Ombre malesi (1940)
Con Bette Davis, Herbert Marshall, James Stephenson, Frieda Inescort
La trama
Amore extraconiugale con delitto e autopunizione secondo "giustizia".
Robert e Leslie vivono in una grande piantagione di caucciù presso Singapore. Robert è spesso assente e l'unione fra i due non è esattamente felice. Poi, un giorno, la donna uccide Hammond, un giovane inglese che abita nella zona. Interrogata dalla polizia, Leslie dichiara di aver agito per legittima difesa, mentre cercava di proteggersi da una aggressione a scopo sessuale. Ma la vedova dell'uomo è in possesso di una lettera che dimostra con piena evidenza che i due erano amanti da tempo.
Da un racconto di Somerset Maugha, forse il capolavoro dell'accoppiata Wyler/ Davis: un melodramma morboso e appassionante, di grande finezza psicologica e con un'atmosfera da incubo tropicale.
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 2010-10-25 11:15:41 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
W. Wyler ha mano fermissima nel delineare i movimenti, gli spazi esterni ed interiori, decisione implacabile nella direzione degli attori e soprattutto in quella della tensione, nella contrapposizione di personalità e di culture, quella occidentale (la legge, con un ottimo J. Stephenson) e quella orientale, così monolitica, forse tratteggiata in modo limitato ma inquietante e ben presente nella caratterizzazione, impersonata dalla figura dalle valenze metafisiche e fatali di una statuaria Gale Sondergaard, implacabile dipanatrice degli eventi, Parca decisiva e manipolatrice (se ci fermiamo all'omicidio di Leslie Crosbie, prima dell'arrivo del poliziotto, che d'altro canto non dà nemmeno l'ultima parola con decisione: l'alone di ambiguità resta).
Il fato e la tensione costante dall'inizio alla fine vengono commentate da una colonna sonora tra le migliori del viennese Max Steiner, costruita sul modello del leitmotiv con significato quanto mai pregnante, un esempio perfetto di equilibrio tra schema e significato: ondate cicliche e ossessive di frammenti melodici, folate oscure di archi, armonie torbide come le notti e i tormenti della Davis, esotismi dagli echi quasi pucciniani, crescendi strozzati improvvisamente e pronti a tenere alto il livello di guardia. 9 1/2
- sufficienti [1]
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2010-10-25 11:15:41 Opinione di kotrab su "Ombre malesi"
Esempio di eccellenza nel panorama dei prodotti migliori della "macchina" hollywoodiana (che travalica il piccolo compromesso degli ultimissimi secondi imposti dal codice Hays, manipolatore di artisti e percezione pubblica frutto del suo tempo) The Letter è in particolare un gioiello oscuro che brilla una luce, appunto, dalle ombre insite e cangianti, specchio dei risvolti interiori della vicenda, dell'ambientazione oppressiva del paesaggio tropicale e degli occhi incredibili di B....
voto al film: 
2009-09-25 13:21:26 Opinione di bubuwest su "Ombre malesi"
Punto di fusione perfetto tra il melodramma hollywoodiano e il film noir, il film di Wyler è un prodigio di intensità cinematografica che combina le dinamiche del plot, le grandi interpretazione del cast e le inquietanti atmosfere notturne tropicali restituendo l'immagine di un universo oscuro e quasi onirico, dove vengono a scontrarsi non solo bene e male, verità e menzogna, onestà e compromesso, ma anche due mondi culturali contrapposti. E così il film...
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2009-07-23 00:35:53 Opinione di bradipo68 su "Ombre malesi"
Una storia di ordinaria follia omicida si trasforma in una vivisezione di un matrimonio.Quello che colpisce di più di questo noir magnificamente recitato dall'immortale Bette Davis è lo stile visivamente raffinatissimo di Wyler,grandissimo esponente di alto artigianato cinematografico che in casi come questo arriva a essere quel grandissimo regista che pochi conoscono.Movimenti di macchina ridotti al minimo necessario,giochi di luce e ombra di incommensurabile bellezza,lunghe...
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2009-07-06 14:54:10 Opinione di OGM su "Ombre malesi"
La malizia assunta a essenza dell'intreccio. è questa prerogativa femminile - impersonata in modo austero e cristallino, senza alcuna frivolezza, da Bette Davis – a condurre il gioco in questo film. Eppure la protagonista non ha nulla della "femme fatale": è passionale ed impulsiva, ed usa l'astuzia solo per la sua sopravvivenza, mettendola, infine, al servizio della sua disperazione. La giungla malese è lo scenario ideale per questa storia che si avviluppa intorno...
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2009-07-01 18:02:31 Opinione di jonas su "Ombre malesi"
Fra i coloni britannici della Malesia, una donna uccide un uomo dichiarando di essersi difesa da un tentativo di violenza. Piano piano, però, emerge un’altra verità: da una lettera in possesso della vedova del morto (appunto “la lettera” del titolo originale, intorno a cui ruota tutta la vicenda) risulta chiaramente che si tratta di un delitto passionale. L’avvocato della donna riesce a farla assolvere ma il marito, che ignorava la sua relazione, ne esce sconvolto. Bel melodramma...
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2009-05-15 20:35:02 Opinione di Dalton su "Ombre malesi"
Capolavoro dimenticato di William Wyler. Tra dubbi e conclusioni apparenti, soggettive e misteri esotici, troviamo un manuale registico che anche Hitchcock saccheggerà a piene mani negli anni a venire. Magistrale ed indimenticabile la Davis.
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2008-09-27 18:22:17 Opinione di emmepi8 su "Ombre malesi"
Chi ama il cinema ed il melò e noir in particolare non può non vedere questo film e fare i conti con il genere. Un inzio da ricordare sempre, un ruolo femminile portato alle estreme conseguenze, una interiorità vissuta dalla Davis in maniera strepitosa, che va oltre i dialoghi, una intesa fra regista ed attrice davvero splendida. Atmosfera che tocca effetti morbosi forse irripetibili, che molti altri negli hanno provato a ricostruire; un gioco psicologico sottile e pieno di tensione.
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2008-08-03 16:33:51 Opinione di sasso67 su "Ombre malesi"
Un solido noir di Wyler, regista che sapeva il fatto suo e non aveva bisogno di gigantismi produttivi. Qui, parte del merito va anche alla magnetica prova di Bette Davis.
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2007-11-02 22:11:43 Opinione di luthien80 su "Ombre malesi"
Ogni noir che si rispetti possiede un cuore torbido e marcio, profondamente dark decadente, con echi pulp. Oltre agli elementi tipici del thriller c’è, quasi sempre, la componente amorosa, non romantica, ma violenta, passionale, quasi incontrollabile, spesso vera causa degli eventi delittuosi. Il film di Wyler racchiude tutte queste caratteristiche e si rivela un noir superbo a tinte loschissime, immerso in un’atmosfera esotica, cupa, soffocante. Lento, carico di suspense, accresciuta...
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2006-07-19 11:00:29 Opinione di PP su "Ombre malesi"
voto 7. Suggestivo noir d'atmosfera esotica, connotato da un robusto approfondimento della psicologia dei personaggi. Il film sconta una certa lentezza nello sviluppo narrativo, favorendo però l'emergere delle inquietudini interiori dei protagonisti. Da rivedere il doppiaggio, in particolare della Davis. Tra i doppiatori anche Alberto Sordi.
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