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Il raggio verde (1985)

[Le rayon vert, Francia 1985, Commedia, durata 98']   Regia di Eric Rohmer
Con Marie Rivière, Béatrice Romand, Amira Chemakhi, Sylvie Richez



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il raggio verde: presente
Ritmo ritmo in Il raggio verde: forte
Impegno impegno in Il raggio verde: presente
Tensione tensione in Il raggio verde: minimo
Erotismo erotismo in Il raggio verde: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il raggio verde

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il raggio verde (voti: 42 media: 3,76) 42

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locandina di Il raggio verde

26/01/2011

Sequenze. Il raggio di Delphine.

Delphine è una ragazza continuamente irrequieta. Ricerca nell'altro una corrispondenza emotiva assoluta, che faccia leva sulla sincerità dei sentimenti piuttosto che sull'effimera...

di Peppe Comune

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La trama

Delphine non sa decidere dove passerà le sue vacanze: il mare l'annoia, la montagna la immalinconisce. Un ragazzo riesce a convincerla a passare qualche giorno in un villaggio di pescatori: qui assisteranno al fenomeno rivelatore del "raggio verde". Rohmer allo stato puro: leggerezza e libertà. Improvvisazione nei dialoghi, ispirazione alla lontana da un romanzo (omonimo) di Jules Verne. Leone d'oro a Venezia. 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 11/12/2010 - utile per 19 utenti

Voto al film: voto buono

Delphine (Marie Rivière) è una ragazza sola e sensibile. Durante le ferie estive non sa decidersi dove e con chi andare in vancanza. Si sente inadeguata in ogni luogo si trovi e le persone che gli stanno vicino parlano lingue diverse dalle sue. Parte e ritorna a Parigi, riparte e poi subito ritorna di nuovo nella metropoli. In momenti e luoghi diversi, trova per caso due carte da gioco. Potranno significare qualcosa. "Il raggio verde" (Leone d'oro a Venezia) di Eric Rohmer, il quinto della serie commedie e proverbi, è un film che aderisce profondamente alla quotidianità della vita, con un approccio che fa leva sulla spontanietà dei dialoghi a ruota libera e sulla semplice gestualità degli occhi e dello spirito di Delphine, uno dei personaggi femminili più belli e complessi dell'intera filmografia dell'autore francese. "Il raggio verde" è la storia di una ragazza che si mostra inadatta a convivere pacificamente lo spazio con altre persone e che ha scelto la solitudine come uno stile di vita, dandosi come regola quella di lasciarsi coinvolgere emotivamente solo quando scorgerà nell'altro una reale e profonda adesione sentimentale. Altrimenti, mai si gettarà in avventure "stagionali" e mai dedicherà più del tempo dovuto ad incontri occasionali, rischiando di accrescere così il senso della propria solitudine. Non che attui questa scelta consapevole senza patemi, con piena padronanza delle sue azioni, tutt'altro. Delphine è continuamente triste, agisce così perchè è istintivamente portata a ritenerla la cosa più giusta da fare, ma essa stessa è alla ricerca del senso vero della sua condizione esistenziale, di qualcosa che dia dei contorni precisi alla problematicità dei suoi sentimenti. Il suo girovagare continuo ci restituisce appieno il senso di questa sua ricerca interiore, dell'insopportabile incapacità di lasciarsi trasportare dal disinteressato flusso delle cose che accadono con inconsapevole casualità. Delphine osserva le persone che la circondano, ci parla continuamente e si carica addosso tutto il peso della loro superficialità, della leggerezza con cui affrontono le loro cose, che gli sembrano non portare da nessuna parte, durare il tempo di una giornata, essere tristemente improduttive perchè semplicemente frutto di un legame fino a se stesso. La sua profonda inadeguatezza nasce dal fatto di non saper essere così e, di fatto, il peso della sua solitudine accresce di grado ogniqualvolta tenta di corrispondere alla voglia degli altri di vederla lasciarsi andare senza soverchi problemi, quando abbandona il corpo in balia delle onde. Delphine non soffre affatto di solitudine che è una cosa "devastante, ma allo stesso tempo riesce a serbare in te stessa una certa purezza, perchè così non disperdi quel poco di energia che hai dentro. Continui a sognare e ad aspettare, ma è meglio vivere sognando un ideale che adattarsi ad una mediocre realtà e perdere ogni speranza". Così aspetta Delphine, finchè dei segni non giungono a disegnargli un ipotetico percorso da seguire, che la portono per caso ad ascoltare quanto dicono delle persone che, a proposito di un racconto di Jules Verne, stanno parlando dell'ultimo raggio del sole che tramonta, il raggio verde, e del fatto che chiunque lo vede può riuscire a leggere nei propri sentimenti e in quelli degli altri. E' proprio quello che ci vuole per Delphine, guardare lontano e immaginare di marcare definitivamente la linea di confine tra la maturità e la superficialità, la verità durevole di un sentimento sincero e la fallacità di un emozione occasionale. "Il raggio verde" è un grande film, uno dei più emblematici dell'intera poetica di Eric Rohmer il cui cinema ha impronta tipicamente letteraria, sorretto dalla parola, che scuote l'intelligenza e nutre le emozioni con la stessa banale istintività con cui si ricosce il sentimento dell'amore. Con la maestria dei grandi.
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SI

