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Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cape Fear. Il promontorio della paura: minimo
Ritmo ritmo in Cape Fear. Il promontorio della paura: forte
Impegno impegno in Cape Fear. Il promontorio della paura: assente
Tensione tensione in Cape Fear. Il promontorio della paura: forte
Erotismo erotismo in Cape Fear. Il promontorio della paura: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Cape Fear. Il promontorio della paura

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Cape Fear. Il promontorio della paura (voti: 140 media: 3,88) 140

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locandina di Cape Fear. Il promontorio della paura

09/05/2012

La "fiaba nera" del lupo scorsesiano

Sì, dopo lunghe, attentissime, scrupolose meditazioni, son giunto a tale conclusione. Una delle parole chiavi del Cinema di Martin Scorsese è "lupo". Il lupo, allevato fuori...

di Travis Bickle 1979

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La trama

Max Cady (De Niro) s'è fatto quattordici anni di carcere per stupro. Non che Max fosse innocente, però è vero che Sam Bowden (Nolte), il suo avvocato, ha omesso di presentare un documento che avrebbe potuto alleggerire la sentenza. Oggi Bowden vive nel North Carolina, con la moglie Leigh (Lange) e la figlia adolescente Danielle (Lewis). Tutte queste cose Max le sa perché ha deciso di fargliela pagare. Ma, almeno all'inizio, non in maniera evidente. Basta farsi vedere in giro nei luoghi che lui frequenta, sedersi davanti a lui al cinema, ammazzargli il cane, magari, mettere qualche dubbio in testa alla giovane Danielle. Nulla per cui uno possa essere messo in galera. Per tutto il primo tempo non si sa da che parte stare. De Niro non è proprio simpatico, ma anche Nolte non è uno stinco di santo. Poi nella seconda parte il film precipita in uno sfrenato "andante con moto", con De Niro che non muore mai perché è insanabile e ineliminabile come un rimorso. In mezzo sta la scena clou, quella di "Cappuccetto Rosso", quella in cui De Niro suggerisce alla Lewis di leggere Henry Miller e lei, in risposta, comincia a succhiargli un pollice. Un film irresistibile. 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 11/09/2010 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

Max Cady (Robert De Niro) esce dal carcere dopo quattordici anni di dedenzione. Venne condannato per stupro, un crimine che con ogni probabilità lui aveva effettivamente commesso. Ma se l'avvocato difensore Sam Bowden (Nick Nolte) l'avesse difeso meglio, se avesse presentato alla corte un rapporto che delineava il profilo psicologico della vittima, avrebbe potuto avere una pena più lieve se non essere scagionato del tutto. Una volta libero Max Cady medita la vendetta contro l'avvocato, che deve essere lenta, insinuarsi come un tarlo nella pacifica ruotine familiare si da far risaltare le crepe irrisolte del suo rapporto con la moglie (Jessica Lange) e l'incomunicabilità di fatto con la figlia (Juliette Lewis), camminare al limite della legalità prima di esplodere con la stessa violenza che è stato costretto a subire in carcere, una violenza che gli ha irrimediabilmente corrotto l'animo."Cape Fear" è un thriller pervaso di un'atmosfera torbida e delirante, un film che avvince per ritmo e suggestione e che è servito a Martin Scorsese per fare il punto sullo stato di salute del suo paese attraverso le figure di Max Cody e Sam Bowden, corpi e anime di due modi distinti di essere partecipi della stessa idea del male : rappresentazione di un castigo da infliggere ad ogni costo l'uno, simbolo della tracotanza erta a modello di vita l'altro. Scorsese non ci porta a conoscere le colpe di Max Cady ma a concentrarci sulla valenza "messianica" della sua vendetta, che è troppo calcolata e violenta per non essere pensata come il prodotto di un male più generale che particolare, come la morte dell'innocenza che non può non riguardare tutti. Mette l'uno di fronte l'altro due frutti della stessa natura sistemica dove l'esplicazione criminale del primo mette a nudo l'implicito potenziale malefico presente nel secondo. Max Cody è un congegno a orologeria pronto ad esplodere con un fragore dirompente, spazzando via tutto, il buono e il cattivo, il bello e il brutto, il colpevole e l'innocente, il giusto e l'ingiusto, perchè non è il semplice risultato dell'istintiva voglia di far soffrire chi gli ha recato sofferenza, ma è un piano architettato contro un intero sistema, lo stesso che gli ha inculcato la furia assassina di cui è venuto in possesso. Un piano che ha un obiettivo preciso, diretto contro chi si è arbitrariamente arrogato il diritto di non compiere il suo dovere di avvocato cambiando la sostanza del suo processo, ma che delineandosi come se si trattasse di una missione religiosa e portato avanti con tanta fanatica devozione, non può non far pensare a una sorta di "angelo vendicatore" venuto a interrompere il tranquillo andamento di un paese adagiato sulla propria ricchezza, a una proiezione in forma tragica dalla più bieca ipocrisia benpensante. Un essere indistruttibile che si è nutrito di tutta la rabbia di questo mondo, che resiste fino allo stremo delle forze, che sembra non voler morire mai, come il male di cui è vittima e carnefice insieme. Max Cady è come il taxista di notte Travis o il Paul Hackett imprigionato in una New York fuori orario e fuori giri, è come gli apprendisti mafiosi della little Italy o i bravi ragazzi che raggiungono l'apice del crimine organizzato. Un modo come un altro che è servito a Martin Scorsese per raccontarci la coscienza sporca di un paese che continua a ripetersi di essere il regno delle opportunità. Probabilmente, è anche per questo che si è ammalato di megalomania. Ottimi gli attori, con una menzione particolare per il "malefico" De Niro e le belle comparsate di "grandi vecchi" come Robert Mitchum, Gregory Peck e Martin Balsam.
Commenta l'opinione 6
SI

