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Roma città aperta (1945)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Roma città aperta: assente
Ritmo ritmo in Roma città aperta: presente
Impegno impegno in Roma città aperta: forte
Tensione tensione in Roma città aperta: forte
Erotismo erotismo in Roma città aperta: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Roma città aperta

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Roma città aperta (voti: 102 media: 4,44) 102

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La trama

La tragedia della gente e il sacrificio di un sacerdote e nella Roma occupata dai tedeschi.

Durante l'occupazione tedesca di Roma, l'ingegnere comunista Manfredi (Pagliero) che milita nella Resistenza prende contatti con un compagno tipografo. La Gestapo è sulle sue tracce, ma l'uomo trova rifugio presso l'abitazione di un sacerdote (Fabrizi) mentre l'operaio è arrestato e la sua donna (Magnani) viene uccisa da una raffica di mitra. La delazione di Marina (Michi), un'attricetta cocainomane che ha avuto in passato una relazione con Manfredi e che ora sta nel giro degli ufficiali tedeschi, consente loro di cattuare l'ingegnere e il prete. Il primo, benchè torturato a morte, non rivela i nomi dei compagni; il prete viene fucilato mentre riceve l'ultimo saluto da alcuni ragazzini della sua parrocchia. È il film più celebre del Neorealismo, realizzato da Rossellini in condizioni di incredibile povertà di mezzi e di romanzesca precarietà. Immortale la sequenza della Magnani che viene falciata dai mitra mentre insegue la camionetta con suo uomo. Alla base della vicenda sta un personaggio realmente esistito, don Morosini, che i tedeschi fucilarono a Roma per la sua adesione alla lotta partigiana. 

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L'opinione più votata

Di GIMON 82 scritta il 30/05/2012 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto ottimo

La Roma sventrata,violata e usurpata nel cuore dei suoi antichi fasti:il caposaldo che inaugura il neorealismo "vive" nella sua esizialita' di questo,di una citta' che rappresenta per il suo popolo una roccaforte,un ventre materno in grado di proteggerti da qualunque cosa.Ma l'orrore di una sporca guerra travalica ogni amore autentico,anche quello tra Pina e Francesco, trafitto da un infame raffica di mitra,inginocchiando una citta' potente nella sua millenarita'.Il prologo della mia "analisi" è il nocciolo minimo di un epopea struggente definita "film utile" da Rossellini ma che sarebbe lecito definire storico per l'enorme importanza che ha portato nel cinema italiano.Aldila' dei contenuti etici sviluppati nell'intera vicenda è interessante denotare la scelta di due grandi attori: Aldo Fabrizi e Anna Magnani,la metafora della Roma popolare,un pezzo antropologico della citta' eterna che vive in simbiosi interscambiabile.Don Pietro e Pina sono i figli autentici della Roma martoriata ,icone stampate nella visione storicista nostra e di Rossellini.La Roma "rosselliniana" è quella autentica nel martiro e nel dolore cucito addosso ai personaggi,vissuto con la speranza e la dignita' di un domani migliore.Ma oltre a Roma c'è un altro protagonista: la guerra, un "gioco" sporco che inghiotte una citta' con i suoi figli: uomini,donne e bambini che non sono piu' innocenti,il loro "gioco" è quello degli "eroi" contro gli aguzzini nazisti.I bambini "neorealisti" nascono nella Roma "di Rossellini" quella APERTA al massacro gratuito,fanciulli che rivedremo un anno dopo nello splendido "Sciuscia'" di De Sica.Le vis di questi apologici personaggi (soprav)vivono in una storia memorabile nella sua tragicita',un film "del cuore" per il popolo e il cinema italiano.Un "documentario" ripreso dal vivo,tra le macerie traspiranti il dolore di un dramma che aprira' un filone leggendario: "il neorealismo" ovvero le realta' e le sofferenze entrano nel cinema che dopo non sara' piu' svago ma anche materia di riflessione.Il genere neorealista sara' il  precursore poi di altri film epici come "Paisa'",o "Ladri di biciclette" pellicole di enorme importanza,un patrimonio di enorme valore per il contenuto etico e poetico,ma anche oggetto di critiche di "benpensanti" ritenenti il neorealismo "lesivo" nei confronti dell'Italia agli occhi del mondo,errore grave se si considera che film cosi' hanno segnato la rinascita del nostro cinema dopo la guerra.Il merito va sopratutto al maestro Rossellini,alla sua saggia regia,non artistica,ma pregna di realismo ed emotivita' che si iniettano nello spettatore in tutta la propria profondita'.Un film che ho ammirato(e amato) dal primo momento,nelle inquadrature,nei passaggi,in dialoghi che sono la voce dell'Italiano eroico e dignitoso,abitante di una nazione povera e indifesa che si esprime nei gesti di Don Pietro,del partigiano Manfredi,della verace Pina,antenati degli eroi italici della "Grande Guerra"o del "Generale della Rovere".Martiri di un ideologia "superiore" e atroce : il nazismo,reso dal regista un dogma nefasto legato agli immancabili collaborazionisti della camicia nera (e non solo).Ma Don Pietro su tutti è un uomo di fede che crede nella salvezza dell'animo attraverso la dignita' e il martirio.Il finale è una lezione di etica ed eroismo,un eroismo tragico rimasto scolpito nella memoria.L'atto finale del film è la sublimazione di una citta' antica (e una nazione) che vivranno per sempre sull'onda del martirio di uomini "comuni".......
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SI

