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Sussurri e grida (1973)

[Viskiningar och rop, Svezia 1973, Drammatico, durata 91']   Regia di Ingmar Bergman
Con Harriet Andersson, Ingrid Thulin, Liv Ullmann, Kari Sylwan



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Sussurri e grida: assente
Ritmo ritmo in Sussurri e grida: presente
Impegno impegno in Sussurri e grida: molto forte
Tensione tensione in Sussurri e grida: molto forte
Erotismo erotismo in Sussurri e grida: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Sussurri e grida

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Sussurri e grida (voti: 91 media: 3,69) 91

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locandina di Sussurri e grida

La trama

Al capezzale della sorella morente arrivano Karin e Maria.

In una villa immersa nei colori autunnali di un parco alla periferia di Stoccolma, la quarantenne Agnese sta morendo di cancro. Al suo capezzale sono accorse le sorelle Karin e Maria che da tempo non erano più in contatto con lei. Sposata con un uomo più anziano di lei, Karin è una donna impietosa che odia il prossimo e ha un forte disgusto per il contatto fisico.  

Capolavoro di Bergman, tra i suoi film più crudi e agghiaccianti. Famosi l'uso del colore e la rigorosa scansione temporale.

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L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 2011-10-02 16:40:03 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto ottimo

Come si fa a rimanere impassibili,fermi,muti davanti a Sussurri e Grida? Come ci si può soffermare sui punti critici della vicenda senza rimanere assuefatti dalla visione? Sussurri e Grida è un film mondo,ma che dico,un film universo. Bergman prosegue i suoi resoconti dalla casa degli spiriti dostojevskiana,ancora con la figura,come nell'ottimo Persona,della donna come genesi,conflitto e salvezza. Bergman è un regista del subconscio applicato alla realtà,metafisico e metaforico,non ha un vero e proprio contatto con la realtà,se non attraverso le sue diramazioni(sogno,delirio) e sotto forma di mondo vede le sue ossessioni psichiche,ripetute moltissime volte. Tra citazioni bibliche,costrasti di colori decisi(rosso per il dolore,bianco per la tranquillità e nero per la morte),ad una fotografia eccezionalmente pura e lirica,grazie anche a tre interpretazioni masteodontiche,Sussurri e Grida è l'opera più poeticamente strana di Ingmar Bergman. Il genio svedese riapre le finestre e si addentra furtivamente nel cuore femminile,riuscendo a scovare segreti e bugie,chiaro-scuri dell'anima,tristezza e felicità. Quando una delle loro sorelle sta morendo,Maria e Karin debbono accudirla,ma a causa di alcuni loro problemi,si distaccano dalla malata. L'unica a restare vicino alla sorella in fin di vita è la badante,Anna che la tratta come una bambina molto piccola e la accudisce fedelmente. Il ritratto energico e melodioso delle distorte personalità e delle banalità familiari di tre sorelli perennemente in crisi umana e civile,è per Bergman in realtà,la summa della sua poetica analitica e anagrafica,in cui la dominazione avviene psicosomaticamente,e non solo fisicamente. Sussurri e Grida rappresenta la sfrenata eleganza del maestro svedese nel ricreare un modello ambiguo di vita,apparentemente lontano dalla verità,ma terribilmente vicino. Questa eleganza non è solo catartica e risolutiva ma è anche bene-augurante. Nel finale del film,la tranquillità sembra essersi ritrovata. Se sia sogno o realtà non importa. Bergman è un tranquillissimo poeta distorto e bislacco che rifiuta ogni minima caratteristica umana,ma si estrae dalla media-borghesia e questo diventa per lui un vero e proprio campo di studio. La donna,in Bergman,è fondamentale. Dalla donna nasce l'uomo e mai viceversa. La donna quindi è la genesi di tutto il bene e il male del mondo. Ma,come in Persona e anche in minor modo ne Il posto delle Fragole,il conflitto viene generato dalla donna,che rifiuta il contatto alla realtà e preferisce la vita oziosa e pleonastica ad una drastica morte. Ma forse non è tutto. Con Sussurri e Grida,specie nella figura di Anna,Bergman introduce un nuovo concetto di donna come salvezza. Ma la salvezza non è mai correttamente ricompensata. Il prologo del film,come al solito in Bergman,ci racconta il film: Stavolta vediamo un'abitazione alle prime luci dell'alba e subito dopo una serie di colori che si fondono in una donna che si alza e rivela al mondo di essere malata. Nykvist,fotografo geniale e appassionato,riesce straordinariamente a mescolare i chiaro-scuri ai colori delle emozioni. Ma la mano di Bergman è necessaria. Anche stavolta,lo svedese,infarcisce di nuovi luoghi (non) comuni la vicenda narrata e diventa un cantastorie e uno scultore. Perchè Sussurri e Grida è una vera e propria opera d'arte.
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SI

