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La strada (1954)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La strada: minimo
Ritmo ritmo in La strada: forte
Impegno impegno in La strada: minimo
Tensione tensione in La strada: presente
Erotismo erotismo in La strada: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La strada

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La strada (voti: 60 media: 4,52) 60

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locandina di La strada

27/07/2011

A nudo: Yume - La lunga strada verso il cinema

PremessaQuesto post è stato scritto nei giorni antecedenti il 23 c.m.Poi sono successe cose tremende nel mondo, non più di quanto accada costantemente ogni giorno, ma a volte ...

di yume

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La trama

Gelsomina è una ragazza candida che ha uno strano rapporto, fatto d'amore e soggezione, con Zampanò, un rozzo girovago che si guadagna da vivere con numeri circensi. Un giorno questi uccide il "Matto", altro giramondo a cui Gelsomina si è legata d'amicizia. La ragazza, sconvolta, impazzisce. Zampanò l'abbandona ma, più tardi, avuta notizia della sua morte, scoppia in pianto dirotto.  

Film mitico della storia del cinema italiano e primo Oscar per Fellini, di cui ha decretato la fama internazionale. Il personaggio di Gelsomina ha segnato per sempre la carriera di Giulietta Masina; Anthony Quinn ha messo sapientemente al servizio di Zampanò il suo ruvido fascino. Commovente, cattolico, fiabesco superamento del neorealismo.

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L'opinione più votata

Di ed wood scritta il 14/06/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

E' nel segno di Charlie Chaplin che Fellini trova la sua via al post-neorealismo. Dopo aver deformato un popolo già infatuato di idoli mediatici (Lo Sceicco Bianco) e tinteggiato l'indolenza della borghesia di provincia (I Vitelloni), l'autore riminese si butta in un territorio ambiguo, al confine fra la favola e gli ultimi retaggi rosselliniani. Il dato storico-sociale resta sempre in agguato e talora riaffiora nella sua problematicità (la povertà, le difficoltà materiali del dopoguerra), ma è perlopiù trasfigurato in un limbo incantato e surreale, dove i personaggi sono ammantati di quel candore lirico evitato per principio da Rossellini ed impedito, in De Sica, dagli orrori di una realtà troppo tragica per essere oggetto di trasfigurazione. Realismo magico/poetico, quindi. Il riferimento è verso quei cineasti che in passato hanno affrontato la realtà col filtro della poesia o che, viceversa, hanno fatto emergere la fantasia da uno sfondo di misera realtà: Chaplin sicuramente, ma anche Carnè. "La strada" inaugura un cinema anti-psicologico, episodico, in cui il tempo pare ristagnare: e fin qui c'erano arrivati anche Renoir e Rossellini. Quello che ci ha messo, di suo, Fellini è la componente fantastica: ma è un fantastico del tutto privo di effetti speciali o elementi soprannaturali. E' un fantastico fatto tutto di realtà, plasmato dalla realtà, conchiuso nella realtà. Da qui il peculiare surrealismo di Fellini: un cinema "di evasione", ma non "dalla realtà", bensì "nella realtà". Questo è stato indubbiamente il lascito più importante di Fellini sulle generazioni future. Kusturica, uno dei suoi massimi eredi/estimatori, fa la stessa cosa: un cinema di evasione (danze scatenate, folklore, siparietti grotteschi) all'interno di una realtà degradata (guerra, crimine, nomadismo). Il circo, con tutta la sua galleria di tipi bislacchi, è solo un dettaglio. Solo un espediente allegorico di cui Fellini si è servito per dispegare la propria poetica. "La strada" è forse il primo passo di Fellini in direzione di un cinema esistenzialista, che non dimentica la Storia, ma che estrae da essa l'amaro nettare. "La strada" è quindi un film disperato. Una buffa tragedia della solitudine e dell'emarginazione, condotta sull'affiatamento di una memorabile ed irripetibile coppia attoriale: le smorfie del burbero Quinn e gli occhioni teneri della Masina sono iperboli che non ammorbidiscono certo la tristezza della loro condizione, ma la rendono anzi ancora più dolente.
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SI

Opinioni su La strada


14 aprile 2012 Opinione di GIMON 82 su "La strada"
GIMON 82

Come nasce "La strada"? ,sicuramente dall'osservazione di una realta' italica.....che se nel dopoguerra viveva una crisi per la lotta alla sopravvivenza incarnata dall'operaio Antonio Ricci di "Ladri di biciclette" adesso faceva i conti con una crisi di tipo esistenziale di cui il benessere economico che stava sopraggiungendo era portatore,adesso il bene materiale è quello che conta, non piu' i valori umani.La gente dovendo fare i conti con un certo smarrimento si rifugia nei dogmi o nelle...

voto al film: GIMON 82 assegna il voto ottimo a La strada (1954)

