Film bianco (1993)
Con Zbigniew Zamachowski, Julie Delpy, Janusz Gajos, Jerzy Stuhr
La trama
Un perdente di successo col pallino degli affari e uno scheletro nell'armadio.
Karol, parrucchiere polacco a Parigi, è costretto dalla moglie francese ad accettare il divorzio a causa della sua impotenza. Tornato clandestinamente in Polonia con l'aiuto di un compatriota occasionalmente conosciuto, si insinua gradualmente nel giro degli speculatori e si arricchisce. Per riavere accanto a sé la moglie, di cui è sempre innamoratissimo, organizza la propria finta morte e fa incarcerare la donna per omicidio.
Il più feroce dei tre "colori" di Kieslowski, dove l'"uguaglianza" sembra realizzarsi nella vendetta, ma si sublima invece in un amore immenso proprio perché "assurdo" (o assurdo proprio perché immenso). E' uno dei film esemplari della fine del comunismo in Europa. Premio per la miglior regia a Berlino.
L'opinione più votata
Di vicky13 scritta il 11/03/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Introduzione a Film BIANCO
Rumore di Sbattere d’Ali
Sotto lo Stesso Cielo
Bianco
Luce
Invade gli spazi
Disegna i Volti
Segna la nostra Distanza
Non Siamo più Ciò
Che Comunemente Volevamo
Essere
Riso sui Gradini di una Chiesa
E Sbattere d’Ali
Colombi in Volo
Solchiamo lo stesso cielo
Ma sulla Terra scarpe così Diverse
La Calpestano
Articolano Suoni
E Non Comprendono
Lingue così Diverse
Sulla Stessa Terra
Segna la Nostra Distanza
La Supremazia del Più Forte
Sul più Debole
Confida nell’Arma Della Legge
Leggi Uguali
E la Sentenza è La Stessa
Segna La Nostra Distanza
Chi Può Decretarne La Colpa
Uguali nell’Amore
Con che Diritto Si Può
Decretarne La fine
Quando la Civiltà Aiuta
La Legge del più Forte
Sul più Debole
Segna la nostra Distanza
Ti amo
Non ferirmi
Ti Amo
Non Umiliarmi
Diventerò Muto
Pensiero
Senza Parole
Segna la Nostra Distanza
Mi pensi
Non ti Sento
Mi Ami
Non ti Sento
Ti ripago della
Stessa tua Moneta
Te La Restituisco
Dentro La Bara
In Cui Ho seppellito il Mio Cuore
La Distanza è già Segnata
Ciò che E’
Non ha Potuto Essere
In Amore la Vendetta
È una Falce
Deruba Felicità
Ai nostri Desideri
Senza Ritorno
Ma L’ Amore Non Conosce Perdono,
Perché non Conosce Offese.
- negative [4]
- sufficienti [1]
- positive [17]
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11 marzo 2012 Opinione di vicky13 su "Film bianco"
Introduzione a Film BIANCO Rumore di Sbattere d’Ali Sotto lo Stesso Cielo Bianco Luce Invade gli spazi Disegna i Volti Segna la nostra Distanza Non Siamo più Ciò Che Comunemente Volevamo Essere Riso sui Gradini di una Chiesa E Sbattere d’Ali Colombi in Volo Solchiamo lo stesso cielo Ma sulla Terra scarpe così Diverse La Calpestano Articolano Suoni E Non Comprendono Lingue così Diverse Sulla Stessa Terra Segna la...
voto al film: 
8 novembre 2009 Opinione di Silvia Piccone su "Film bianco"
Che gran film! Freddo e malinconico. Il secondo della trilogia dedicata alla Francia: film Blu-Bianco-Rosso. Il bianco del film ptrebbe anche essere associato al matrimonio, inizialmente "puro", e consumato più tardi, con amplesso che si chiude su schermo altrettanto bianco?
voto al film: 
2 novembre 2009 Opinione di mm40 su "Film bianco"
Secondo capitolo della trilogia sui valori della rivoluzione francese, accostati ai colori della bandiera: il bianco rappresenta quindi l'uguaglianza. Che, come nella logica Kieslowskiana, viene messo in scena negandola: il polacco è 'meno uguale degli altri' in Francia e la francese allo stesso modo viene discriminata in Polonia. Un messaggio forte, soprattutto se lanciato quando sono oramai passati già anni dalla caduta del muro di Berlino ed il processo di unificazione...
