E ora dove andiamo? (2011)
Con Nadine Labaki, Claude Moussabwaa, Layla Akim, Antoinette Noufaily, Yvonne Maalouf
La trama
In un piccolo villaggio libanese, un gruppo di cinque vedove si incontrano tutti i giorni per recarsi al cimitero in cui sono sepolti i mariti. Fanno insieme il tragitto fino al luogo ma poi, una volta lì, prendono strade diverse: alcune di loro, velate e senza orpelli, si dirigono verso le tombe musulmane, le altre invece verso quelle cristiane. Hanno appianato le loro differenze culturali nel nome della pace e del quieto vivere comune. Saranno costrette a confrontarsi con la realtà circostante che presto minaccerà il loro spirito d’unione, anche con curiosi espedienti.
Il dramma sotto l'ottica della commedia
Lontana dall'idea di dover necessariamente raccontare con toni drammatici le differenze religiose che sono causa di scontri culturali nei Paesi dell'Estremo Oriente, la regista e attrice Nadine Labaki ha scelto i toni lievi della commedia ironica per offrire un punto di vista alternativo della situazione libanese. Originaria di Beirut e al suo secondo film da regista dopo l'apprezzato Caramel, la Labaki con E ora dove andiamo?, presentato in anteprima internazionale al Festival di Cannes 2011 dove ha riportato la menzione speciale del Fipresci, è riuscita a sbaragliare la concorrenza al Toronto Film Festival 2011, aggiudicandosi il premio come miglior film dell'anno.
«L’ironia si utilizza per affrontare le sfortune della vita, è una strategia di sopravvivenza, un modo per cercare di trovare la forza per riprendersi. In ogni caso, per me rappresenta una necessità. Desideravo che il film fosse una commedia più che un dramma e che riuscisse a provocare più risate che commozione», ha dichiarato la regista a proposito della scelta di ritornare ai toni della commedia, già usati nel suo precedente film.
La realizzazione
Essendo una storia corale in cui ad essere protagonista non è solo il gruppo di donne al centro della vicenda ma tutto il villaggio che la circonda, per la sua favola - come lei stessa ama definire il film - Nadine Labaki si è ritrovata a dirigere in molte scene una schiera di attori non professionisti, presi direttamente dalla strada, a cui è stato chiesto anche di cantare e ballare:
«Mi piace giocare con la realtà, mettere persone reali in situazioni reali e lasciare che loro creino la propria realtà. Mi piace sperimentare usando i loro comportamenti, le loro voci, il loro modo di essere».
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 3/2012
L'opinione più votata
Di marlucche scritta il 26/01/2012 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
A parte questo però il film è troppo macchiettistico, ci sono dei momenti carini, le canzoni, gli sguardi, l'hashish.... Momenti perfetti per essere estrapolati e far bella mostra di sé su youtube.
Una cosa è una scena, una cosa è un film... qui la storia è veramente deboluccia.
"E ora dove andiamo?" che tra l'altro denuncia un finale totalmente irrisolto e da corto più che da opera finita ha il suo motivo di esistere nel fatto che la regista è una libanese dalla sensualità disarmante ma per il resto si assesta su una piattezza che rasenta la mediocrità.
I gusti so' gusti e non si discutono, ai miei amici è piaciuto. Meglio per loro, io in alcuni momenti ho anche chiuso gli occhi sperando di addormentarmi ma purtroppo non ci sono riuscita.
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [4]
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12 maggio 2012 Opinione di OGM su "E ora dove andiamo?"
I conflitti religiosi sono una piccola miseria umana. E sono, soprattutto, roba da uomini. Le donne ne sono apparentemente immuni. Nadine Labaki sostiene audacemente questa tesi in una commedia che, sostanzialmente, è una celebrazione dell’intuito femminile, che, in questo caso, si identifica con quel misto di sensibilità ed intraprendenza tipico di chi lascia perdere i precetti divini scritti nei libri sacri per vivere secondo natura e pensare con la propria testa. In uno sperduto...
voto al film: 
26 aprile 2012 Opinione di negro su "E ora dove andiamo?"
