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The Son of No One (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Son of No One: assente
Ritmo ritmo in The Son of No One: presente
Impegno impegno in The Son of No One: minimo
Tensione tensione in The Son of No One: presente
Erotismo erotismo in The Son of No One: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a The Son of No One

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a The Son of No One (voti: 14 media: 2,50) 14

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locandina di The Son of No One

15/09/2011

"The Son of No One", il Trailer

A noi piace Dito Montiel, sì, davvero. Non so perché la sua ultima opera sia stata così fischiata all'ultimo Sundance Film Festival, molti critici hanno storto il naso...

di Travis Bickle 1979

La trama

Da bambino, Jonathan (Channing Tatum) era stato costretto per difendersi a uccidere due spacciatori del suo quartiere e ne aveva condiviso il segreto con l’amico Vinnie, che lo ha aiutato a nascondere i cadaveri, e con il detective Stanford (Al Pacino), collega del padre morto tempo prima, che lo ha coperto. Quindici anni dopo, Jonathan si è sposato con una giovane donna (Katie Holmes), da cui ha avuto una figlia, ed è diventato un poliziotto, mandato a lavorare nel proprio quartiere d’origine, ma i dettagli di quel passato segreto stanno per essere svelati da una fonte anonima, intenzionata a raccontare tutto a un’ambiziosa giornalista (Juliette Binoche). Prima che il mondo della polizia sia sconvolto da uno scandalo e che nel quartiere scoppi una guerriglia, dovrà scovare chi vuole metterlo nei guai.  

L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 19/12/2011 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Terza prova per l' incostante Dito Montiel che per l'occasione si dedica al poliziesco d'autore. Il figlio di nessuno citato nel titolo è un ragazzino bianco - soprannominato Milk - cresciuto fra violenze di vario tipo nel peggiore degrado del Queens. Privato della propria infanzia da tossici e malviventi di bassa lega, Milk tenta la fuga dal ghetto in compagnia di Vinnie, un instabile amichetto di colore, ma la tragedia è dietro l'angolo ed il tutto si risolve con ben due omicidi. A distanza di anni, ritroviamo Milk adulto, con famiglia a carico ed arruolato come agente di polizia. Mentre è in servizio, un' eccentrica giornalista inizia a pubblicare inquietanti lettere anonime che rimestano proprio in quel torbido passato dal quale lui tenta imperterrito di scappare. Teso e venato di noir quanto basta, il film di Montiel possiede diverse intuizioni registiche di rilievo e riesce ad essere efficacemente disturbante in entrambi i contesti temporali in cui la vicenda è svolta. Ben girato con sequenze ed inquadrature interessanti, il film del cineasta newyorkese rende bene l'atmosfera di corruzione, pochezza ed ineluttabilità che aleggiano nei quartieri malfamati della grande mela, muovendo accuse ben precise contro le forze dell'ordine,  ritenute intoccabili soprattutto dopo gli eventi dell' 11 settembre. I contenuti ci sono, lo stile anche, la sceneggiatura - firmata dallo stesso regista - è efficace per quanto scarna ed il cast è di quelli da grande occasione. Eppure qualcosa non funziona, i conti non tornano. "The son of No One" purtroppo è la conferma mancata di un autore o la conferma di un autore mancato. Nonostante infatti le buone premesse ed un discreto svolgimento, il lungometraggio di Montiel finisce con l'aggrovigliarsi sulle sue stesse velleità, complice un intreccio giallo elementare e prevedibile - nonostante un paio d'indizi fuorvianti - ma soprattutto vittima di un protagonista mai all'altezza come Channing Tatum. E' possibile che il ragazzo si debba ancora "formare" ma il carisma latita e di ciò ne risente l'intera pellicola nonostante la presenza di ottimi comprimari. Al Pacino gigioneggia con stile, Ray Liotta - ancora una volta- incarna alla perfezione la quinta essenza del marciume umano.
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SI

Opinioni su The Son of No One


12 gennaio 2012 Opinione di alan smithee su "The Son of No One"
alan smithee

Opera terza del buon regista, scrittore e pure musicista Dito Montiel, di padre nicaraguense e madre irlandese; film che potrebbe chiudere un trittico incentrato sul desiderio di riscatto di giovani del ceto piu' umile, dei ragazzi del ghetto popolare che grazie al carattere e alla forza di volonta' cercano a tutti i costi di emergere da un destino che li vede perdenti e destinati alla perdizione e allo sbando. Trilogia iniziata benissimo con il celebre "Guida per riconoscere i tuoi santi",...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a The Son of No One (2011)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

9 gennaio 2012 Opinione di emil su "The Son of No One"
emil

Montiel tiene in discreta tensione la vicenda. Un thriller a tratti noir che non convince a pieno, nonostante la presenza di Pacino ed un ottima prova di Tatum! 

voto al film: emil assegna il voto sufficiente a The Son of No One (2011)



1 gennaio 2012 Opinione di liganov su "The Son of No One"
liganov

film insulso e senza senso. uno spreco di grandi attori che non aggiungono e forse tolgono alla loro carriera fin qui onorata. Da uno spunto interessante ne esce una storia lenta e con molte falle e si resta alla fine del film con una domanda inquietante: perchè?

voto al film: liganov assegna il voto pessimo a The Son of No One (2011)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

23 dicembre 2011 Opinione di bradipo68 su "The Son of No One"
bradipo68

Il protagonista è un figlio di nessuno ma stavolta Matarazzo e il melodramma all'italiana non c'entrano. Questa è la solita storiaccia che affonda le radici in un trauma pregresso e che dietro un involucro moderno nasconde uno spirito molto anni 70,quelli in cui c'erano solo la legge e l'onore e la prima non era precisamente la cosa principale a cui si richiamavano i poliziotti. Però se tra i poliziotti più anziani metti gente come Ray Liotta e Al Pacino mentre tra i giovani metti un...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a The Son of No One (2011)

nessun commento
[utile per 7 utenti]


19 dicembre 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "The Son of No One"
Stuntman Miglio

Terza prova per l' incostante Dito Montiel che per l'occasione si dedica al poliziesco d'autore. Il figlio di nessuno citato nel titolo è un ragazzino bianco - soprannominato Milk - cresciuto fra violenze di vario tipo nel peggiore degrado del Queens. Privato della propria infanzia da tossici e malviventi di bassa lega, Milk tenta la fuga dal ghetto in compagnia di Vinnie, un instabile amichetto di colore, ma la tragedia è dietro l'angolo ed il tutto si risolve con ben due omicidi. A...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a The Son of No One (2011)

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