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Matrimonio a Parigi (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Matrimonio a Parigi: presente
Ritmo ritmo in Matrimonio a Parigi: presente
Impegno impegno in Matrimonio a Parigi: assente
Tensione tensione in Matrimonio a Parigi: assente
Erotismo erotismo in Matrimonio a Parigi: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Matrimonio a Parigi

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Matrimonio a Parigi (voti: 9 media: 1,67) 9

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locandina di Matrimonio a Parigi

Trailer Italiano Ufficiale

Matrimonio a Parigi Trailer Italiano Ufficialeplay

24/10/2011

Box Office Italia: 21/23 ottobre 2011 - Matrimonio a Parigi e la Tour Eiffel da dietro per tutti gli altri!

«Ti piace la Tour Eiffel?»«Da davanti, non da dietro!».Se nei prossimi giorni questa battuta vi verrà ripetuta fino alla nausea e non ne capite il perché,...

di Spaggy

La trama

La visita a Parigi si trasforma in un incubo senza fine per un imprenditore televisivo milanese (Massimo Boldi) e sua moglie (Paola Minaccioni), da sempre intenti a escogitare tutte le soluzioni utili per evitare il fisco e le tasse da pagare. Nella capitale francese per incontrare il figlio Mirko (Emanuele Bosi), i due si imbattono in Gennaro (Biagio Izzo), un finanziere del sud integerrimo e ligio al senso del dovere, in compagnia della moglie Costanza (Anna Maria Barbera). Provare a stargli lontano non sarà facile: sciaguratamente Mirko si è innamorato di Natalina (Diana Del Bufalo), la stralunata figlia dei due meridionali. E sarà l’inizio di una serie di sotterfugi ed equivoci, complicati dalla presenza di Ludovico (Massimo Ceccherini), un inventore sui generis che gira in parrucca bionda, e di François (Rocco Siffredi), un estroverso stilista dai gusti sessuali più che ambigui.  

Spunta Rocco Siffredi nella compagnia di giro del cinepanettone anticipato, e proprio come succede nell’hard, anche qui la storia è poco più che un pretesto. L’intrattenimento è più da caserma che per famiglie: c’è il classico boldiano della scena in toilette, ma in versione soft; Ceccherini, stavolta biondissimo, s’innamora della moglie di Boldi, Paola Minaccioni: finisce a trapanare (sì, proprio così) un manichino che le somiglia; Rocco, stilista con l’erre moscia, ma solo quella, glielo appoggia: «Ti piace la Tour Eiffel?».

La recensione di FilmTv

Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 43/2011

Spunta Rocco Siffredi nella compagnia di giro del cinepanettone anticipato, e proprio come succede nell’hard, anche qui la storia è poco più che un pretesto. Boldi fa l’imbonitore di Tele Lecco (risate), spot del Dura Minga, con buona pace della China Martini di Volpi e Calindri. Fa il furbetto del parrucchino e parte per Parigi per non pagare le tasse, ma sul treno confida per sbaglio le sue gesta all’integerrimo finanziere napoletano Biagio Izzo. Finiscono con le famiglie in una suite, incontrano il tassinaro Enzo Salvi («Mamma mia come sto»), mentre i loro figli flirtano fuori dal tempo, come ai tempi di Renato Salvatori e Marisa Allasio. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Roger Tornhill scritta il 27/10/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto mediocre


Massimo,
Ancora
Tu?
Rifiutiamo
Invito
Matrimonio,
Ogni
Natale
Immancabile
Ovvietà.

Anzichè

Peperonata
Anticipata
Riproporci
Innòvati,
Gioiremmo
Innumerevoli.
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SI

Opinioni su Matrimonio a Parigi


3 aprile 2012 Opinione di mm40 su "Matrimonio a Parigi"
mm40

"Me l'aspettavo più volgare" è l'unico tipo di commento positivo che si può fare a quest'ennesimo cinepanettone boldiano, diretto dall'immeritato figlio di Dino, Claudio Risi. Non che sia un film consigliabile alle educande, sia chiaro: fondamentalmente tutte le gag dei novanta (sarà un numero casuale, a questo punto viene da chiedersi?) minuti della pellicola ruotano attorno al sesso e agli istinti più bassi della carne, eppure davvero ci si poteva aspettare perfino di peggio. Certo,...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Matrimonio a Parigi (2011)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

16 febbraio 2012 Opinione di Booh su "Matrimonio a Parigi"
Booh

Ma no dai, uno dei migliori cinepattoni di Massimo Boldi. Ho appena finito di vederlo e mi ha fatto ridere tantissimo! Un film molto simpatico e divertente, da cui è molto notevole anche la musica recente! Mi ha sorpreso questo film, davvero molto bello!

voto al film: Booh assegna il voto buono a Matrimonio a Parigi (2011)



3 novembre 2011 Opinione di joanc04 su "Matrimonio a Parigi"
joanc04

Ho recitato e recito da molto tempo...dopo aver visto 10 minuti di questo film avevo voglia di strappare tutti gli attestati...questo è un vero e proprio attentato al cinema e teatro italiano,che ci fa spendere solo un sacco di soldi.Se questa è commedia...le vere commedie erano alcune di Fellini,ma anche Totò... Al giorno d'oggi,abbiamo completamente perso quel senso di commedia con la "c" maiuscola di un tempo!Poi alcuni giudicano comici come Ficarra e Picone o attori come...

voto al film: joanc04 assegna il voto pessimo a Matrimonio a Parigi (2011)


29 ottobre 2011 Opinione di resistenzalibera su "Matrimonio a Parigi"
resistenzalibera

Visto qualche sera fa perchè ero annoiato e gli altri film che davano al cinema li avevo già visti. Classica commedia all'italiana, buona per passare una serata in cui non si ha niente di meglio da fare. Comunque sia alcune scene mi hanno fatto ridere di gusto, ma nel complesso il film è lo stereotipo della comicità bassa da fine anno. 1 stella e mezza

voto al film: resistenzalibera assegna il voto pessimo a Matrimonio a Parigi (2011)



27 ottobre 2011 Opinione di Roger Tornhill su "Matrimonio a Parigi"
Roger Tornhill

Massimo, Ancora Tu? Rifiutiamo Invito Matrimonio, Ogni Natale Immancabile Ovvietà. Anzichè Peperonata Anticipata Riproporci Innòvati, Gioiremmo Innumerevoli.

voto al film: Roger Tornhill assegna il voto mediocre a Matrimonio a Parigi (2011)

nessun commento
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23 ottobre 2011 Opinione di kael80 su "Matrimonio a Parigi"
kael80

Meno peggio del solito, ma non ci allontaniamo di troppo. Sempre molto banale e scontato. Diciamo che il livello è quello dei "migliori" cinepanettoni. Rocco Siffredi dopo (o durante?) il porno si autoconsacra icona del trash. Product placement imbarazzante.

voto al film: kael80 assegna il voto mediocre a Matrimonio a Parigi (2011)

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