Dark Shadows (2012)
Con Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Eva Green, Michelle Pfeiffer, Chloe Moretz, Jackie Earle Haley, Jonny Lee Miller, Thomas McDonell, Bella Heathcote, Gulliver McGrath, Christopher Lee, Alice Cooper, Hannah Murray
21/05/2012
Box Office Italia, weekend 18/20 maggio 2012: La Coppa Italia al cinema
Niente di nuovo sul fronte occidentale, verrebbe da dire. Dark Shadows era e Dark Shadows è rimasto. Le nuove uscite erano troppo deboli per scalfire il primo posto occupato dalla coppia...
di Spaggy
La trama
Sul finire del Settecento, il ricco e prepotente Barnabas (Johnny Depp), playboy incallito e figlio di una coppia di immigrati inglesi che hanno fatto fortuna in America, viene trasformato in vampiro e seppellito vivo dalla bella Angelique (Eva Green), una strega che lo punisce per averle spezzato il cuore. Due secoli dopo, nel 1972, uscito dalla bara aperta da degli scavi, si mette sulle tracce dei suoi discendenti, ritrovandosi alle prese con una serie di inquietanti personaggi e con oscuri segreti che hanno spinto la matriarca Elizabeth (Michelle Pfeiffer) a chiedere l’aiuto della psichiatra Julia Hoffman (Helena Bonham Carter).
Dopo un’opera di (dis)umanità disturbante (Sweeney Todd) e un’Alice povera di Meraviglie, Burton si abbandona al piacere debordante e allucinato del divertissement. Non c’è nulla da prendere sul serio, in questa storia semplice di amore disperato e legami di sangue che schizza come un’opera d’arte moderna su cornice ottocentesca. La derivazione telefilmica è brillantemente assecondata con un disegno da soap opera. Flower Power su passioni ardenti (consumate su canzoni di Barry White!), sovrumano cameo di Alice Cooper e una ipnotica, tragica Eva Green platinata che tende il suo marcio cuore fluorescente oltre lo schermo.
UN ORRORE DI SOAP OPERA
Un riluttante vampiro dal fascino irresistibile, una ragazza ingenua che se ne innamora e un'altra più maliarda che si rivela essere una strega, una strana famiglia che vive in un antico e raccapricciante palazzo in decadenza: erano questi i tratti distintivi di Dark Shadows, una popolare soap opera che, a fine anni Sessanta, incatenò davanti al piccolo schermo milioni di spettatori, attratti dal mix di elementi gotici, mistero, romanticismo e melodramma. Le avventure della famiglia Collins divennero in un'epoca in cui non esistavano dvd o videocassette un appuntamento fisso da non mancare, elevandosi in breve tempo al rango di cult televisivo amato da intere generazioni.
IL VAMPIRO IMPAURITO
Adattare la soap opera per il grande schermo significava innanzitutto mantenerne inalterato lo spirito grottesco di base e cercare di ridurre una storia che si evolve in 1200 episodi televisivi, senza volerne però fare qualcosa da destinare ai soli estimatori. Nello scrivere la sceneggiatura, Seth Grahame-Smith ha voluto che non ci fossero momenti di paura vera e propria o troppa attenzione per le storie d'amore e gli elementi da commedia, puntando più che altro sul divertimento generato tessendo elementi di umorismo e orrore. Gran parte dell'umorismo di Dark Shadows nasce già nell'antefatto della vicenda, quando Barnabas Collins, nel XVIII secolo, dichiarando il suo amore per l'eterea Josette, spezza il cuore della strega Angelique. Questa si vendica uccidendo la ragazza e condannando lui alla vita eterna da vampiro sepolto per sempre dentro una bara.
DIVENTARE BARNABAS
Il personaggio del vampiro Barnabas Collins fu ideato da Dan Curtis e portato al successo da Jonathan Frid, protagonista della soap opera. Introdotto quasi un anno dopo l'esordio della serie, ha totalmente rivitalizzato gli ascolti tanto che gli sceneggiatori scelsero di puntare su di lui per il dipanarsi della storia, realizzando qualcosa di anomalo e innovativo per i tempi: non era infatti alquanto comune avere come protagonista un vampiro e per di più in fascia pomeridiana, quando anche i bambini erano davanti alla televisione. Per scelta dello stesso Dan Curtis, a prestargli volto al cinema è un istrionico Johnny Depp, che coltivava il sogno di interpretare Barnabas da metà degli anni Duemila, quando aveva già cominciato a pensare a un film tratto da Dark Shadows.
