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Payback (1998)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Payback: presente
Ritmo ritmo in Payback: forte
Impegno impegno in Payback: minimo
Tensione tensione in Payback: presente
Erotismo erotismo in Payback: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Payback

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Payback (voti: 62 media: 3,39) 62

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locandina di Payback

La trama

Un bandito in cerca di vendetta nei confronti dei suoi compagni che gli hanno sottratto il bottino.

Porter, ladro professionista dalla filosofia pragmatica, è a caccia di quei settantamila dollari che l'ex moglie e un socio traditore gli hanno scippato dopo una rapina ai danni di un gruppo di cinesi. Ma il vizio di fregare il prossimo non viene scalfito neppure da un tremendo agguato dal quale Porter esce a testa alta. 

Il fascino di quest'altro remake (gli originali, dal celebre racconto "The Hunter" di Richard Stark, si chiamano "Senza un attimo di tregua" e "L'ultimo contratto") sta nella sua aria ironica e rassegnata, non a caso attraversata da uno strano Mel Gibson che omaggia Steve McQueen. Debutto nella regia dello sceneggiatore, tra gli altri, di "L. A. Confidential".

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 10/1999

Mel Gibson, cattivo - tra ironia e rassegnazione - omaggia Steve McQueen

Porter, ladro professionista dalla filosofia pragmatica, è a caccia di quei 70.000 dollari che l’ex moglie e un socio traditore gli hanno scippato dopo una rapina ai danni di un gruppo di cinesi. Ma il vizio di fregare il prossimo non viene scalfito neppure da un tremendo agguato dal quale Porter esce a testa alta. Il fascino di quest’altro remake di stagione (gli originali, dal celebre racconto “The Hunter” di Richard Stark, si chiamano “Senza un attimo di tregua” e “L’ultimo contratto”) sta proprio nella sua aria ironica e rassegnata, non a caso attraversata da una specie di zombi, uno strano Mel Gibson che omaggia Steve McQueen. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 07/09/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Terza versione cinematografica del romanzo The Hunter (1962)di Richard Stark, alias Donald E. Westlake (in Italia uscì per Mondadori con il titolo Anonima carogne): dopo il classico Senza un attimo di tregua diretto da John Boorman nel 1967 e un primo remake made in Hong Kong nel 1992 (Full Contact, diretto da Ringo Lam e interpretato da Chow Yun-fat) tocca ora allo sceneggiatore Brian Helgeland riproporre, per il proprio esordio alla regia, le vicende del rapinatore Parker, scatenato anti-eroe che anche qui, come nei film precedenti, cambia nome (e diventa Porter) ma non l'oggetto della sua caccia disperata, ovvero quei soliti e maledettissimi 70000 dollari.
Due ladri, Porter (Mel Gibson) e Val (Gregg Henry), mettono a segno una rapina da 140000 dollari: al momento di spartire il denaro, però, Val, con la complicità di Lynn (Deborah Unger), la moglie di Porter, si appropria del bottino e fugge convinto di aver ucciso il suo socio. Ma Porter si rimette in sesto e, affiancato soltanto dall'affascinante Rosie (Maria Bello), sua amica, ex amante e prostituta d'alto bordo, scatena la propria inesorabile vendetta innescando una danza sfrenata di ladri, piccoli boss di quartiere e mafiosi, tossici, prostitute, spacciatori, poliziotti corrotti e bande rivali.
Se l'originale Senza un attimo di tregua di John Boorman rileggeva la disillusione del suo protagonista nelle tinte sanguigne dell'action movie più crudele e incalzante, il remake di Helgeland ne offre un'interpretazione sempre cinica e amorale ma decisamente più ironica e giocosa, senza, comunque, nulla risparmiare in termini di azione e fracasso. Sorretto da un ritmo travolgente, squassato da adrenaliniche iniezioni di tensione (con, tra l'altro, alcune memorabili sequenze: dall'ultimo, tragico buco dell'eroinomane Deborah Unger all'incontro nel suo appartamento tra Mel Gibson e il giovane spacciatore, fino all'indimenticabile entrata in scena di Lucy Liu, in irresistibile versione sadomaso, mentre Gregg Henry, la sua vittima-amante, tenta di parlare al telefono), incorniciato dall'ottima fotografia di Ericson Core e contrappuntato dall'efficace colonna sonora di Chris Boardman, Payback - La rivincita di Porter si rivela, pur con i suoi eccessi, thriller riuscito e coinvolgente, soprattutto alla luce delle tribolate vicissitudini produttive che ne funestarono la lavorazione, causate principalmente dai dissidi tra Mel Gibson e Brian Helgeland, che alla fine venne allontanato dal set (successivamente riuscì comunque a realizzare il suo director's cut del film). Nel cast, oltre a un convincente Mel Gibson (ma il Lee Marvin di Senza un attimo di tregua è inarrivabile) e al fascino di Maria Bello, Deborah Unger e Lucy Liu, si segnalano le prestazioni efficaci di William Devane (è il boss Carter), di David Paymer, di Bill Duke e Jack Conley (la coppia di poliziotti corrotti) e le brevi apparizioni di Kris Kristofferson e dell'inossidabile James Coburn.
"Facemmo un patto: lei avrebbe smesso di battere e io di ammazzare la gente. Forse era un programma un po' ambizioso...".
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SI

