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La voce della luna (1989)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La voce della luna: presente
Ritmo ritmo in La voce della luna: presente
Impegno impegno in La voce della luna: minimo
Tensione tensione in La voce della luna: minimo
Erotismo erotismo in La voce della luna: assente

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La trama

Bassa Padana: il sognatore Ivo Salvini, sente le voci dai pozzi illuminati dalla luna e cerca la donna ideale. Ha piccole avventure con personaggi un po' folli, finchè incontra l'ex prefetto Gonella, che dappertutto vede congiure. Insieme irrompono in una discoteca, assistono alla "cattura" della luna in diretta Tv. Solo loro due, per amore o per angoscia, sanno "ascoltare" il silenzio della notte.  

L'ultimo film di Fellini, malgrado la quieta malinconia del finale, è un desolato commento sull'invadente volgarità del nostro tempo, a tratti sorridente, ma spesso amarissimo. Né Benigni né Villaggio sono personaggi "comici". Dal romanzo "Il poema dei lunatici" di Ermanno Cavazzoni.

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L'opinione più votata

Di Snaporaz68 scritta il 08/05/2011 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

IL SILENZIOSO CANTO DEL CIGNO
Nel 1990 esce, tra le solite fatiche produttive, La Voce della Luna che rappresenta una sorta di testamento spirituale, poiché da lì al 31 ottobre 1993, data della sua morte, Federico Fellini girerà, suo malgrado, solo qualche pubblicità.
Qui siamo proprio nel buio e campane a morto risuonano dall’inizio alla fine del film.
La follia ci fa sentire voci che ci chiamano (qualche psichiatra azzarderebbe la diagnosi di schizofrenia) e Ivo Salvini (un perfetto Roberto Benigni) sente la voce della luna nel pozzo.
La follia ci fa vedere complotti ovunque e nemici dappertutto (qualche psichiatra parlerebbe di sindrome paranoide) e Il prefetto Gonnella (un altrettanto convincente Paolo Villaggio) si aggira solitario per il Borgo cercando microfoni e telecamere nascoste, sentendosi seguito e braccato. Due pazzi, due lunatici che sembrano risolvere a modo loro il conflitto con la realtà circostante, impregnata di un acre odore di morte, di volgari guardoni che ormai possono solo masturbarsi, mercificando i contorsionismi della giunonica di turno. Una realtà sempre più invasa dal mostro televisivo (c’è una immagine di Silvio Berlusconi arbitro accanto alla squadra del Milan che è un funesto presagio), dalla volgarità della gnoccata, dai talk show sulla cattura della luna,dalla mercificazione di materiali sacri, dalle urla di venditori imbonitori, dal rumore assordante e fonte di confusione.
E la musica? Ogni tanto qualche squarcio di eternità, quattro note capaci di far muovere gli oggetti, un momento di lucidità in un ballo di valzer (di Strauss) a ricordare un amore che non c’è più. Poi di nuovo il rumore assordante che copre i grandi interrogativi della vita, inestricabili. Ci sarà un foro per passare dall’altra parte? Tutti questi morti, dove stanno? Il fuoco quando si spegne, dove va? Cosa ci faccio in questo mondo?
Siamo partiti con Schopenhauer adesso ci ritroviamo con Leopardi e Collodi. Un pessimismo cosmico che in certi tratti è contaminato dalla coscienza di non avere più tempo a disposizione, di vivere su di un piano inclinato con la sensazione perenne di stare per cadere. La scarpetta di Cenerentola va a tutte le donne, non ne esiste una speciale. L’uomo è in ginocchio definitivamente , il suo ballo è patetico, tutto è già stato detto, tutto è già stato rivelato, nulla si sa, tutto si immagina.
Ma la fantasia non è un pozzo senza fondo e adesso dal pozzo tiriamo su la terra.
La luna annuncia la pubblicità ed è come alzare bandiera bianca.
Fellini sembra alzare le braccia al cielo e dire :”Mi arrendo!”. Malgrado certi momenti di intatto talento visionario, la stanchezza sembra prendere il sopravvento, quella luna catturata e gli spari contro di essa sono un concentrato di malinconica stanchezza. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La voce della luna


8 maggio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "La voce della luna"
Snaporaz68

IL SILENZIOSO CANTO DEL CIGNO Nel 1990 esce, tra le solite fatiche produttive, La Voce della Luna che rappresenta una sorta di testamento spirituale, poiché da lì al 31 ottobre 1993, data della sua morte, Federico Fellini girerà, suo malgrado, solo qualche pubblicità. Qui siamo proprio nel buio e campane a morto risuonano dall’inizio alla fine del film. La follia ci fa sentire voci che ci chiamano (qualche psichiatra azzarderebbe la diagnosi di...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto buono a La voce della luna (1989)

