L'aldilà! E tu vivrai nel terrore (1981)
Con Catriona MacColl, David Warbeck, Sarah Keller, Antoine Saint John, Veronica Lazar
La trama
Anno 1927: in un albergo maledetto perché costruito sopra una delle sette porte dell'inferno, la folla inferocita uccide un pittore accusato di stregonerie. 1981: Liza, disegnatrice di moda, riceve in eredità quello stesso albergo newyorkese. Nonostante venga messa in guardia da una donna cieca, Liza si stabilisce nell'edificio pensando a come ristrutturarlo. Ma il suo è ottimismo bell'e buono...
Già dal plot si comprende lo schematismo narrativo di questo film, imperniato su questo macabro albergo, ripreso da Fulci con compiaciuto gusto dell'orrore. Colpisce qua e là, senza però riuscire a coinvolgere pienamente.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 22/12/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Non c'è niente da fare, Fulci deve essere rivalutato dalla critica per (quasi) tutti i suoi film. E' impossibile che questo capolavoro non possa essere visto in maniera talmente decisa da non essere considerato un cult e di portarlo in dvd blu-ray così almeno tutti se lo godono in tutta la sua magnificità. E' impossibile che la critica ha giudicato il migliore regista horror italiano Dario Argento invece di Lucio Fulci. Sarà per gli attori poco conosciuti, per i dialoghi (secondo loro) posticci, sarà per il bassissimo budget a sua disposizione, ma secondo me c'è un grande distacco tra Argento e Fulci. Il primo potrà essere raffinato, bravo nei piani sequenza, con dei buoni film al suo cospetto, ma il secondo, anche se è un regista poco narrativo, troppo splatter, eccessivo addirittura, rimarrà sempre il mio preferito tra i due. Questo è un film da rivalutare come pochi.
Fulci, con questo film, continua in maniera perfezionata la sua tetralogia sugli zombie, cominciata con Zombi 2 e proseguita con Paura nella città dei morti viventi e conclusa con Quella villa accanto al cimitero.
Stavolta tocca a Liza Merril, giovane che eredità un albergo dove si dice che sia morto un pittore. Strane coincidenze avvengono nella casa, muoino un idraulico venuto per una perdita, un imbianchino e altre persone. Liza conosce un medico che, dopo che Liza trova il corpo acido dell'idraulico e del pittore morto 50 anni prima, fa un autopsia sui corpi descritti prima. Si narra, inoltre, che questo pittore diceva che l'albergo fosse situato sopra una delle sette porte che conducono nell'inferno, il medico, infatti, legge il libro delle profezie di Eibon e scopre la verità. Ma un orda di zombi avanza minacciosamente verso di loro.
Il colore seppia del prologo è arte pura, una deframmentazione di pezzetto in pezzetto, ti acchiappa dal primo all'ultimo minuto del prologo dove si vedono alcuni cittadini che crocifiggono un pittore. Innanzitutto la figura di un pittore maledetto potrebbe essere ripresa da La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati, dove lì era presente però in un altro tipo di ruolo. Quella crocifissione è da antologia, il corpo magro, schietto e liscio del pittore a contatto con la croce di legno ruvido, bagnato e arrugginito. I cittadini che arrivano nell'hotel sono davvero in tanti e contribuiscono a dare maggiore suspence alla sequenza. Fulci non ha paura di far vedere alla gente scene davvero trash, infatti si vedono tranquillamente i chiodi spinti che si conficcano nel polso del povero pittore.
L'inizio del film è già molto ritmato, soprattutto per la "visione" che ha l'imbianchino della bambina con occhi bianchi e, successivamente, casca dall'impalcatura. In quel momento arriva il dottore e lì si capisce subito che sarà l'aiutante per dire della protagonista. ESPANDI +
- negative [6]
- sufficienti [14]
- positive [41]
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13 maggio 2012 Opinione di Argan su "L'aldilà! E tu vivrai nel terrore"
Ho sempre sentito parlare bene Quentin Tarantino di Lucio Fulci, è per questo che ho cercato di guardare questo film con tutto l'impegno possibile, cercando di trascurare i difetti di registrazione e di recitazione, ho cercato di concentrarmi solo sulla trama e sulla sceneggiatura, la prima è salvabile, la seconda è irrecuperabile, banale e scontata. L'unico scopo del film è quello di impressionare lo spettatore (dopotutto è comunque un film horror) ma con effetti d'altri tempi è...
