È nata una star? (2011)
Con Luciana Littizzetto, Rocco Papaleo, Pietro Castellitto, Michela Cescon, Gisella Burinato, Cristina Odasso, Alice Torriani
La trama
Marco (Pietro Castellitto) è un adolescente come gli altri che, senza particolari doti, sta cercando il suo scopo nella vita quando, resosi conto che la natura è stata particolarmente generosa nei suoi confronti, gira un film porno all'oscuro dei genitori (Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo). Una mattina, però, la madre trova nella cassetta della posta il video, lasciato appositamente da una vicina di casa, e scopre con stupore il segreto di Marco. Da quel momento, sentendosi in colpa, entrambi i genitori realizzano di conoscere poco il figlio e quella nuova realtà ma, mentre il padre rifiuta di accettare quanto successo, la madre comincia a preoccuparsi di tutto ciò che ruota intorno al porno, ad aspetti che un adolescente come Marco disconosce, come il riciclaggio di denaro, lo sfruttamento e la violenza.
Rifiutando la scorciatoia della farsa degli equivoci pornosoft - tentazione in cui quasi tutti i suoi colleghi sarebbero caduti - e cercando una riflessione lieve e, allo stesso tempo, profonda sulla difficoltà d’essere genitori e anche figli, magari senza troppe qualità, in questo bizzarro presente. Il regista riesce a raccontare una famiglia piccoloborghese che «voleva il figlio dottore» - ma non il Dr. Trombhouse! -, disorientata dalla sua mancanza di talento come dalla scoperta del suo “enorme” segreto. Si ride il giusto (non perdete il balletto di Papaleo, altro che foca), si riflette fuori dagli schemi.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 12/2012
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 03/04/2012 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Qui urge un deciso intervento legislativo/punitivo/spurgante della Lacrimosa per eccellenza: la ministra Fornero.
Che si mandino sui set cinematografici i finanzieri - agenti piangenti, modello Crying Freeman - ad espellere, sanzionare e terrorizzare i figli di, i fratelli di, i dirimpettai del cognato della cugina di.
Dite che non è possibile?
E allora teniamoci la star nascente che manco alla Rinascente lo scambierebbero col dado star.
Il soggetto in questione è Castellitto jr: aria sp(a)esata/assente/inebetita/tanto-c’è-papà-che-offre-per-tutti sta in scena come fosse in gita scolastica. Non recita (ma che pretese! e dove credi di stare, al cinema?): abbaia/balbetta/incespica le (per fortuna non molte) battute a disposizione. Indispone. Predispone agli inevitabili interrogativi: ci fa? [beh, un minimo di capacità c’è, allora]; ci è? [no comment]; ci abbiamo pure pagato dei soldi per vederlo? [che (con)cime che siamo!].
Per dare il senso delle proporzioni (che sta a tema col film): in un (involontario) lampo di cinema-verità che Béla Tarr nemmeno si sogna, la Littizzetto, appena vede il suddetto sullo schermo di casa nei panni del “Dr. Trombhouse” con perfetta carica espressiva (l’unica di tutta la pellicola) fa:
“ma guarda come recita! Sembra un cane!”.
Non me lo sono inventato.
Ma, come detto, la stella appena nata (morta) non si vede molto. I veri due protagonisti sono i più vecchi Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo, genitori (lei maestra, lui impiegato al Catasto) ch’entrano in crisi alla scoperta che il figlio - che loro stessi giudicano uno senza talento, a cui ripetere come in un mantra sospirante “va bene così" [altro cinema-verità … Tarr ne deve consumare di chilometri di pellicola ...] a ogni tentativo (che sia di studio o altro) fallito - si dedica alla nobile arte della pornografia in quanto superdotato.
E già qui siamo in ambito fantasy: ma dove li trovi ‘sti genitori che non esultano, che non brindano, che non lo sbandierino cafonamente ai quattro venti - magari prendendo a calci chiunque capiti a tiro - se è concessa alla propria prole una porzioncina della tanto benedetta notorietà (con la nemmeno celata speranza di un ritorno economico)?
Non è una famiglia tipo: è un tipo di famiglia in via di estinzione. Ne ha pure parlato Piero Angela nell’ultima puntata di Superquark. Per non parlare della fidanzatina buona samaritana che s’offre volontaria per dare una mano nell’allestimento della recita all’asilo.
