Il piatto piange (1974)
Con Aldo Maccione, Agostina Belli, Andréa Ferréol, Erminio Macario
La trama
A Luino, nel periodo fascista, la cittadina sonnecchia e né le bravate squadriste né la voglia di divertirsi di una piccolo gruppo di vitelloni riescono a creare il benché minimo scompiglio. In compenso le principali personalità della città si ritrovano nella bisca clandestina gestita dal Berzi. Proprio la bisca diventa il contesto in cui affiorano le meschinità dei singoli.
Amaro ritratto della provincia italiana tratto dall'omonimo romanzo di Piero Chiara. La regia di Nuzzi è abbastanza anonima, ma la storia ha una forza tale da sorreggersi da sola. Ottimo Maccione.
L'opinione più discussa
Di sasso67 scritta il 01/05/2005
Voto al film: 
- negative [1]
- positive [3]
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20 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Il piatto piange"
1960, esce La dolce vita; fra i tre aiutoregisti compare anche il nome di Paolo Nuzzi: tanto basterà qualche anno dopo a lanciarlo nella carriera dietro la macchina da presa. Qualche esperienza televisiva e documentaria e quindi il debutto cinematografico vero e proprio con questo lavoro tratto dal romanzo omonimo di Piero Chiara e sceneggiato dallo scrittore, dal regista e da Maria Pia Sollima. E' una storia di Vitelloni ambientata in un paesino di provincia in stile Amarcord negli...
voto al film: 
12 aprile 2010 Opinione di bradipo68 su "Il piatto piange"
Un ritratto agrodolce della provincia italiana lombarda all'inizi degli anni 30.Epoca in cui il regime fascista ancora era "morbido" rispetto agli anni successivi,limitandosi nominalmente al controllo del territorio senza grosse restrizioni..A Luino i vari personaggi più in vista occupano le loro serate a giocare d'azzardo,le giornate a lavorare il meno possibile e a frequentaqre il locale casotto gestito da un apingue tenutaria.Vita immutata e immutabile in cui il Camola,segretario...
voto al film: 
11 marzo 2010 Opinione di hupp2000 su "Il piatto piange"
Stupisce che sia passato quasi inosservato questo prezioso film, firmato da un regista pressoché sconosciuto, ma interpretato da un meraviglioso Aldo Maccione, alle prese con uno dei personaggi più indovinati della sua lunga carriera. Uno dei pregi maggiori della pellicola consiste nell’essere riuscita a rendere uno spaccato convincente della provincia italiana sotto il fascismo senza alcun intento di impartire lezioni storico-politiche o di dimostrare una qualsivoglia...
voto al film: 
1 maggio 2005 Opinione di sasso67 su "Il piatto piange"
Direi che il film non è niente di più che un bozzetto, ma la satira si avverte e gli attori sono bravi, specialmente Maccione, Blier come prete democratico e la Beluzzi, la tabaccaia di "Amarcord" che, dopo una vita dedita alla prostituzione, muore in pace con Dio.
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