Papillon (1973)
Con Steve McQueen (I), Dustin Hoffman, Don Gordon, Victor Jory
La trama
I ripetuti e complessi tentativi di fuga di un recluso nel carcere della Guiana.
Papillon è condannato per omicidio e recluso nel carcere dell'Isola del Diavolo, nella Guiana. Diventa amico di Dega, un falsario relegato con lui in una giungla paludosa. Qui le condizioni di vita sono così insostenibili, che Papillon tenta di fuggire, ma viene riacciuffato. Riesce a rimanere in vita solo grazie a Dega, e tenta di fuggire di nuovo, insieme all'amico e a un altro compagno.Papillon viene nuovamente catturato, in India. Riportato all'Isola del Diavolo, diventato un relitto umano, vi ritrova Dega in preda alla follia. Ma l'ansia di libertà è più forte.
Dal romanzone di Henri Charrière, tratto dalla propria vera storia personale, un film spettacolare di grande successo diretto con correttezza ma soprattutto interpretato virtuosisticamente da due grandi attori.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 28/03/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Pellicola sostanziosa di matrice carceraria, ma alternativa a tanti altri film dello stesso genere per diverse caratteristiche salienti.
A partire dall’ambientazione naturale (le isole e le paludi della Guiana francese), passando ad alcuni dialoghi, e scene, di stampo più leggero e spensierato, per finire al rapporto di amicizia tra i due personaggi chiave, tratteggiato con molta cura.
Papillon (Steve McQueen) e Degà (Dustin Hoffman) sono due carcerati spediti in terre lontane a scontare le loro diverse pene.
Il primo sa affrontare le problematiche quotidiane della vita, il secondo è un falsario che sa usare la parola, ma che nelle situazioni di pericolo non si trova proprio a suo agio.
Si faranno vicendevolmente da spalla e cercheranno più volte la fuga impossibile, finendo sballottati da un isolamento all’altro, ma senza mai rinunciare al conseguimento della reale libertà anche quando questa pare una chimera irraggiungibile.
Il film è molto lungo (145 minuti netti nella versione che ho visto io), ricco di avvenimenti (tra fughe, morti cruente, battute e momenti di “evasione”) e raccordato con una buona solidità di fondo.
Convince parecchio il rapporto di amicizia inscenato, soprattutto commuove l’ultima parte, anche grazie ai due interpreti, molto diversi tra di loro, ma che riescono a trovare un amalgama importante.
Non mancano poi scelte coraggiose, pensando al 1973 si intende (vedi alcune angherie omosessuali ai danni di un carcerato), alternate a momenti quasi ilari (per esempio la cattura del coccodrillo) ed a altri molto duri (i due anni del primo isolamento di Papillon, presentati senza sconti).
Infine musiche molto coinvolgenti, ed altrettanto presenti, di Jerry Goldsmith, sia nei momenti di maggior concitazione, sia sopra i titoli di coda quando le terre protagoniste della vicenda vengono riprese dopo l’abbandono da parte dei francesi di queste crudeli prigioni a cielo aperto.
Insomma una pellicola muscolare che non dimentica affatto l’importanza del cuore e dei sentimenti più quotidiani, nella quale lo spettacolo è ampiamente garantito nonostante qualche lungaggine di troppo che però non è mai dettata dal caso.
Avvincente e senza fronzoli.
