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E ora dove andiamo? (2011)

[Et maintenant, on va où?, Francia, Libano 2011, Commedia, durata 110']   Regia di Nadine Labaki
Con Nadine Labaki, Claude Moussabwaa, Layla Akim, Antoinette Noufaily, Yvonne Maalouf



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in E ora dove andiamo?: presente
Ritmo ritmo in E ora dove andiamo?: presente
Impegno impegno in E ora dove andiamo?: forte
Tensione tensione in E ora dove andiamo?: minimo
Erotismo erotismo in E ora dove andiamo?: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a E ora dove andiamo?

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a E ora dove andiamo? (voti: 16 media: 3,75) 16

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locandina di E ora dove andiamo?

Clip 4 | Un grande sforzo

E ora dove andiamo? Clip 4 | Un grande sforzoplay

La trama

In un piccolo villaggio libanese, un gruppo di cinque vedove si incontrano tutti i giorni per recarsi al cimitero in cui sono sepolti i mariti. Fanno insieme il tragitto fino al luogo ma poi, una volta lì, prendono strade diverse: alcune di loro, velate e senza orpelli, si dirigono verso le tombe musulmane, le altre invece verso quelle cristiane. Hanno appianato le loro differenze culturali nel nome della pace e del quieto vivere comune. Saranno costrette a confrontarsi con la realtà circostante che presto minaccerà il loro spirito d’unione, anche con curiosi espedienti.  

Il dramma sotto l'ottica della commedia

 

Lontana dall'idea di dover necessariamente raccontare con toni drammatici le differenze religiose che sono causa di scontri culturali nei Paesi dell'Estremo Oriente, la regista e attrice Nadine Labaki ha scelto i toni lievi della commedia ironica per offrire un punto di vista alternativo della situazione libanese. Originaria di Beirut e al suo secondo film da regista dopo l'apprezzato Caramel, la Labaki con E ora dove andiamo?, presentato in anteprima internazionale al Festival di Cannes 2011 dove ha riportato la menzione speciale del Fipresci, è riuscita a sbaragliare la concorrenza al Toronto Film Festival 2011, aggiudicandosi il premio come miglior film dell'anno.

 

«L’ironia si utilizza per affrontare le sfortune della vita, è una strategia di sopravvivenza, un modo per cercare di trovare la forza per riprendersi. In ogni caso, per me rappresenta una necessità. Desideravo che il film fosse una commedia più che un dramma e che riuscisse a provocare più risate che commozione», ha dichiarato la regista a proposito della scelta di ritornare ai toni della commedia, già usati nel suo precedente film.

 

ESPANDI +

 

 

 

La realizzazione

Essendo una storia corale in cui ad essere protagonista non è solo il gruppo di donne al centro della vicenda ma tutto il villaggio che la circonda, per la sua favola - come lei stessa ama definire il film - Nadine Labaki si è ritrovata a dirigere in molte scene una schiera di attori non professionisti, presi direttamente dalla strada, a cui è stato chiesto anche di cantare e ballare:

«Mi piace giocare con la realtà, mettere persone reali in situazioni reali e lasciare che loro creino la propria realtà. Mi piace sperimentare usando i loro comportamenti, le loro voci, il loro modo di essere».

 

ESPANDI +

 

 

 

 

 

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 3/2012

In un villaggio libanese cinto d’assedio da mine antiuomo inesplose, una comunità di donne dall’orientamento religioso differente cerca di preservare la pace messa a repentaglio proprio dalle opposte fazioni: musulmani di qua, cristiani di là. La calunnia è un venticello e la violenza segue la sua irrazionale escalation, per smorzare il testosterone si arriva a chiamare un gruppo di discinte ballerine ucraine in modo che i litigiosi uomini abbiano altro a cui pensare. L’inventiva femminile non si ferma a questo, anzi la moglie del sindaco, per tenere a bada i suoi, finge persino di parlare in vece della Madonna, mettendo in bocca alla Vergine parole non esattamente caste. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di marlucche scritta il 26/01/2012 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto mediocre

Sono contraria a queste operazioni stemperatorie di vicende drammatiche e sanguinose quindi la mia valutazione sicuramente risente di questa scarsa sintonia di base.
A parte questo però il film è troppo macchiettistico, ci sono dei momenti carini, le canzoni, gli sguardi, l'hashish.... Momenti perfetti per essere estrapolati e far bella mostra di sé su youtube.
Una cosa è una scena, una cosa è un film... qui la storia è veramente deboluccia.
"E ora dove andiamo?" che tra l'altro denuncia un finale totalmente irrisolto e da corto più che da opera finita ha il suo motivo di esistere nel fatto che la regista è una libanese dalla sensualità disarmante ma per il resto si assesta su una piattezza che rasenta la mediocrità.
I gusti so' gusti e non si discutono, ai miei amici è piaciuto. Meglio per loro, io in alcuni momenti ho anche chiuso gli occhi sperando di addormentarmi ma purtroppo non ci sono riuscita.
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SI

Opinioni su E ora dove andiamo?


