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Conflitto di interessi (1998)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Conflitto di interessi: minimo
Ritmo ritmo in Conflitto di interessi: forte
Impegno impegno in Conflitto di interessi: presente
Tensione tensione in Conflitto di interessi: forte
Erotismo erotismo in Conflitto di interessi: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Conflitto di interessi

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Conflitto di interessi (voti: 19 media: 3,26) 19

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locandina di Conflitto di interessi

La trama

Rick, un avvocato di successo, mentre si trova nella cittadina di Savannah, passa una notte d'amore con Mallory una bella cameriera che finisce per coinvolgerlo nella sua vita privata. La ragazza è inseguita dal padre, Dixon, un pazzo fondamentalista che la perseguita. Rick ottiene il ricovero in ospedale psichiatrico di Dixon, ma quando quest'ultimo fugge Rick deve difendere i figli avuti dall'ex moglie dalle minacce dell'uomo.  

Altman prende un racconto di Grisham (uno dei soliti, processuali e narcisisti) e lo trasforma in un puzzle che coniuga il disincanto di "America oggi" (famiglie sbalestrate e un'angoscia permanente), i misteri e la sensualità sospesa di "I protagonisti", la vertiginosa impossibilità di ricostruire un'immagine coerente del mondo (e di un genere cinematografico) di "Il lungo addio". Il film di Altman è scomodo, fascinoso, sotterraneo. La regia non lascia nulla al caso, nemmeno il minimo particolare scovato ai margini di un'inquadratura.

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L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 2010-05-18 17:43:26 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

A 25 anni di distanza dal capolavoro “Il lungo addio” Robert Altman torna a confrontarsi con il noir (un gattino a fare da trait d’union tra i due film). Il risultato non è equiparabile alla struggente e disincantata malinconia del film con Elliott Gould, ma questo “Conflitto di interessi” tratto da un soggetto scritto da John Grisham appositamente per il grande schermo, è piuttosto interessante. L’omino di marzapane del titolo originale è il classico biscottino di zenzero che, secondo un racconto per l’infanzia che tormenta la protagonista, uscito dal forno pronto per essere gustato, si scopre vivo. Scappa allora via da casa, incontra una mucca, un cavallo, diversi uomini: tutti lo vogliono mangiare ma l’omino riesce sempre a correre senza farsi prendere. Dopo un po’ di tempo, raggiunta una certa sicurezza e convinto che nulla gli possa più accadere, arriva vicino alla riva di un fiume che non può attraversare perché altrimenti si sbriciolerebbe. Chiede dunque aiuto ad una piccola volpe che si offre di portarlo all’altra riva promettendogli che non lo mangerà. Non appena caricatolo sulle spalle però, la volpe gli stacca la testa e lo divora per intero. Questa favola nera ben sintetizza la cupa e densa parabola di Altman sull’avidità, l’inganno, la provvisorietà del successo, la fallacità delle apparenze (e il regista sembra insistere volutamente sugli elementi fiabeschi più sinistri per poi ribaltarli in una prospettiva inedita). Il celebre ed affermato avvocato Rick Magruder, separato con due figli, (l’omino di marzapane di cui sopra) passa la notte con la giovane Mallory Doss (la volpe). Ben presto scopre che la ragazza è perseguitata da un padre pericoloso e decisamente fuori di testa che ora vive come un selvaggio insieme ad altri derelitti facenti parte di una strana setta. Preso a cuore il caso di Mallory, Rick scoprirà sulla propria pelle e su quella della sua famiglia che non tutto è come sembra. Thriller di sapiente fattura, “Conflitto di interessi” ha il suo punto di forza nella notturna e burrascosa atmosfera (grande la fotografia di Changwei Gu) di una Savannah perennemente minacciata dal chiaramente metaforico uragano Geraldo (viene in mente il quasi contemporaneo “Snake eyes” di De Palma). Altman, anche sceneggiatore con lo pseudonimo Al Hayes, privilegia i personaggi all’intreccio che, effettivamente, nella seconda parte si fa troppo ingarbugliato e sbrigativo, come dai più scritto, e racconta, ancora una volta con lucidità, senza compromessi o moralismi e con un certo radicale pessimismo, la deriva inesorabile e fatale di un uomo all’apice del successo travolto dai suoi stessi errori ed avventatezze, punito dalla sua imprudenza, presunzione ed eccessiva sicurezza (per lui niente lieto fine, ma perdita di tutto ciò che ha un valore, dal lavoro alla famiglia). Quanto agli attori, se i due protagonisti (Branagh e Davidtz) si accontentano di interpretazioni convenzionali e non particolarmente brillanti, il meglio viene dal cast di contorno in cui spiccano una stupefacente e quasi irriconoscibile Daryl Hannah, il sempre ottimo Downey jr già con Altman nel fondamentale “America Oggi”, l’ambiguo ed incisivo Robert Duvall che torna a lavorare con il regista a quasi trent’anni di distanza da “Mash” (il suo ruolo forse avrebbe però meritato un maggior approfondimento), la determinata e sprezzante Famke Jennsen (già con Branagh in “Celebrity” di Allen). Sprecato invece Tom Berenger in una parte senza spessore. Intrattenimento di classe comunque: Altman non bara con il suo pubblico, tiene alta la tensione, costruisce uno spettacolo avvincente e serrato, a tratti persino allarmante. Non certo il suo titolo migliore, ma di gran lunga superiore alla media degli innocui ed irritanti thriller che Hollywood sforna a manetta. Purtroppo penalizzato da incomprensioni con la produzione, il film, dopo la presentazione al Festival di Berlino, è andato incontro ad un nefasto flop, tanto che in Italia la Cecchi Gori lo ha distribuito con quasi un anno di ritardo. Pare che inizialmente per la regia e il ruolo femminile principale si fosse pensato a John Dahl e Annette Bening.
Voto: 7+
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SI