3 commenti
[utile per 10 utenti]

10 settembre 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La voce della luna"
Utente rimosso (signor joshua)

Un piccolo regalo prima della fine, ecco che cos'è La voce della luna, opera tutt'altro che minore per il regista riminese. Tutta la vita viene riassunta in un giorno ed in due notti di delirio, calmo e tranquillo, il primo acceso dalla luce del Sole, bruciante, viva, che rende energia agli uomini, e le seconde, illuminate da un candore troppo importante per poter essere compreso da tutti: la Luna, il simbolo per eccellenza della pazzia. È per questo che hai due...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a La voce della luna (1989)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


28 aprile 2010 Opinione di tafo su "La voce della luna"
tafo

Nel suo ultimo film Fellini si rifugia nel surreale più spinto, visto che la realtà oltrechè noiosa è diventata sempre più brutta. La realtà-cinema del maestro è sempre stata (ri)costruita, ma dopo gli ani ottanta c'è poco da fare, la volgarità televisiva e il chiasso delle feste di paese, hanno fatto il vuoto.La poesia ha perso anche la luna, diventata anch'essa motivo di spettacolo televisivo. Non c'è scampo per i...

voto al film: tafo assegna il voto buono a La voce della luna (1989)


5 ottobre 2009 Opinione di fornarolo su "La voce della luna"
fornarolo

Che lezione l'ultimo Fellini! A partire dalla scelta degli attori:i due "comici" più originali e grandiosamente tragici dell'italietta degli ultimi 40 anni. E l'ineffabile, enigmatica, ineliminabile poesia che accompagna una visione desolata della realtà. Gli uomini che vedono non sanno ascoltare. Così Fellini la fa finita anche con il cinema.

voto al film: fornarolo assegna il voto buono a La voce della luna (1989)



5 marzo 2009 Opinione di mm40 su "La voce della luna"
mm40

Lievissimo e malinconico, Fellini ormai settantenne affronta con serenità il declino, relativo alla propria senilità come alla 'civiltà' del mondo moderno. Tratto dal romanzo di Cavazzoni 'Il poema dei lunatici' (quindi, per una volta, partendo da un soggetto e da una sceneggiatura più o meno elaborati), La voce della luna ha un tocco inaspettatamente leggero e molto meno roboante, circense del solito Fellini: ci sono due clown, ma sono tristi: il loro essere buffi non fa ridere, ma fa...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La voce della luna (1989)


8 febbraio 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "La voce della luna"
Carlo Ceruti

L'ultimo film di Fellini è molto intenso, profondo e filosofico. Non è facilmente interpretabile, comunque si avvale della bravura di Benigni e Villaggio. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a La voce della luna (1989)



28 aprile 2008 Opinione di benignaccio su "La voce della luna"
benignaccio

unici(sia benignaccio,fellini che villaggio)

voto al film: benignaccio assegna il voto buono a La voce della luna (1989)


9 luglio 2007 Opinione di antonio de curtis su "La voce della luna"
antonio de curtis

molto bravo Villaggio (con alcuni guizzi comici gli unici del film)bravo ma frenato Benigni

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a La voce della luna (1989)



3 luglio 2007 Opinione di LorCio su "La voce della luna"
LorCio

Di fronte all'ultimo film del sommo Fellini subito si capisce che non si a che fare con l'opera migliore del maestro di Rimini. Anzi, è un film abbastanza imperfetto, nonostanze il guizzo poetico del regista de "La strada" s'avverti. Un po' lento ed abbastanza surreale, "La voce della luna" nasce da un poemetto di Ermanno Cavezzoni e non ha avuto una gestazione facile. Certo, alla fine degli anni '80, Fellini non era più commerciabile. Era l'epoca dei soldi a tutti costi e della qualità i...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a La voce della luna (1989)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

22 giugno 2007 Opinione di walter70m su "La voce della luna"
walter70m

bel film con il grande fellini e con i 2 attori comici benigni-villaggio ke in questo film sono 2 ottimi attori drammatici. benigni e' contento della vita di come e' mentre villaggio e' pessimista e convince benigni ke la vita e' uno skifo e ke le persone fingono su tutto. un po' sul buono e il male . ma ve lo diko io e l'ultimo film di fellini ma e' ottimo . il genere x me + drammatiko. diciamo infine ke fellini abbia un po' copiato il suo film amarcord del '73

voto al film: walter70m assegna il voto buono a La voce della luna (1989)




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