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L'uomo dai sette capestri (1972)

[The Life and Times of Judge Roy Bean, USA 1972, Western, durata 120']   Regia di John Huston
Con Paul Newman, Ava Gardner, Jacqueline Bisset, Tab Hunter



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'uomo dai sette capestri: minimo
Ritmo ritmo in L'uomo dai sette capestri: presente
Impegno impegno in L'uomo dai sette capestri: minimo
Tensione tensione in L'uomo dai sette capestri: presente
Erotismo erotismo in L'uomo dai sette capestri: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'uomo dai sette capestri (voti: 25 media: 4,08) 25

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locandina di L'uomo dai sette capestri

La trama

Esistito davvero, il bandito texano Roy Bean ne ha combinate di tutti i colori durante la sua "carriera". A un certo momento decide di passare dalla parte della legge e si autoproclama giudice, nominando suoi aiutanti un'eterogenea banda di fuorilegge e amministrando la giustizia con metodi poco ortodossi. Si trova a dover difendere la vecchia frontiera dall'avanzata di una nuova e avida America. Huston ha tracciato, con la complicità di Paul Newman, il ritratto di un personaggio pittoresco del West che passa dalla sua professione di killer a quello di giustiziere, senza cambiare molto i suoi metodi. Ma è l'America che cambia attorno a lui: la satira è sferzante. 

L'opinione più votata

Di mmciak scritta il 25/03/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

"L'uomo dai sette capestri" diretto nel 1972 da John Huston,e devo dire che l'ho trovato straordinario. La storia tratta del bandito texano Roy Bean,che dopo aver fatto una strage,decide di passare dalla parte della legge e si auto proclama giudice,nominando suoi aiutanti una banda di fuorilegge e amministrando la giustizia con dei metodi duri. Che dire:John Huston è una garanzia e si muove con assoluta disinvoltura in una robusta sceneggiatura scritta da John Milius e un Cast formidabile come: Paul Newman che in un ruolo inconsueto prende tutta la scena e la fa bene la parte del rozzo, poi Ava Gardner-Jacqueline Bisset-Tab Hunter- Victoria Principal e Anthony Perkins. Il Film è una continua satira spietata sull'America di quegli anni e il "sogno Americano" che viene preso a calci,ed anche una critica al sistema Americano per la questione: "troppo potere a una persona sola" e fa le leggi "secondo convenienza". Argomenti molto attuali (soprattutto in Italia,ma anche in USA non scherzano). Per esempio,la scena dove lui perde a carte e aumenta la birra a 25 dollari,per pagare i debiti, è di una cinicità e surrealità estrema. Oppure quando viene il proprietario del terreno e gli fa vedere le leggi, Roy la legge,strappa la pagina e dice: "Ah già,questa l'ho abrogata!". Veramente una pellicola divertente e surreale,che però con i metodi non ortodossi del giudice,che impicca solamente perché qualcuno lo disturba mentre sta giocando a carte, oppure fa giustizia sommaria perché uno spara al poster della cantante Lily Langtry. In conclusione un Film che si può collocare nei "Western crepuscolari" per la spietatezza delle situazioni, che ha di straordinario una sceneggiatura costruita a pennello e che fa riflettere, insomma per niente datato e da non perdere. Il mio voto: 8.
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SI

Opinioni su L'uomo dai sette capestri


30 aprile 2010 Opinione di grifo69 su "L'uomo dai sette capestri"
grifo69

Rifacimento de"l'uomo del west"questo western diretto da un grande regista quale John Huston narra le vicende di un fuorilegge autoproclamatisi giudice che gestisce in un modo tutto suo la legge nella piccola contea di Winniegaroon. Innamorato perennemente di una diva(Lily Langrty)riesce a creare un vero e proprio impero nella cittadina,ma il progresso e l'avvento di cinici speculatori spazzeranno via tutto quello che egli era riuscito a costruire....

voto al film: grifo69 assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri (1972)


27 marzo 2010 Opinione di Immorale su "L'uomo dai sette capestri"
Immorale

La visione di questo film (dopo quella di svariati anni fa), mostra che non ha retto bene al passare del tempo: la storia risulta comunque piacevole e sferzante, nonchè raccontata con brio, ironia e la giusta dose di cattiveria. La sceneggiatura è originale e piacevole ed il contorno di una serie di bravissimi caratteristi in erba, valorizza la prestazione di un Newman altrimenti un pò macchiettistico.   

voto al film: Immorale assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri (1972)



