Hana-Bi. Fiori di fuoco (1997)
Con Takeshi Kitano, Kayoko Kishimoto, Ren Osugi, Susumu Terajiama
La trama
L'investigatore Nishi va a far visita alla moglie ricoverata in ospedale e non accompagna il suo collega Horibe in una missione di sorveglianza. Quando arriva in ospedale apprende che le condizioni della moglie sono più gravi del previsto e che Horibe è stato colpito. Passano alcune settimane e Nishi va a trovare Horibe, che immobilizzato su una sedia a rotelle in seguito alla sparatoria, vive da solo vicino al mare. Nishi fa del suo meglio per non farsi abbattere dalla condizione della moglie che ormai sta morendo e dell'amico, a causa del quale ha lasciato la polizia.
"Hana-Bi" non ci affascina solo perché ci immerge nella disperazione e nella raffinatezza della vita e della cultura giapponese, solo perché è "insolito". "Hana-Bi" è un film dolente e furibondo, percorso da una qualità d'immagine straordinaria, da un'idea di cinema rigorosa e sconvolgente. Ed è il capolavoro, giustamente premiato a Venezia nel 1997, di un uomo solo, scritto, diretto, interpretato, montato da Takeshi Kitano (che è anche l'autore dei lussureggianti disegni), prima attore comico, poi autore di thriller stilizzatissimi. Fa venire in mente il Godard matto e ruvido degli anni Sessanta ("Weekend" e "Pierrot le Fou"), anche se Kitano, sempre sardonico e sbrigativo, dice di non conoscere i suoi film. Ma, come aveva Godard, ha la stoffa del grande consapevole distruttore.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 16/10/2011 - utile per 20 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [3]
- positive [36]
- leggi tutte le opinioni
10 maggio 2012 Opinione di barabbovich su "Hana-Bi. Fiori di fuoco"
A Hong Kong, il poliziotto Nishi ("Beat" Takeshi Kitano) rimane sconvolto da una serie di episodi che riguardano da vicino il suo privato: la moglie (Kayoto Kishimoto), ammalata di leucemia, ha i giorni contati; due colleghi rimangono uccisi da un killer ed un terzo finisce paralizzato dopo essere stato colpito alle spalle. A chiudere il cerchio c'è un altro amico braccato dalla yakuza, la mafia nipponica. Dopo essersi dimesso dalla polizia, Nishi decide di rapinare una banca per poi...
voto al film: 
21 ottobre 2011 Opinione di supadany su "Hana-Bi. Fiori di fuoco"
VOTO : 7. “Hana-bi” è il film che ha permesso di sdoganare in Italia Takeshi Kitano e già solo per questo meriterebbe una particolare considerazione, ma soprattutto se la merita per il suo essere particolare, stilisticamente, ma anche umanamente, raro ed in grado di insediarsi nei ricordi dello spettatore (anche se personalmente di Kitano preferisco “Sonatine” e “L’estate di Kikujiro”). Nishi (Takeshi Kitano) è un investigatore che lascia la polizia dopo che il suo caro...
voto al film: 
21 ottobre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Hana-Bi. Fiori di fuoco"
I ritmi sono quelli tipici dei film orientali con parecchie incursioni nella sfera poetica e introspettiva. Kitano però va anche oltre con un minimo di contaminazione soprattutto nel linguaggio dei personaggi che ricalca piuttosto quello degli action movie americani e nel finale comunque molto significativo. Un film piacevole, consigliato soprattutto agli amanti del genere e delle tematiche orientali.
voto al film: 
16 ottobre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Hana-Bi. Fiori di fuoco"
Nishi (Takeshi Kitano) è un poliziotto sul viale del tramonto. La moglie Miyuki (Kayoko Kishimoto) è malata terminle e lui decide di lasciare la polizia dopo che, in sua assenza, Horibe (Ren Osugi), collega e suo miglio amico, è rimasto vittima in una sparatoria con un malvivente. Deve fare di tutto per prestare le migliori cure possibili alla moglie e vuole in ogni modo lenire il dolore dell'amico costretto sulla sedie a rotelle. Chiede dei soldi in prestito a una banda di strozzini...
voto al film: 
8 agosto 2011 Opinione di yume su "Hana-Bi. Fiori di fuoco"
“…ho scritto una storia in cui si parlava di persone che provano a sfuggire il loro crudele destino che contrastava con il loro sentimento di eternità, ed ho provato a renderlo visibile con Hana bi…” Fiori di fuoco, Hana bi, fiori che i fuochi d’artificio formano nel cielo notturno sul mare, fiori dei proiettili che esplodono, allargando sui corpi rosse corolle di violenza, fiori che dissolvono la loro consistenza reale e riappaiono nella...
voto al film: 
9 giugno 2011 Opinione di Fosforo su "Hana-Bi. Fiori di fuoco"
Il miglior T.Kitano (e Hana-Bi appartiene al periodo del miglior Kitano) ha messo a punto una particolare sintassi/grammatica espressiva che letteralmente ipnotizza lo spettatore. Cosi come (si dice) non tutti siano sensibili all'ipnosi, così avviene anche per il film del grande Kitano: essi non sono per tutti. Con ciò non voglio sottintendere che chi non apprezza un suo film, non sia un degno cultore del cinema, bensì solo sottolineare che è un tipo di opera che...
voto al film: 
21 settembre 2010 Opinione di almodovariana su "Hana-Bi. Fiori di fuoco"
Film drammatico e poetico che sembra inneggiare alla vita proprio nel momento in cui si approssima la fine. Kitano recita magistralmente senza pronunciare più di 20 parole in tutto il film.
voto al film: 
3 settembre 2010 Opinione di cheftony su "Hana-Bi. Fiori di fuoco"
Potremmo parlare del Kitano attore, sicuramente non agevolato dalla plastica facciale a cui si sottopose nel '94 in seguito ad un incidente stradale. Ma forse è meglio parlare del Kitano sceneggiatore e regista per rendergli il giusto merito. Takeshi Kitano non è stupido: si ritaglia il ruolo di un uomo, di nome Nishi, che non ha bisogno di essere espressivo, in quanto morto dentro per essersi ritrovato fulcro di vicende tragiche: è un ex-poliziotto, il cui collega e...
voto al film: 
24 maggio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Hana-Bi. Fiori di fuoco"
Lo sguardo del Kitano attore non lascia trapelare nemmeno un'emozione, è un muro di cemento armato rinforzato da sbarre d'acciaio, fa il suo mestiere come se stesse facendo una passeggiata al Sole, uccide persone come se stesse spezzando dei ramoscelli, fa a pezzetti i sicari della malavita come se stesse facendo una ramanzina a dei bambini delle elementari, uccide o mutila chiunque gli dica una parola di troppo, non si lascia mai sfuggire più di tre o quattro parole per frase...
voto al film: 
7 dicembre 2009 Opinione di Axeroth su "Hana-Bi. Fiori di fuoco"
...Takeshi Kitano, lo conoscevo di fama e per quanto siano rinomati i suoi film particolari con a seguito il suo stile unico e amato/odiato a differenza dei casi. Questa è la prima opera del regista/attore/artista che mi è pervenuta sotto mano e che ho visto con accuratezza. Sono rimasto estasiato e amareggiato di fronte a cotanta grandezza e allo stesso tempo sconcertato per determinate parti del film abbastanza sciocche (la rapina; il meccanico schizzato), ma credo che...
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [3]
- positive [36]
- leggi tutte le opinioni




























