Sfida infernale (1946)
Con Henry Fonda, Victor Mature, Linda Darnell, Walter Brennan
La trama
Mitico: Wyatt e Morgan Earp, con Doc Holliday, contro i Clanton, a Tomstone
Wyatt Earp (Fonda) accetta la carica di sceriffo di Tomstone dopo che è stato ucciso uno dei suoi tre fratelli. Doc Holliday (Mature), uomo potente in città, viene arrestato da Wyatt per l'assassinio di James Earp, ma i due diventeranno amici dopo che la fidanzata indiana di Doc (Darnell) viene uccisa da un componente della famiglia Clanton. Allo scontro conclusivo all'OK Corral, Doc Holliday è schierato con Wyatt Earp e l'unico sopravvissuto dei suoi fratelli, contro i Clanton.
Pietra miliare del cinema di ogni tempo. Ford racconta un episodio storico (ripreso da molti altri film), ma riesce a dargli la dimensione epica di un mito. E' già western adulto, con personaggi complessi, una dolente malinconia di fondo, e una raffinatezza figurativa unica. Scena clou: il brano di Shakespeare recitato da Mature.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 03/05/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
oh my darling Clementine!
Thou art lost and gone forever
dreadful sorry, Clementine.
[Percy Montrose - Oh My Darling, Clementine - 1884]
John Ford e la sparatoria dell'O.K. Corral: Cinema e Storia, trasfigurati in Mito sulle note immortali della ballata Oh My Darling, Clementine, come mitici sono i luoghi e i personaggi che animano la vicenda di Sfida infernale, dal Wyatt Earp (Henry Fonda) ex-sceriffo di Dodge City divenuto mandriano, al Doc Holliday (Victor Mature) ex-chirurgo alcolizzato e squassato dalla tubercolosi, fino a Tombstone, viziosa cittadina nel deserto, ed i suoi abitanti, dalla meticcia Chihuahua (una radiosa Linda Darnell) al barista Mac (J. Farrell MacDonald). Ford, che aveva conosciuto direttamente Earp ("all'inizio dell'epoca del muto, un paio di volte l'anno, veniva a trovare i suoi amici, cowboy che aveva conosciuto a Tombstone: molti di loro erano nella mia troupe. All'epoca lavoravo come aiuto attrezzista: gli portavo sempre una sedia e una tazza di caffè e lui mi raccontava della sfida all'O.K. Corral"), si affida alla sceneggiatura impeccabile (adattata da Sam Hellman da Wyatt Earp: Frontier Marshal di Stuart N. Lake, già tradotto sullo schermo parzialmente nel 1933 in Amore alla frontiera, di Lewis Seiler e, nel 1939, in Gli indomabili di Allan Dwan, scritto dallo stesso Hellman) firmata dal Samuel G. Engel, che produce anche il film, e da Winston Miller, senza stravolgerne gli sviluppi (la guerra tra Earp e la banda dei Clanton, che gli hanno ucciso uno dei tre fratelli e rubato il bestiame, costringendolo a farsi assumere a Tombstone come sceriffo per scovare gli assassini e portare l'ordine in città) e introducendovi, in termini di veridicità storicistica, solo poche, funzionali licenze (Doc diventa chirurgo ma era, in realtà, un dentista, la cittadina di Tombstone spostata di peso nella Monument Valley, e poco altro ancora). Malinconico e solenne negli umori che lo percorrono, sinuoso nell'avvolgersi ai corpi e agli animi dei suoi personaggi per "segnarli" con le ferite della vita ed il peso della Storia, Sfida infernale vive sul doppio registro dell'esibizione virtuosistica del talento smisurato del suo autore e della sensibilità stilistica e poetica con cui il suo sguardo devasta questa "terra promessa" di frontiera, popolata da figure alla deriva tra il bancone di un saloon e la polvere del deserto: Ford ne dipinge il tragico dibattersi, tra amore, vendetta e morte, in un West mitico, colto metaforicamente nel suo trapasso tra medioevo ed età dell'oro, in cui il teatro e la chiesa vengono a spargere i semi della civiltà (e Ford si rivelerà spietato nel sancire, poi, il trionfo della religione sulla cultura), immergendone le sfuriate più concitate e drammatiche nella delicatezza di toni della love story tra Earp e la maestra Clementine, rifiutata da Doc, ed in una messinscena di straordinario fascino evocativo e spettacolare, dalla stilizzazione plastica delle immagini affidata allo splendido bianco e nero della fotografia di Joseph MacDonald, magistrale nell'ammantare di chiaroscuri il giorno e la notte, squarciandoli con ombre sinistre e bagliori improvvisi, al travolgente cast d'attori: da un Victor Mature imponente nel tratteggiare il tramonto del suo Doc ad un Henry Fonda sontuoso nell'arricchire di sfumature il suo Earp, come nella sequenza dell'inaugurazione del campanile della chiesa e del ballo celebrativo che la segue, in cui Fonda si rivela esilarante nel dipingere la timidezza di Earp, che non sa decidersi ad invitare a danzare Clementine (Cathy Downs), che non aspetta altro, e che poi, quando finalmente trova il coraggio di farlo sperando di passare inosservato tra la folla, viene subito riconosciuto. ESPANDI +
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16 aprile 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Sfida infernale"
Per molti aspetti un western senza nulla di particolare, con una fotografia non eccezionale e dialoghi piuttosto banali. La storia mostra subito i suoi risvolti, si individuano facilmente le alleanze e si può prevedere dalle prime battute chi ci sarà nell'immancabile scontro finale a suon di proiettili. Il cattivo Doc mostra la sua anima buona già nelle prime battute e l'accoppiata con Wyatt Earp appare ovvia. Nel complesso comunque un buon western con una coppia di protagonisti...