Opinioni su Sussurri e grida


2011-12-04 14:11:22 Opinione di Kurtisonic su "Sussurri e grida"
Kurtisonic

Una casa in campagna, tre sorelle di cui una morente, e la domestica. La fine indimenticabile in un flashback con le quattro figure femminili che chiacchierano amabilmente mentre passeggiano fra i prati. Bergman arriva ai suoi più alti livelli esplorando i temi a lui più cari, il dramma dell'esistenza, il senso dell'amore, la solitudine interiore, l'abbandono, la morte. Dirige le quattro attrici in maniera strepitosa, riuscendo a trarre una caratterizzazione tanto umana e precisa da...

voto al film: Kurtisonic assegna il voto buono a Sussurri e grida (1973)

nessun commento
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2011-10-02 16:40:03 Opinione di Viola96 su "Sussurri e grida"
Viola96

Come si fa a rimanere impassibili,fermi,muti davanti a Sussurri e Grida? Come ci si può soffermare sui punti critici della vicenda senza rimanere assuefatti dalla visione? Sussurri e Grida è un film mondo,ma che dico,un film universo. Bergman prosegue i suoi resoconti dalla casa degli spiriti dostojevskiana,ancora con la figura,come nell'ottimo Persona,della donna come genesi,conflitto e salvezza. Bergman è un regista del subconscio applicato alla realtà,metafisico e metaforico,non ha un...

voto al film: Viola96 assegna il voto ottimo a Sussurri e grida (1973)

8 commenti
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2011-03-20 20:15:12 Opinione di sandro49 su "Sussurri e grida"
sandro49

“Sussurri e grida” di Ingmar Bergman   E’ un tragico nodo di angosce, l’estrema dolorosa occasione di incontro e piuttosto di scontro di diverse anime angosciate. Agnese è l’angoscia pura, tanto pura da essere anche fisica: e cioè l’angoscia che è cosciente di sé stessa fino in fondo, lucidamente, spietatamente. Contempla senza timori né pudori la propria avventura nel mondo e ne prende atto, con...

voto al film: sandro49 assegna il voto ottimo a Sussurri e grida (1973)

2 commenti
[utile per 8 utenti]

2010-10-31 11:57:37 Opinione di Davide Schiavoni su "Sussurri e grida"
Davide Schiavoni

Ennesimo viaggio “bergmaniano” nella psiche umana, ma dagli esiti a dir poco discutibili. Perché se è vero che il regista svedese mette in luce la cortina d’odio e ipocrisie che contrassegna la famiglia borghese, è altresì vero che da questa fa emergere candidamente due figure pure e immacolate: la sorella morente, che col suo calvario fisico si dimostra più vicina a Dio d’un qualsiasi “curato di campagna”; e la mansueta...

voto al film: Davide Schiavoni assegna il voto mediocre a Sussurri e grida (1973)

1 commento
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2010-09-15 16:40:54 Opinione di Dalton su "Sussurri e grida"
Dalton