Opinioni su Il raggio verde


26 gennaio 2012 Opinione di marco bi su "Il raggio verde"
marco bi

Leone d’oro al festival di Venezia…forse un premio non del tutto meritato ma la sperduta,malinconica, Marie Riviere è molto credibile in questo film tra i più estremi di  Rohmer, regista che o si ama o non si sopporta.Praticamente senza sceneggiatura ,il film,si nutre di dialoghi semplici e spontanei,volti freschi ed espressivi,sguardi che trasmettono emozioni, e poi,ammettiamolo,quanti di noi dopo la visione del film hanno cercato di vedere,nelle giornate estive,al tramonto quando il...

voto al film: marco bi assegna il voto buono a Il raggio verde (1985)

3 commenti
[utile per 3 utenti]

18 novembre 2011 Opinione di satura su "Il raggio verde"
satura

I dialoghi di questo film (specialmente ciò che esce dalla bocca della protagonista Delphine!) sembrano scritti per imbambolare chi ascolta, per avvolgere lo spettatore in una sorta di turbine emotivo che porta ad un'empatica sintonia con gli umori parecchio strampalati della bella e singolare Delphine. Rohmer incanta, stordisce e non fornisce facili soluzioni. E (anche) qui sta la sua superba bellezza.

voto al film: satura assegna il voto buono a Il raggio verde (1985)

nessun commento
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11 dicembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il raggio verde"
Peppe Comune

Delphine (Marie Rivière) è una ragazza sola e sensibile. Durante le ferie estive non sa decidersi dove e con chi andare in vancanza. Si sente inadeguata in ogni luogo si trovi e le persone che gli stanno vicino parlano lingue diverse dalle sue. Parte e ritorna a Parigi, riparte e poi subito ritorna di nuovo nella metropoli. In momenti e luoghi diversi, trova per caso due carte da gioco. Potranno significare qualcosa. "Il raggio verde" (Leone d'oro a Venezia) di Eric Rohmer, il...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il raggio verde (1985)

1 commento
[utile per 19 utenti]

9 settembre 2010 Opinione di degoffro su "Il raggio verde"
degoffro

Dopo il ruolo della scostante e un po’ antipatica Anne in “La moglie dell’aviatore”, in cui il vero protagonista era in realtà il giovane fidanzato François (in una sorta di continuità - poi interrotta con il successivo “Il bel matrimonio” - con il ciclo dei “Racconti morali” dove la voce narrante era sempre quella maschile in una evidente sovrapposizione personaggio/spettatore) Eric Rohmer offre a Marie Rivière la...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Il raggio verde (1985)

nessun commento
[utile per 8 utenti]


14 febbraio 2010 Opinione di jonas su "Il raggio verde"
jonas

Continuo a considerarlo il mio Rohmer preferito, anche se probabilmente la cosa è dovuta a un effetto prospettico: è stato anche il primo che ho visto, e quindi è quello che mi ha rivelato un cinema di cui non conoscevo l’esistenza, fatto di chiacchiere e gesti quotidiani che però venivano trascesi per arrivare a un’insospettata profondità (se dovessi scegliere oggi, avendo presente tutti i suoi titoli, forse direi La mia notte con Maud, e...

voto al film: jonas assegna il voto ottimo a Il raggio verde (1985)

1 commento
[utile per 5 utenti]

31 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Il raggio verde"
mm40

Se normalmente nei film di Rohmer succede poco, qui si rasenta il nulla. L'eleganza formale e l'importanza dei dialoghi nel Raggio verde hanno molto meno spessore della media del regista francese; la faccenda del 'raggio verde' (un fenomeno di rifrazione della luce solare al tramonto, quando il sole cala sul mare) viene spiegata dopo un'ora di chiacchiere vacue e finisce bellamente lì, senza alcuno strascico sulla trama, neppure metaforico (se non si vuole proprio cavare ipocritamente...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Il raggio verde (1985)



8 febbraio 2009 Opinione di PP su "Il raggio verde"
PP

Voto 5,5. Abbastanza deludente e senza dubbio sopravvalutato. Rohmer è un narratore elegante e colto, ma questa volte la classe non basta. [01.02.2009]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Il raggio verde (1985)


11 gennaio 2009 Opinione di chribio1 su "Il raggio verde"
chribio1

fil dai soliti contorni interessanti anni '80 di Rohmer.voto.6.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Il raggio verde (1985)

1 commento


31 dicembre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Il raggio verde"
Mathiasparrow

Forse nella nostra vita non abbiamo passato neppure una delle situazioni che la sconfortata protagonista si trova ad affrontare in questa continua vacanza mancata, ma anche senza identificarci in lei possiamo amare questo film come se fosse “nostro”. Basta seguire due semplici istruzioni, quelle che valgono per l’intero cinema di Rohmer: rilassare gli occhi e prestare ascolto. Verrà naturale sentirsi partecipi alla sensibilità del cineasta francese. Il lavoro di regia è un’altra...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Il raggio verde (1985)


18 dicembre 2008 Opinione di Max76 su "Il raggio verde"
Max76

Cinema che sa esprimere sentimenti e emozioni con stile secco e originale. Voto 7.

voto al film: Max76 assegna il voto sufficiente a Il raggio verde (1985)




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