Taxi Driver (1976)
Con Robert De Niro, Cybill Shepherd, Harvey Keitel, Jodie Foster
17/04/2012
"Taxi Driver", never before seen photos
Su suggerimento di End User, intendo, con tutta calma, quando ne avrò diletto e ispirazione, (im)permearmi in excursus cinefili. A omaggio... primaverile d(e)i grandi capolavori. Per i...
di Travis Bickle 1979
La trama
Un reduce dal Vietnam, autista di notte, si trasforma in un guerriero metropolitano.
Travis è un reduce del Vietnam segnato dall'esperienza bellica. Soffre d'insonnia e perciò si fa assumere come taxista per i turni di notte. A contatto quotidiano con il peggio di New York la sua situazione peggiora. Respinto da una ragazza perbene che ha tentato di corteggiare, Travis ripiega sulla violenza: armato fino ai denti organizza una spedizione punitiva in un sordido bordello, dopodiché ritorna a coltivare la sua solitudine.
Palma d'Oro a Cannes, è il film che ha rivelato Scorsese. De Niro è un "angelo vendicatore" generato dalla cattiva coscienza degli Stati Uniti allora in piena crisi d'identità. Nel ruolo della prostituta ragazzina una giovanissima Jodie Foster.
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 24/05/2011 - utile per 23 utenti
Voto al film: 
Le cornee sono offese dalle lampeggianti e attraenti luci notturne, l’anima coccolata dalle suadenti note di un sax inconfondibile, il mio taxi carezzato da fumi che risalgono dall’asfalto, i fari puntati sugli affascinanti locali strip-porno. Osservo chi mi sta intorno e non vedo altro che puttane, papponi, ladri, politici arrivisti e mogli troie. Faccio bagnare la carrozzeria dalla pioggia di questo cielo così uguale a quello della giungla, e mi accorgo che l’auto e il paesaggio sono ancora più lerci.
L’appartamento dove vivo è piccolo, degradato e spoglio; l’umidità si infiltra nelle mura e trafigge le mie forze. Dovrei allenarmi di più. Il fisico mingherlino e i muscoli sfibrati li nascondo sotto le camicie a quadretti. Tagliarmi i capelli farà bene alla mia presa di coscienza, adesso più coerente che mai. La mia anima di soldato è pulita, e così deve essere il mondo che mi circonda. Qualcuno dovrà pur capirmi. Quella bionda elegante e leggiadra, o quella ragazzina così discinta, per esempio. Come ti chiami? Mi terresti compagnia? Gli ho raccontato di me, della mia vita irregolare, dei dischi che non ho mai ascoltato e dei film che non ho mai visto. Delle mie intenzioni protettive.
Quante volte mi sono fermato. Quanto tempo ho trascorso osservando la mia immagine riflessa allo specchio. E quante volte ho immaginato di sparare. Uccidere quella persona così tremendamente costante, livellata, immutabile quale sono. Un giorno vorrò “orgasmizzarmi” anch’io: fanculo ai mal di testa e ai medicinali, alle soap-opera, alla televisione e ai suoi programmi seducenti.
Un giorno qualcuno parlerà con me.
Un giorno fra tanti.
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17 marzo 2012 Opinione di glm su "Taxi Driver"
"Once I was a lover And I searched behind your eyes for you And soon there'll be another To tell you I was just a lie And sometimes I wonder Just for a while Will you remember me“ Si sa che le palle ( salvo malformazioni )nell'uomo sono due,ora riflettendo possiamo affermare con tranquillità che anche le donne possono quanto meno affermare che le proprie palle possono rompersi o guastarsi,è chiaro che siamo di fronte a metafore date a sottolineare la natura di uno stato...
