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Permettete signora che ami vostra figlia? (1974)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Permettete signora che ami vostra figlia?: presente
Ritmo ritmo in Permettete signora che ami vostra figlia?: presente
Impegno impegno in Permettete signora che ami vostra figlia?: assente
Tensione tensione in Permettete signora che ami vostra figlia?: assente
Erotismo erotismo in Permettete signora che ami vostra figlia?: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Permettete signora che ami vostra figlia?

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Permettete signora che ami vostra figlia? (voti: 3 media: 3,00) 3

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locandina di Permettete signora che ami vostra figlia?

La trama

È difficile portare in scena la storia del Duce e di Claretta.

Gino Pistone, capocomico di una compagnia di provincia, sbarca il lunario come può. La compagnia si scioglie per colpa della primattrice e lui, per riunirla, ha un colpo di genio: portare in scena la vicenda di Mussolini e della sua ultima amante, Claretta Petacci. L'idea funziona, e Pistone si immedesima sin troppo nel ruolo del Duce.  

Le intenzioni satiriche di Polidoro, pur evidenti, vanno spesso a vuoto. Tognazzi che fa Pistone che fa Mussolini è l'unica cosa salvabile.

L'opinione più votata

Di mmciak scritta il 03/08/2011 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

"Permettete signora che ami vostra figlia?"
diretto nel 1974 da Gian Luigi Polidoro,
devo dire che non mi è dispiaciuto.

La storia racconta che Gino Pistone è
capocomico,regista e interprete
di una compagnia di provincia,
e sbarca il lunario come può.

Poi però la compagnia si scioglie
per colpa della primattrice e lui, per riunirla,
ha un idea che è un colpo di genio,
che è di portare in scena
la vicenda di Mussolini e della sua
ultima amante,Claretta Petacci.

L'idea funziona e i teatri si riempiono,
però Pistone si immedesima sin troppo nel ruolo del Duce.

Il Film prodotto da Carlo Ponti
si colloca nella nostra amata
"Commedia all'Italiana" ed è
un atto d'amore verso il teatro,
sulla scia di "Basta guardarla" di
Salce con le dovute  differenze,
e dove il protagonista assoluto
è un grandioso Ugo Tognazzi,
che come al solito con
la sua bravura offusca i comprimari,
e il titolo è presa dalla
frase che usò Mussolini per chiedere
alla madre di Claretta il consenso alla relazione.

Appena comincia il tutto si snoda subito verso Pistone,
che mette in scena con una compagnia con pochi soldi
una rappresentazione impegnata e dove il teatro
è mezzo vuoto,ma ormai alla prima attrice non gli
è ne frega molto e lascia la compagnia.

La sceneggiatura scritta dallo stesso regista
con Rafael Azcona e Leo Benvenuti,
la prima parte narra la crisi del teatro
per colpa della Tv che lo sta distruggendo e dove
la gente sembra di fregarsene di queste cose e
Pistone è innamorato della prima attrice,
ma è un farfallone e un dongiovanni
con le donne,nonostante sia sposato
con una di Napoli molto grassa e brutta.

Poi però a lui gli viene l'idea di mettere
in scena la storia di Mussolini e la Petacci
perché "il duce va sempre di moda"
e comincia a documentarsi su di lui
e la mette in scena con enorme successo.

E comincia la seconda parte che Pistone
si immedesima troppo nel personaggio e
si crede di essere il duce addirittura tagliandosi
i capelli a zero,parlando come lui e avendo
colpi di megalomania e a far la corsa alla
virilità.

Però devo dire che la seconda parte funziona meglio
della prima dove c'è qualche caduta di ritmo
e qualche volgarità fuori luogo.

Infatti dopo funziona perché la realtà
si miscela con la fantasia e l'ossessione
di Pistone aumenta a dismisura.

Da segnalare la buona direzione degli Attori
dove figurano anche:

Bernadette Lafont-Enrico Ameri-Felice Andreasi-: Peppino Lo Taglio
Gigi Ballista-Gianfranco Barra-Ernesto Colli-Rossana Di Lorenzo-
Franco Fabrizi-Luigi Leoni-Germano Longo-
Ettore Mattia-Quinto Parmeggiani-Franca Scagnetti-
Lia Tanzi-Maria Tedeschi e Pietro Tordi.

Invece nel reparto tecnico segnalerei
la bella Fotografia di Mario Vulpiani
e le musiche del maestro Carlo Rustichelli,
molto attivo all'epoca.

In conclusione un Film gradevole,
un atto d'amore verso il teatro
in crisi ma anche una satira
sul fascismo e l'allora
presente del nostro paese
(dove non è cambiato molto),
e che Tognazzi interpreta Pistone
che è uno dei suoi migliori personaggi,
e sceglie di fare un finale amaro e drammatico
su tutti i fronti che ha il sapore di beffa per lui,
e questo il regista lo sa trasmettere bene.

Il mio voto: 6,5.
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SI

Opinioni su Permettete signora che ami vostra figlia?


3 agosto 2011 Opinione di mmciak su "Permettete signora che ami vostra figlia?"
mmciak

"Permettete signora che ami vostra figlia?" diretto nel 1974 da Gian Luigi Polidoro, devo dire che non mi è dispiaciuto. La storia racconta che Gino Pistone è capocomico,regista e interprete di una compagnia di provincia, e sbarca il lunario come può. Poi però la compagnia si scioglie per colpa della primattrice e lui, per riunirla, ha un idea che è un colpo di genio, che è di portare in scena la vicenda di Mussolini e della sua ultima...

voto al film: mmciak assegna il voto sufficiente a Permettete signora che ami vostra figlia? (1974)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

26 ottobre 2010 Opinione di lonestar su "Permettete signora che ami vostra figlia?"
lonestar

Impressionante, bravissimo Tognazzi.

voto al film: lonestar assegna il voto buono a Permettete signora che ami vostra figlia? (1974)



27 giugno 2010 Opinione di mm40 su "Permettete signora che ami vostra figlia?"
mm40

C'è molto della commedia all'italiana (un'armata Brancaleone del teatro di provincia, un'impresa delirante ad opera di uno sgangherato gruppetto di mediocri), c'è un Tognazzi strepitoso (e non si sottovaluti mai il grande Franco Fabrizi), c'è la buona mano di Polidoro in regia, ci sono le musiche di Rustichelli e la sceneggiatura che porta le firme di Polidoro, Azcona, Benvenuti e De Bernardi. E' una - forse troppo semplicistica - parabola sulla degenerazione del potere,...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Permettete signora che ami vostra figlia? (1974)



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