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Un eroe borghese (1995)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Un eroe borghese: assente
Ritmo ritmo in Un eroe borghese: forte
Impegno impegno in Un eroe borghese: forte
Tensione tensione in Un eroe borghese: presente
Erotismo erotismo in Un eroe borghese: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Un eroe borghese

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Un eroe borghese (voti: 34 media: 3,97) 34

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La trama

L'avvocato Ambrosoli, liquidatore della banca di Sindona, cade vittima della mafia.

L'avvocato Giorgio Ambrosoli, sposato e padre di tre figli, viene nominato liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, il finanziere legato alla mafia. Il compito del legale è estremamente difficile, sia per la situazione interna alla banca, che per le numerose implicazioni che, inevitabilmente, interferiscono col suo lavoro. Ambrosoli è determinato a compiere il proprio mandato al meglio possibile, senza lasciarsi fuorviare o intimidire, pur avendo l'esatta percezione dei pericoli ai quali si espone. Non lo fermano le minacce, i consigli "amichevoli": l'avvocato vuole mettere in luce tutto il marcio che sta dietro il finanziere siciliano, le complicità, le connivenze, a qualsiasi livello e a qualsiasi titolo. E Sindona, resosi conto della statura morale di un antagonista intemerato e incorruttibile, lo fa uccidere. Ma anche lo Stato è corresponsabile del delitto. Michele Placido (regista, oltre che interprete nel sobrio ruolo del maresciallo Novembre, della Finanza) affronta con serietà e misura (salvo qualche raro momento poco controllato) uno dei "casi" più infami, più vergognosi della nostra storia recente: quello di un uomo divenuto "eroe" solo per aver voluto fare il proprio dovere. Un uomo che lo Stato avrebbe dovuto appoggiare e proteggere e che invece, attraverso i suoi canali più sordidi, contribuì ad assassinare. Ottima prova di interprete per Fabrizio Bentivoglio, ma anche le figure minori sono delineate con attenzione e vigoria. 

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L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 2010-10-07 09:21:10 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

L'eroe più inconsapevole che borghese rispondeva al nome di Giorgio Ambrosoli ,avvocato civilista che un giorno ebbe la sventura di essere nominato curatore fallimentare di una banca facente parte dell'impero finanziario dell'avvocato Sindona.E se voler fare onestamente il proprio lavoro basta per diventare eroi(e Ambrosoli è un eroe e martire crollato sotto i colpi di un sicario per essersi rifiutato di ridimensionare il proprio lavoro giusto per far comodo al potente di turno) ebbene questo ci dice a che punto di non ritorno era(è) arrivata la nostra Italietta.Perchè se è vero che la storia di Ambrosoli è consumata tutta negli anni '70 è inevitabile accostare questi avenimenti a quelli che accaddero negli anni '90(quando uscì il film nelle sale) ed è altrettanto inevitabile vedere quanto simili a quelli siano gli scandali finanziari che hanno riempito le pagine dei quotidiani in questi ultimi mesi.Ricorsi storici per dirla con Vico.O semplicemente un gruppo di potere che pervicacemente perpetra i suoi crimini.Basta sostituire i nomi,ma cambiando gli addendi come mi insegna mia figlia il risultato non cambia(proprietà commutativa dell'addizione).Il film di Placido è un film antideologico,è un film di civile indignazione e di denuncia come se ne facevano negli anni 70,alla maniera di Rosi.Vibrante ma allo stesso tempo con quell'aria di mesta rassegnazione che ci fa capire che i tempi non sono maturi per il cambiamento.Dicevo che è un film antideologico perchè Placido si limita a riportare i fatti,tenendosi fuori da certi giochetti politici elettorali.Denuncia il malaffare di una certa classe politica ma evita la retorica.Si attiene ai fatti.Usa i nomi veri.Addirittura usa nel film le vere telefonate che ricevette Ambrosoli.Sui titoli di coda sentiamo anche la voce dello stesso Ambrosoli.Il film racconta della ragnatela di società e labirinti finanziari creati da Sindona che Ambrosoli,coadiuvato dal maresciallo della Finanza Novembre,pazientemente riesce a ricostruire renderli trasparenti e a sfilarglieli di mano.Una sorta di Wall Street stoniano ma con l'aggravante che Sindona è personaggio vero a differenza di Gordon Gekko.Accanto al lavoro dei due protagonisti è evidenziata anche la dimensione privata di due uomini votati al loro lavoro più di quanto ammettano loro stessi.Una dimensione familiare calda,un rifugio da tante amarezze che contrasta con il mondo di carte e di numeri con cui vengono in contatto ogni giorno.Il Placido regista non sbanda quasi mai così come non sbanda nemmeno il Placido attore(e questa è un assoluta rarità).Omero Antonutti incarna un Sindona mefistofelico(e non so quanto causale sia la sua scelta in fase di casting ,lui che con i baffi sembrerebbe una copia fotostatica di Guido Calvi anche lui implicato in questa rete di scandali)La vera scoperta è però Bentivoglio:un eroe (borghese)silenzioso,quieto ma deciso,indomito,deciso a combattere la sua battaglia per la legalità .Una prova magistralmente sotto le righe che ricostruisce la figura del vero Ambrosoli.Uno diventato eroe(e martire) perchè onesto.Brutto segno.
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SI

Opinioni su Un eroe borghese


2010-10-07 09:21:10 Opinione di bradipo68 su "Un eroe borghese"
bradipo68

L'eroe più inconsapevole che borghese rispondeva al nome di Giorgio Ambrosoli ,avvocato civilista che un giorno ebbe la sventura di essere nominato curatore fallimentare di una banca facente parte dell'impero finanziario dell'avvocato Sindona.E se voler fare onestamente il proprio lavoro basta per diventare eroi(e Ambrosoli è un eroe e martire crollato sotto i colpi di un sicario per essersi rifiutato di ridimensionare il proprio lavoro giusto per far comodo al potente di...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Un eroe borghese (1995)