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [28]
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24 maggio 2012 Opinione di titania su "Papillon"
Per chi ama la vera evasione (che non è ovviamente la tanto esecrata evasione fiscale) sarà un piacere (come lo è stato per me) rivedere l'asciutto Steve e il piccolo Dustin alle prese con i rocamboleschi tentativi di fuga dal penitenziario della Guyana francese. Altri tempi, altre pene, altre fibre, si potrebbe dire, ma giustizia precaria e barcollante allora come adesso....
voto al film: 
28 marzo 2011 Opinione di supadany su "Papillon"
VOTO : 6/7. Pellicola sostanziosa di matrice carceraria, ma alternativa a tanti altri film dello stesso genere per diverse caratteristiche salienti. A partire dall’ambientazione naturale (le isole e le paludi della Guiana francese), passando ad alcuni dialoghi, e scene, di stampo più leggero e spensierato, per finire al rapporto di amicizia tra i due personaggi chiave, tratteggiato con molta cura. Papillon (Steve McQueen) e Degà (Dustin Hoffman) sono due carcerati...
voto al film: 
10 marzo 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Papillon"
Qualche rocambolesca e riuscita sequenza d'azione e le magistrali interpretazioni di McQueen e Hoffman non riscattano un film lento, ripetitivo, improbabile ed inverosimile. Non ha spessore alcuno è completamente votato allo spettacolo violento. Con una regia meno superficiale forse sarebbe potuto venire meglio. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:1 tensione:2
voto al film: 
19 febbraio 2011 Opinione di Matty9090 su "Papillon"
Un bel film, profondo quanto basta e soprattutto avventuroso! La lotta per la sopravvivenza nella colonia penale della Nuova Guinea, la dura legge dell'obbedienza a cui tutti gli stremati carcerati devono rispetto; tra questi si distingue l'astuto e coraggioso Papillon (un McQueen stra-tatuato) che andrà deliberatamente contro tutte le restrizioni, in una lotta verso la libertà, accompagnato da un giovane Hoffman. Esotiche le ambientazioni e molto bello l'intreccio.
voto al film: 
19 febbraio 2011 Opinione di scandoniano su "Papillon"
Papillon è un ergastolano, destinato a finire i suoi giorni sull’isola del diavolo, in un carcere della Guyana francese. Il suo sentimento di libertà però prevarica qualsiasi barriera e sfida qualsivoglia punizione. Nemmeno la decapitazione, punizione ultima per chi è recidivo nel tentare di evadere, lo spaventa. Le sue vicissitudini si perpetuano con intelligenza e disperazione. Quando finalmente evade (ma non sarà la volta definitiva), alla domanda...
voto al film: 
5 giugno 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Papillon"
Bel film avvincente e, nonostante il tema, mai troppo demoralizzante. La sopravvivenza di Steve McQueen al durissimo isolamento al buio è esaltante.
voto al film: 
15 marzo 2010 Opinione di OGM su "Papillon"
La Guyana delle colonie penali è il volto nero dell’esotismo; è il luogo selvaggio, ma non pittoresco, in cui il verde è il colore delle paludi e dei coccodrilli, mentre il blu è il colore di farfalle catturate e fatte oggetto di un losco commercio. Nella natura incontaminata l’uomo non ritrova la sua libertà primigenia, bensì, al contrario, vede il proprio corpo macerarsi nel fango, nel sudore e nel sangue. Il sadismo della...
voto al film: 
8 febbraio 2010 Opinione di annylennox su "Papillon"
Appena rivisto questo splendido film sul genere 'carcerario', comprato rimasterizzato.. Non me lo ricordavo.. Ottima la fotografia, bravissimi per quanto diversi i due protagonisti.. E rivedendolo ho pure colto un omaggio tra le righe a questo film in un corto carino della serie Sei Come Sei con Zingaretti.. Hasta luego..
voto al film: 
16 aprile 2009 Opinione di steveun su "Papillon"
Un bel film sicuramente da vedere, tratto da una storia vera e sostenuto da una sceneggiatura interessante, coinvolgente e appassionante, in cui il protagonista cerca in tutti i modi la liberta', nonostante i vari periodi di isolamento e condizioni di vita al limite della sopravvivenza durante gli anni di detenzione: grandi interpretazioni di McQueen e Hoffman.
voto al film: 
12 gennaio 2009 Opinione di chen kuan tai su "Papillon"
un avventuroso dramma carcerario che merita un giudizio positivo-
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [28]
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