Opinioni su Roma città aperta


30 maggio 2012 Opinione di GIMON 82 su "Roma città aperta"
GIMON 82

La Roma sventrata,violata e usurpata nel cuore dei suoi antichi fasti:il caposaldo che inaugura il neorealismo "vive" nella sua esizialita' di questo,di una citta' che rappresenta per il suo popolo una roccaforte,un ventre materno in grado di proteggerti da qualunque cosa.Ma l'orrore di una sporca guerra travalica ogni amore autentico,anche quello tra Pina e Francesco, trafitto da un infame raffica di mitra,inginocchiando una citta' potente nella sua millenarita'.Il prologo della mia...

voto al film: GIMON 82 assegna il voto ottimo a Roma città aperta (1945)

nessun commento
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7 febbraio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "Roma città aperta"
Carlo Ceruti

E' giustamente considerato uno dei capolavori del nostro cinema ed ancora oggi mantiene una grande forza visiva. Rossellini, con uno stile quasi documentaristico, riesce a mostrarci quanto fossero difficili quei tempi molto meglio di come farebbe un qualsiasi libro di storia. Definisce accuratamente la psicologia e la sensibilità dei personaggi ed ottiene dagli attori principali grandi e sentite prestazioni. Indimenticabile il prete di Fabrizi, interpretato con una misurazione che ha...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto ottimo a Roma città aperta (1945)



22 dicembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Roma città aperta"
marcopolo30

Un film immenso, il cui merito maggiore è quello di farti sentire parte di ciò che i personaggi stanno vivendo. Meriti da distribuire equamente fra sceneggiatura, regia ed attori. Uno di quei classici del nostro cinema (e del cinema in generale) da vedere assolutamente almeno una volta nella vita.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Roma città aperta (1945)

nessun commento
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25 novembre 2011 Opinione di XANDER su "Roma città aperta"
XANDER

Uno dei film italiani più belli che mi siano capitati di vedere. Non solo l'interpretazioni dei protagonisti è magnifica, ma è bello tutto il film (alcune sequenze sono veramenti forti per l'epoca), non annoia mai e scorre via in un batter d'occhio. Straconsigliato e giustamente è ritenuto un capolavoro della storia del cinema

voto al film: XANDER assegna il voto ottimo a Roma città aperta (1945)

nessun commento
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22 ottobre 2011 Opinione di ezio su "Roma città aperta"
ezio

Opera di assoluto valore per il cinema italiano e mondiale.Un esempio da trasmettere ai posteri e alle scuole.Un Fabrizi e una Magnani  di assoluto valore.Mi sto' chiedendo ma se Rossellini fosse vissuto in questi tempi che cinema avrebbe fatto con questo degrado della cultura odierna.Stampato in blu ray con una copia restaurata in maniera impeccabile e ottimi extra.Da vedere assolutamente.

voto al film: ezio assegna il voto ottimo a Roma città aperta (1945)


31 luglio 2011 Opinione di Artemisia1593 su "Roma città aperta"
Artemisia1593

Un classico assolutamente da vedere, anche per non dimenticare che gli Italiani sono stati anche questo.

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto buono a Roma città aperta (1945)

nessun commento
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17 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Roma città aperta"
emmepi8

  Parlare della storia del cinema fa sempre venire i brividi, che si può aggiungere ad un film che è ha raggiunto le più alte vette del cinema mondiale?. Solo una riflessione ed osservare quanto cinema ha preso spunto da un capolavoro,che alla sua uscita fu, Un film che ormai nella nostra fantasia rimane chiuso nella scena della grande Magnani e della morte di Fabrizi, ma il film è molto, ma molto di più , in una complessità di storia anche...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a Roma città aperta (1945)


16 gennaio 2010 Opinione di Neve Che Vola su "Roma città aperta"
Neve Che Vola

"La tragedia della gente e il sacrificio di un sacerdote nella Roma occupata dai tedeschi". Si vede da questo riassunto di FilmTv come il timore di essere blasfemi, ingiusti, lupi cattivi, impedisca qualsiasi opinione sincera? Dò tre stellette ma lo giudico ingiudicabile, non mi piace l'idea essere costretto a dare una opinione positiva a prescindere.

voto al film: Neve Che Vola assegna il voto sufficiente a Roma città aperta (1945)

50 commenti
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7 novembre 2009 Opinione di SaintlySinner su "Roma città aperta"
SaintlySinner

Il film più importante di Rossellini. Un'opera bellissima, girata con pochi soldi e pochi mezzi. Indimenticabile la scena dove la Magnani viene uccisa.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Roma città aperta (1945)


14 marzo 2009 Opinione di steno79 su "Roma città aperta"
steno79

Il film che segnò la svolta autoriale di Rossellini e la svolta del cinema italiano verso il Neorealismo, inteso come nuovo movimento estetico che avrebbe rivoluzionato la scena del cinema mondiale (e in effetti lo fece, e le sue influenze furono fortissime, anche se come movimento fu di breve durata). E' un film dalla drammaturgia tutt'altro che improvvisata, che attraverso una struttura corale e alcune vicende individuali particolarmente significative, espone con passione civile e morale...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Roma città aperta (1945)

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