Sussurri e grida (1973)
Con Harriet Andersson, Ingrid Thulin, Liv Ullmann, Kari Sylwan
La trama
Al capezzale della sorella morente arrivano Karin e Maria.
In una villa immersa nei colori autunnali di un parco alla periferia di Stoccolma, la quarantenne Agnese sta morendo di cancro. Al suo capezzale sono accorse le sorelle Karin e Maria che da tempo non erano più in contatto con lei. Sposata con un uomo più anziano di lei, Karin è una donna impietosa che odia il prossimo e ha un forte disgusto per il contatto fisico.
Capolavoro di Bergman, tra i suoi film più crudi e agghiaccianti. Famosi l'uso del colore e la rigorosa scansione temporale.
L'opinione più votata
Di Viola96 scritta il 02/10/2011 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [8]
- positive [31]
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27 maggio 2012 Opinione di tafo su "Sussurri e grida"
" Sussurri e grida mi ha aiutato a tollerare l'intollerabile, a vedere l'invisibile, a guardare negli occhi l'assurdo e l'ignobile. Bergman diceva che tutto il suo cinema poteva essere pensato in bianco e nero tranne Sussurri e grida: da allora mi sono sempre portato dentro, e dietro, quei bianchi e quegli ocra, quei rossi e quei vermigli, e quelle luci d'autunno, e quelle ombre improvvise, e quei neri totali. Non ho più visto Sussurri e grida, da allora, fino al giorno della morte di...
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4 dicembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "Sussurri e grida"
Una casa in campagna, tre sorelle di cui una morente, e la domestica. La fine indimenticabile in un flashback con le quattro figure femminili che chiacchierano amabilmente mentre passeggiano fra i prati. Bergman arriva ai suoi più alti livelli esplorando i temi a lui più cari, il dramma dell'esistenza, il senso dell'amore, la solitudine interiore, l'abbandono, la morte. Dirige le quattro attrici in maniera strepitosa, riuscendo a trarre una caratterizzazione tanto umana e precisa da...
voto al film: 
2 ottobre 2011 Opinione di Viola96 su "Sussurri e grida"
Come si fa a rimanere impassibili,fermi,muti davanti a Sussurri e Grida? Come ci si può soffermare sui punti critici della vicenda senza rimanere assuefatti dalla visione? Sussurri e Grida è un film mondo,ma che dico,un film universo. Bergman prosegue i suoi resoconti dalla casa degli spiriti dostojevskiana,ancora con la figura,come nell'ottimo Persona,della donna come genesi,conflitto e salvezza. Bergman è un regista del subconscio applicato alla realtà,metafisico e metaforico,non ha un...
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20 marzo 2011 Opinione di sandro49 su "Sussurri e grida"
“Sussurri e grida” di Ingmar Bergman E’ un tragico nodo di angosce, l’estrema dolorosa occasione di incontro e piuttosto di scontro di diverse anime angosciate. Agnese è l’angoscia pura, tanto pura da essere anche fisica: e cioè l’angoscia che è cosciente di sé stessa fino in fondo, lucidamente, spietatamente. Contempla senza timori né pudori la propria avventura nel mondo e ne prende atto, con...
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31 ottobre 2010 Opinione di Davide Schiavoni su "Sussurri e grida"
Ennesimo viaggio “bergmaniano” nella psiche umana, ma dagli esiti a dir poco discutibili. Perché se è vero che il regista svedese mette in luce la cortina d’odio e ipocrisie che contrassegna la famiglia borghese, è altresì vero che da questa fa emergere candidamente due figure pure e immacolate: la sorella morente, che col suo calvario fisico si dimostra più vicina a Dio d’un qualsiasi “curato di campagna”; e la mansueta...
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15 settembre 2010 Opinione di Dalton su "Sussurri e grida"
Così evoluto nell'intensità recitativa, nel lavoro sulla fotografia, nella cura calligrafica della scenografia e nella scansione narrativa. E così involuto nel desiderio di intelligibilità da parte dello spettatore. Per Woody Allen è un capolavoro assoluto. Il grande pubblico disertò le sale (nonstante alcuni inserti eros che non si dimenticano facilmente). Nel cineclub in cui lo hanno riproposto, in mezzo ai 30 presenti, ero tra le mosche bianche...
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17 agosto 2010 Opinione di Charlus Jackson su "Sussurri e grida"
Non me la sento di accettare tale banalità: che cosa ci vuole ad inquietare (e di conseguenza far riflettere, ecc ecc ecc) dilungandosi in dettagli medicamente assurdi e narrativamente disonesti (il medico non c'è quando ha una crisi, lei sembra morta e inizia a decomporsi, ma chissà) la dolorosa agonia di una donna? Truccacci da dilettante, nulla a che fare con una degna riflessione sul dolore. Un horror di serie b tutto ombre e suoni è più abile e meno...
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18 maggio 2010 Opinione di luca826 su "Sussurri e grida"
VOTO 7/8 STRAZIANTE Tormentatissimo film che si chiude con un pessimismo infinito. Scioccante per alcuni momenti al limite della sopportazione psicologica, Bergman (misterioso e come al solito di difficile lettura) scandaglia la mente di 4 donne e ne estrapola oppressione, incomunicabilità, odio, fragilità, egoismo, paure. Gli unici uomini che si incontrano nella storia non sono certo meglio delle donne (specialmente il marito di Ingrid è tratteggiato per essere non solo...
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19 marzo 2010 Opinione di kikisan su "Sussurri e grida"
Vedere e rivedere questo film sostanzialmente mi ha fatto venire alcuni dubbi interpretativi,che probabilmente mi saranno chiariti alla prossima visione e nel contempo ne insorgeranno degli altri. Allo stato attuale mi pongo le seguenti domande: Perchè la badante dopo aver pregato.avere osservato la foto sua con la figlia(figlia?) e constatato tristemente che la culla accanto a lei è vuota,addenta voluttuosamente una mela? Perchè non sentiamo il presunto dialogo...
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30 gennaio 2010 Opinione di kotrab su "Sussurri e grida"
Ingmar Bergman gira il suo "gruppo di famiglia in un interno": in Sussurri e grida tutto è concreto e astratto insieme, tutto è ossimorico, urlo di sofferenza e fievole bisbiglio come il venticello della calunnia. Il rigore della costruzione scenografica, coreografica e soprattutto ritmica della pellicola è il mezzo per penetrare nelle anime, i primissimi piani e gli specchi violentano i volti come il vetro infranto che masturba ignobilmente la disperazione ottusa...
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