Le ali della libertà (1994)
Con Tim Robbins, Morgan Freeman, James Whitmore
16/03/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Amarezza (5)
Quando Endy Diufresna varcò i cancelli del penitenziario di Sciò Scièn, pensai subito che non ce l’avrebbe fatta. Ogni volta che arrivavano nuovi...
di alfatocoferolo
La trama
Siamo nel 1946. Processato per l'omicidio della moglie e del suo amante, Andy, un bancario del New England, viene condannato a un doppio ergastolo e recluso nel penitenziario di Shawshank. All'inizio è vittima delle violenze dei reclus, poi però diventa il consulente finanziario delle guardie. Scopre così che il direttore falsifica i libri contabili intestando i conti a un fittizio Randall Stevens. Fuggito di prigione attraverso un tunnel costruito negli anni, Andy assume l'identità di Randall Stevens, denuncia il direttore e va in Messico. Fra le sbarre c'è il solito campionario di umanità: sodomiti per necessità, guardiani più delinquenti dei detenuti, un direttore rapace e per bibliotecario un vecchio ergastolano, James Whitmore, che incarna la grandezza del cinema americano di una volta. È un bel film carcerario, tratto da uno dei migliori romanzi di Stephen King. Robbins migliora sempre, Freeman è sobrio e concreto quanto basta e perfino il lieto fine non disturba.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 17/12/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Uno dei film più amati dal pubblico negli ultimi vent’anni, tratto da un libro di Stephen King, ambientato tra le mura di un carcere, ma diverso dai film appartenenti a questo genere, soprattutto è in grado di stabilire un contatto particolare col pubblico, almeno con me è stato così, trasportando lo spettatore all’interno della vicenda per le due ore abbondanti di durata.
Andy Dufrasne (Tim Robbins) arriva in prigione dopo essere stato condannato per il duplice omicidio della moglie e dell’amante di lei, pur professandosi innocente.
Qui conosce un uomo di colore (Morgan Freeman) col quale instaura una felice amicizia, mentre gli anni passano, alcuni uomini vengono liberati (ma sarà vera gloria?), altri muoiono e il Direttore del penitenziaro entra in giochi sporchi aiutato proprio da Dufrasne che da ex bancario, sa bene come muoversi in certi ambiti.
Intanto, dietro all’apparenza tranquilla, Andy sta escogitando un piano per far(si)e giustizia.
La storia mi è piaciuta moltissimo, la voce fuori campo, utilizzata spesso e volentieri, funziona assai bene per impreziosire le sfumature della vicenda (direi che “ti culla”), mentre Darabont riesce ad essere estremamente scorrevole nella narrazione non mancando comunque di evidenziare tanti passaggi che stimolano il sorriso, la soddisfazione, o il senso di profonda ingiusitizia.
Ma soprattutto è un film vitale, confezionato con abilità e tocco professionale (Deakins alla fotografia è un consolidato must), che riesce a toccare punte molto alte (il rewind sulla fuga, la dipartita di Brooks, ma ce ne sarebbero un’altra mezza dozzina di evidenziare) parlando con l’anima (e all’anima dello spettatore), ottimamente rappresentata da due attori in stato di grazia.
Ed anche il finale è quello che serve per rendere giustizia, in tutti i sensi, magari in altri ambiti sarebbe potuto sembrare solo banale, ma qui è ciò che serve.
Dunque questo “The shawshank redemption” è un film insolito ed affascinante, in grado di fermare il tempo per oltre due ore, facendo immergere lo spettatore in una vicenda ben articolata ed illustrata come raramente si vede fare oggi al cinema.
Non sarà un capolavoro in senso stretto, ma un film di grandissima presa lo è eccome.
