Il postino suona sempre due volte (1981)
Con Jack Nicholson, Jessica Lange, John Colicos, Michael Lerner
La trama
Durante gli anni Trenta, in un posto di ristoro per camionisti gestito da Mich e dalla moglie Cora, capita Frank, un vagabondo. Dopo non molto tempo Frank e Cora diventano amanti e, spinti dalla passione, decidono di attuare un'idea criminale: uccidere il marito di lei per potersi godere l'assicurazione. Quarta versione del romanzo di Cain, scritta da David Mamet e diretta da Rafelson che inserisce un tocco in più di realismo. Lo aiutano uno scatenato Nicholson e una convincente Lange. Memorabile la scena d'amore sul tavolo della cucina.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 03/01/2012 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
"La passione non ottiene mai il perdono." Pier Paolo Pasolini
I personaggi nei film di Bob Rafelson vivono per l'amore che provano per una donna. Però, ci sono due opere principali che si contrappongono per dimostrare questa tesi. La prima è Il Postino Suona Sempre Due Volte, dove il regista statunitense elabora una vita sessuale conservata attraverso l'adulterio con conseguente voglia di aprire una vera relazione. La seconda è Cinque Pezzi Facili, dove il protagonista è costretto a stare con una donna in particolare, con un comportamento da stupidella e che non fa altro che attirare la sua attenzione. Curiosamente, i due personaggi principali li interpreta entrambi Jack Nicholson, uno che di pazzia riguardo eventi mistici o tabù spirituali è esperto. La donna viene vista come carne da cuocere alla griglia ogniqualvolta abbiamo bisogno di eccitarci, viene messa in disparte per tutta la durata del film tranne nel bisogno più profondo. Nel finale di Cinque Pezzi Facili, un affranto Nicholson lascia da sola la sua ragazza ad una stazione di servizio, andandosene via in tutta corsa. Nell'incipit di Il Postino Suona Sempre Due Volte, lo stesso attore, con la stessa aria di prima, ritorna in un area di servizio e, incredibilmente, viene scaricato proprio dove lui aveva abbandonato la sua ragazza prima. Ho sempre considerato il film in questione come una sorta di seguito di Cinque Pezzi Facili, una redenzione, un nuovo infatuamento, un amara vita da ricominciare da dove si era finito.
La faccia del protagonista emette un brivido quando continua a fare smorfie contratte, quasi un tic ricorrente che ricorda quello del generale Turgidson in Dr. Strangelove di Stanley Kubrick. Il suo cappello è la protezione che lo accompagna per i 121 minuti che caratterizzano la pellicola. Quelle sigarette in bocca che fuma come un accanito sembrano muri di gomma che lasciano passare la lingua delle malcapitate donne che lo incontrano e che lo baciano. La verità è che tutto questo è finzione, un puro gioco intrattenuto da una voglia algida di trovare la donna della vita, l'anima diventa tersa nel soffire per il mancato amore. Dalla prima volta, Nicholson sembra ritornato sui propri passi per vendicare sè stesso e riprendersi la svampita fidanzata che aveva antecedentemente. Soltanto che quest'ultima è cresciuta, non è rimasta statica nei suoi atteggiamenti, non è ferma ad aspettare ancora quel suo amore che l'ha tradita. Invece, cosa fà il protagonista? Semplicemente, un uomo raccattato per strada, un vagabondo che con gli autostop pensa di andare, con la poca fortuna che possiede, avanti, alla ricerca di un lavoro per vivere. E' lui che, ora come ora, ha la mentalità regressa rispetto all'ultima volta. E' la realtà la cosa più dura che esiste nei lungometraggi di Bob Rafelson, la conseguenza non esiste tranne che per i ricchi, infatti, i poveri non hanno nessuna speranza.
Il triangolo che si forma dopo l'arrivo del protagonista è un languido ritorno alle origini, con gli uomini che si battono per le donne o viceversa. ESPANDI +
- sufficienti [3]
- positive [18]
- leggi tutte le opinioni
3 gennaio 2012 Opinione di stanley kubrick su "Il postino suona sempre due volte"
L'AMARA VITA "La passione non ottiene mai il perdono." Pier Paolo Pasolini I personaggi nei film di Bob Rafelson vivono per l'amore che provano per una donna. Però, ci sono due opere principali che si contrappongono per dimostrare questa tesi. La prima è Il Postino Suona Sempre Due Volte, dove il regista statunitense elabora una vita sessuale conservata attraverso l'adulterio con conseguente voglia di aprire una vera relazione. La seconda è Cinque Pezzi Facili, dove il...
