridicola è un eufemismo bell’e buono, quest’ennesima inutile commedia romantica è una pagliacciata alimentar/sentimental/demental d’inusitata bruttura, impudenza e pochezza. Spettacolo caotico e squilibrato, scontato oltre ogni (in)umana immaginazione e limpidamente fasullo sin nelle sue intime fondamenta, è un’orchestrazione schizzata (della più fetida melma) di...

voto al film: M Valdemar assegna il voto pessimo a Capodanno a New York (2011)

2 commenti
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2 gennaio 2012 Opinione di Travis Bickle 1979 su "Capodanno a New York"
Travis Bickle 1979

No, non scherzerò affatto su questa strabiliante favola sentimentale di Garry Marshall, e, sebben, arcigni, m'ammuniterete con dosi ciniche, fetide di "realtà"  affinché, castrato, io non mi glassi di "pestilenziali zuccherosità", ma soffra in film "pentecostali", sarò qui, "impenitente", a soffiar come tramonti ambrati d'ariosa sensibilità, "malia" del mio charming come un Principe Azzurro in una magica Notte di battiti lievitati nell'amore, nella sua perseveranza e nella sua...

voto al film: Travis Bickle 1979 assegna il voto ottimo a Capodanno a New York (2011)

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29 dicembre 2011 Opinione di UScomedy su "Capodanno a New York"
UScomedy

Garry Marshall ("Pretty Woman"), dopo qualche anno di assenza dallo schermo (dal 2004 solo il televisivo e tribolato "Donne amici e tanti guai" con Lindsay Lohan), è tornato lo scorso anno con un film corale, "Appuntamento con l'amore", che riprende la lezione di "Love actually" con un cast all star e tante storie d'amore incrociate e parallele. "Capodanno a New York" riprende lo stesso canovaccio, aggiungendo ancora - se possibile - storie e personaggi: sono davvero difficili da ...

voto al film: UScomedy assegna il voto mediocre a Capodanno a New York (2011)

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