Il tè nel deserto (1990)
Con Debra Winger, John Malkovich, Campbell Scott, Jill Bennett
La trama
Siamo nel 1947. Port è un musicista senza ispirazione, Kit è sua moglie, una scrittrice a sua volta in crisi; insieme con l'amico George (che più tardi li abbandonerà) arrivano dagli Usa a Tangeri. Cercano di risolvere i loro problemi creativi e coniugali attraverso l'eccezionalità dell'esperienza africana. Port, però, si ammala di tifo e muore. Kit prosegue da sola: raccolta da una carovana di Tuareg, ha una drammatica storia d'amore con il loro capo. Dal libro di Paul Bowles: paesaggi suggestivi e angosce esistenziali d'annata. Ma Bertolucci ha saputo fare di meglio.
L'opinione più votata
Di Utente rimosso (signor joshua) scritta il 29/08/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [4]
- positive [7]
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14 novembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Il tè nel deserto"
Tratto da un romanzo di Bowles, che appare anche nel film come figura narrante, Bertolucci ne ha tratto una sceneggiatura assieme al cognato Mark People, il film ne è venuto fuori non del tutto centrato, quello che rimane più in mente sono le scene e le ambientazioni, ma la storia si riduce a ben poco e molto confusa. La crisi matrimoniale c’è e non c’è, si vede e non si vede, si nega e la si afferma in sordina. Gli attori si fanno in quattro per dimostrare l’indimostrabile, e...
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11 novembre 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "Il tè nel deserto"
Camomilla nel deserto sarebbe stato un titolo assai più coerente. Regista decisamente sopravvalutato che vive - grazie a un paio di film fortunati - di rendita. Tedioso.
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29 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il tè nel deserto"
Seconda puntata di Bertolucci fuori casa, per uno dei suoi film più enigmatici. Il tè nel deserto, non è un film in cui non ci si deve porre la domanda “perché?” (perché i personaggi sono partiti, perché si comportano in un certo modo, perché parlano da intellettualoidi, ecc.), e nemmeno la domanda “chi?” (chi sono, per esempio, il che porterebbe ad altre domande simili che approfondirebbero questa), ma dove regna...
voto al film: 
25 novembre 2009 Opinione di steno79 su "Il tè nel deserto"
Questo film appartiene al periodo "kolossal" di Bertolucci ed ha avuto accoglienze contrastanti da parte della critica, decisamente meno positive rispetto al precedente L'ultimo imperatore (anche il giudizio di Film tv non è del tutto positivo, e sul sito ci sono diverse opinioni negative). A me invece piace, lo trovo un pregevole adattamento di un importante romanzo di Paul Bowles, con personaggi che riescono a trasmettere un malessere esistenziale autentico e non...
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27 settembre 2009 Opinione di luisasalvi su "Il tè nel deserto"
Una presupposta crisi esistenziale e di coppia, documentata dai concreti dialoghi banali e condita da rapporti extraconiugali seguiti con la consueta curiosità dal regista, inserita in ambienti marocchini che sono stati l’unico motivo che mi ha spinto a vedere il film di ritorno dal Marocco ma che non mi sono goduto, pur essendo isolatamente belli, perché rovinati dal racconto, compiaciuto di estetismi di maniera assolutamente gratuiti (ripetute immagini di volti ripresi...
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10 gennaio 2009 Opinione di bradipo68 su "Il tè nel deserto"
Viaggio nel deserto sorseggiando champagne appena stappato.Africa ,immediato dopoguerra:uno strano triangolo apre il film ,di Bertolucci:Port compositore che non ha più nulla da comporre,Kit scrittrice col classico blocco che le impedisce di scrivere anche una sola parola di un libro e George avventuriero in cerca solo di forti emozioni sono appena arrivati per intraprendere un viaggio nell'entroterra desertico.Port è sposato con Kit ma è quasi un dettaglio insignificante,non si...
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20 novembre 2008 Opinione di jonas su "Il tè nel deserto"
Ho visto questo film per la prima volta il 15 gennaio 1991, la vigilia dell’attacco americano all’Iraq. Erano giorni di paura e incertezza per il futuro, ma probabilmente si trattava del clima più adatto per apprezzare questa storia incentrata sull’atteggiamento degli occidentali nei confronti dei barbari e sul come i barbari a volte possano prevalere. Sui titoli di testa scorrono immagini degli USA nell’immediato dopoguerra: euforia, voglia di vivere, ma anche...
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9 settembre 2007 Opinione di MovieAddicted su "Il tè nel deserto"
Perchè negare? E' un pessimo film.
voto al film: 
7 maggio 2007 Opinione di aleacido su "Il tè nel deserto"
perchè non dire al di là delle solite retoriche sociologiche e stilistiche che questo è un PESSIMO film e che Bertolucci a parte pochi episodi in cui ha prodotto dei capolavori assoluti (penso a NOVECENTO ATTO I e II e IL CONFORMISTA ,non certo all'estetizzante e inutile Ultimo Tango), ha sempre realizzato filmetti o finti filmoni di cassetta o di Finto spessore sociale, con una presunzione e una supponenza quasi senza pari? Il Tè nel deserto è uno dei più brutti film che abbia mai...
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- negative [6]
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