Opinioni su Conflitto di interessi


2010-05-18 17:43:26 Opinione di degoffro su "Conflitto di interessi"
degoffro

A 25 anni di distanza dal capolavoro “Il lungo addio” Robert Altman torna a confrontarsi con il noir (un gattino a fare da trait d’union tra i due film). Il risultato non è equiparabile alla struggente e disincantata malinconia del film con Elliott Gould, ma questo “Conflitto di interessi” tratto da un soggetto scritto da John Grisham appositamente per il grande schermo, è piuttosto interessante. L’omino di marzapane del titolo originale...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Conflitto di interessi (1998)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

2009-11-14 12:30:49 Opinione di supadany su "Conflitto di interessi"
supadany

VOTO : 7. Ho un debole particolare per questo film, assolutamente non tra i miei preferiti, ma ugualmente fascinoso e decisamente riuscito. Innanzitutto abbiamo visto mille polpettoni (alcuni anche beli, ovviamente) presi da Grisham, invece Altman riesce a rielaborare il testo a sua disposizione, mettendoci la sua classe enorme. Così la storia, lineare a quanto propone di solito lo scrittore, acquisisce diverse sfumature ed il quadro prodotto non risulta la solita copia conforme...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Conflitto di interessi (1998)

1 commento


2009-02-02 00:32:05 Opinione di will kane su "Conflitto di interessi"
will kane

Il titolo italiano può andar bene, ma quello originale rimanda ad una fiaba tradizionale, "L'uomo di panpepato". Da un racconto lungo di John Grisham, ecco un giallo tradizionalissimo, a un passo dal noir, a molti parve un lavoro su commissione per Robert Altman, che però non disdegnava le crime-stories come metafore sui vizi del mondo e la natura imperfetta degli uomini. Il cast è da grandi occasioni, visto che oltre al protagonista Kenneth Branagh annovera Daryl Hannah, Robert Downey...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Conflitto di interessi (1998)


2005-09-28 18:11:00 Opinione di nico80 su "Conflitto di interessi"
nico80

6+

voto al film: nico80 assegna il voto nd a Conflitto di interessi (1998)



2005-01-20 16:43:29 Opinione di spleenish su "Conflitto di interessi"
spleenish

L'approccio di Robert Altman a questo soggetto originale di Grisham fa parte di quella storia infinita che a Hollywood tesse la tela del contrasto fra autori e produttori. Conflitto di interessi è infatti contrappuntato da una regia corretta ma così anonima da far nascere il sospetto che dietro la macchina da presa ci sia in realtà non Altman ma un mestierante qualsiasi. Da un momento all'altro ci si attende la zampata del vecchio leone, il segno distintivo dell'autore di 'Mash',...

voto al film: spleenish assegna il voto buono a Conflitto di interessi (1998)


2004-04-29 00:33:36 Opinione di Totoro su "Conflitto di interessi"
Totoro

Un cesso vagante! Vuoi gnocchi?

voto al film: Totoro assegna il voto mediocre a Conflitto di interessi (1998)



2004-04-28 18:37:36 Opinione di IVANSELVA su "Conflitto di interessi"
IVANSELVA

Altman in brutta copia.

voto al film: IVANSELVA assegna il voto sufficiente a Conflitto di interessi (1998)


2004-04-05 18:47:01 Opinione di emme73 su "Conflitto di interessi"
emme73

davvero pessimo film, stile giallo di rai due il sabato sera!! Da Altman mi aspettavo un po' di piu'...

voto al film: emme73 assegna il voto mediocre a Conflitto di interessi (1998)



2004-03-17 21:17:47 Opinione di Luisa86 su "Conflitto di interessi"
Luisa86

Sicuramente inferiore a molti dei precedenti film di Altman, questo dramma giallo è comunque apprezzabile grazie all'atmosfera che solo Altman sa creare e alle scenografie, nonchè alla splendida fotografia, che è forse l'elemento migliore. E' il classico legal thriller, c'è molto dei precedenti di Grisham, però ci sono alcune novità, e fra tutte la scelta più azzeccata è quella di incentrare la trama non tanto sulle vicessitudini quanto sul conflitto interiore del protagonista, da un...

voto al film: Luisa86 assegna il voto buono a Conflitto di interessi (1998)


2003-10-01 10:17:48 Opinione di emmepi8 su "Conflitto di interessi"
emmepi8

Un giallo come solo Altman lo poteva fare!!Atmosfera, Atmosfera...e ancora di più!! Ambientazioni, pioggia. riprese particolari. Un bel film inspiegabilmente poco fortunato al botteghino, forse dovuto al fatto che Altman in America nn deve avere molti amici..Un grande americano con il cuore europeo, ame è apparso sempre cosi'..

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Conflitto di interessi (1998)




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