Due soldi di speranza (1951)
Con Vincenzo Musolino, Maria Fiore, Filomena Russo, Luigi Astarita
La trama
Antonio è l'unico sostegno della sua numerosa famiglia. Lui vorrebbe sposare Carmela, ma non ha soldi e per giunta deve darsi da fare per mettere insieme la dote della sorella, sedotta da un possidente. Così di giorno fa il sacrestano nella chiesa del paese, di notte si trasferisce a Napoli ad attaccare manifesti di propaganda per il Pci.
Col neorealismo già quasi esaurito, Castellani realizza questa commedia seria, popolare e intelligente e vince il gran premio a Cannes nel 1952. Una delle rappresentazioni più fresche e partecipi del mondo popolare italiano, con una irresistibile protagonista femminile.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 23/11/2010 - utile per 12 utenti
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24 marzo 2012 Opinione di michel su "Due soldi di speranza"
La fronte è ampia, luminosa, l'età è quella delle imprese ardite, un occhio è calmo, fidato, l'altro spiritato, vive in un mondo difficile ma non serio; dategli due soldi, se li merita.
voto al film: 
18 febbraio 2012 Opinione di sasso67 su "Due soldi di speranza"
Considerato il film anticipatore del "neorealismo rosa", a me sembra soprattutto l'ultimo esempio di neorealismo (quello "vero", per intenderci), complementare, in quanto volto in direzione opposta al coevo Umberto D. desichiano. Come nella maggior parte delle commedie - in senso classico era commedia qualsiasi vicenda che avesse un esito positivo - ciò che conta e che dà il senso all'operazione, più che la trama d'amore contrastato (che qui ha una risoluzione sulla base del modello La...
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23 novembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Due soldi di speranza"
Antonio (Vincenzo Musolino) torna al paese dopo il periodo trascorso a fare il militare. E' senza lavoro e si arrangia a fare un pò di tutto, anche perchè vorrebbe sposarsi e deve mantenere la nutrita famiglia. Si innamora di Carmela (Maria Forte) il cui padre non acconsentirà mai al loro fidanzamento se prima Antonio non trova un impiego fisso. "Due soldi di speranza" di Renato Castellani è uno dei migliori esempi di "cinema popolare" del nostro paese, con una...
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9 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Due soldi di speranza"
Ultime tracce di neorealismo nel cinema italiano; coevo (e simile in questi richiami al cinema povero della povera Italia degli anni precedenti) ad Umberto D, questo Due soldi di speranza riscosse il successo, sia di pubblico che a Cannes, che al film di De Sica venne a mancare. Il tempo ha restituito i giusti meriti. Non che il lavoro di Castellani (in sceneggiatura con la De Filippo) sia brutto, ma semplicemente non offre molto altro del solito spaccato, con storia sentimentale di povera...
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28 giugno 2009 Opinione di jonas su "Due soldi di speranza"
Il giovane Antonio torna al suo paese in Campania dopo il servizio militare: deve mantenere la madre e i numerosi fratelli, e si arrabatta in ogni modo per guadagnare qualcosa (fra l’altro, letteralmente, vende il sangue a una signora che ha bisogno di trasfusioni). Ma un fatto scombussola tutti i suoi progetti: Carmela, figlia del pirotecnico del paese, si innamora di lui e tenta in ogni modo di stargli vicino (Maria Fiore interpreta un personaggio indimenticabile, uno dei più vivi del...
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28 settembre 2006 Opinione di emmepi8 su "Due soldi di speranza"
Non riconoscete niente in questo film?.. Margadonna di Pane amore e Fantasia.. l'inziatore del, criticatissimo e sottovalutato, allora, neorealismo rosa. Si riconosce benissimo dalla stesura della storia stessa, anche se la sceneggiatura dello stesso regista e di Titina De Filippo (occasione più che curiosa!!, ma che continuò non a caso in Pane amore e Gelosia), si differenzia non poco. Qui si basa su degli attori presi dalla strada con le loro qualità ed, a dire la verità, le loro...
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20 febbraio 2006 Opinione di shadgie su "Due soldi di speranza"
sto cercando questo film per motivi para-affettivi. l'ambientazione paesana è quella di un paesino del subvesuviano, Boscotrecase, oggi forse uno dei posti più brutti d'italia, dove è nato mio padre. e nelle prime scene "recita" mia zia che oggi ha 60 anni e più. una bambina palliduccia con i capelli neri
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6 luglio 2005 Opinione di ilmarchese su "Due soldi di speranza"
Veramente un bel film, tipico dell'Italia anni '50. Bella l'ambientazione paesana e contadina, bravissimi i protagonisti, in particolare Maria Fiore. Voto: 8
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30 luglio 2003 Opinione di ed wood su "Due soldi di speranza"
il film che inauguro' il neorealismo rosa, e' un saggio sull'amour fou in forma di commedia sociale. Bella galleria di personaggi, che compongono un convincente quadro della provincia campana e della sua gente; attori giovani e in gamba (memorabili i due protagonisti); regia che sa imprimere ritmo alla vicenda. Il difetto? La stessa regia di Castellani a tratti zoppica nel conciliare realismo e melo...del resto in pochi ci son riusciti senza forzature (il Visconti di "Rocco"...)
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