Così evoluto nell'intensità recitativa, nel lavoro sulla fotografia, nella cura calligrafica della scenografia e nella scansione narrativa. E così involuto nel desiderio di intelligibilità da parte dello spettatore. Per Woody Allen è un capolavoro assoluto. Il grande pubblico disertò le sale (nonstante alcuni inserti eros che non si dimenticano facilmente). Nel cineclub in cui lo hanno riproposto, in mezzo ai 30 presenti, ero tra le mosche bianche...

voto al film: Dalton assegna il voto sufficiente a Sussurri e grida (1973)

nessun commento
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2010-08-17 02:25:10 Opinione di Charlus Jackson su "Sussurri e grida"
Charlus Jackson

Non me la sento di accettare tale banalità: che cosa ci vuole ad inquietare (e di conseguenza far riflettere, ecc ecc ecc) dilungandosi in dettagli medicamente assurdi e narrativamente disonesti (il medico non c'è quando ha una crisi, lei sembra morta e inizia a decomporsi, ma chissà) la dolorosa agonia di una donna? Truccacci da dilettante, nulla a che fare con una degna riflessione sul dolore. Un horror di serie b tutto ombre e suoni è più abile e meno...

voto al film: Charlus Jackson assegna il voto pessimo a Sussurri e grida (1973)

6 commenti
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2010-05-18 22:32:16 Opinione di luca826 su "Sussurri e grida"
luca826

VOTO 7/8 STRAZIANTE Tormentatissimo film che si chiude con un pessimismo infinito. Scioccante per alcuni momenti al limite della sopportazione psicologica, Bergman (misterioso e come al solito di difficile lettura) scandaglia la mente di 4 donne e ne estrapola oppressione, incomunicabilità, odio, fragilità, egoismo, paure. Gli unici uomini che si incontrano nella storia non sono certo meglio delle donne (specialmente il marito di Ingrid è tratteggiato per essere non solo...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Sussurri e grida (1973)

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2010-03-19 13:01:17 Opinione di kikisan su "Sussurri e grida"
kikisan

Vedere e rivedere questo film sostanzialmente mi ha fatto venire alcuni dubbi interpretativi,che probabilmente mi saranno chiariti alla prossima visione e nel contempo ne insorgeranno degli altri. Allo stato attuale mi pongo le seguenti domande: Perchè la badante dopo aver pregato.avere osservato la foto sua con la figlia(figlia?) e constatato tristemente che la culla accanto a lei è vuota,addenta voluttuosamente una mela? Perchè non sentiamo il presunto dialogo...

voto al film: kikisan assegna il voto buono a Sussurri e grida (1973)



2010-01-30 19:28:53 Opinione di kotrab su "Sussurri e grida"
kotrab

Ingmar Bergman gira il suo "gruppo di famiglia in un interno": in Sussurri e grida tutto è concreto e astratto insieme, tutto è ossimorico, urlo di sofferenza e fievole bisbiglio come il venticello della calunnia. Il rigore della costruzione scenografica, coreografica e soprattutto ritmica della pellicola è il mezzo per penetrare nelle anime, i primissimi piani e gli specchi violentano i volti come il vetro infranto che masturba ignobilmente la disperazione ottusa...

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a Sussurri e grida (1973)

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2010-01-17 17:50:41 Opinione di rebis su "Sussurri e grida"
rebis

Se esiste una sacralità dell’arte, intesa come essenziale irripetibilità e irriproducibilità tecnica, se esiste una grazia, intesa come intima cospirazione tra magniloquenza formale e complessità concettuale, allora queste sono in Sussurri e Grida. Antichissimo, atavico e allo stesso tempo dirompente e moderno, il compimento espressivo di Ingmar Bergman è cadenzato, denso, la piena maturazione dell’allegoria nel turgido astrattismo....

voto al film: rebis assegna il voto ottimo a Sussurri e grida (1973)

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