Il raggio verde (1985)
Con Marie Rivière, Béatrice Romand, Amira Chemakhi, Sylvie Richez
26/01/2011
Sequenze. Il raggio di Delphine.
Delphine è una ragazza continuamente irrequieta. Ricerca nell'altro una corrispondenza emotiva assoluta, che faccia leva sulla sincerità dei sentimenti piuttosto che sull'effimera...
di Peppe Comune
La trama
Delphine non sa decidere dove passerà le sue vacanze: il mare l'annoia, la montagna la immalinconisce. Un ragazzo riesce a convincerla a passare qualche giorno in un villaggio di pescatori: qui assisteranno al fenomeno rivelatore del "raggio verde". Rohmer allo stato puro: leggerezza e libertà. Improvvisazione nei dialoghi, ispirazione alla lontana da un romanzo (omonimo) di Jules Verne. Leone d'oro a Venezia.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 11/12/2010 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [2]
- positive [11]
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26 gennaio 2012 Opinione di marco bi su "Il raggio verde"
Leone d’oro al festival di Venezia…forse un premio non del tutto meritato ma la sperduta,malinconica, Marie Riviere è molto credibile in questo film tra i più estremi di Rohmer, regista che o si ama o non si sopporta.Praticamente senza sceneggiatura ,il film,si nutre di dialoghi semplici e spontanei,volti freschi ed espressivi,sguardi che trasmettono emozioni, e poi,ammettiamolo,quanti di noi dopo la visione del film hanno cercato di vedere,nelle giornate estive,al tramonto quando il...
voto al film: 
18 novembre 2011 Opinione di satura su "Il raggio verde"
I dialoghi di questo film (specialmente ciò che esce dalla bocca della protagonista Delphine!) sembrano scritti per imbambolare chi ascolta, per avvolgere lo spettatore in una sorta di turbine emotivo che porta ad un'empatica sintonia con gli umori parecchio strampalati della bella e singolare Delphine. Rohmer incanta, stordisce e non fornisce facili soluzioni. E (anche) qui sta la sua superba bellezza.
voto al film: 
11 dicembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il raggio verde"
Delphine (Marie Rivière) è una ragazza sola e sensibile. Durante le ferie estive non sa decidersi dove e con chi andare in vancanza. Si sente inadeguata in ogni luogo si trovi e le persone che gli stanno vicino parlano lingue diverse dalle sue. Parte e ritorna a Parigi, riparte e poi subito ritorna di nuovo nella metropoli. In momenti e luoghi diversi, trova per caso due carte da gioco. Potranno significare qualcosa. "Il raggio verde" (Leone d'oro a Venezia) di Eric Rohmer, il...
voto al film: 
9 settembre 2010 Opinione di degoffro su "Il raggio verde"
Dopo il ruolo della scostante e un po’ antipatica Anne in “La moglie dell’aviatore”, in cui il vero protagonista era in realtà il giovane fidanzato François (in una sorta di continuità - poi interrotta con il successivo “Il bel matrimonio” - con il ciclo dei “Racconti morali” dove la voce narrante era sempre quella maschile in una evidente sovrapposizione personaggio/spettatore) Eric Rohmer offre a Marie Rivière la...
voto al film: 
14 febbraio 2010 Opinione di jonas su "Il raggio verde"
Continuo a considerarlo il mio Rohmer preferito, anche se probabilmente la cosa è dovuta a un effetto prospettico: è stato anche il primo che ho visto, e quindi è quello che mi ha rivelato un cinema di cui non conoscevo l’esistenza, fatto di chiacchiere e gesti quotidiani che però venivano trascesi per arrivare a un’insospettata profondità (se dovessi scegliere oggi, avendo presente tutti i suoi titoli, forse direi La mia notte con Maud, e...
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31 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Il raggio verde"
Se normalmente nei film di Rohmer succede poco, qui si rasenta il nulla. L'eleganza formale e l'importanza dei dialoghi nel Raggio verde hanno molto meno spessore della media del regista francese; la faccenda del 'raggio verde' (un fenomeno di rifrazione della luce solare al tramonto, quando il sole cala sul mare) viene spiegata dopo un'ora di chiacchiere vacue e finisce bellamente lì, senza alcuno strascico sulla trama, neppure metaforico (se non si vuole proprio cavare ipocritamente...
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8 febbraio 2009 Opinione di PP su "Il raggio verde"
Voto 5,5. Abbastanza deludente e senza dubbio sopravvalutato. Rohmer è un narratore elegante e colto, ma questa volte la classe non basta. [01.02.2009]
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11 gennaio 2009 Opinione di chribio1 su "Il raggio verde"
fil dai soliti contorni interessanti anni '80 di Rohmer.voto.6.5.
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31 dicembre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Il raggio verde"
Forse nella nostra vita non abbiamo passato neppure una delle situazioni che la sconfortata protagonista si trova ad affrontare in questa continua vacanza mancata, ma anche senza identificarci in lei possiamo amare questo film come se fosse “nostro”. Basta seguire due semplici istruzioni, quelle che valgono per l’intero cinema di Rohmer: rilassare gli occhi e prestare ascolto. Verrà naturale sentirsi partecipi alla sensibilità del cineasta francese. Il lavoro di regia è un’altra...
voto al film: 
18 dicembre 2008 Opinione di Max76 su "Il raggio verde"
Cinema che sa esprimere sentimenti e emozioni con stile secco e originale. Voto 7.
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [2]
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