Rapina a mano armata (1956)
Con Sterling Hayden, Coleen Gray, Vince Edwards, Elisha Cook jr.
La trama
Un meccanismo ad orologeria, un colpo perfetto quasi fino all'ultimo.
John Clay, avanzo di galera ma con stile, sta organizzando un colpo a un ippodromo. Fanno parte della banda un poliziotto assillato dai creditori, un barista con tanto di moglie malata, un allibratore alcolizzato e un cassiere dell'ippodromo stesso. La rapina, condotta con meticolosa precisione, riesce, ma alla fine all'areoporto per colpa di un'odiosa signora e di un maledetto cagnolino....Raccontato così sembra un film quasi normale. In realtà Kubrick scombina ad arte la cronologia, Lucien Ballard fa piovere dall'alto tutte le luci e gli attori (straordinario Elisha Cook jr.) fanno il resto. Una parabola sulla sconfitta, il destino, gelida e geometrica come nessun noir. Il primo dei molti capolavori di Kubrick.
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 30/12/2010 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Se si pensa alla data di questo film (1956) ci si rende conto di quanto Kubrick fosse già avanti nel montaggio temporale e nella costruzione della sceneggiatura da un mediocre racconto noir di White dal titolo Clean Break. In effetti il ritmo frenetico e lo stato di crescente tensione sono ottenuti da Kubrick sccomponendo la storia in tanti segmenti e attraverso flashback e ripetizioni, moltiplicando i punti di vista e chiarendo i singoli ruoli dei protagonisti di una rapina all’Ippodromo. Pur tenendo presente il modello di John Huston (Giungla d’Asfalto) e le influenze della Dark Lady ripresa in parte dalla Fiamma del Peccato di Billy Wilder (con qualche spruzzatina del Fritz Lang de La donna del ritratto e un debito parziale col Kurosawa di Rashomon) Kubrick supera in parte i modelli sopra citati non solo nel montaggio a orologeria, freddo e razionale, ma anche nei dialoghi tra i personaggi, curati nei dettagli psicologici e assolutamente verosimili. Un esempio su tutti la frase che il lottatore russo Kola Kwariani esclama nel circolo degli scacchi all’amico Sterling Hayden sulla equivalenza tra gangster ed artista e sulla sadica necessità del mondo comune di rimuoverli e distruggerli. Ancora da evidenziare la perfetta interpretazione della dark lady Coleen Gray acidissima nelle risposte al marito burattino e ipertiroidea nello sguardo. Il titolo the killing si riferisce alla carneficina finale (causata indirettamente dalla nostra illusa dark lady) nella quale in due secondi netti la scena si riempe di almeno sei cadaveri. Il fatto inconsueto è che il tutto viene mostrato così rapidamente che è impossibile ricostruire chi ha sparato? e a chi? Piccolo errore estetico l’eccessivo simbolismo della gabbia con il pappagallo accanto alla testa dell’ultimo cadavere burattino.
Finale moraleggiante e beffardo (con un cane ridicolo manovrato dal caso) che riporta il film sul modello di John Huston e permette allo spettatore di rimuovere e distruggere gangster e artista (ma siamo sicuri che il crimine non paga?).
Film con scarso successo di pubblico ma pietra miliare del genere: Quentin Tarantino ne attingerà a piene mani per il suo Reservoir Dogs, ma anche altri cineasti ne sono in debito (Sidney Lumet, Spike Lee).
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [50]
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19 aprile 2012 Opinione di wang yu su "Rapina a mano armata"
Si tratta di un film interessante, ma la serie di errori commessi dalla banda specialmente quello finale,è troppo esagerata, la colonna sonora è orripilante.voto 6 -
voto al film: 
8 aprile 2012 Opinione di Argan su "Rapina a mano armata"
Film assolutamente incredibile, un capolavoro, tutti i film dei nostri giorni che si basano su una rapina sembrano soltanto una copia mal riuscita di questo capolavoro, in grado di incollarti allo schermo. Trama molto accurata, film stupendo, purtroppo la maggiorparte degli attuali spettatori non lo vedrà mai, poichè l'ignoranza intasa la mente di molti, e per scoraggiare la maggiorparte di noi è sufficiente far presente che si tratta di un film in bianco e nero del 1956. Questa gente non...