5 commenti
[utile per 12 utenti]

2010-09-09 14:55:54 Opinione di GIANNISV66 su "Un eroe borghese"
GIANNISV66

9 settembre 2010. Dichiarazione del senatore a vita Giulio Andreotti su Giorgio Ambrosoli"....certo è una persona che, in termini romaneschi, se l'andava cercando". E allora quale occasione migliore per ricordare una persona, Giorgio Ambrosoli per l'appunto, esemplare, la cui limpidezza morale è stata un esempio per tutti gli italiani, uno che ha pagato con la vita il fatto di aver mantenuto fino all'ultimo la propria integrità e la saldezza nei principi del bene...

voto al film: GIANNISV66 assegna il voto ottimo a Un eroe borghese (1995)

1 commento
[utile per 9 utenti]


2010-07-26 08:02:20 Opinione di OGM su "Un eroe borghese"
OGM

La vicenda dell’avvocato Giorgio Ambrosoli suggerisce l’idea che allo Stato istituzionale, che amministra la vita pubblica, se ne affianchi un altro sommerso,  che invece esercita il vero potere economico e politico. Si può foraggiare di nascosto il secondo, pur operando apparentemente in funzione del primo; ma non è possibile, viceversa, servire fedelmente il primo senza ledere gli interessi del secondo.  L’individuo onesto e coerente è...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Un eroe borghese (1995)

2 commenti
[utile per 4 utenti]

2010-06-05 18:49:06 Opinione di Artemisia1593 su "Un eroe borghese"
Artemisia1593

Un bel film sulla vicenda dell'avvocato Ambrosoli. Un po' didascalico ma sicuramente da vedere.

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto buono a Un eroe borghese (1995)



2010-04-15 16:34:22 Opinione di emmepi8 su "Un eroe borghese"
emmepi8

  Tratto dal libro di Corrado Stajano e sceneggiato da Angelo Pasquini, collaboratore dio Placido già in altri film, e Graziano Diana; una sceneggiatura ch tiene conto di un discorso c he già fin dal titolo è un programma preciso. Una persona normale che fa il proprio lavoro, senza costrizioni o accanimenti strani, ma che si trova in contrasto con il sistema che lo schiaccerà, pur vivendo lui la sua vita tranquilla di quasi impiegato che fa il suo dovere. Un...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Un eroe borghese (1995)


2010-04-14 12:47:58 Opinione di Baliverna su "Un eroe borghese"
Baliverna

Buon film di impegno civile, serio e sobrio, per fortuna lontano dallo stile televisivo. Analizza bene uno dei più oscuri grovigli di alta finanza truffaldina e politica che ammorbarono l'Italia tra gli anni '70 e '80. Ricordo da bambino di aver sentito tantissimo il nome di Sindona per radio e TV... Gli interpreti sono tutti bravi e Placido si conferma un buon regista. Omero Antonutti è antipatico al punto giusto per interpretare Sindona. Come in altri film di Placido, la DC...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Un eroe borghese (1995)



2009-07-01 16:24:29 Opinione di mm40 su "Un eroe borghese"
mm40

Follie della realtà italiana negli anni '70 e - purtroppo - non solo. Ambrosoli prende coraggiosamente in mano un caso complesso e decisamente pericoloso, lo fa nel nome della professione che ha deciso di esercitare e di quell'onestà e moralità che sono oramai valori sorpassati, va incontro alle sfide sempre più concrete e minacciose che i suoi misteriosi antagonisti continuano a lanciargli e ne ricava il risultato peggiore: non soltanto i protettori di Sindona - mafia, Vaticano e...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Un eroe borghese (1995)


2009-02-05 00:13:27 Opinione di sasso67 su "Un eroe borghese"
sasso67

Michele Placido è autore di un cinema solido e d'impegno civile: non è un grande Autore, ma questo "Un eroe borghese" è uno dei suoi lavori migliori, forse quello complessivamente più riuscito. Sono azzeccati gli attori protagonisti - Bentivoglio nel ruolo di Ambrosoli, Antonutti per Sindona e lo stesso Placido per il maresciallo Novembre - ed anche la fotografia livida della Milano plumbea di fine anni Settanta. Oltre al racconto di un'esperienza di altissimo valore civile, il film di...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Un eroe borghese (1995)



2009-01-17 14:38:37 Opinione di PP su "Un eroe borghese"
PP

Voto 7. Il film è basato sul rigore e la sobrietà e la scelta di questo registro narrativo è del tutto vincente. Ne esce una figura umana a tutto tondo, compiuta, lontana da tentazioni agiografiche. Agghiaccianti le telefonate minatorie. All’Avv. Ambrosoli è stata dedicata la biblioteca dell’ordine degli avvocati di Milano, dentro il palazzo di giustizia. Onore alla memoria di questo autentico eroe borghese. [15.01.2009]

voto al film: PP assegna il voto buono a Un eroe borghese (1995)


2008-11-19 10:20:36 Opinione di sonicyouth su "Un eroe borghese"
sonicyouth

Io l'avrei intitolato Giorgio Ambrosoli, perché questo nome racchiude il significato di eroe borghese, di uomo di stato, di esempio, di: IO ODIO ANDREOTTI E TUTTI I MAFIOSI CHE CI GOVERNANO. Per il resto non cambierei nulla di questo film: bravissimo Placido a racchiudere la storia in 93'. E Michele Sindona mi fa venire in mente...lasciamo stare, va'. Tratto dal libro di Corrado Stajano.

voto al film: sonicyouth assegna il voto ottimo a Un eroe borghese (1995)




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