Opinioni su Payback


20 maggio 2012 Opinione di PP su "Payback"
PP

Voto 5,5. [19.05.2012]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Payback (1998)


28 febbraio 2012 Opinione di Tex Murphy su "Payback"
Tex Murphy

Mel Gibson torna nei panni del pazzo-violento-autoironico e schizoide che tanta fortuna gli ha portato con la serie Arma Letale ma stavolta invece del "buon" poliziotto, sta dall'altra parte della barricata (ma comunque dà la caccia sempre ai cattivi più cattivi di lui). Mossa furbetta del produttore (non escludo che sia lo stesso Gibson) che funziona e diverte quanto basta.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto buono a Payback (1998)



7 settembre 2011 Opinione di FABIO1971 su "Payback"
FABIO1971

Terza versione cinematografica del romanzo The Hunter (1962)di Richard Stark, alias Donald E. Westlake (in Italia uscì per Mondadori con il titolo Anonima carogne): dopo il classico Senza un attimo di tregua diretto da John Boorman nel 1967 e un primo remake made in Hong Kong nel 1992 (Full Contact, diretto da Ringo Lam e interpretato da Chow Yun-fat) tocca ora allo sceneggiatore Brian Helgeland riproporre, per il proprio esordio alla regia, le...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto sufficiente a Payback (1998)

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25 agosto 2011 Opinione di supadany su "Payback"
supadany

VOTO : 7. Film che non entrerà certamente nella storia del cinema, ma personalmente mi ha “preso” molto, questo grazie soprattutto al suo essere immediato, inesorabilmente rapido e determinato, e con tanta azione non solo esclusivamente fine a se stessa. Porter (Mel Gibson) è un duro con gli attributi al quadrato che si guadagna la pagnotta commetendo reati. Così quando i suoi “soci” (tra cui l’ex moglie) gli rubano la sua fetta di...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Payback (1998)

2 commenti
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14 maggio 2011 Opinione di wang yu su "Payback"
wang yu

Un impressionante film noir che è violento come l'inferno, ma estremamente divertente. Personaggio di Porter è in sostanza un cattivo ragazzo ma comunque ho fatto il tifo per lui ed è affascinante la sua scaltrezza determinazione e la sua resistenza fisica. Mel Gibson si adatta perfettamente al ruolo.voto 7

voto al film: wang yu assegna il voto buono a Payback (1998)


26 giugno 2010 Opinione di emmepi8 su "Payback"
emmepi8

  Un remake che sulla carta non ho molo apprezzato, dato che ho amato molto l'originale di Boorman e con Marvin come interprete, ma qui diciamo subito che l'atmosfera e lo stesso film è completamente diverso, la vena ironica, che poi si sposa benissimo con le qualità interpretative di Gibson risaltano al meglio e l'azione si unisce perfettamente alla situazione. Qui non siamo per niente in aria di Arma Letale, ma la maniera ironica vien bilanciata in maniera meno plateale...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Payback (1998)

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16 ottobre 2009 Opinione di chribio1 su "Payback"
chribio1

film un po' cosi' cosi',qualche scena movimentata e delle belle e brave attrici non fanno alzare la china ad un film mediocre e nulla +.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Payback (1998)


4 novembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Payback"
bradipo68

Meglio sorvolare su tutti i paragoni che si fanno tra il Gibson di questo film e Steve McQueen....è un abisso troppo difficile da varcare per il povero Mel.Qui in un rifacimento di un bel film di Boorman,si impegna,sbraita,spara,si fa torturare,fa un casino per la miseria di 70000 dollari.Per una miseria simile oggi quasi non ci si muove da casa.Il film è abbastanza risaputo con un Gibson presente praticamente in ogni scena e che dopo un po'con quella faccia incarognita viene pure un po' a...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Payback (1998)

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24 agosto 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Payback"
Mathiasparrow

Probabilmente Helgeland credeva che bastano un’atmosfera grigiastra e un protagonista di qualità a costruire un poliziesco solido; peccato che gli attori debbano anche essere diretti adeguatamente e le atmosfere siano un aspetto di contorno, anche se pregiato. Sarà per questo che il povero Gibson pare un pesce fuor d’acqua e l’aria vagamente noir irrita ancora di più alla luce del risultato finale. Nè una scena o una battuta memorabile, tutto ordinario e prevedibile. Sorprendono...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto mediocre a Payback (1998)


2 luglio 2008 Opinione di LAMPUR su "Payback"
LAMPUR

Vaghe movenze bogartiane per un Gibson per niente credibile e con già in embrione i futuri eccessi Passion(ali). Situazioni al limite, personaggi da fumetto, battute tinte di anni 30. Si arriva alla fine senza riuscire a capacitarsi delle infinite doti di sopravvivenza del nostro Mel. Arma petale: una scoreggina nel buio tutto sommato...

voto al film: LAMPUR assegna il voto mediocre a Payback (1998)




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