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Il tè nel deserto (1990)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il tè nel deserto: assente
Ritmo ritmo in Il tè nel deserto: forte
Impegno impegno in Il tè nel deserto: presente
Tensione tensione in Il tè nel deserto: presente
Erotismo erotismo in Il tè nel deserto: presente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Il tè nel deserto (voti: 47 media: 3,36) 47

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La trama

Siamo nel 1947. Port è un musicista senza ispirazione, Kit è sua moglie, una scrittrice a sua volta in crisi; insieme con l'amico George (che più tardi li abbandonerà) arrivano dagli Usa a Tangeri. Cercano di risolvere i loro problemi creativi e coniugali attraverso l'eccezionalità dell'esperienza africana. Port, però, si ammala di tifo e muore. Kit prosegue da sola: raccolta da una carovana di Tuareg, ha una drammatica storia d'amore con il loro capo. Dal libro di Paul Bowles: paesaggi suggestivi e angosce esistenziali d'annata. Ma Bertolucci ha saputo fare di meglio. 

L'opinione più votata

Di Utente rimosso (signor joshua) scritta il 29/08/2010 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Seconda puntata di Bertolucci fuori casa, per uno dei suoi film più enigmatici. Il tè nel deserto, non è un film in cui non ci si deve porre la domanda “perché?” (perché i personaggi sono partiti, perché si comportano in un certo modo, perché parlano da intellettualoidi, ecc.), e nemmeno la domanda “chi?” (chi sono, per esempio, il che porterebbe ad altre domande simili che approfondirebbero questa), ma dove regna imperioso un solo fattore: il “dove”. I luoghi, nel film, sono quasi tutto, se uno li afferra, può intuire tutta l'operazione, il problema è capirli, e per questo, servono sia la conoscenza geografica, che quella storica: la prima, porta a capire l'aridità del continente Africa, ed il suo gigantesco fascino, causato dagli spazi sterminati (ricordiamoci che gran parte dell'azione si svolge nel Sahara), da un gioco di luci provocato dai movimenti del Sole e della Luna, che creano linee di demarcazione praticamente invisibili tra il cielo ed il deserto, come fa notare Malkovich nel discorso che fa a Kit, secondo cui, il primo, come se fotte fatto di sabbia, diventa più solido e pastoso, ad una certa ora, come uno scudo che protegge dall'oscurità e dall'oblio di ciò che non si conosce (cosa che riallaccia la vicenda al titolo originale “Il cielo riparatore”, che giustifica, in qualche modo, l'agonia terrena dei protagonisti, che guardano con sofferenza il cielo, la loro unica illusione di felicità). Il secondo fattore , invece, serve come “riparo”: l'arretratezza tecnica dell'Africa, porta ad un ispessimento della cultura del luogo, ed i “selvaggi”, con la loro decisione, riescono a sovrastare l'impotenza spirituale americana, cosa che è da ricollegare anche alla tensione politica dell'epoca tra Stati Uniti e Medio Oriente, con i primi che stava ancora crogiolandosi nella sua epoca di felicità, ed il secondo, ancora chiuso, eterno protettore dei suoi beni terreni (il petrolio). Il regista, sposta i borghesi annoiati dei suoi maestri, in questo contesto esotico, tentando di riproporre la formula classica dell'esposizione della loro decadenza, con qualche piccolo cambiamento: invece di essere rinchiusi nel loro mondo neo capitalista ormai invecchiato, sono resi succubi di loro stessi, privi di ispirazione e di amore, e spinti alla fuga in luoghi remoti dalla loro infelicità. Il connubio, come era anche prevedibile, funziona molto più che in contesti rinchiusi (Ultimo tango a Parigi) e soffocanti, confermando l'ipotesi che Bertolucci sia un regista più hollywoodiano (naturalizzato dalla sinistra italiana) che altro, troppo americano per gli italiani, troppo italiano per molti americani, comunque, sempre piuttosto interessante (scusando qualche recente caso...). Oltre a questo, è aiutato da un cast d'eccezione con Malkovich sopra a tutti, da una colonna sonora magnifica e da una fotografia perfetta, nonché dal suo particolare piglio da kolossal. Il tè nel deserto, non è un capolavoro, è un po' ostico, ed anche (a tratti) criptico, ma è un film atipico ed onesto, un'opera che è formata di grandi parole, ma anche, e soprattutto, di grandi silenzi.
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SI

Opinioni su Il tè nel deserto


14 novembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Il tè nel deserto"
emmepi8

Tratto da un romanzo di Bowles, che appare anche nel film come figura narrante, Bertolucci ne ha tratto una sceneggiatura assieme al cognato Mark People, il film ne è venuto fuori non del tutto centrato, quello che rimane più in mente sono le scene e le ambientazioni, ma la storia si riduce a ben poco e molto confusa. La crisi matrimoniale c’è e non c’è, si vede e non si vede, si nega e la si afferma in sordina. Gli attori si fanno in quattro per dimostrare l’indimostrabile, e...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Il tè nel deserto (1990)

2 commenti
[utile per 3 utenti]

11 novembre 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "Il tè nel deserto"
Winnie dei pooh

Camomilla nel deserto sarebbe stato un titolo assai più coerente. Regista decisamente sopravvalutato che vive - grazie a un paio di film fortunati - di rendita. Tedioso.