Diverte e riesce a trattare temi pesanti come i conflitti "religiosi" in modo serio senza cadere nella eccessiva drammaticità.
voto al film: 
29 gennaio 2012 Opinione di alan smithee su "E ora dove andiamo?"
Questo week end cinematografico e' caratterizzato soprattutto dalla presenza di donne forti e risolute. Dopo la Iron Lady, dopo la Luna de Il sentiero bosniaco, e' ora il turno del Libano della bella, sensuale ed impegnata Labaki. Qui nel suo film le donne salveranno il mondo. Gia' nel suo bel primo film Caramel le donne assumevano un comportamento ben piu' proattivo degli uomini, inerti, ingenui e fin troppo lavativi. Qui le donne (e due preti, uno cristiano e l'altro un imam musulmano)...
voto al film: 
26 gennaio 2012 Opinione di marlucche su "E ora dove andiamo?"
Sono contraria a queste operazioni stemperatorie di vicende drammatiche e sanguinose quindi la mia valutazione sicuramente risente di questa scarsa sintonia di base. A parte questo però il film è troppo macchiettistico, ci sono dei momenti carini, le canzoni, gli sguardi, l'hashish.... Momenti perfetti per essere estrapolati e far bella mostra di sé su youtube. Una cosa è una scena, una cosa è un film... qui la storia è veramente deboluccia. "E ora dove andiamo?" che tra l'altro...
voto al film: 
23 gennaio 2012 Opinione di zombi su "E ora dove andiamo?"
mi è piaciuto molto il film della labaki. mi è piaciuto ancor di più perchè non mi aspettavo granchè nonostante caramel mi fosse piaciuto. e invece evidentemente non me lo ricordavo caramel. questo suo continuo passare dal (sor)riso alla lacrima e alla disperazione mi ha ricordato certe sue soluzioni di caramel. all'odio e alla diversità non c'è soluzione. ci si odia e si è diversi. e in un buco di villaggio dove per trovare il segnale per vedere la televisione c'è da girare come...
voto al film: 
22 gennaio 2012 Opinione di giancarlo visitilli su "E ora dove andiamo?"
Come canne al vento, le donne, se ne stanno, ondeggianti nel deserto dei morti cristiani e mussulmani. All’inizio si ha l’impressione di rivedere alcune immagini del recente film di Wenders su Pina Bausch. Invece, si tratta della seconda opera della bellissima e bravissima regista libanese, Nadine Labaki (Caramel, 2007). Dal centro estetico di Beirut, Nadine, questa volta, ci trasporta fra le montagne mediorientali, dove vive una piccola comunità di uomini e di donne, divisa tra...
voto al film: 
22 gennaio 2012 Opinione di fralle su "E ora dove andiamo?"
MENO MALE CHE OGNI TANTO ESCE UN FILM COSI'
voto al film: 
22 gennaio 2012 Opinione di bufera su "E ora dove andiamo?"
Nadine Labaki è stata abile a confezionare questo film, pieno di citazioni non facilmente rintracciabili, a partire dalla locazione per continuare con l'impasto comico-drammatico, a tratti osè per arrivare al kitch dei falsi miracoli e a una straordinaria solidarietà femminile che raramente si trova. .E' vero che il contesto è una terra straziata dalle guerre di religione e le madri sono pronte a tutto, ma è anche vero che la loro trovata per evitare ulteriori massacri è...
voto al film: 
21 gennaio 2012 Opinione di leporello su "E ora dove andiamo?"
Mah, sarà…. A me, ‘sta storia delle donne che salvano il mondo c’han già provato a vendermela, non me la sono bevuta e non me la bevo nemmeno stavolta. Tanto più che il sapore (e colore) seppiato di questo film non ha niente di originale: già assaggiati i manicaretti anestetizzanti furbescamente confezionati a colpi di anche, già viste le ballerine sul pullman in panne che stordiscono la popolazione maschile, già masticato il paesino mediorientale dove piomba il segnale incerto...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [3]
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