Qua si accentuano reazioni, si esagerano azioni, si moltiplicano sventure. Si cerca l’eccesso per ottenere il successo: le risate del pubblico. Ma, a voler essere buoni (ma anche no), al più parte un ghigno, di brevissima durata. Le allusioni (soprattutto all’inizio, quando la madre dolente al supermercato vede forme falliche ovunque) si presentano puntuali, anche se va dato atto (almeno questo) che non sono troppo cariche, ed in generale non si fa leva su volgarità o bassi istinti pruriginosi. ESPANDI +
- negative [5]
- sufficienti [2]
- positive [2]
- leggi tutte le opinioni
9 aprile 2012 Opinione di cinema78 su "È nata una star?"
Classica commedia italiana senza trama e con interpreti televisivi. Prodotto di serie C.
voto al film: 
3 aprile 2012 Opinione di M Valdemar su "È nata una star?"
Di star d’ascendenza divino-nepotistica non se ne può più. Qui urge un deciso intervento legislativo/punitivo/spurgante della Lacrimosa per eccellenza: la ministra Fornero. Che si mandino sui set cinematografici i finanzieri - agenti piangenti, modello Crying Freeman - ad espellere, sanzionare e terrorizzare i figli di, i fratelli di, i dirimpettai del cognato della cugina di. Dite che non è possibile? E allora teniamoci la star nascente che manco alla Rinascente lo scambierebbero col...
voto al film: 
1 aprile 2012 Opinione di XANDER su "È nata una star?"
Personalmente ho trovato questo film una commedia molto gradevole che si fa ridere ma allo stesso tempo riflettere e non solo sul tema del porno. Certo la comicità e basata tutta su Papaleo - Littizzetto. Pietro Castellitto invece deve imparare a recitare. Consigliato per una serata relax, a patto che non avete bambini accanto.
voto al film: 
31 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "È nata una star?"
Sinceramente mi aspettavo molto di meno, la Littizzetto che ammiro e mi diverte in Tv, una delle rare figure!!, era purtroppo un handicap al cinema, perché troppo spesso il suo umorismo soggettivo è stato sfruttato al peggio al cinema, molto spesso, non riuscendo quasi mai a farle interpretare un personaggio credibile che superasse la personalità di questa attrice ed intrattenitrice. Diciamo subito che i dubbi ed i luoghi comuni possono avere condizionato il pubblico non poco, primo...
voto al film: 
31 marzo 2012 Opinione di negro su "È nata una star?"
Una discreta idea se non viene minimamente strutturata non basta. Le gag (alcune divertenti più per la mimica di Papaleo che per altro...) sono "tenute" assieme con lo sputo, per tutto il film si cerca di capirne la direzione ma arrivati al penoso finale se ne ha la conferma: non c'è!
voto al film: 
27 marzo 2012 Opinione di mc 5 su "È nata una star?"
Una delle commedie italiane più insulse che abbia mai visto. Film sciapo, moscio, di una bruttezza imbarazzante. Dico subito che per questa volta rinuncerò alle mie consuete pessimistiche considerazioni sullo stato del cinema italiano in forma di commedia. Anche perchè poi va detto che, a fronte di una pellicola inutile come questa, il cinema italiano sta mostrando segnali di risveglio davvero interessanti; volendo allargare lo sguardo anche ad altri generi, voglio qui citare tre titoli...
voto al film: 
26 marzo 2012 Opinione di alan smithee su "È nata una star?"
Curioso caso di trasposizione tutta italiana da un romanzo dell’inglesissimo brillante e celebre scrittore Nick Hornby, noto anche per le spesso riuscite rappresentazioni cinematografiche di alcune sue famose opere. Una famiglia normale come tante, alle porte di Torino: un padre impiegato all’Ufficio delle Entrate, la madre insegnante, e il figlio unico diciannovenne apprendista cuoco con esiti non proprio ispirati: nei suoi riguardi i genitori hanno tentato di trovare l’indirizzo...
voto al film: 
26 marzo 2012 Opinione di kael80 su "È nata una star?"
Film godibile e di buon gusto; come dice il recensore, sarebbe stato semlice buttarla sugli equivoci sessuali più pecorecci a manetta (vedi quella porcheria di Com'é bello Far l'Amore). Invece il film ha dalla sua l'interpretazione sobria e misurata di Papaleo e Littizzetto (davvero bravi) e una regia più che discreta, ottima nel sottolineare la surrealità di una vita ordinaria, scossa dall'imprevisto su cui ruota tutto il film. Detto questo, il film manca un po' di coraggio in fase di...
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [2]
- positive [2]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























