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Sei donne per l'assassino (1964)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Sei donne per l'assassino: assente
Ritmo ritmo in Sei donne per l'assassino: presente
Impegno impegno in Sei donne per l'assassino: assente
Tensione tensione in Sei donne per l'assassino: forte
Erotismo erotismo in Sei donne per l'assassino: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Sei donne per l'assassino

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Sei donne per l'assassino (voti: 44 media: 3,82) 44

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La trama

Omicidi strazianti tra le modelle di un atelier.

Nel parco dell'atelier Christian, Isabelle, una bellissima modella, viene strangolata da un assassino mascherato. L'ispettore Silvestri, incaricato delle indagini, presto si accorge di quanto sia avvelenato il clima nella casa di moda. Scopre che Isabella era amante di un antiquario, e che a aveva scritto un diario compromettente per tutti gli impiegati dell'atelier. Nicole, amica della morta, ha nascosto il diario, ma l'assassino la uccide. Altri delitti raccapriccianti si susseguono.  

Un classico del thriller all'italiana, il capostipite del genere. La sceneggiatura può semprare incoerente, ma Bava si dimostra ancora una volta un "pittore dell'inquadratura", e sceglie tavolozze cromatiche antinaturalistiche e violente. Il film, in questo senso, è un capolavoro visionario. Le soggettive dell'omicida, le esecuzioni e l'inquietante atmosfera influenzeranno Dario Argento, specie per i suoi primi film.

L'opinione più votata

Di maghella scritta il 05/01/2012 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto ottimo

Nessuno ha inventato niente, o Mario Bava ha inventato tutto? Questa è la domanda che mi ponevo mentre vedevo “6 donne per l'assassino”, film apripista del genere thriller all'italiana, dove per la prima volta appare la figura dell'assassino “in divisa”: impermeabile nero, cappello e viso nascosto...e soprattutto provvisto di guanti di pelle nera.
 
Mario Bava collabora alla sceneggiatura del film, lascia la direzione della fotografia a Ubaldo Terzaro, ma la sua influenza è palpabile in ogni inquadratura, fin dai titoli di testa, davvero innovativi, dove vengono presentati tutti i personaggi della storia (che sono un po' troppi effettivamente), con un gioco di luci inquietanti, che preannunciano l'atmosfera di tutto il film.
La prima scena apre sulla facciata della villa-atelier dove tutta la storia con i suoi personaggi gira: rosso, blu, giallo...manichini nudi, vestiti solo di colori a tinte forti, fanno da quinte per le varie inquadrature...e poi tendaggi pesantissimi, su finestre altissime, che non mostrano mai la luce, ma sempre il buio (non c'è mai la luce del giorno in questo film)...eppure sono le luci e i colori i veri protagonisti.
 
Le scene sono costruite come dei dipinti, come delle tavolozze per dei fumetti, la storia si potrebbe seguire tranquillamente tramite le figure, le parole appaiono quasi di troppo, se non inappropriate, un film sonoro che potrebbe essere muto, da quanto è fatto bene, non c'è bisogno di spiegazioni, di antefatti, di tante parole per spiegare chi sta ammazzando e perché.
 
Una scena su tutte (la più bella per me): dopo il primo assassinio di una delle donne modelle dell'atelier, viene ritrovato, proprio durante una sfilata, il diario della vittima, dove si presuppone ci siano importanti segreti e rivelazioni che riguardano tutti i protagonisti (e quindi possibili assassini). La donna che ritrova il diario, dopo averlo ingenuamente fatto vedere a tutti, decide di metterlo nella sua borsa, e leggerlo insieme al suo amante dopo la sfilata....bene, la borsetta in questione diventa la protagonista per 10 minuti almeno: in primo piano, viene posata su un tavolino in bella vista, con la macchina da presa che le gira intorno, che segue ciò che accade accanto, inquadratura dei volti dei protagonisti, stendino con i vestiti che passa davanti alla borsetta...Sparita! Una scena da manuale per quanto riguarda suspence.
 