La recensione di FilmTv
Di Chiara Bruno - FilmTV n. 20/2012
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 13/05/2012 - utile per 26 utenti
Voto al film: 
Dark Shadows è un’opera tragicomica sublime ed il perché è semplice. Punto primo è un film che ha per soggetto una figura che affascina da sempre intere generazioni: quella del vampiro; punto secondo è stato diretto da uno di quei pochi registi rimasti al mondo dotati dell’abilità non comune di raccontare il cinema gotico mescolando bene tematiche opposte senza scadere nel retrogusto del kitsch o della demenzialità e della melensaggine e punto terzo, è palese di come in questo caso horror, magia, dramma, umorismo nero, poeticismo maledetto e romanticismo dark si fondano alla perfezione.
Purtroppo la versione doppiata non rende giustizia a quella originale: traduzione un tantino alterata e modificata, ottimi e suggestivi effetti eco di alcune frasi pronunciate dal protagonista-vampiro eliminati e doppiatori non all'altezza delle reali interpretazioni degli attori. Fabio Boccanera in primis a volte è perfetto nel doppiare il vampiro Barnabas, altre invece sembra che si stia confondendo credendo forse di stare doppiando ancora Jack Sparrow. Ma i doppiatori del servo un po' idiota di Barnabas (che spesso non si capisce nemmeno cosa stia dicendo o cosa farfugli con quella sua orrenda pronuncia) e della psicologa sono anche peggiori - ma vabbè, agli estimatori del film basterà guardare la versione originale per risolvere il problema.
In questo caso, la tematica vampiresca che caratterizza il film, non riempie veramente o del tutto il piatto, ma non importa perché anche la serie televisiva a cui è ispirato si concentrava su tanti argomenti divaganti. Ci troviamo così di fronte ad una fiaba dark, che sempre in bilico fra comicità, fantasia e dramma sentimentale, più che concentrarsi su elementi come tensione, sangue e vampirismo, si concentra sull’isterico triangolo amoroso Barnabas-Angelique-Josette/Victoria. Sono loro e tutte le loro vicissitudini a rappresentare il fulcro della storia fra gelosie, possessività, ossessioni, vendette, stregonerie, maledizioni e ritorni dal passato...
Ma partiamo dall'inizio. Tim Burton ci regala un prologo talmente bello, che preso da solo già vale la metà del prezzo del biglietto. La sua introduzione della storia e dei personaggi principali infatti, è veramente ben fatta. Mostra in epoca settecentesca intrighi fra amanti voluti o rinnegati, gelosie, vendette, stregoneria, morte e dannazione con una classe che non ha nulla da invidiare neppure ai vecchi film della Hammer. Per non parlare delle magnifiche riprese dall’alto al basso che il geniale regista ci regala di alcuni dei più inquietanti e al tempo stesso fascinosi paesaggi scozzesi (le inquadrature del dirupo e delle onde del mare che invadono violentemente gli scogli tolgono quasi il fiato). ESPANDI +
- negative [4]
- sufficienti [8]
- positive [17]
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28 maggio 2012 Opinione di diomede917 su "Dark Shadows"
Dopo i colori sgargianti e un po’ kitch di Alce in Wonderland, Tim Burton ritorna al suo amato colore ombrato scuro….. Riprendendo un telefilm che ha accompagnato la sua adolescenza il regista ci riconduce nel suo universo gotico raccontando le gesta di Barabas Collins (interpretato dal suo feticcio Johnny Depp) condannato da una strega innamorata ma non ricambiata a rimanere vampiro per l’eternità e rinchiuso in una bara per quasi duecento anni. Sebbene Dark Shadows riunisca in...
voto al film: 
27 maggio 2012 Opinione di ethan su "Dark Shadows"
Imperfetto e discontinuo ma anche pieno di trovate divertenti, personaggi stravaganti - come nella migliore tradizione burtoniana - e un'atmosfera 'malsana' che fanno di 'Dark shadows' un film di sicuro interesse. Straordinari l'inizio gotico e la scena di sesso tra Barnabas - Johnny Depp e Angelique - Eva Green con in sottofondo la musica di Barry White e sempre lo stesso protagonista che, risvegliatosi dopo duecento anni, vedendo la M della nota catena di fast food, esclama 'Mefistofele!'....
