La scala a chiocciola (1945)
Con Dorothy McGuire, George Brent, Ethel Barrymore, Kent Smith
2011-03-04 19:28:36
Giù per la scala a chiocciola
Nessuno può dire di non averla discesa, come Helen ( Dorothy McGuire) almeno una volta nella propria anima. Alle volte per riporre in cantina una valigia piena di cose che...
di biancoenero
La trama
In città sono state uccise alcune donne: tutte avevano un difetto fisico. Nel mirino del killer una ragazza muta, a servizio nella casa di un professore che vive con la matrigna e il fratello minore. Durante una notte da tregenda, l’assassino torna a colpire, questa volta rischiando di tradirsi.
Tra il gotico e le atmosfere tipiche dell’espressionismo, un capolavoro di cinema noir ricco di suspense, sottigliezze psicologiche e inquietanti simbolismi. Tratto dal romanzo _Some Must Watch_ di Ethel Lina White, il film gode di un grande impatto visivo anche grazie allo straordinario lavoro di Nicholas Musuraca, uno dei più stimati direttori della fotografia di sempre. Ancora oggi, un gioiellino di suspense.
L'opinione più votata
Di dedo scritta il 2010-04-25 19:48:37 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
sulla prua delle navi fenicie, che ti fissava perfido, diabolico, cattivo e si ingrandiva gradualmente sino a perdersi nell’iride. Al rientro a casa salii le scale del condominio al buio, con le spalle struscianti contro il muro, in pieno furore adrenalinico, gli occhi spalancati e guizzanti freneticamente da destra a sinistra sino ad arrivare alla salvifica porta di casa (3° piano). Ricordi, emozioni, sensazioni ancora oggi vivide di un adolescente.
Siodmack crea un’opera di grande spessore, cupa, drammaticamente angosciante, che riecheggia il cinema e l’arte pittorica tedesca della prima metà del XX secolo, lineare, con un ritmo rapido in cui le scene si inseriscono nel tessuto della trama come tessere di un puzzle. Tiene in grande cura sia l’ambiente esterno, martoriato da una tempesta, misterioso, carico di scricchiolii terrorizzanti bene avvertibili fra lo scrosciare dell’acqua ed il rumore dei tuoni, sia l’ambiente interno, casa Warren, dai vasti saloni a volte colmi di un silenzio assordante a volte zona di odio e litigi, dai rumori inconsueti e per questo allarmanti. E la cantina, strutturata quasi apposta per essere la sede naturale di nefandeze, con quella scala a chiocciola, sempre illuminata da candele portate a mano, su cui si maturerà la tragedia finale. Anche fuori dalla casa, nel Village Hotel, il regista indugia nel descrivere il terzo strangolamento, con scene di grande suspense e in contrasto con la descrizione puntuale della sala cinematografica, ove s’incontra la giovane donna oggetto di attenzione da parte dello psicopatico bipolare (non esisteva allora il termine serial killer), con l’operatore che gira freneticamente la manovella del proiettore e la segaligna signorina che accompagna al piano la proiezione del film muto “Il bacio”. La macchina da ripresa coglie momenti ed inquadrature spettacolarmente straordinarie, di grande impatto visivo e con tecnica innovativa. Anche i protagonisti, tutti, sono ottimamente caratterizzati: Mrs Warren, vecchia e malandata, dal carattere di ferro, un cerbero nei confronti di tutti gli abitanti della magione, ma tenera, affettuosa, altruista verso la bella, dolce, caritatevole e muta Helen,(già vittima di un grave stress responsabile della perdita della parola), innamorata e ricambiata dal Dott. Parry, professionalmente capace, ma con rapporti difficili con il più anziano medico del villaggio, i fratellastri, caratterialmente deboli, che si odiano profondamente, il professor Warren e Steve Warren, il primo serio e compassato, l’altro bugiardo, sornione, vitellone che se la intende con la segretaria del Professore, Blance. ESPANDI +
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2011-04-19 11:16:35 Opinione di Axeroth su "La scala a chiocciola"
DARE UN'OCCHIO AL DIFETTO | -Così si potrebbe riassumere una storia caratterizzata da un'ossessione di un omicida nei confronti delle debolezze e imperfezioni/difetti dell'essere umano, ed in particolare delle donne. Quanto è utile uno specchio quando ci si vuole nascondere e guardare la realtà da una prospettiva diversa, sia che siamo noi a specchiarci, sia che sia qualcun altro a farlo e noi sfruttando uno squarcio nel campo visivo dello specchiatore, osserviamo la sua...