voto al film: 
5 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Sfida infernale"
Dopo Sentieri selvaggi è forse il miglior western di ford. Con un Henry fonda da brividi.
voto al film: 
4 marzo 2011 Opinione di Squall85 su "Sfida infernale"
L'evento forse più famoso della storia del west, la sfida all'o.k. Corral con protagonisti Wyatt Earp e Doc Holliday, diventa film, e divento mito. Questo grazie, innanzitutto, a personaggi complessi e memorabili. A partire da Wyatt Earp, uomo di ferro a cui il destino ha portato via un fratello e regalato voglia di vendetta, ma anche la voglia di scoprire finalmente l'amore. A Doc Holliday, uomo lacerato dal suo passato, che lo ha ucciso nell'anima (emblematica la sua tosse),...
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25 giugno 2010 Opinione di jonas su "Sfida infernale"
I fratelli Earp arrivano a Tombstone con una mandria di bestiame contando di ripartire subito, ma uno di loro viene ucciso e gli altri decidono di vendicarlo. Dopo aver definito gli archetipi in Ombre rosse, negli anni ’40 Ford dà spessore e profondità ai suoi personaggi (aprendo la strada, fra l’altro, a ciò che di lì a poco farà Hawks con Il fiume rosso): un uomo di legge destinato a costruire la civiltà della frontiera, un uomo di...
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9 maggio 2010 Opinione di mmciak su "Sfida infernale"
"My Darling Clementine" ("Sfida infernale") diretto nel 1946 da John Ford,devo dire che mi è piaciuto molto. La storia racconta che Wyatt Earp accetta la carica di sceriffo di Tomstone dopo che è stato ucciso uno dei suoi tre fratelli per trovare i colpevoli. Poi un giorno nel saloon conosce Doc Holliday, ex medico,molto potente e rispettato in città,che suo modo è anche arrogante,ma nonostante tutto diventano amici. Il Film prodotto dalla Twentieth Century Fox...
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8 maggio 2010 Opinione di michel su "Sfida infernale"
TORNA A CASA WYATT! Wyatt Earp diventa sceriffo di Tombstone per smascherare l’assassino di suo fratello James. Il tema classico della vendetta è solo un pretesto per raccontare con curiosità antropologica la vita di una piccola comunità di frontiera della quale, assieme al protagonista, impariamo a conoscere e ad apprezzare i valori. Movenze lente, l’aria goffa di chi tasta un terreno inesplorato H. Fonda con la sua recitazione tutta in sottrazione impone un...
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3 maggio 2010 Opinione di FABIO1971 su "Sfida infernale"
Oh my darling, oh my darling, oh my darling Clementine! Thou art lost and gone forever dreadful sorry, Clementine. [Percy Montrose - Oh My Darling, Clementine - 1884] John Ford e la sparatoria dell'O.K. Corral: Cinema e Storia, trasfigurati in Mito sulle note immortali della ballata Oh My Darling, Clementine, come mitici sono i luoghi e i personaggi che animano la vicenda di Sfida infernale, dal Wyatt Earp (Henry Fonda) ex-sceriffo di Dodge City divenuto mandriano, al Doc...
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3 maggio 2010 Opinione di OGM su "Sfida infernale"
John Ford sceglie una storia vera ed emblematica per dipingere un memorabile ritratto del far west: un mondo maledetto, dall’iconografia aspra, sotto la cui dura scorza si avverte, però, il fremito sensibile di una bellezza primitiva e selvaggia. In certi punti, la superficie coriacea di questo ambiente di banditi e avventurieri si spacca per lasciare affiorare il fragile tessuto di un’anima esposta al graffio delle emozioni e della nostalgia; così...
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27 dicembre 2009 Opinione di sasso67 su "Sfida infernale"
Versione parzialmente romanzata – nell’invenzione del personaggio di Clementine, che consente al regista di richiamarsi alla canzone che dà il titolo originale: “My Darling Clementine” – della vera sparatoria dell’O.K. Corral di Tombstone, dove si misurarono il clan Earp – Hollyday e quello dei malavitosi (almeno così pare) Clanton. Ford propone una narrazione anti retorica e sbriga la leggendaria sparatoria in pochi minuti, senza...
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14 dicembre 2009 Opinione di carlos brigante su "Sfida infernale"
In qualsiasi recensione ci si imbatta, "Sfida infernale" è circondato da un alone da "film imperdibile" che francamente non condivido. Il risultato qui ottenuto da Ford è distante da altre sue opere VERAMENTE imperdibili come "Sentieri selvaggi" o perchè no "L'uomo che uccise Liberty Valance". Scomodando altri western per palati fini come "Mezzogiorno di fuoco" di Zinnnemann o "Il mucchio selvaggio" di Peckinpah, il confronto continua a non reggere. Infatti, questo...
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