5 marzo 2010 Opinione di wang yu su "L'uomo dai sette capestri"
wang yu

Si fa apprezzare per la riuscita miscelanza di dramma, romanticismo, ironia, riflessione storica-sociale ed azione. Molto gradevole il cast femminile.

voto al film: wang yu assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri (1972)


8 dicembre 2009 Opinione di colonel blimp su "L'uomo dai sette capestri"
colonel blimp

Più che un western, un leggero e appassionato ritratto dello Huston affascinato dagli immigrati conquistatori (vedi “L’uomo che volle farsi re”), pieno di figure mitiche e di momenti “di Storia” cioè dove l’indecisione spettatoriale che stilla dal registro narrativo (tra serio/faceto, vero/immaginato..) è il frutto di una sensibilità verso le strutture della memoria storica, proprio perché non certa più facilmente “imbastardibile” con il mito della frontiera....

voto al film: colonel blimp assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri (1972)



5 agosto 2009 Opinione di luisasalvi su "L'uomo dai sette capestri"
luisasalvi

Una ricostruzione divertente e scanzonata del west prima e dopo l'introduzione della legge, con momenti di grande efficacia sentimentale. Bean è un fuorilegge, come tanti che poi sono diventati sceriffi e talvolta giudici nel west; fugge oltre il Pecos per cercare convivenza, sia pure fra fuorilegge, invece viene rapinato a tradimento e lasciato per morto da tutta una comunità di fuorilegge. Salvato da una giovane messicana che gli procura anche la pistola, torna, li uccide e...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri (1972)


25 marzo 2009 Opinione di mmciak su "L'uomo dai sette capestri"
mmciak

"L'uomo dai sette capestri" diretto nel 1972 da John Huston,e devo dire che l'ho trovato straordinario. La storia tratta del bandito texano Roy Bean,che dopo aver fatto una strage,decide di passare dalla parte della legge e si auto proclama giudice,nominando suoi aiutanti una banda di fuorilegge e amministrando la giustizia con dei metodi duri. Che dire:John Huston è una garanzia e si muove con assoluta disinvoltura in una robusta sceneggiatura scritta da John Milius e un Cast...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri (1972)

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10 febbraio 2008 Opinione di will kane su "L'uomo dai sette capestri"
will kane

Un personaggio famoso del West, anche se non leggendario come Buffalo Bill, Geronimo e Wild Bill Hickock è stato Roy Bean, che fu, come capitò ad altri, molte altre cose prima di porsi dalla parte della legge: John Huston ne ha tratto un western non allineato, solo a tratti riproponente l'epica della Frontiera, più propenso a sbeffeggiare leggende e figure mitiche, con gusto aguzzo della satira. Paul Newman impersona con una buona dose di autoironia ( come gli capitava sovente negli anni...

voto al film: will kane assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri (1972)


28 maggio 2007 Opinione di Vegeta85 su "L'uomo dai sette capestri"
Vegeta85

A metà tra il tono epico e lo sberleffo, il grande John Huston (su sceneggiatura di Milius) mette in scena le gesta dell'auto proclamatosi giudice Roy Bean (Paul Newman, monumentale). E' senza dubbio un inno al giustizialismo fai da te, propaganda l'individualismo come base della società americana, ma è asciutto, privo di retorica, lucido nel rappresentare i veri nemici degli USA (e della bellezza incarnata da Ava Gardner) in spregiudicati e viscidi avvocati. Huston racconta il tramonto...

voto al film: Vegeta85 assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri (1972)



17 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "L'uomo dai sette capestri"
bradipo68

La storia del bandito che si autoproclama giudice dopo l'ennesimo massacro da lui perpetrato è trattata da Huston con un misto di humour e cattiveria,corre molto spesso sul filo del grottesco e ti sorprende con un finale alla melassa che non ti saresti mai aspettato.Cast all star e apparizioni fugaci di gran classe di altre icone hollywoodiane.

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri (1972)


6 agosto 2006 Opinione di Dying Theatre su "L'uomo dai sette capestri"
Dying Theatre

Western politico e crepuscolare. Nella figura del giudice Roy Bean sono incarnate molte delle contraddizioni tipiche dell''american way of life', dal mito senza tempo della Frontiera alle polveri della giustizia sommaria e dell'arbitrio, dalle ansie capitalistiche dell'era industriale allo sgretolarsi progressivo e inevitabile del Sogno Americano. Un quarto di secolo è narrato con lucidità e passione storica, ma pure con grande amarezza e sferzante sarcasmo. Ne risulta un quadro fedele,...

voto al film: Dying Theatre assegna il voto buono a L'uomo dai sette capestri (1972)




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