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Io e Annie (1977)

[Annie Hall, USA 1977, Commedia, durata 90']   Regia di Woody Allen
Con Diane Keaton, Woody Allen, Tony Roberts, Paul Simon



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Io e Annie: forte
Ritmo ritmo in Io e Annie: forte
Impegno impegno in Io e Annie: presente
Tensione tensione in Io e Annie: minimo
Erotismo erotismo in Io e Annie: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Io e Annie

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Io e Annie (voti: 173 media: 4,06) 173

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La trama

Alwy Singer è un attore comico che lavora per la radio e per la televisione. Ha successo, ma è portato alla depressione. Già messo in passato a dura prova da due matrimoni falliti, ha una storia con Annie Hall, intellettuale, carina, benestante e un po' svitata, con ambizioni personali nel ramo dello spettacolo. Ambedue stanno sulla difensiva. Condividono interessi professionali, ma anche una certa instabilità emotiva.  

Tra l'umorismo di dialoghi scoppiettanti e spietati e un'inguaribile malinconia, un film autobiografico che mette in scena emblematicamente la nevrosi esistenziale e sentimentale di cui Woody Allen è campione indiscusso. Oscar come miglior film, regia, sceneggiatura, attrice protagonista (Keaton).

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L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 26/02/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto ottimo

"Annie Hall" fu il film-svolta di Allen, la sua prima commedia esplicitamente autobiografica, specchio della fine del suo rapporto con la musa Diane Keaton a cui, comunque, il regista offrì in questo film e nel successivo Manhattan due ruoli memorabili. Il racconto di una complicata relazione fra il comico new-yorkese Alvy Singer e la giovane ed esuberante Annie Hall, che avrà successo come cantante a Los Angeles, procede con una libertà di tono che colpisce lo spettatore ed è aumentata dalle scene in cui lo stesso Allen si rivolge direttamente al pubblico parlando e guardando verso la macchina da presa. Il film salta agevolmente da un'epoca all'altra attraverso diversi momenti della relazione fra i due protagonisti, passando da riflessioni sulla morte alla consueta dichiarazione d'amore per New York, ad altre sequenze in cui Allen ironizza sul sesso, sulla psicanalisi e sulla boria di certi presunti intellettuali (divertente la scena della coda al cinema in cui Allen non sopporta le chiacchiere sul cinema di Fellini di un uomo particolarmente saccente). Rispetto ai primi film comici è un'opera molto più evoluta nello stile, anche se ancora non c'è la perfezione formale del successivo capolavoro Manhattan: qualche gag lascia il tempo che trova (ad esempio quelle sulla famiglia ebraica del protagonista, troppo caricaturale), ma nel complesso è un'opera di sorprendente maturità che colpisce anche per un retrogusto amaro e disincantato che emerge a tratti. Curiosità: nel doppiaggio sono state cambiate diverse battute forse ritenute intraducibili, così come il soprannome dato da Tony Roberts a Woody Allen nell'originale è "Max" e non "Alvino". Ho visto il film in originale e credo che, comunque, Oreste Lionello abbia fatto un buon lavoro nel doppiare Allen, anche se l'effetto, naturalmente, non può mai essere lo stesso. voto 9/10
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SI

Opinioni su Io e Annie


19 marzo 2012 Opinione di negro su "Io e Annie"
negro

Sono stato preso da questo film nello stesso modo col quale mi appassionano i bei libri; quelli che raccontano con gusto e passione piccoli fatti quotidiani, magari anche irrilevanti per alcuni, fatti da perdenti...o da persone ritenute tali. Woody Allen riesce ad essere un perfetto perdente, senza cadere nel buonismo o nella finta modestia.

voto al film: negro assegna il voto buono a Io e Annie (1977)


26 febbraio 2012 Opinione di steno79 su "Io e Annie"
steno79

"Annie Hall" fu il film-svolta di Allen, la sua prima commedia esplicitamente autobiografica, specchio della fine del suo rapporto con la musa Diane Keaton a cui, comunque, il regista offrì in questo film e nel successivo Manhattan due ruoli memorabili. Il racconto di una complicata relazione fra il comico new-yorkese Alvy Singer e la giovane ed esuberante Annie Hall, che avrà successo come cantante a Los Angeles, procede con una libertà di tono che colpisce lo spettatore ed è aumentata...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Io e Annie (1977)

nessun commento
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31 dicembre 2011 Opinione di bellahenry su "Io e Annie"
bellahenry

dialoghi pazzeschi per una storia contorta ma interessante, allen sempre molto originale nel raccontarci la trama. manhattan è decisamente meglio ma resta un gran bel flm....