voto al film: 
2010-05-07 23:45:05 Opinione di luca826 su "La scala a chiocciola"
VOTO 8,5 CLAMOROSO Thrillerone anticipatore, sia dell'horror (i ritmi, la suspense, la regia e la musica sono da horror anni 70/80) che del serial-killer movie (di moda ora). Siodmak è visionario e analizzando la vicenda da un punto di vista psicoanalitico (tanto in voga nel dopoguerra) realizza un film a tratti di puro terrore con una caccia all'assassino, che anche se facilmente identificabile (è l'unico dagli occhi scuri!), lascia sulle spine per quasi un'ora con continui...
voto al film: 
2010-04-25 19:48:37 Opinione di dedo su "La scala a chiocciola"
La lunga strada percorsa dal cinema è segnata da numerose pietre miliari. “La scala a chiocciola” ne rappresenta una. Questo titolo me lo sono portato nella memoria per oltre 60 anni e, per quanto mi fossi dimenticato la trama, per tutto questo periodo mi ha ossessionato per l’impatto che ne ebbi allora, adolescente, seduto col torace rigido, piegato in avanti, le mani artigliate ai braccioli della poltrona, il respiro superficiale e frequente, terrorizzato da...
voto al film: 
2010-04-23 06:37:22 Opinione di Neve Che Vola su "La scala a chiocciola"
Due scene su tutte... "Guardami, guardami!" grida il dottor Parry (Kent Smith) ad Elena (Dorothy McGuire) stringendole le spalle. "Ricordi la gioia immensa di avere la voce? La gioia di poter parlare, cantare...Ricordi com'è bello poter esprimere il proprio pensiero, i propri sentimenti?" Elena è una ragazza muta, che ha perso la voce in seguito ad uno shock. Come tale, potrebbe essere la futura vittima del misterioso assassino che elimina tutte le ragazze con un difetto fisico. Di...
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2010-01-07 17:26:42 Opinione di fra_paga su "La scala a chiocciola"
Sceneggiatura non all'altezza della fotografia, un film che sente il peso degli anni a causa degli innumerevoli thrilleracci squallidi e senza polso che ogni anno vengono sfornati senza più gusto... un gioiellino come questo visto oggi perde quindi molto soprattutto in fatto di suspance... fotografia e regia splendide! 7
voto al film: 
2009-12-26 10:39:47 Opinione di bradipo68 su "La scala a chiocciola"
Delitti seriali in notti buie e tempestose.Un serail killer fa strage di giovani ragazze che hanno un qualche difetto fisico.Una ragazza muta che bada a un anziana inferma è impaurita per la propria vita .E ne ha ben ragione.Un film su un serial killer patologicamente attratto dalle menomazioni fisiche in cui la cosa più importante non è la sceneggiatura o la presenza di funzionali colpi di scena.Quello che rimane impresso di questo film è sicuramente il suo...
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2008-07-24 17:12:58 Opinione di teaestefano su "La scala a chiocciola"
Penso si possa parlare di capolavoro di tensione, ricchissimo sia sul piano visivo che sul piano tematico. Il regista è molto abile nel creare suspense e un senso costante di minaccia, aiutandosi non poco con le ombre e la tempesata che infuria all'esterno. I personaggi di quell'inquietante famiglia sono per lo meno ambigui, e niente affatto rassicuranti. La vecchia, in particolare, con quel muso duro, quello sguardo torvo, e quella lunga treccia che non è né bella né adatta alla sua...
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2007-03-21 11:20:21 Opinione di carlos brigante su "La scala a chiocciola"
L'impatto visivo (soprattutto grazie alla splendida fotografia) ci consegna un film che merita di essere visto e rivisto.....eccome. Mi ricorda l'estate scorsa.....
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2006-11-22 17:25:06 Opinione di GREENY su "La scala a chiocciola"
Thrilling magistrale e dai risvolti psico-analitici a dir poco disturbanti.Ha indubbiamente ispirato molto cinema di genere successivo e cinematograficamente parlando,rappresenta una grande esperienza.Quando la tensione è ottenuta con classe e tocchi registici magistrali e non col puro impatto splatter e frattaglie varie(che forse,solo il 'nostro' Fulci era in grado di 'elevare' e 'nobilitare').Voto 9.
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