I sogni muoiono all'alba (1961)
Con Lea Massari, Aroldo Tieri, Mario Feliciani, Ivo Garrani, Gianni Santuccio
La trama
Novembre 1956. Budapest, albergo Duna. Rinchiusi in una stanza, cinque giornalisti italiani di diversa tendenza politica vivono insieme le ultime ore della rivoluzione ungherese. Fra di essi ci sono il giovane comunista che entra in crisi e scende a combattere con i rivoluzionari ungheresi contro l'invasione sovietica, il vecchio giornalista trombone e ignorante, e il giornalista anziano, distaccato e colto.
Montanelli dietro la macchina da presa per la prima e unica volta. Il film è tratto da un suo testo per il teatro e frutto della sua esperienza in Ungheria, ma tende curiosamente al fumettone.
L'opinione più recente
Di Tarabas scritta il 09/03/2011
Voto al film: 
Rappresentano, in modo forse un po' didascalico, quattro diversi modi di guardare ai fatti tragici del momento che li coinvolge.
Sono un importante direttore ormai vecchio e malato, una "grande firma" dai modi controllati, un anticomunista con qualche problema personale e professionale, un cronista comunista strenuo sostenitore dell'intervento sovietico.
Il confronto tra loro è lo specchio del confronto d'opinione in Italia sui fatti di Budapest.
Non mancano momenti molto toccanti, come le scene che vedono in campo l'anziana telefonista, vittima dei gulag (dolcissimo il momento in cui lascia in regalo alla figlia il suo abito da sera).
Tratto dalle corrispondenze di Montanelli (unico cronista
"non allineato" presente in città, che forse si è un po' autoritratto nel personaggio dell'anticomunista malconcio), il film è un kammerspiel, certo più importante come documento, ma è una testimonianza unica nel suo genere.
Bravi gli attori, brava e bellissima Lea Massari nel ruolo di una partigiana ungherese.
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [1]
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9 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "I sogni muoiono all'alba"
Durante la rivoluzione ungherese del '56, quattro giornalisti italiani affrontano gli avvenimenti rinchiusi nel loro hotel. Rappresentano, in modo forse un po' didascalico, quattro diversi modi di guardare ai fatti tragici del momento che li coinvolge. Sono un importante direttore ormai vecchio e malato, una "grande firma" dai modi controllati, un anticomunista con qualche problema personale e professionale, un cronista comunista strenuo sostenitore dell'intervento sovietico. Il confronto...
voto al film: 
9 settembre 2010 Opinione di emmepi8 su "I sogni muoiono all'alba"
Montanelli al cinema, ma fatto da lui stesso, con la collaborazione di altri due registi, comunque lui è anche sceneggiatore del proprio dramma teatrale. Un discorso politico non facile all'epoca, dove il predominio, in campo culturale, era legato alla sinistra, quindi qualsiasi critica derivante, anche da situazioni drammatiche forti ed ingiuste, veniva posta in una maniera diffidente. I rapporti fra cinema e Montanelli sono stati a fasi alterne, certo l'operazione fatta da...
voto al film: 
15 agosto 2008 Opinione di mm40 su "I sogni muoiono all'alba"
Esperimento interessante, non privo di spunti validi pur data la sua natura essenzialmente teatrale. L'azione è pressochè tutta concentrata in una stanza, ma la camera (quella del regista, per intenderci) sa muoversi quanto serve per offrire la sensazione di instabilità e di pena che permea la storia, evitando di lasciare a loro stessi gli attori e i loro novanta minuti di dialoghi. Forse un po' pretenzioso, certo non un capolavoro, ma nemmeno un brutto film.
voto al film: 
15 settembre 2005 Opinione di mmciak su "I sogni muoiono all'alba"
"I sogni muoiono all'alba" rappresenta la unica esperienza da regista di Indro Montanelli (in collaborazione con Enrico Gras e Mario Craveri)è devo dire che non mi è dispiaciuto. Il Film realizzato nel 1961 è tratto da un testo scritto dallo stesso Montanelli per il teatro,e racconta la sua esperienza in Ungheria,a Budapest,nel Novembre 1956, dove rinchiuso in una stanza dell'Albergo Duna,con quattro colleghi giornalisti italiani di diverse tendenze politiche era in...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
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