La stangata (1974)
Con Paul Newman, Robert Redford, Robert Shaw, Charles Durning
La trama
Johnny Hooker ha perso al gioco tutto quello che era riuscito a spillare a un'organizzazione criminale. Riesce ad allearsi con Henry Gondorff, superman dell'imbroglio, e con lui architetta un colpo memorabile ai danni del potentissimo Lonnegan.
Sette premi Oscar, tra cui quelli per il miglior film e per la migliore regia; una colonna sonora di Marvin Hamlisch che recupera il ragtime di Scott Joplin (altro Oscar) tra le più celebri della storia del cinema; Newman e Redford, già diretti da Hill in "Butch Cassidy", sono davvero scatenati: bella macchinazione spettacolare.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 19/02/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
"E' inutile essere un artista se devi vivere come un impiegato"
La seconda collaborazione tra il regista, l'attore protagonista e l'attore non protagonista del film, rispettivamente George Roy Hill, Robert Redford e Paul Newman offre una deliziosa commedia, geniale nella sua semplicità e delirante nelle suet trovate. La prima collaborazione tra i tre nomi citati sopra era per un altro grande capolavoro, Butch Cassidy, western meraviglioso che precede di quattro anni questo grande capolavoro, La Stangata. Anche Robert Shaw (Quint, il cacciatore di squali, personaggio presente nel film Lo Squalo di Steven Spielberg), che interpreta in questo film il cattivo, Doyle Lonnegan, la parte è fatta a posta per lui, faccia distrutta dal dolore per una gamba (come ne Lo Squalo quando l'animale gli mangia entrambi le gambe) e distrutta ancora di più dal gioco sporco e sleale, che siano gare dei cavalli o partite a poker, la sua faccia è sempre distrutta dal dolore sia fisico che morale. La sceneggiatura e il soggetto sono di David S. Ward mentre il montaggio è di William Reynolds e la fotografia è di Robert Surtees. La musica di Scott Joplin è stata riadattata.
Primi piani silenziosi. Macchina da presa che scruta questi esseri umani che salgono gradini delle scale, li scendono, camminano per strada. Il silenzio è fondamentale. Le scarpe sono eleganti, il pantalone sembrerebbe da ricconi e con queste cose, i piedi (o meglio l'uomo) passa davanti ai barboni, a quelli che non hanno niente da mangiare, a quelli che scrutano i passanti sperando in una doverosa elemosina, a quelli che si portano appresso cani (da guardia?) o pistole, entrambi per (sembrerebbe) proteggersi, a quelli che vivono nei vicoli bui e a quelli che per scaldarsi danno fuoco ai cassonetti della spazzatura (e oltretutto ci frugano). Questi piedi non ci fanno caso. Non c'è parità sulla distinzione di chi ha i soldi e chi no, di chi vive in una casa e chi per strada, di chi può mangiare e di chi no. Dante, in un famoso verso della Divina Commedia, (o meglio, lo diceva Virgilio, suo mentore e maestro per l'intera "vicenda") diceva: "Non ragioniam di loro, ma guarda e passa". Questi movimenti sicuri, fluidi e veloci dei piedi e delle gambe del (sembrerebbe) ricco si contrappongono ai movimenti insicuri, lenti e fermi dell'intero corpo umano dei poveri. In queste figure metaforiche c'è il senso di superiorità che ogni ricco possiede. Hanno tutto, possono avere tutto, hanno una villa splendida. E i poveri che vivono per strada si possono limitare solo a guardarli, impauriti dal loro senso di superiorità che sprizza da ogni poro. La frase di Dante che ho citato prima si riferisce soprattutto ai due piedi presi in considerazione. Sembra un allusione, ma non è così. I piedi sono Dante e Virgilio. I piedi, in quel preciso momento, sono il "cervello" dei ricchi. ESPANDI +
- negative [3]
- sufficienti [3]
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17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "La stangata"
Giustamente acclamata e applaudita opera dell'inizio degli anni '70 ( e non solo per il celeberrimo "The entertainer" dello scopritore del rag-time , al secolo Scott Joplin), rappresenta la proiezione su pellicola di uno di quei romanzi giallo-thriller tipici del decennio precedente allo svolgimento della storia (all'epoca di Al Capone, tanto per intenderci), aventi l'arte (vocabolo quanto mai adatto per l'occasione) di tracciare il segno indelebile del passaggio di una società...
voto al film: 
11 febbraio 2012 Opinione di Artemisia1593 su "La stangata"
Geniale ma me lo ricordavo meglio. Sarà che lo vidi da ragazzina quando sbavavo per Robert Redford e Paul Newman!
voto al film: 
6 gennaio 2012 Opinione di delfinodelfino su "La stangata"
DA vedere... e io lo rivedo sempre volentieri!
voto al film: 
19 febbraio 2011 Opinione di stanley kubrick su "La stangata"
LADRI DA STRADA E LADRI DA SCOMMESSE "E' inutile essere un artista se devi vivere come un impiegato" La seconda collaborazione tra il regista, l'attore protagonista e l'attore non protagonista del film, rispettivamente George Roy Hill, Robert Redford e Paul Newman offre una deliziosa commedia, geniale nella sua semplicità e delirante nelle suet trovate. La prima collaborazione tra i tre nomi citati sopra era per un altro grande capolavoro, Butch Cassidy, western meraviglioso che...
voto al film: 
23 ottobre 2010 Opinione di chribio1 su "La stangata"
sara' pure un titolo famosissimo ma a me tra giocate a poker ,bari e furberie varie la visione non mi e' piaciuta per niente.voto.4.
voto al film: 
6 maggio 2010 Opinione di ultrapaz su "La stangata"
Ce ne fossero di pellicole di questo tipo! Ti rinconciliano con il cinema facendoti amare con tutto il cuore la settima arte! Grande storia, grande intreccio e grandissimo cast!!
voto al film: 
18 gennaio 2010 Opinione di solerosso82 su "La stangata"
La recessione degli anni '30, truffatori, gioco d'azzardo, malavitosi, polizia corrotta: ingredienti atipici per una commedia, che grazie alla geniale intuizione degli autori e alle due star protagoniste, Paul Newman e Robert Redford, è diventata da subito un classico. Impeccabile sotto ogni aspetto, meritatissimi i sette Oscar.
voto al film: 
17 gennaio 2010 Opinione di mondolariano su "La stangata"
Questa famosa pellicola resta in bilico tra dramma e commedia mancando di personalità. La vicenda vorrebbe essere seria ma è troppo stemperata nella farsa, pena un risultato godibile e ben confezionato ma che gira a vuoto. La colonna sonora ha contribuito alla celebrità del film assai più che tutto il resto, compresa la recitazione di un Redford inespressivo, che a mio parere si fa notare solo per la scena dell’inseguimento a piedi. Newman senza infamia e...
voto al film: 
14 novembre 2009 Opinione di XANDER su "La stangata"
Fortuna che come me la pensa pure Il Morandini (che di solito a questi film gli viene dato il capolavoro); non fa divertire e la tensione è pari a zero spacciandosi solo per un finto comedy - thriller. Noiosissima la colonna sonora
voto al film: 
19 settembre 2009 Opinione di alfatocoferolo su "La stangata"
Da vedere. Nonostante abbia i suoi annetti il film è di grande impatto, con una trama ben articolata (sebbene con qualche falla piuttosto evidente), una buona regia, un giganteggiante Paul Newman. Redford giochicchia a fare l'attore e quasi riesce a far credere di riuscirci, resta però il più inespressivo del cast. Si arriva al finale con l'attenzione ben alta e non si resta delusi.
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
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