Inoltre questo film è il primo del genere che mostra delitti di una certa efferatezza: l'assassino uccide dopo inseguimenti, torture, compiacendosi nel far soffrire le proprie vittime, e le ambientazioni dei delitti sono sempre “gotiche”, soffocanti, solitarie (un magazzino di antichità, un sotterraneo nascosto). Le armi che vengono usate sono improprie e decisamente paurose: un arnese appuntito che trafora il viso, una stufa di terracotta rovente, e l'acqua bollente nella vasca...Nuovamente Bava utilizza “dolori e paure conosciute”, con i quali lo spettatore può immedesimarsi benissimo: scottarsi, tagliarsi, cascare, bruciarsi con l'acqua, quindi la storia, anche se improbabile e assurda, diventa per magia credibile. Confesso che ho sobbalzato un paio di volte sulla poltrona, per una immagine improvvisa che appare dal niente, per un gioco di luci, per l'arnese appuntito che affonda nelle carni...sana paura che esorcizza quelle più profonde.
 
Ovviamente chi ha tratto maggiori insegnamenti da questo film è sicuramente il mio adorato Dario Argento, che deve aver attinto a piene mani in ogni scena (come non pensare alla scuola di musica di “Suspiria” nel vedere la prima scena di questo film?), la figura dell'assassino con le mani inguantate sarà il suo marchio di fabbrica (solitamente le mani in primo piano con i guanti di pelle nei film di Dario Argento sono proprio del regista), l'uso dei colori (il rosso sempre predominante, in contrasto con i colori primari)...Argento è forse il maggior esponente di questo genere, ma soprattutto negli anni '70, in Italia, moltissimi film su questa tipologia vennero fatti, tutti osservando più o meno i canoni dettati da Bava con le sue “6 donne per l'assassino”, per me un film davvero bellissimo!
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SI

Opinioni su Sei donne per l'assassino


22 gennaio 2012 Opinione di will kane su "Sei donne per l'assassino"
will kane

Chi massacra le belle donne di un atelier,per dare la caccia a qualcosa di nascosto che potrebbe rivelare cose più che imbarazzanti?Tra i classici del thriller pre-Dario Argento (che ha studiato assai bene ambientazioni,atmosfere,luci del cinema del cineasta più anziano),"Sei donne per l'assassino" prevede appunto sei omicidi piuttosto crudeli,soprattutto se si pensa a quanti anni il film abbia,insinua inquadrature erotiche,e mostra un personaggio tossicodipendente,anche se la parola...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Sei donne per l'assassino (1964)

nessun commento
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5 gennaio 2012 Opinione di maghella su "Sei donne per l'assassino"
maghella

Nessuno ha inventato niente, o Mario Bava ha inventato tutto? Questa è la domanda che mi ponevo mentre vedevo “6 donne per l'assassino”, film apripista del genere thriller all'italiana, dove per la prima volta appare la figura dell'assassino “in divisa”: impermeabile nero, cappello e viso nascosto...e soprattutto provvisto di guanti di pelle nera.   Mario Bava collabora alla sceneggiatura del film, lascia la direzione della fotografia a Ubaldo Terzaro, ma la sua influenza è...

voto al film: maghella assegna il voto ottimo a Sei donne per l'assassino (1964)

3 commenti
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6 novembre 2011 Opinione di mm40 su "Sei donne per l'assassino"
mm40

Fra i tanti e innegabili - seppure non del tutto riconosciuti - meriti di Mario Bava c'è anche quello di aver, se non introdotto, per lo meno portato in auge e contribuito fortemente a standardizzare in Italia il thriller con serial killer. E' stato detto che su questo Sei donne per l'assassino prenderà le misure Dario Argento, qualche anno più tardi, per i suoi primi (e a loro volta parecchio influenti sulla successiva generazione di registi di genere) lavori; probabilmente però sono...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Sei donne per l'assassino (1964)