2 commenti
[utile per 9 utenti]

18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "La strada"
MrPostman

L'inizio di un filone neo-realistico forte e crudo, la nascita di un grandissimo regista.

voto al film: MrPostman assegna il voto buono a La strada (1954)



3 dicembre 2011 Opinione di Mulligan71 su "La strada"
Mulligan71

Uno dei primi Fellini, film mitico e mitizzato, forse fin troppo, almeno per me. Poetico, senz'altro, ma poco visionario, legato a triplo filo a quella "cosina" che era la Masina e una certa Italia che fu. E alla musica, straordinaria, di Nino Rota. Grande cinema, ovviamente.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a La strada (1954)


14 giugno 2011 Opinione di ed wood su "La strada"
ed wood

E' nel segno di Charlie Chaplin che Fellini trova la sua via al post-neorealismo. Dopo aver deformato un popolo già infatuato di idoli mediatici (Lo Sceicco Bianco) e tinteggiato l'indolenza della borghesia di provincia (I Vitelloni), l'autore riminese si butta in un territorio ambiguo, al confine fra la favola e gli ultimi retaggi rosselliniani. Il dato storico-sociale resta sempre in agguato e talora riaffiora nella sua problematicità (la povertà, le...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a La strada (1954)

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16 dicembre 2010 Opinione di fox1969 su "La strada"
fox1969

Un capolavoro assolutamente da vedere. Per un simile film c'è poco da dire in quanto tutto ormai è stato detto e ridetto in tutte le lingue del mondo. Mi limiterò a scrivere ciò che più mi ha colpito e cioè le progressioni delle tecniche di recitazione della Masina, personaggio che durante la proiezione del film subisce non poche metamorfosi che si adattano alle varie circostanze del film. Non bastano poche righe per analizzare i retroscena e lo...

voto al film: fox1969 assegna il voto ottimo a La strada (1954)

1 commento
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13 novembre 2010 Opinione di yume su "La strada"
yume

Una spiaggia del litorale laziale apre il film, bambini che scorrazzano, Gelsomina entra nel campo visivo di spalle, col suo lungo mantellaccio e la scodellina gialla di capelli in testa (è un bianco e nero, quello di Fellini, che i colori te li fa immaginare). In fondo, tra le dune e i cespugli di un tempo ormai neppure più nella memoria (anni ’50, si andava al mare se si poteva e si piantava l’ombrellone a caso su spiagge semivuote), la casupola piena di...

voto al film: yume assegna il voto ottimo a La strada (1954)

4 commenti
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30 luglio 2010 Opinione di Axeroth su "La strada"
Axeroth

Uno dei massimi capolavori di Federico Fellini, con una Masina straordinaria, tanto espressiva che poteva bastarle il cinema muto per parlare più di tante altre attrici, davvero stupenda. Il suo personaggio è tenero, delicato, sensibile e innocente, e questo suo essere smuove l'animo di quell'orgoglioso e rude Zampanò, che sotto sotto è un dolce omaccione, che ha solo bisogno d'amore ma che non riesce ad ammetterlo. Storia stradale e immortale. Un film da vedere...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a La strada (1954)


17 luglio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La strada"
Utente rimosso (signor joshua)

“Se questo insignificante sasso è importante, allora lo sei anche tu”, queste sono le parole del pagliaccio che prende in giro tutti e non prende nulla sul serio, e Federico Fellini ci fa anche illudere di crederci veramente, finchè non arriva la scena in cui il prima citato mattacchione, non incontra Zapanò mentre è in viaggio e la macchina gli si è guastata. Comincia come una rissa che non arriva fino in fondo, e nessuno dei due sembra aver...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a La strada (1954)

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9 marzo 2010 Opinione di luca826 su "La strada"
luca826

VOTO 7 COMMOSSO Tutto basato sulla Masina, un film troppo ermetico per convincermi completamente (è una questione soggettiva), ma nello stesso tempo pieno di momenti di rara bellezza come solo i grandi registi sanno comunicare. Ottimo il lavoro sugli attori, la Masina possiede una mimica facciale di straordinaria espressività, amplificata dalla scelta registica "poetica" e personale (che non ho apprezzato molto) a discapito del rigore e del senso logico. Belle molte sequenze,...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a La strada (1954)


26 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "La strada"
mm40

Per quanto sia riconosciuta come l'opera che ha svelato appieno - certamente a livello internazionale con l'Oscar - il talento di Fellini, La strada è un passo indietro rispetto ai Vitelloni: il regista confeziona una fiaba delicata e commovente, ma vi inserisce ben poco di sè, prediligendo la forma astratta dell'apologo a quella concreta del racconto precedente. La questione esistenziale e materiale dei Vitelloni qui viene trasfigurata in un altro tipo di discussione, questa volta...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a La strada (1954)




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