voto al film: 
9 dicembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Il postino suona sempre due volte"
Più si va avanti, più ci si chiede cosa abbia fatto di questo film un osannato pezzo di cinema. La mia risposta alla fine è stata un bel nulla. NON è un gran pezzo di cinema, è un film decente con bravi interpreti ed una trama vista e rivista in mille altre trasposizioni cinematogratiche e letterarie. Basti ricordare l'ottimo La fiamma del peccato, di tutt'altra fattura ma trama molto simile. Deludente e sopravvalutato ma comunque godibile e con un finale interessante. Voto: 6,5.
voto al film: 
4 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "Il postino suona sempre due volte"
Che preziosa opportunita' mi si e' presentata ieri sera quando, di passaggio a Genova per lavoro, mi imbatto quasi a caso nella programmazione al cinema America di questo famosissimo e splendido film di Bob Rafelson, gran regista americano spesso in sordina e sottostimato, ma autore di film davvero preziosi e di alcuni capolavori degli anni '70 come Cinque pezzi facili, un autentico capolavoro. Tratto da un famoso romanzo di James Cain tradotto sullo schermo diverse volte, il testo ha...
voto al film: 
20 ottobre 2010 Opinione di Simon Hackman su "Il postino suona sempre due volte"
Un ottimo film remake di Bob Rafelson, tratto anche questo dal romanzo, del "Il postino suona sempre due volte" del 1946 che forse rimarra il suo migliore e il più ricordato! La regia e il resto del film è buono, ma la cosa migliora e che fà la differenza sono gli attori protagonista la Lange e Nicholson, al suo quarto film con il regista, che riescono a fare ottime prove sia per quanto riguarda le scene normali di recitazione...
voto al film: 
17 settembre 2010 Opinione di supadany su "Il postino suona sempre due volte"
VOTO : 7+. Un gran bel film questo di Rafelson che si avvale di una storia di base collaudata, e sceneggiata per l’occasione da un drammaturgo capace come David Mamet (che ci aggiunge qualcosa di suo puntando su tempi più appropriati per poter aggiungere connotazioni più morbose), oltre che di una coppia d’attori formidabile, in primis un ottimo Nicholson, che nel suo personaggio ci sguazza alla grande, senza dimenticarsi di una Lange convincente. Il film...
voto al film: 
18 gennaio 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Il postino suona sempre due volte"
Tutto funziona a meraviglia dagli attori alla regia. C'è parecchia suspense e tensione drammatica. Mai noioso. Memorabile. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:3 tensione:3 erotismo:2
voto al film: 
20 settembre 2009 Opinione di jonas su "Il postino suona sempre due volte"
Nuova versione del romanzo di James Cain. L’ambientazione resta opportunamente ferma agli anni ’30 della grande depressione, ma le facce di Jack Nicholson e Jessica Lange e la regia di Bob Rafelson sono inequivocabilmente anni ’70: il che significa qualche libertà espressiva in più (la famosa scena di sesso sul tavolo di cucina). Buon prodotto, anche se un po’ risaputo.
voto al film: 
10 settembre 2009 Opinione di mirkoleone su "Il postino suona sempre due volte"
Bel film, con un magico Jack Nicholson
voto al film: 
23 luglio 2008 Opinione di emmepi8 su "Il postino suona sempre due volte"
Abbiamo quattro versioni, e diciamo tutte valide, con qualche punta di eccellenza: la prima è francese di Pierre Chenal, abbastanza sconosciuta, la seconda è italiana ed è l'opera prima di Visconti, un capolavoro che anticipò il neorealismo, la terza di Garnett, con la Turner, ottimo film atmosfera noir e poi c'è questa di R%afelson, improntata su un'atmosfera torrida e sensuale, con due interpreti che sono un programma a parte. Al posto della Lange ci doveva essere Meryl Streep,...
voto al film: 
13 ottobre 2007 Opinione di lucaskiesling su "Il postino suona sempre due volte"
questa terza trasposizione del romanzo di james cain (1934) è senz'altro torbida ed efficace, un noir che ha toni da melodramma nella bellissima storia di passione fra Cora e Frank, personaggi a tutto tondo che sono il punto di forza della sceneggiatura di David Mamet, non per niente ottimo drammaturgo. La regia di Rafelson è riuscita, intensa, costruendo perfettamente l'interpretazione solida e sentita dei due protagonisti, splendidi Nicholson e Lange. La fotografia magica di Nykvist, che...
voto al film: 
- sufficienti [3]
- positive [18]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:
