voto al film: 
21 maggio 2012 Opinione di ROTOTOM su "Dark Shadows"
Dark Shadows è un omaggio all’omonima serie televisiva di Dan Curtis che ottenne grande successo a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70. Barnabas Collins, arrivato bambino nel Maine da colono inglese, nel 1752 si innamora di una ragazza, Josette ma rifiuta l’amore della strega Angelique (Eva Green) che lo maledice uccidendo i genitori, la promessa sposa e trasformando lui in vampiro. Rinchiuso in una bara e seppellito vivo, Barnabas viene riesumato per sbaglio nel 1972. Ritorna nel...
voto al film: 
21 maggio 2012 Opinione di marlucche su "Dark Shadows"
L'ennesima collaborazione tra Tim Burton e Johnny Depp non prometteva niente di buono dopo quella schifezza di Alice nel paese delle meraviglie. Il trucco pesante, poi, al quale sembra che il pirata dei Caraibi non possa più rinunciare, aggravava la situazione, infine i vampiri, uno degli argomenti più abusati degli ultimi anni... i presupposti erano veramente senza speranza, ci mancava solo il solito 3D posticcio che per fortuna ci è stato risparmiato. Dark shadows invece è pieno di...
voto al film: 
21 maggio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "Dark Shadows"
Un Tim Burton al suo meglio, mette a frutto tutte le sue energie ed il suo talento visionario al servizio di una storia interessante, originale, intelligente e divertente. "Dark shadows" è un miscuglio di almeno cinque generi: horror, commedia, fantasy, dramma e sentimento. Tutti perfettamente bilanciati, dato che non mancano né suspense, né gag divertenti, né tensione drammatica e la psicologia dei personaggi è abbastanza ben costruita. Ma la buona riuscita del film non sarebbe stata...
voto al film: 
21 maggio 2012 Opinione di grob su "Dark Shadows"
era da "Sleepy hollow" che non vedevo un Burton cosi' in forma,e potrei finire qui perchè siamo al cospetto di un capolavoro gotico- grottesco a cui si aggiunge l'ambientazione dei primi anni 70 con tutte le sue sfumature estetiche e musicali (grande il cameo di Alice Cooper).,Bravi tutti, finalmente qualcosa che spazza via tutti gli ultimi film fatti sui vampiri
voto al film: 
21 maggio 2012 Opinione di bradipo68 su "Dark Shadows"
Vi eravate persi qualcosa della carriera di Tim Burton? Non vi preoccupate che è arrivato Dark Shadows a risolvere tutti i problemi. Un inopinato riassunto delle puntate precedenti in cui il sodalizio Depp / Burton ripropone in scala ridotta tutta la poetica del regista. Pillole di universo burtoniano mescolate a una colonna sonora che infrangerà molti cuori a suon di evergreens e a un 'estetica gothic dark colorata di pop che si sposa perfettamente ai fumi hippy degli anni '70. Depp,...
voto al film: 
20 maggio 2012 Opinione di zombi su "Dark Shadows"
prima di dire che tim è tornato tra noi, aspetto di vederne altri due o tre di film, poichè da mars attacks di bei films ne ha fatti pocchi, per raggiungere l'apoteosi con il disarmante alice nel paese delle... che avrebbe dovuto essere il progetto per eccellenza burtoniano e invece.... dark shadows è un divertimento che il nostro si è permesso, così tanto per pazziare. una soap imbevuta del goticismo suo marchio di fabbrica, per fortuna non spinto a forza come nell'insopportabile alice...
voto al film: 
18 maggio 2012 Opinione di Fanny Sally su "Dark Shadows"
Tim Burton torna in splendida forma dirigendo una soprendentemente divertente commedia fantasy/horror che non cede ad un attimo di noia, mescolando vampirismo, sovrannaturale, romanticismo, e una sottile satira che è anche un omaggio alla cultura anni '70. Grande punto di forza, oltre all'inconfondibile stile visivo burtoniano, impreziosito da incantevoli scenografie valorizzate dall'ottima fotografia leggermente desaturata ma con grandi picchi di colore (vedi scena del ballo oppure il...
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