Paradiso amaro (2011)
Con George Clooney, Judy Greer, Matthew Lillard, Shailene Woodley, Beau Bridges, Robert Forster, Michael Ontkean, Rob Huebel, Mary Birdsong, Amara Miller, Nick Krause, Patricia Hastie, Barbara L. Southern
16/01/2012
Golden Globes 2012: I vincitori - Migliori film The Artist e Paradiso amaro. Premi anche per Scorsese, Allen, Madonna, Spielberg, Clooney e la Streep
Ci siamo. La stagione dei grandi premi è cominciata. La corsa agli Oscar ha preso il via con la consegna dei Golden Globes, i premi assegnati dalla stampa straniera (Hollywood Foreign...
di Spaggy
La trama
Matt King (George Clooney), marito indifferente e padre di due bambine, più che alla famiglia si è sempre dedicato alla sua carriera di avvocato e alla cura degli interessi economici derivanti dalla moltitudine di proprietà terriere alle Hawaii. Dopo che un incidente in barca nei pressi di Waikiki riduce la moglie in coma irreversibile, Matt scopre che la donna per anni ha condotto una doppia vita, tenendo in piedi una relazione con Brian, un venditore di immobili, residente nell’isola di Kauai. Intenzionato a conoscere il rivale, Matt decide di mettersi in viaggio insieme alle due figlie per recarsi dall’altro lato dell’arcipelago. Grazie al viaggio, l’avvocato rivaluterà tutto il passato rivoluzionando l’ordine delle sue priorità.
Attori nevrotici in micromondi disfunzionali, un tono grottesco ammaestrato, un equilibrio instabile tra pudore narrativo e paracula assenza di responsabilità (con armamentario d’ellissi, boutade e ukulele pronto a ovattare i rumori di tragedia). Pattern da cinema indie, con una differenza: Payne, alle didascaliche sentenze da Smemoranda, preferisce l’impaccio dell’eloquio, le parole che non dicono, ma quelle che nascondono la matassa dei pensieri.
La recensione di FilmTv
Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 7/2012
L'opinione più votata
Di lorenzodg scritta il 13/03/2012 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [14]
- positive [18]
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21 maggio 2012 Opinione di hank su "Paradiso amaro"
ambientazione esotica per un filmetto di serie b,dove tutto è lasciato al caso.un'idea debole,resa ancor più debole da una sceneggiatura dilettantesca. personaggi al limite dell'inverosimile .non diverte,nè commuove,riesce solo ad annoiare. clooney,goffo,invecchiato e legnoso,non lascia mai il segno.
voto al film: 
9 maggio 2012 Opinione di celbuk su "Paradiso amaro"
Ma no dai, ma sinceramente: qualcuno di voi s'è commosso veramente o si è sentito partecipe della vicenda? Un film che è una (voluta?) imitazione indie, con dialoghi ridicoli e personaggi che vogliono apparire politicamente scorretti ma che ottengono esattamente l'effetto opposto. Tutti a tribolare e ad affannarsi ma con stile, senza scomporsi, e se scappa la parolaccia... pazienza!, tanto in fondo, sotto sotto ma neanche troppo, hanno tutti il cuore d'oro, i padri sono...
voto al film: 
19 aprile 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Paradiso amaro"
Da che Clooney è divenuto Clooney la cognizione della sua funzione di personaggio pubblico lo ha pressoché sempre spinto a scelte etiche per i suoi film. Il piglio ambientalista della decisione ultima di questo Discendente, a salvare le sorti del Paradiso hawaiano del titolo italiano (per una volta quantomeno interessante), volge nella suddetta direzione. La pellicola è sghemba, furba, gigionesca, ma avanza con l'incedere zoppo e il look floreale di un freak indipendente che si mostra...
voto al film: 
15 aprile 2012 Opinione di ALCHEMILLA su "Paradiso amaro"
Non mi ha proprio convinto...
voto al film: 
6 aprile 2012 Opinione di Tarabas su "Paradiso amaro"
Weekend di famiglia alle Hawaii con la moribonda. Troppo cinico? Ok, diciamo allora che è una storia di famiglia in cui un evento drammatico fa da catalizzatore alle reazioni tra i protagonisti. Già visto? In effetti, sì. In realtà, il film è ben scritto, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi (specialmente quelli minori, mentre altri, come Syd, suonano artificiosi). Però la sensazione è di un'operazione troppo pensata e poco autentica, con troppi momenti in cui il...
voto al film: 
23 marzo 2012 Opinione di barabbovich su "Paradiso amaro"
Lo schema dei film di Alexander Payne è sempre lo stesso: che si tratti della morte improvvisa della moglie (come in A proposito di Schmidt), dell'addio al celibato (come in Sideways) o di un incidente occorso alla moglie in occasione di uno sport estremo, come in questo Paradiso amaro, c'è sempre qualcosa che fa da innesco al tema del viaggio. Che è ovviamente un viaggio anche e soprattutto metaforico, alla ricerca di se stessi. Matt King (Clooney), che vive alle Hawaii e ha ereditato...
voto al film: 
16 marzo 2012 Opinione di LAMPUR su "Paradiso amaro"
Io già non trovo particolarmente paradisiache le Hawaii, amareggiatemele pure... “Non è facile essere tristi ai tropici. Scommetto che nelle grandi città puoi andartene in giro per strada con lo sguardo accigliato e nessuno verrà mai a chiederti cos'è che non va o a incoraggiarti a sorrider, ma qui è come se tutti pensassero che è una fortuna vivere alle Hawaii; il paradiso regna sovrano. Per quanto mi riguarda, il paradiso può andarsi a farsi fottere.” Questo l'esordio del...
voto al film: 
15 marzo 2012 Opinione di cippags su "Paradiso amaro"
Non un film eccelso e francamente non una delle migliori interpretazioni di Clooney. Notevole invece la prova della figlia maggiore interpretata da Shailene Woodley.
voto al film: 
13 marzo 2012 Opinione di lorenzodg su "Paradiso amaro"
“Paradiso amaro” (The Descendants, 2011) è il quinto lungometraggio di Alexander Payne. Al regista del Nebraska piace girare il suo Paese: sempre con tono ridente e delicato con nascondimenti di personaggi di varia umanità. Insomma un piglio autoriale ma nello stesso tempo con un disincanto giusto (è il caso di “Sideways”, 2004) e un fervore interiore lasciato agli amici (come in “About Schmidt”, 2002). Una regia che lambisce le corde emozionali e gli stralci lontani del...
voto al film: 
5 marzo 2012 Opinione di wfrcrd su "Paradiso amaro"
LA MIA SCHEDA PERSONALE : (voti da 0 a 10) SOGGETTO: 5 RECITAZIONE: 6 ( 9 al personaggio della figlia ) SCENOGRAFIA/FOTOGRAFIA/EFFETTI SPECIALI: 6 NOTE: il tema e' profondo, ma il film e' clamorosamente povero di contenuti, e lento.
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [14]
- positive [18]
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