voto al film: 
12 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Rapina a mano armata"
Bellissimo thriller del miglior regista mai visto.
voto al film: 
19 novembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "Rapina a mano armata"
"C'è qualcosa di marcio in ognuno di loro...". Così definisce i suoi complici, Johnny Clay, ideatore di una rapina all'ippodromo. Naturalmente c'è anche qualcosa di umano che muove tutti i personaggi, ma in Rapina a mano armata le singole vicende resteranno molto delimitate a favore di una messinscena spettacolare che sarà definita come innovativa. Kubrick lavora sull'atmosfera rendendola palpitante e dai ritmi serrati, se già dall'inizio usa una narrazione non propriamente lineare, pur...
voto al film: 
26 settembre 2011 Opinione di Tarabas su "Rapina a mano armata"
Grande rapina all'ippodromo: tutti i particolari nello script del ventiseienne Kubrick, che smonta il meccanismo dell'hardboiled e lo rimonta a sua immagine, con una struttura destinata a numerose imitazioni. Il regista mette i pezzi su una scacchiera e manovra, giocando con il tempo e il principio di causa ed effetto. E' già evidente qui uno dei temi ricorrenti: la scarsa fiducia nella ragione umana. Il piano è perfetto. Il piano non può fallire. I pezzi si dispongono e si sceglie...
voto al film: 
21 febbraio 2011 Opinione di uccio su "Rapina a mano armata"
Oggi rimaniamo sul classico. Non che i film di Kubrick solitamente siano “classici” nel comune senso del termine. Piuttosto alcuni suoi film, che proprio “classici” non erano al momento della loro uscita (vedi Arancia Meccanica o 2001 Odissea nello spazio), ora sono diventati “dei classici” che è tutto un altro paio di maniche. Ora non vorrei incasinarmi con la semantica e quindi lasciamo perdere. Rapina a mano armata è un classico, nel...
voto al film: 
30 dicembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Rapina a mano armata"
CANI DA RAPINA? Se si pensa alla data di questo film (1956) ci si rende conto di quanto Kubrick fosse già avanti nel montaggio temporale e nella costruzione della sceneggiatura da un mediocre racconto noir di White dal titolo Clean Break. In effetti il ritmo frenetico e lo stato di crescente tensione sono ottenuti da Kubrick sccomponendo la storia in tanti segmenti e attraverso flashback e ripetizioni, moltiplicando i punti di vista e chiarendo i singoli ruoli dei...
voto al film: 
8 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Rapina a mano armata"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Una cronologia perfetta, pure nei suoi numerosi flash-back e nelle sue ripetizioni, una storia perfetta che lascia incollato lo spettatore dall'inizio alla fine. Un bellissimo film di un grandissimo Kubrick. Da lui non ci si poteva altro che aspettare una meraviglia di spettacolo."
voto al film: 
27 ottobre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Rapina a mano armata"
Dopo il mediocre "Il bacio dell'assassino" Kubrick compie un balzo enorme e realizza un noir frenetico, affascinante, veloce e ricco di suspense dall'inizio alla fine. Mantiene intatta la sua carica anche oggi e contiene già alcune tematiche care al regista che svilupperà meglio in seguito. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:3 tensione:3
voto al film: 
11 ottobre 2010 Opinione di OGM su "Rapina a mano armata"
Dall’incontro tra il noir e la scintilla kubrickiana non poteva che scaturire lo sfavillio del metallo, acuminato e astratto, della pianificazione razionale e dell’inesorabilità del destino. A ciò si aggiunge una nitidezza tagliente, che è la controparte visiva della nitidezza e del rigore. Questo sarebbe un film come un altro se non fosse per quella debordante voluttà di visione, quell’insaziabile desiderio di guardare “oltre” e...
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- sufficienti [3]
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