voto al film: 
25 luglio 2009 Opinione di michel su "Film bianco"
GLI SCHERZI DELL'ESILIO Dalla Polonia dell'Aquila bianca dove nasce il loro amore, alla Francia delle loro nozze, lei bella e bianca come in un sogno, a una lunga serie di notti in bianco, si approda mestamente al divorzio. Lui torna in patria dove sente di poter ritrovare la sua virilità e studia il modo di ricondurla a se. Pensato forse per concludere in tono leggero la trilogia cromatica, il film non agguanta mai il tono giusto, ricicla trovate usate altrove con ben altra forza...
voto al film: 
6 giugno 2009 Opinione di jonas su "Film bianco"
Il parallelismo fra i colori della trilogia e i valori della rivoluzione francese (libertà, uguaglianza, fraternità) è in questo caso particolarmente pretestuoso. Con molta indulgenza, il film potrebbe essere accostato a un Kaurismäki; ma è tutto troppo esemplare, troppo banalmente predicatorio: i nuovi ricchi dell’est Europa che credono di poter comprare qualunque cosa, la bellezza di un ritorno alla vita dopo aver visto la morte in faccia (Leopardi l’aveva già detto quasi due...
voto al film: 
25 maggio 2009 Opinione di epicuro su "Film bianco"
L'amore, la sofferenza per l'abbandono, l'amicizia trovata, il dolore per la perdita dell'oggetto dei desideri cosa può spingere a fare un uomo? Imprevedibile il finale di questo secondo film della trilogia, il protagonista viene lasciato alla moglie perchè non riesce a soddisfarla cade in una profonda depressione si lascia andare e scende tanto in basso fino a diventare un mendicante, ma incontra un uomo che gli diventa amico polacco come lui lo riporta in un modo originale nella sua...
voto al film: 
30 marzo 2009 Opinione di OGM su "Film bianco"
Questo secondo film, emblematicamente diviso tra Parigi e Varsavia, è la chiave di volta della trilogia di Kieslowski. In esso culmina il discorso sull'amore che in tanti modi può morire, e in altrettanti può risorgere. Con il tema della morte simulata e dell'uccisione per finta, esso fa da trait d'union tra la morte fisica di "Film blu" e quella spirituale di "Film rosso". E con ciò viene messo a nudo il sotterraneo motivo conduttore dei "Tre colori", ossia il drammatico paradosso tra...
voto al film: 
31 dicembre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Film bianco"
Uguaglianza: un termine utopico, impossibile da fraintendere. Kieslowski sa che il candore del suo film non sarà mai capace di rispecchiare la reale purezza di questa parola, ed è altrettanto conscio del fatto che rappresentarne il semplice significato equivarrebbe ad affrontare una sfida impossibile da vincere. Così, con gran classe, il regista gira attorno all’ostacolo e lo affronta da un’altra angolazione, scegliendo di spiegare il valore che l’uguaglianza assume nella vita della...
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24 luglio 2008 Opinione di colonel blimp su "Film bianco"
La favola dell’uguaglianza di Kieslowski sorprende per libertà espressiva e, come farà in Rosso, per sintesi. Naturale che, causa il registro utilizzato, ci sia molto più sviluppo superficiale (leggi: molta più storia) e meno contenuto (leggi: morale) rispetto ai concetti Libertà-Blu e Fraternità-Rosso. Come negli altri due però il concetto qui trattato, l’uguaglianza, è da scoprire con un piccolo sforzo: alla fine vediamo la moglie nelle stesse condizioni dell’ex marito...
voto al film: 
9 luglio 2008 Opinione di bradipo68 su "Film bianco"
sono molto affezionato a questo film perche'lo vidi per la prima volta in un periodo particolare della mia vita e poi la Julie Delpy che qui è protagonista secondo me è donna assolutamente fantastica.Kieslowski in questo secondo capitolo della trilogia ispirata ai colori della bandiera francese sceglie di adottare un tono piu'lieve,meno tragico e pesante rispetto al primo capitolo,nonostante la storia che si va a dipanare sotto gli occhi dello spettatore è la storia di una finissima...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [1]
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