Opinioni su Cape Fear. Il promontorio della paura


5 aprile 2012 Opinione di Lord Holy su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
Lord Holy

Se non fosse per l'ottimo Robert De Niro, questo film non potrebbe vantare alcuna superiorità rispetto ad altri del suo stesso genere. Ha sì dei buoni momenti di tensione con la "t" maiuscola, ma devo riconoscere che molti dei suoi pregi sono dilapidati da una comicità palesemente involontaria e un'assurdità di fondo che contrasta aspramente con quelli che dovrebbero essere i propositi di un thriller coscienzioso. Escludendo, infatti, quei rari casi (auto)ironici che non si prendono...

voto al film: Lord Holy assegna il voto sufficiente a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)


1 aprile 2012 Opinione di Argan su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
Argan

Film mediocre, peccato perchè fino a circa un'ora e mezza ero pronto a valutarlo 4 stelle, ma da quel momento in poi il film diventa scontato, un'altra ennesima americanata, da un thriller diventa un film d'azione frenetico e banale, soltanto un susseguirsi di prevedibili banalità; Nei suoi primi 90 minuti, il film è molto interessante e coinvolgente, un tipico film/capolavoro di Scorsese, non riusciamo a prendere la parte di uno dei protagonisti, ma poi il film sembra quasi forzarci alla...

voto al film: Argan assegna il voto mediocre a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)



7 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
armonica1996

Film bellissimo,girato da Martin con il suo pupillo, cioè Bob.

voto al film: armonica1996 assegna il voto ottimo a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)


9 novembre 2011 Opinione di XANDER su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
XANDER

A mio parere ancora meglio del film originale per via di una regia migliore, un montaggio straordinario e una fotografia eccellente (basti vedere la scena quando De Niro esce dal carcere). Tensione alle stelle e un De Niro assolutamente strepitoso (altro che quelle cagate di film che sta facendo oggi). Da non perdere per nessun motivmo

voto al film: XANDER assegna il voto ottimo a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)



22 luglio 2011 Opinione di eugenio27 su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
eugenio27

Lo ritengo un thriller perfetto! Ci sono dei grandi risvolti psicologici(gli occhi della bambina che diventano indiavolati nel finale è un esempio), la tensione è sempre alta e soprattutto è pieno di suspense! Uno dei migliori momenti di suspense è quando dentro la casa di Sam c'è proprio Max Cady travestito da governante e l'investigatore sicuro di stare di fronte a Graciella(la governante) si beve tranquillamente un bicchiere. Qui lo spettatore sa...

voto al film: eugenio27 assegna il voto ottimo a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)

nessun commento
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24 giugno 2011 Opinione di luisasalvi su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
luisasalvi

Un precedente Il promontorio della paura di Thompson, una trentina di anni prima (1962) aveva già gli stessi protagonisti, Mitchum nella parte dello stupratore e Peck in quella di un testimone a carico, su cui lo stupratore uscito di galera vuole vendicarsi, non si capisce bene perché. Nonostante le tinte fosche, o forse proprio grazie all'eccesso espressionista di queste, mi pare un bel divertimento leggero; lo scambio di ruoli di Mitchum e Peck (ora il primo fa il...

voto al film: luisasalvi assegna il voto sufficiente a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)



12 maggio 2011 Opinione di trebby su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
trebby

Un uomo condannato giustamente per stupro nel 1977 esce di galera nel 1991, immediatamente si fionda dall'avocato che avrebbe dovuto difenderlo per vendicarsi. Il personaggio interpretato da De Niro è un balordo tamarro con il corpo ricoperto da tatuaggi, un Fabrizio Corona d'oltreoceano in grado di generare una rabbia atroce nello spettatore. Questo burino non fa altro che picchiare e stuprare donne ma avrebbe preteso che il suo avocato lo avesse fatto assolvere. Inoltre quel...

voto al film: trebby assegna il voto sufficiente a Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)

1 commento
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20 febbraio 2011 Opinione di Mazinho su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
Mazinho

Un'ottima pellicola, una storia penetrante e ricca di colpi di scena. Bravissimi tutti i protagonisti; discorso a parte per De Niro che sembra un ALIENO per quanto è bravo! DA CLONARE!

voto al film: Mazinho assegna il voto buono a Cape Fear - Il promontorio della paura (1991)



21 settembre 2010 Opinione di slkfant su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
slkfant

Un bel film... Travalica inquietudine da ogni parte. Però c'è da dire che la trama non è quanto di più originale si possa trovare ed in alcune sequenze sembra anche banale. A mio giudizio non tra le migliore opere di scorzese, che comunque riesce a mantenere sempre alta la tenzione. Ottima prestazione di Juliette Lewis ed anche un buon De Niro che come al solito riesce molto bene nei ruoli da fuori di testa. Giudizio finale:6.5

voto al film: slkfant assegna il voto sufficiente a Cape Fear - Il promontorio della paura (1991)


11 settembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Cape Fear. Il promontorio della paura"
Peppe Comune

Max Cady (Robert De Niro) esce dal carcere dopo quattordici anni di dedenzione. Venne condannato per stupro, un crimine che con ogni probabilità lui aveva effettivamente commesso. Ma se l'avvocato difensore Sam Bowden (Nick Nolte) l'avesse difeso meglio, se avesse presentato alla corte un rapporto che delineava il profilo psicologico della vittima, avrebbe potuto avere una pena più lieve se non essere scagionato del tutto. Una volta libero Max Cady medita la vendetta contro...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Cape Fear - Il promontorio della paura (1991)

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