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Io e Annie (1977)


28 luglio 2011 Opinione di barabbovich su "Io e Annie"
barabbovich

Manifesto della commedia americana degli anni '70, Io e Annie prelude alle riflessioni autobiografiche del regista ebreo-newyorkese di Interiors e Stardust Memories. Qui Woody è un comico della televisione impantanato in un'improbabile avventura sentimentale con una intellettuale dell'alta borghesia (Diane Keaton). Le due nevrosi, sommate, riusciranno a partorire al massimo una disinvolta amicizia. Con un film nel quale più che la storia, sono le situazioni e la...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a Io e Annie (1977)

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23 dicembre 2010 Opinione di Aldl20 su "Io e Annie"
Aldl20

Indimenticabile....

voto al film: Aldl20 assegna il voto ottimo a Io e Annie (1977)


22 dicembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Io e Annie"
Luke Vacant

Spero mi perdoniate il paragone assurdo, ma guardando "Io e Annie" non ho potuto fare a meno di paragonarlo a un qualcosa di insolito: il numero 100 di Dylan Dog. Per chi non avesse mai letto il fumetto, mi permetto di fare una piccola parentesi: Tiziano Sclavi (cretore di Dylan Dog) realizzò il numero 100 come episodio finale della saga di Dylan Dog, benché ovviamente questa sia andata e va ancora avanti con il passare degli anni. Una sorta di finale annunciato quindi, quando...

voto al film: Luke Vacant assegna il voto ottimo a Io e Annie (1977)

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4 giugno 2010 Opinione di cheftony su "Io e Annie"
cheftony

Più che un film, un trattato didascalico sulla psicanalisi. C'è di tutto: manie di persecuzione, instabilità d'umore, disturbi compulsivi, nevrosi e paranoie varie; Allen mette in scena, a metà fra l'ironico e il drammatico, la storia d'amore fra il comico ebreo Alvy e la svampita Annie, storia che sembra destinata a naufragare a causa di futili e brevi episodi che caratterizzano il film. Io e Annie si distingue da un qualunque film di genere basando la propria...

voto al film: cheftony assegna il voto buono a Io e Annie (1977)

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25 aprile 2010 Opinione di mise en scene 88 su "Io e Annie"
mise en scene 88

In un'analisi su Io e Annie di Woody Allen, sarebbe interessante approcciarsi al titolo provvisorio del film, poi scartato, in quanto inadeguato o forse troppo complesso e retorico. Anedonia (termine perfetto per una tragedia greca), è così che doveva intitolarsi il primo film maturo dell'esperienza alleniana. Anedonia è uno dei termini più diffusi nel vocabolario psicanalitico e psichiatrico. Esso sta ad indicare l'incapacità di una persona...

voto al film: mise en scene 88 assegna il voto ottimo a Io e Annie (1977)

2 commenti
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10 aprile 2010 Opinione di luca826 su "Io e Annie"
luca826

VOTO 9 MERITEVOLE Il capolavoro di Allen, il mio preferito, perchè è romantico, esistenziale, malinconico, ironico sempre pronto a prendersi in giro, cattivo quando serve ma anche dolce e irresistibile. Assolutamente non lineare nello svolgimento, i temi affrontati dal regista sono i soliti ma è il modo con cui li affronta che stupisce e affascina, Allen mai domo e sempre generoso merita il 9 alla grande.

voto al film: luca826 assegna il voto ottimo a Io e Annie (1977)

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16 dicembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Io e Annie"
Utente rimosso (signor joshua)

Non mi ha convinto, si tratta del solito racconto alleniano, senza grandi tocchi registici, con poche idee vincenti e molto meno coinvolgente di tanti altri. Non c' è l' ironia sociologico di Zelig, ne la satira politica de Il dittatore dello stato libero di Bananas, ne lo stato confusionario e nostalgico di Manhattan, è un film personale, ma allo stesso tempo molto anonimo, privo di un anima (o almeno di un' anima che riuscisse a far appassionare), abbastanza noioso e dove il...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto sufficiente a Io e Annie (1977)




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