voto al film: 
17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Taxi Driver"
Pellicola sfuocata e simbolicamente decerebrata, è facilmente ritenibile il capolavoro, per antonomasia e fama, del regista italo-americano Martin Scorsese.In questo film, che inquadra nell'arco della sua lunga durata un'epoca, un tempo, un "American way of life" pregiatamente corrispondente agli anni '70, era in cui in città come New York era estremamente opportuno e alquanto interessante osservare, alla stregua di antropologi e sociologi esploratori delle fenomenologie dell'animo ...
voto al film: 
7 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Taxi Driver"
Un' altro capolavoro firmato da Scorsese, con una riflessione psicologica da brividi.
voto al film: 
26 dicembre 2011 Opinione di lorenzodg su "Taxi Driver"
“Taxi driver” (id., 1976) di Martin Scorsese “Taxi driver” quando il cinema inventa se stesso e uno stile da conoscere. Scorsese si adopera e risalta l’arte di un viaggio senza tempo. Un fuori onda che diventa parte viva-morente di una via trascorsa. Ciò che chiedi rispondi senza vedere e chiami per ascoltare il profondo di ciascuno. Il Taxi come alter-ego di un uomo che corre dentro la sua ripresa. A fianco e senza soste una notturna pausa. New York, la città inferno di porte...
voto al film: 
16 dicembre 2011 Opinione di Baliverna su "Taxi Driver"
Riconosco che è molto ben fatto, ma non è certo tra i film di Scorsese che preferisco. Tutti i principali personaggi conservano un fondo di ambiguità, che a volte rende difficile capire che tipi siano. Ciò è vero a cominciare dal protagonista: in parte un tipo comune, in parte pazzo, in parte vendicatore, in parte buono che si commuove per una prostituta ragazzina, e in parte ancora spietato omicida. Forse il regista cerca di rappresentare in lui un uomo spostato e sbandato,...
voto al film: 
24 ottobre 2011 Opinione di Viola96 su "Taxi Driver"
Il cinema di Martin Scorsese è tanto bello che non dovrebbe neanche esistere. Non ci meritiamo una tanta grande arte. Taxi Driver, oltre ad essere un grandissimo capolavoro, assoluto se vogliamo, resiste anche all’ombra del tempo come cult movie di puro stampo pulp. Travis Bickle è un angelo vendicatore, una macchina della morte ideata dalla voglia di eutanasia del mondo del momento. Non è un rifiuto, ma bensì un prodotto della società da cui viene e da cui verrà rimandato. La...
voto al film: 
31 maggio 2011 Opinione di Utente rimosso (Scandalo al sole su "Taxi Driver"
Un film eccellente, profondo, fa riflettere, colpisce, stupisce e non si può non apprezzare. Palma d'oro meritatissima e cast superbo. Bravissimi De Niro e Jodie Foster.
voto al film: 
24 maggio 2011 Opinione di PompiereFI su "Taxi Driver"
Amico diario, ho vissuto troppo a lungo in posti dove le pallottole fischiavano vicino alle orecchie, e adesso che sono tornato non trovo modo di darmi pace. Durante la notte vago solo per la città, invisibile agli occhi di tutti. Di giorno vedo film di persone nude senza eccitarmi. Ventiquattro ore è un periodo di tempo interminabile, mi servirebbe uno scopo, dovrei finirla di creare circostanze solo per me stesso. La solitudine mi perseguita: nelle strade affollate, nei...
voto al film: 
10 marzo 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Taxi Driver"
Scorsese rivoluzionario, Scorsese Toro Scatenato aiutato da un De Niro in stato di grazia e da uno sceneggiatore coltissimo Paul Schrader (ex critico cinematografico) che cita Ozu e Bresson a piene mani. Che differenza con lo Scorsese hollywoodiano di Gangs of New York e The Aviator! E poi l’ultima musica di Herrmann, il compositore preferito di Hitchcock. Un po’ della nausea di Paul Sartre e tantissima, immensa solitudine. Travis De Niro non riesce a dormire e cerca un...
voto al film: 
16 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Taxi Driver"
Puro cinema sapientemente realizzato. Scuro, profondo, significativo. Ottimo De Niro.
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [6]
- positive [124]
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