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18 agosto 2011 Opinione di cheftony su "Sei donne per l'assassino"
cheftony

Isabella, indossatrice di un atelier di moda, viene uccisa da un misterioso assassino in impermeabile nero, cappello, guanti e volto coperto. Il suo cadavere viene rinvenuto in un armadio dell'atelier gestito dal signor Morlacchi (Cameron Mitchell) e dalla signora Cristiana (Eva Bartok), dove giunge a breve l'ispettore di polizia Silvestri (Thomas Reiner) a gettare nello scompiglio l'ambiente, scoprendo che Isabella aveva un amante, l'antiquario Franco, che a sua volta aveva altre amanti...

voto al film: cheftony assegna il voto buono a Sei donne per l'assassino (1964)

3 commenti
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8 maggio 2010 Opinione di notoburattino su "Sei donne per l'assassino"
notoburattino

bene, con questo film bava ci riporta ad altissimi livello di cinema, a partire dai titoli di testa. è il film più vecchio che ricordi dove c'è uno studio di questi, con i manichini e i personaggi che si dispongono alla vista dello spettaore un po come i moderni telefilm americani. la pellicola prosegue il ragionamento che era stato messo in piedi con "la ragazza sapeva troppo" e aggiunge ulteriori elementi tipologici chiave: primo fra tutti toglie ogni elemento di...

voto al film: notoburattino assegna il voto ottimo a Sei donne per l'assassino (1964)


29 aprile 2010 Opinione di bellahenry su "Sei donne per l'assassino"
bellahenry

eccoci qua ad ammirare un opera di Bava che perfettamente lo dipinge. infatti è impossibile non rimanere impressionati dalla qualità della regia,dall'ottimo uso della camera,dall'utilizzo delle luci colorate che virano sempre verso un verde-blu,dalla bellezza delle scene. di contro abbiamo una trama inizialmente difficile da seguire,e che quando finalmente ci rende partecipi diventando piu facile è fin troppo forzata...ma bava è così. un genio dell'immagine...

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Sei donne per l'assassino (1964)



8 aprile 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Sei donne per l'assassino"
Carlo Ceruti

Eccellente thriller diretto dal maestro Bava, tra i suoi migliori. La tensione non manca di certo e tutta la pellicola è immersa in un'atmosfera cupa ed angosciante. Dario Argento si è chiaramente ispirato a questo film, ma è riuscito anche a fare di meglio. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:3 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Sei donne per l'assassino (1964)


16 dicembre 2008 Opinione di chen kuan tai su "Sei donne per l'assassino"
chen kuan tai

UN CAPOLAVORO-LA GENTE CHE LO VIDE A QUELL'EPOCA DEVE ESSERE USCITA SCONVOLTA DALLA SALA.THRILLER CON SCENOGRAFIA ELEGANTE E ACCATTIVANTE ATTORI SPECIE QUELLE AL FEMMINILE CHE RECITANO DIVINAMENTE,TRAMA INTRIGANTE CON FINALE A SORPRESA.LA COLONNA SONORA NON MI HA CONVINTO.

voto al film: chen kuan tai assegna il voto buono a Sei donne per l'assassino (1964)



20 luglio 2008 Opinione di movieman su "Sei donne per l'assassino"
movieman

Seminale.

voto al film: movieman assegna il voto buono a Sei donne per l'assassino (1964)


13 marzo 2008 Opinione di bradipo68 su "Sei donne per l'assassino"
bradipo68

Questo film è il capostipite del thriller all'italiana,genere che poi sara'reso ancora piu'famoso a livello internazionale dai primi film di Dario Argento.Ha la classica struttura del whodunit ed è girato da Bava in maniera perfetta,con una fotografia assolutamente fantastica e un'ambientazione che contribuisce ad esaltare l'effetto ansiogeno.L'intreccio puo'avere pure qualche debolezza e qualche forzatura ma visivamente ci troviamo di fronte ad un capolavoro di genere girato da un...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Sei donne per l'assassino (1964)

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