Io e Annie (1977)
Con Diane Keaton, Woody Allen, Tony Roberts, Paul Simon
La trama
Alwy Singer è un attore comico che lavora per la radio e per la televisione. Ha successo, ma è portato alla depressione. Già messo in passato a dura prova da due matrimoni falliti, ha una storia con Annie Hall, intellettuale, carina, benestante e un po' svitata, con ambizioni personali nel ramo dello spettacolo. Ambedue stanno sulla difensiva. Condividono interessi professionali, ma anche una certa instabilità emotiva.
Tra l'umorismo di dialoghi scoppiettanti e spietati e un'inguaribile malinconia, un film autobiografico che mette in scena emblematicamente la nevrosi esistenziale e sentimentale di cui Woody Allen è campione indiscusso. Oscar come miglior film, regia, sceneggiatura, attrice protagonista (Keaton).
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 2011-07-28 18:39:22 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [5]
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2011-12-31 16:56:51 Opinione di bellahenry su "Io e Annie"
dialoghi pazzeschi per una storia contorta ma interessante, allen sempre molto originale nel raccontarci la trama. manhattan è decisamente meglio ma resta un gran bel flm....
voto al film: 
2011-07-28 18:39:22 Opinione di barabbovich su "Io e Annie"
Manifesto della commedia americana degli anni '70, Io e Annie prelude alle riflessioni autobiografiche del regista ebreo-newyorkese di Interiors e Stardust Memories. Qui Woody è un comico della televisione impantanato in un'improbabile avventura sentimentale con una intellettuale dell'alta borghesia (Diane Keaton). Le due nevrosi, sommate, riusciranno a partorire al massimo una disinvolta amicizia. Con un film nel quale più che la storia, sono le situazioni e la...
voto al film: 
2010-12-22 14:02:56 Opinione di Luke Vacant su "Io e Annie"
Spero mi perdoniate il paragone assurdo, ma guardando "Io e Annie" non ho potuto fare a meno di paragonarlo a un qualcosa di insolito: il numero 100 di Dylan Dog. Per chi non avesse mai letto il fumetto, mi permetto di fare una piccola parentesi: Tiziano Sclavi (cretore di Dylan Dog) realizzò il numero 100 come episodio finale della saga di Dylan Dog, benché ovviamente questa sia andata e va ancora avanti con il passare degli anni. Una sorta di finale annunciato quindi, quando...
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2010-06-04 10:34:53 Opinione di cheftony su "Io e Annie"
Più che un film, un trattato didascalico sulla psicanalisi. C'è di tutto: manie di persecuzione, instabilità d'umore, disturbi compulsivi, nevrosi e paranoie varie; Allen mette in scena, a metà fra l'ironico e il drammatico, la storia d'amore fra il comico ebreo Alvy e la svampita Annie, storia che sembra destinata a naufragare a causa di futili e brevi episodi che caratterizzano il film. Io e Annie si distingue da un qualunque film di genere basando la propria...
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2010-04-25 10:16:53 Opinione di mise en scene 88 su "Io e Annie"
In un'analisi su Io e Annie di Woody Allen, sarebbe interessante approcciarsi al titolo provvisorio del film, poi scartato, in quanto inadeguato o forse troppo complesso e retorico. Anedonia (termine perfetto per una tragedia greca), è così che doveva intitolarsi il primo film maturo dell'esperienza alleniana. Anedonia è uno dei termini più diffusi nel vocabolario psicanalitico e psichiatrico. Esso sta ad indicare l'incapacità di una persona...
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2010-04-10 22:37:29 Opinione di luca826 su "Io e Annie"
VOTO 9 MERITEVOLE Il capolavoro di Allen, il mio preferito, perchè è romantico, esistenziale, malinconico, ironico sempre pronto a prendersi in giro, cattivo quando serve ma anche dolce e irresistibile. Assolutamente non lineare nello svolgimento, i temi affrontati dal regista sono i soliti ma è il modo con cui li affronta che stupisce e affascina, Allen mai domo e sempre generoso merita il 9 alla grande.
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2009-12-16 16:26:32 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Io e Annie"
Non mi ha convinto, si tratta del solito racconto alleniano, senza grandi tocchi registici, con poche idee vincenti e molto meno coinvolgente di tanti altri. Non c' è l' ironia sociologico di Zelig, ne la satira politica de Il dittatore dello stato libero di Bananas, ne lo stato confusionario e nostalgico di Manhattan, è un film personale, ma allo stesso tempo molto anonimo, privo di un anima (o almeno di un' anima che riuscisse a far appassionare), abbastanza noioso e dove il...
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2009-12-03 20:51:55 Opinione di Tato88 su "Io e Annie"
Il film manifesto della nuova corrente alleniana della commedia sofisticata. Una serie di dialoghi sorprendenti e irresistibili e tempi comici perfetti. Imperdibile! Keaton è davero stupefacente!
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2009-10-17 16:29:04 Opinione di alfatocoferolo su "Io e Annie"
Buona commedia che caratterizza il personaggio Allen nel pieno delle sue manie, psicosi e genialità. La psicologia la fa da padrona, i dialoghi sono di ottima fattura e, non a caso, di battute storiche se ne trovano a iosa. Allen ha fatto per il newyorkese medio ciò che Villaggio (con metodi e su scale diverse) ha fatto per l'italiano medio; il ritratto perfetto. Ne consiglio la visione ai cinefili (non può mancare in una videoteca che si...
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