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto mediocre a Il tè nel deserto (1990)

8 commenti
[utile per 1 utenti]


29 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il tè nel deserto"
Utente rimosso (signor joshua)

Seconda puntata di Bertolucci fuori casa, per uno dei suoi film più enigmatici. Il tè nel deserto, non è un film in cui non ci si deve porre la domanda “perché?” (perché i personaggi sono partiti, perché si comportano in un certo modo, perché parlano da intellettualoidi, ecc.), e nemmeno la domanda “chi?” (chi sono, per esempio, il che porterebbe ad altre domande simili che approfondirebbero questa), ma dove regna...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a Il tè nel deserto (1990)

nessun commento
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25 novembre 2009 Opinione di steno79 su "Il tè nel deserto"
steno79

Questo film appartiene al periodo "kolossal" di Bertolucci ed ha avuto accoglienze contrastanti da parte della critica, decisamente meno positive rispetto al precedente L'ultimo imperatore (anche il giudizio di Film tv non è del tutto positivo, e sul sito ci sono diverse opinioni negative). A me invece piace, lo trovo un pregevole adattamento di un importante romanzo di Paul Bowles, con personaggi che riescono a trasmettere un malessere esistenziale autentico e non...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Il tè nel deserto (1990)

3 commenti
[utile per 2 utenti]


27 settembre 2009 Opinione di luisasalvi su "Il tè nel deserto"
luisasalvi

Una presupposta crisi esistenziale e di coppia, documentata dai concreti dialoghi banali e condita da rapporti extraconiugali seguiti con la consueta curiosità dal regista, inserita in ambienti marocchini che sono stati l’unico motivo che mi ha spinto a vedere il film di ritorno dal Marocco ma che non mi sono goduto, pur essendo isolatamente belli, perché rovinati dal racconto, compiaciuto di estetismi di maniera assolutamente gratuiti (ripetute immagini di volti ripresi...

voto al film: luisasalvi assegna il voto mediocre a Il tè nel deserto (1990)


10 gennaio 2009 Opinione di bradipo68 su "Il tè nel deserto"
bradipo68

Viaggio nel deserto sorseggiando champagne appena stappato.Africa ,immediato dopoguerra:uno strano triangolo apre il film ,di Bertolucci:Port compositore che non ha più nulla da comporre,Kit scrittrice col classico blocco che le impedisce di scrivere anche una sola parola di un libro e George avventuriero in cerca solo di forti emozioni sono appena arrivati per intraprendere un viaggio nell'entroterra desertico.Port è sposato con Kit ma è quasi un dettaglio insignificante,non si...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Il tè nel deserto (1990)

2 commenti
[utile per 2 utenti]


20 novembre 2008 Opinione di jonas su "Il tè nel deserto"
jonas

Ho visto questo film per la prima volta il 15 gennaio 1991, la vigilia dell’attacco americano all’Iraq. Erano giorni di paura e incertezza per il futuro, ma probabilmente si trattava del clima più adatto per apprezzare questa storia incentrata sull’atteggiamento degli occidentali nei confronti dei barbari e sul come i barbari a volte possano prevalere. Sui titoli di testa scorrono immagini degli USA nell’immediato dopoguerra: euforia, voglia di vivere, ma anche...

voto al film: jonas assegna il voto ottimo a Il tè nel deserto (1990)

1 commento
[utile per 3 utenti]

9 settembre 2007 Opinione di MovieAddicted su "Il tè nel deserto"
MovieAddicted

Perchè negare? E' un pessimo film.

voto al film: MovieAddicted assegna il voto mediocre a Il tè nel deserto (1990)



7 maggio 2007 Opinione di aleacido su "Il tè nel deserto"
aleacido

perchè non dire al di là delle solite retoriche sociologiche e stilistiche che questo è un PESSIMO film e che Bertolucci a parte pochi episodi in cui ha prodotto dei capolavori assoluti (penso a NOVECENTO ATTO I e II e IL CONFORMISTA ,non certo all'estetizzante e inutile Ultimo Tango), ha sempre realizzato filmetti o finti filmoni di cassetta o di Finto spessore sociale, con una presunzione e una supponenza quasi senza pari? Il Tè nel deserto è uno dei più brutti film che abbia mai...

voto al film: aleacido assegna il voto pessimo a Il tè nel deserto (1990)


3 luglio 2005 Opinione di movieman su "Il tè nel deserto"
movieman

Bei tramonti e poco altro.

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a Il tè nel deserto (1990)




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