voto al film: 
10 settembre 2011 Opinione di Edgar Burnes su "L'aldilà! E tu vivrai nel terrore"
il miglior horror che ho mai visto complimenti a Fulci grandissimo regista che purtoppò manco nel 96 a causa di un tumore diabetico,cmq il film era fatto bn la trama è interessante e convincente cn una bella e inquietante colonna sonora, arrivando al punto questo film è un capolavoro però in italia nn ebbe molto successo cosa strana ma lo ha avuto in Francia e io che diventerò futuro regista farà genere horror-splatter e chiederò se lo possono...
voto al film: 
8 settembre 2011 Opinione di laceblood su "L'aldilà! E tu vivrai nel terrore"
Dai fan è considerato un capolavoro, ma L'ALDILA', pur essendo a tratti affascinante, è un film con molti limiti: in particolare la sceneggiatura è piena di buchi e clichè e, in mancanza di coerenza narrativa, fa sfoggio di sequenze truci ed iperviolente.
voto al film: 
15 marzo 2011 Opinione di danandre67 su "L'aldilà! E tu vivrai nel terrore"
primo film di Fulci che vedo degno di essere visto ,ottimo ai suoi tempi
voto al film: 
14 febbraio 2011 Opinione di Luke Vacant su "L'aldilà! E tu vivrai nel terrore"
Ora io vorrei sapere cosa posso dire di un film che non ha un verso che sia uno. Tutto frammentato, tutto alla rinfusa, ogni scena sembra quasi un inizio. Però ".L'aldilà" possiede non solo un suo magnetismo, ma un linguaggio narrativo tutto suo che lo rende unico e particolare. in definitva un signor film, alla faccia del serie B.
voto al film: 
30 gennaio 2011 Opinione di bukowski91 su "L'aldilà! E tu vivrai nel terrore"
"L'aldilà" è uno dei film più discussi di Fulci e del panorama cinematorgrafico italiano in generale. Non credo infatti sia un caso che da molti sia considerato un capolavoro, soprattutto da americani e francesi. E non è neanche un caso che Quentin Tarantino lo abbia restaurato di sua iniziativa nel 1998, definendo Fulci uno dei suoi registi preferiti, infatti uno spettatore attento noterà nei suoi film numerose scene-omaggio al nostro regista....
voto al film: 
22 dicembre 2010 Opinione di stanley kubrick su "L'aldilà! E tu vivrai nel terrore"
"Ora affronterai il mare delle tenebre e ciò che in esso vi è di esplorabile" Non c'è niente da fare, Fulci deve essere rivalutato dalla critica per (quasi) tutti i suoi film. E' impossibile che questo capolavoro non possa essere visto in maniera talmente decisa da non essere considerato un cult e di portarlo in dvd blu-ray così almeno tutti se lo godono in tutta la sua magnificità. E' impossibile che la critica ha giudicato il migliore regista horror...
voto al film: 
21 dicembre 2010 Opinione di maldoror su "L'aldilà! E tu vivrai nel terrore"
Dico subito che non voglio provocare nessuno, mi spiace per gli estimatori del regista che so essere in molti in questo sito, ma il film l'ho trovato indifendibile. Sceneggiatura (???) inesistente, solo un'accozzaglia senza capo nè coda di effacci gore insistiti, compiaciuti e del tutto fini a sè stessi; assenza totale di tensione narrativa, che il regista cerca di compensare infilando dappertutto primissimi piani e zoomate improvvise; pessima...
voto al film: 
4 novembre 2010 Opinione di Myau su "L'aldilà! E tu vivrai nel terrore"
Una delle opere migliori di Fulci, perlomeno per quanto riguarda l'ultimo periodo. Sconnesso, incoerente, pretestuoso, visivamente mozzafiato, geniale. Se cercate una logica nella trama e nei rapporti di causa ed effetto tra gli eventi sarete delusi, eppure il film ha una suo invincibile rigore tutto personale. Consiglo a tutti l'edizione DVD Noshame che propone una qualità dell'immagine sopraffina e parecchi extra.
voto al film: 
13 agosto 2010 Opinione di carlos brigante su "L'aldilà! E tu vivrai nel terrore"
Un film senza capo né coda. O meglio, un film in cui le terrificanti sequenze iniziali (color seppia) e quelle finali (fortemente oniriche ed estranianti) sono le uniche cose decenti di una pellicola confusa, che si disperde in un’accozzaglia di immagini splatter che, invece di provocare ripetuti sussulti, disperdono la suspense in un voyerismo spicciolo. Una sceneggiatura sconclusionata, degli attori al limite della decenza, una colonna sonora a tratti fastidiosa (e fuori...
voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [14]
- positive [41]
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