12 maggio 2012 Opinione di OGM su "E ora dove andiamo?"
OGM

I conflitti religiosi sono una piccola miseria umana. E sono, soprattutto, roba da uomini. Le donne ne sono apparentemente immuni. Nadine Labaki sostiene audacemente questa tesi in una commedia che, sostanzialmente, è una celebrazione dell’intuito femminile, che, in questo caso, si identifica con quel misto di sensibilità ed intraprendenza tipico di chi lascia perdere i precetti divini scritti nei libri sacri per  vivere secondo natura e pensare con la propria testa. In uno sperduto...

voto al film: OGM assegna il voto sufficiente a E ora dove andiamo? (2011)

nessun commento
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26 aprile 2012 Opinione di negro su "E ora dove andiamo?"
negro

Diverte e riesce a trattare temi pesanti come i conflitti "religiosi" in modo serio senza cadere nella eccessiva drammaticità. 

voto al film: negro assegna il voto sufficiente a E ora dove andiamo? (2011)



29 gennaio 2012 Opinione di alan smithee su "E ora dove andiamo?"
alan smithee

Questo week end cinematografico e' caratterizzato soprattutto dalla presenza di donne forti e risolute. Dopo la Iron Lady, dopo la Luna de Il sentiero bosniaco, e' ora il turno del Libano della bella, sensuale ed impegnata Labaki. Qui nel suo film le donne salveranno il mondo. Gia' nel suo bel primo film Caramel le donne assumevano un comportamento ben piu' proattivo degli uomini, inerti, ingenui e fin troppo lavativi. Qui le donne (e due preti, uno cristiano e l'altro un imam musulmano)...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a E ora dove andiamo? (2011)

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26 gennaio 2012 Opinione di marlucche su "E ora dove andiamo?"
marlucche

Sono contraria a queste operazioni stemperatorie di vicende drammatiche e sanguinose quindi la mia valutazione sicuramente risente di questa scarsa sintonia di base. A parte questo però il film è troppo macchiettistico, ci sono dei momenti carini, le canzoni, gli sguardi, l'hashish.... Momenti perfetti per essere estrapolati e far bella mostra di sé su youtube. Una cosa è una scena, una cosa è un film... qui la storia è veramente deboluccia. "E ora dove andiamo?" che tra l'altro...

voto al film: marlucche assegna il voto mediocre a E ora dove andiamo? (2011)

2 commenti
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23 gennaio 2012 Opinione di zombi su "E ora dove andiamo?"
zombi

mi è piaciuto molto il film della labaki. mi è piaciuto ancor di più perchè non mi aspettavo granchè nonostante caramel mi fosse piaciuto. e invece evidentemente non me lo ricordavo caramel. questo suo continuo passare dal (sor)riso alla lacrima e alla disperazione mi ha ricordato certe sue soluzioni di caramel. all'odio e alla diversità non c'è soluzione. ci si odia e si è diversi. e in un buco di villaggio dove per trovare il segnale per vedere la televisione c'è da girare come...

voto al film: zombi assegna il voto ottimo a E ora dove andiamo? (2011)

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22 gennaio 2012 Opinione di giancarlo visitilli su "E ora dove andiamo?"
giancarlo visitilli

Come canne al vento, le donne, se ne stanno, ondeggianti nel deserto dei morti cristiani e mussulmani. All’inizio si ha l’impressione di rivedere alcune immagini del recente film di Wenders su Pina Bausch. Invece, si tratta della seconda opera della bellissima e bravissima regista libanese, Nadine Labaki  (Caramel, 2007). Dal centro estetico di Beirut, Nadine, questa volta, ci trasporta fra le montagne mediorientali, dove vive una piccola comunità di uomini e di donne, divisa tra...

voto al film: giancarlo visitilli assegna il voto buono a E ora dove andiamo? (2011)

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22 gennaio 2012 Opinione di fralle su "E ora dove andiamo?"
fralle

MENO MALE CHE OGNI TANTO ESCE UN FILM COSI'

voto al film: fralle assegna il voto ottimo a E ora dove andiamo? (2011)


22 gennaio 2012 Opinione di bufera su "E ora dove andiamo?"
bufera

Nadine Labaki è stata abile a confezionare questo film, pieno di citazioni  non facilmente rintracciabili, a partire dalla locazione per continuare con l'impasto comico-drammatico, a tratti osè per arrivare al kitch dei falsi miracoli e a una straordinaria solidarietà femminile che raramente si trova. .E' vero che il contesto è una terra straziata dalle guerre di religione e le madri sono pronte a tutto, ma è anche vero che la loro trovata per evitare ulteriori massacri è...

voto al film: bufera assegna il voto sufficiente a E ora dove andiamo? (2011)

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21 gennaio 2012 Opinione di leporello su "E ora dove andiamo?"
leporello

Mah, sarà….  A me, ‘sta storia delle donne che salvano il mondo c’han già provato a vendermela, non me la sono bevuta e non me la bevo nemmeno stavolta. Tanto più che il sapore (e colore) seppiato di questo film non ha niente di originale: già assaggiati i manicaretti anestetizzanti furbescamente confezionati a colpi di anche, già viste le ballerine sul pullman in panne che stordiscono la popolazione maschile, già masticato il paesino mediorientale dove piomba il segnale incerto...

voto al film: leporello assegna il voto mediocre a E ora dove andiamo? (2011)

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