Un eroe borghese (1995)
Con Fabrizio Bentivoglio, Michele Placido, Omero Antonutti, Laura Betti
La trama
L'avvocato Ambrosoli, liquidatore della banca di Sindona, cade vittima della mafia.
L'avvocato Giorgio Ambrosoli, sposato e padre di tre figli, viene nominato liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, il finanziere legato alla mafia. Il compito del legale è estremamente difficile, sia per la situazione interna alla banca, che per le numerose implicazioni che, inevitabilmente, interferiscono col suo lavoro. Ambrosoli è determinato a compiere il proprio mandato al meglio possibile, senza lasciarsi fuorviare o intimidire, pur avendo l'esatta percezione dei pericoli ai quali si espone. Non lo fermano le minacce, i consigli "amichevoli": l'avvocato vuole mettere in luce tutto il marcio che sta dietro il finanziere siciliano, le complicità, le connivenze, a qualsiasi livello e a qualsiasi titolo. E Sindona, resosi conto della statura morale di un antagonista intemerato e incorruttibile, lo fa uccidere. Ma anche lo Stato è corresponsabile del delitto. Michele Placido (regista, oltre che interprete nel sobrio ruolo del maresciallo Novembre, della Finanza) affronta con serietà e misura (salvo qualche raro momento poco controllato) uno dei "casi" più infami, più vergognosi della nostra storia recente: quello di un uomo divenuto "eroe" solo per aver voluto fare il proprio dovere. Un uomo che lo Stato avrebbe dovuto appoggiare e proteggere e che invece, attraverso i suoi canali più sordidi, contribuì ad assassinare. Ottima prova di interprete per Fabrizio Bentivoglio, ma anche le figure minori sono delineate con attenzione e vigoria.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 2010-10-07 09:21:10 - utile per 12 utenti
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2010-10-07 09:21:10 Opinione di bradipo68 su "Un eroe borghese"
L'eroe più inconsapevole che borghese rispondeva al nome di Giorgio Ambrosoli ,avvocato civilista che un giorno ebbe la sventura di essere nominato curatore fallimentare di una banca facente parte dell'impero finanziario dell'avvocato Sindona.E se voler fare onestamente il proprio lavoro basta per diventare eroi(e Ambrosoli è un eroe e martire crollato sotto i colpi di un sicario per essersi rifiutato di ridimensionare il proprio lavoro giusto per far comodo al potente di...
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2010-09-09 14:55:54 Opinione di GIANNISV66 su "Un eroe borghese"
9 settembre 2010. Dichiarazione del senatore a vita Giulio Andreotti su Giorgio Ambrosoli"....certo è una persona che, in termini romaneschi, se l'andava cercando". E allora quale occasione migliore per ricordare una persona, Giorgio Ambrosoli per l'appunto, esemplare, la cui limpidezza morale è stata un esempio per tutti gli italiani, uno che ha pagato con la vita il fatto di aver mantenuto fino all'ultimo la propria integrità e la saldezza nei principi del bene...
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2010-07-26 08:02:20 Opinione di OGM su "Un eroe borghese"
La vicenda dell’avvocato Giorgio Ambrosoli suggerisce l’idea che allo Stato istituzionale, che amministra la vita pubblica, se ne affianchi un altro sommerso, che invece esercita il vero potere economico e politico. Si può foraggiare di nascosto il secondo, pur operando apparentemente in funzione del primo; ma non è possibile, viceversa, servire fedelmente il primo senza ledere gli interessi del secondo. L’individuo onesto e coerente è...
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2010-06-05 18:49:06 Opinione di Artemisia1593 su "Un eroe borghese"
Un bel film sulla vicenda dell'avvocato Ambrosoli. Un po' didascalico ma sicuramente da vedere.
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2010-04-15 16:34:22 Opinione di emmepi8 su "Un eroe borghese"
Tratto dal libro di Corrado Stajano e sceneggiato da Angelo Pasquini, collaboratore dio Placido già in altri film, e Graziano Diana; una sceneggiatura ch tiene conto di un discorso c he già fin dal titolo è un programma preciso. Una persona normale che fa il proprio lavoro, senza costrizioni o accanimenti strani, ma che si trova in contrasto con il sistema che lo schiaccerà, pur vivendo lui la sua vita tranquilla di quasi impiegato che fa il suo dovere. Un...
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2010-04-14 12:47:58 Opinione di Baliverna su "Un eroe borghese"
Buon film di impegno civile, serio e sobrio, per fortuna lontano dallo stile televisivo. Analizza bene uno dei più oscuri grovigli di alta finanza truffaldina e politica che ammorbarono l'Italia tra gli anni '70 e '80. Ricordo da bambino di aver sentito tantissimo il nome di Sindona per radio e TV... Gli interpreti sono tutti bravi e Placido si conferma un buon regista. Omero Antonutti è antipatico al punto giusto per interpretare Sindona. Come in altri film di Placido, la DC...
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2009-07-01 16:24:29 Opinione di mm40 su "Un eroe borghese"
Follie della realtà italiana negli anni '70 e - purtroppo - non solo. Ambrosoli prende coraggiosamente in mano un caso complesso e decisamente pericoloso, lo fa nel nome della professione che ha deciso di esercitare e di quell'onestà e moralità che sono oramai valori sorpassati, va incontro alle sfide sempre più concrete e minacciose che i suoi misteriosi antagonisti continuano a lanciargli e ne ricava il risultato peggiore: non soltanto i protettori di Sindona - mafia, Vaticano e...
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2009-02-05 00:13:27 Opinione di sasso67 su "Un eroe borghese"
Michele Placido è autore di un cinema solido e d'impegno civile: non è un grande Autore, ma questo "Un eroe borghese" è uno dei suoi lavori migliori, forse quello complessivamente più riuscito. Sono azzeccati gli attori protagonisti - Bentivoglio nel ruolo di Ambrosoli, Antonutti per Sindona e lo stesso Placido per il maresciallo Novembre - ed anche la fotografia livida della Milano plumbea di fine anni Settanta. Oltre al racconto di un'esperienza di altissimo valore civile, il film di...
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2009-01-17 14:38:37 Opinione di PP su "Un eroe borghese"
Voto 7. Il film è basato sul rigore e la sobrietà e la scelta di questo registro narrativo è del tutto vincente. Ne esce una figura umana a tutto tondo, compiuta, lontana da tentazioni agiografiche. Agghiaccianti le telefonate minatorie. All’Avv. Ambrosoli è stata dedicata la biblioteca dell’ordine degli avvocati di Milano, dentro il palazzo di giustizia. Onore alla memoria di questo autentico eroe borghese. [15.01.2009]
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2008-11-19 10:20:36 Opinione di sonicyouth su "Un eroe borghese"
Io l'avrei intitolato Giorgio Ambrosoli, perché questo nome racchiude il significato di eroe borghese, di uomo di stato, di esempio, di: IO ODIO ANDREOTTI E TUTTI I MAFIOSI CHE CI GOVERNANO. Per il resto non cambierei nulla di questo film: bravissimo Placido a racchiudere la storia in 93'. E Michele Sindona mi fa venire in mente...lasciamo stare, va'. Tratto dal libro di Corrado Stajano.
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