Io e Annie (1977)
Con Diane Keaton, Woody Allen, Tony Roberts, Paul Simon
La trama
Alwy Singer è un attore comico che lavora per la radio e per la televisione. Ha successo, ma è portato alla depressione. Già messo in passato a dura prova da due matrimoni falliti, ha una storia con Annie Hall, intellettuale, carina, benestante e un po' svitata, con ambizioni personali nel ramo dello spettacolo. Ambedue stanno sulla difensiva. Condividono interessi professionali, ma anche una certa instabilità emotiva.
Tra l'umorismo di dialoghi scoppiettanti e spietati e un'inguaribile malinconia, un film autobiografico che mette in scena emblematicamente la nevrosi esistenziale e sentimentale di cui Woody Allen è campione indiscusso. Oscar come miglior film, regia, sceneggiatura, attrice protagonista (Keaton).
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 26/02/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [50]
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19 marzo 2012 Opinione di negro su "Io e Annie"
Sono stato preso da questo film nello stesso modo col quale mi appassionano i bei libri; quelli che raccontano con gusto e passione piccoli fatti quotidiani, magari anche irrilevanti per alcuni, fatti da perdenti...o da persone ritenute tali. Woody Allen riesce ad essere un perfetto perdente, senza cadere nel buonismo o nella finta modestia.
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26 febbraio 2012 Opinione di steno79 su "Io e Annie"
"Annie Hall" fu il film-svolta di Allen, la sua prima commedia esplicitamente autobiografica, specchio della fine del suo rapporto con la musa Diane Keaton a cui, comunque, il regista offrì in questo film e nel successivo Manhattan due ruoli memorabili. Il racconto di una complicata relazione fra il comico new-yorkese Alvy Singer e la giovane ed esuberante Annie Hall, che avrà successo come cantante a Los Angeles, procede con una libertà di tono che colpisce lo spettatore ed è aumentata...
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31 dicembre 2011 Opinione di bellahenry su "Io e Annie"
dialoghi pazzeschi per una storia contorta ma interessante, allen sempre molto originale nel raccontarci la trama. manhattan è decisamente meglio ma resta un gran bel flm....
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28 luglio 2011 Opinione di barabbovich su "Io e Annie"
Manifesto della commedia americana degli anni '70, Io e Annie prelude alle riflessioni autobiografiche del regista ebreo-newyorkese di Interiors e Stardust Memories. Qui Woody è un comico della televisione impantanato in un'improbabile avventura sentimentale con una intellettuale dell'alta borghesia (Diane Keaton). Le due nevrosi, sommate, riusciranno a partorire al massimo una disinvolta amicizia. Con un film nel quale più che la storia, sono le situazioni e la...
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22 dicembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Io e Annie"
Spero mi perdoniate il paragone assurdo, ma guardando "Io e Annie" non ho potuto fare a meno di paragonarlo a un qualcosa di insolito: il numero 100 di Dylan Dog. Per chi non avesse mai letto il fumetto, mi permetto di fare una piccola parentesi: Tiziano Sclavi (cretore di Dylan Dog) realizzò il numero 100 come episodio finale della saga di Dylan Dog, benché ovviamente questa sia andata e va ancora avanti con il passare degli anni. Una sorta di finale annunciato quindi, quando...
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4 giugno 2010 Opinione di cheftony su "Io e Annie"
Più che un film, un trattato didascalico sulla psicanalisi. C'è di tutto: manie di persecuzione, instabilità d'umore, disturbi compulsivi, nevrosi e paranoie varie; Allen mette in scena, a metà fra l'ironico e il drammatico, la storia d'amore fra il comico ebreo Alvy e la svampita Annie, storia che sembra destinata a naufragare a causa di futili e brevi episodi che caratterizzano il film. Io e Annie si distingue da un qualunque film di genere basando la propria...
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25 aprile 2010 Opinione di mise en scene 88 su "Io e Annie"
In un'analisi su Io e Annie di Woody Allen, sarebbe interessante approcciarsi al titolo provvisorio del film, poi scartato, in quanto inadeguato o forse troppo complesso e retorico. Anedonia (termine perfetto per una tragedia greca), è così che doveva intitolarsi il primo film maturo dell'esperienza alleniana. Anedonia è uno dei termini più diffusi nel vocabolario psicanalitico e psichiatrico. Esso sta ad indicare l'incapacità di una persona...
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10 aprile 2010 Opinione di luca826 su "Io e Annie"
VOTO 9 MERITEVOLE Il capolavoro di Allen, il mio preferito, perchè è romantico, esistenziale, malinconico, ironico sempre pronto a prendersi in giro, cattivo quando serve ma anche dolce e irresistibile. Assolutamente non lineare nello svolgimento, i temi affrontati dal regista sono i soliti ma è il modo con cui li affronta che stupisce e affascina, Allen mai domo e sempre generoso merita il 9 alla grande.
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16 dicembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Io e Annie"
Non mi ha convinto, si tratta del solito racconto alleniano, senza grandi tocchi registici, con poche idee vincenti e molto meno coinvolgente di tanti altri. Non c' è l' ironia sociologico di Zelig, ne la satira politica de Il dittatore dello stato libero di Bananas, ne lo stato confusionario e nostalgico di Manhattan, è un film personale, ma allo stesso tempo molto anonimo, privo di un anima (o almeno di un' anima che riuscisse a far appassionare), abbastanza noioso e dove il...
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