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [81]
- leggi tutte le opinioni
18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Le ali della libertà"
E' inutile stare a dissertare di un film, quando questo nella sua pellicola ha già detto tutto.Io, comune mortale, posso solo ri-affermare l'incantevolezza di questa triste( ed infine a lieto fine) fiaba sociale, in cui, alla fine, le ali della colomba si sprigioneranno, librandosi sempre più in alto, lassù, nel ciel.
voto al film: 
9 gennaio 2012 Opinione di giuseppedimarco94 su "Le ali della libertà"
E' un bel flashback di Red che deve essere piaciuto anche a Clint Eastwood. Qui, però, la composizione dei personaggi non è una discesa nè una retrospettiva crepuscolare, nè si avvale della consueta scorta introspettiva peculiare dei passaggi narrativi dell'ex pistolero. No, qui il racconto procede in cerca della libertà, perchè fin dalla prima inquadratura di Tim Robbins, sappiamo che è innocente. Il personaggio deve però conquistarsi la benevolenza dei detenuti, tra difficoltà...
voto al film: 
17 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Le ali della libertà"
VOTO : 8. Uno dei film più amati dal pubblico negli ultimi vent’anni, tratto da un libro di Stephen King, ambientato tra le mura di un carcere, ma diverso dai film appartenenti a questo genere, soprattutto è in grado di stabilire un contatto particolare col pubblico, almeno con me è stato così, trasportando lo spettatore all’interno della vicenda per le due ore abbondanti di durata. Andy Dufrasne (Tim Robbins) arriva in prigione dopo essere stato condannato per il duplice...
voto al film: 
3 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Le ali della libertà"
Bello, bello, bello! Una storia creata bene e raccontata ancora meglio. L'idea di partenza è abbastanza inflazionata: uomo ingiustamente accusato che finisce in un carcere di massima sicurezza; direttore del carcere corrotto; carcerieri sadici; presenza del pessimo detenuto che prende di mira il protagonista. Eppure, partendo da una farina tanto grezza Frank Darabont è riuscito a sfornare la più appetitosa delle pagnotte.
voto al film: 
21 maggio 2011 Opinione di emmepi8 su "Le ali della libertà"
Siamo in pieno genere prison movie e non manca ninete che fa rimpiangere questa tipologia. Un racconto che avvince nella sua classicità accompagnato dalla geniale evasione e dalla giustizia fatta da sola, ma diciamo subito che il tutto è ben servito e non mancano tiratine ironiche verso una società peggiore di quanto è il panorama carcerario. Il racconto è tratto da King, ma tutti sappiamo che che se un regista e sceneggiatori hanno le idee chiare...
voto al film: 
20 maggio 2011 Opinione di davide69 su "Le ali della libertà"
Sono dell'idea che i capolavori non necessitino di ulteriori commenti e questo film E' un capolavoro! Da vedere assolutamente...
voto al film: 
19 maggio 2011 Opinione di Massimo21 su "Le ali della libertà"
questo è un vero capolavoro il più bel film che rivedo da 15 volte e tutte 15 mi appassiono e mi commuovo... STUPENDO
voto al film: 
19 maggio 2011 Opinione di erpiccoletto su "Le ali della libertà"
è sicuramente tra i 101 film che ognuno deve vedere...
voto al film: 
2 marzo 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Le ali della libertà"
Andy Dufresne è il romantico protagonista di una favola moderna intrisa di forte lirismo e grande carica emotiva e ambientata in un carcere. Da vice-direttore di banca si ritrova ad essere contabile di un istituto penitenziario, dopo esservi stato ingiustamente recluso. Il suo aspetto induce inizialmente alla tenerezza ed alla facile compassione ma presto emergerà un personaggio molto più risoluto e capace di quel che appariva. Tutti sarebbero stati disposti a...
voto al film: 
20 febbraio 2011 Opinione di bukowski91 su "Le ali della libertà"
Non è soltanto un film carcerario, come si legge spesso, ma è soprattutto un film sul valore della vita umana e dell'amicizia. Nel posto più brutto e squallido del mondo, quale il carcere, sembra difficile poter vivere e magari è più semplice sopravvivere... ma Andy, finito in carcere ingiustamente, grazie all'intensa amicizia con Red, un ergastolano finito in carcere giovanissimo, riuscirà a vivere, anche se con molte difficoltà. Le...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [81]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























