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Alta fedeltà (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Alta fedeltà: presente
Ritmo ritmo in Alta fedeltà: forte
Impegno impegno in Alta fedeltà: presente
Tensione tensione in Alta fedeltà: assente
Erotismo erotismo in Alta fedeltà: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Alta fedeltà

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Alta fedeltà (voti: 94 media: 3,53) 94

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La trama

Rob è il proprietario di un negozio di dischi in vinile a Chicago. Gli affari vanno decisamente male, così lui e i suoi due dipendenti in possesso di una cultura musicale enciclopedica passano il tempo a stilare classifiche dei migliori cinque brani della storia della musica. Rob è anche costretto a riesaminare la sua vita alla luce dell'abbandono che ha dovuto subire da parte di Laura la sua ragazza.  

Stephen Frears, regista eclettico, ha sempre avuto la mano felice con la commedia e qui lavora con intelligenza sulle manie, lo slang e i "codici" di gruppo e di sopravvivenza dei suoi personaggi: abbastanza complice da renderceli simpatici, abbastanza distante da non lasciarsi coinvolgere troppo e da non perdere, perciò, il ritmo e la lucidità. Quanto alle perplessità suscitate dall'ambientazione, nel libro Londra qui Chicago, ha ragione Hornby, che ha detto che il suo libro si occupa di faccende molto più complesse dei semplici dettagli geografici. E comunque, è un libro (e un film) su un certo stile di vita e di relazioni metropolitane, condivise ovunque. Cast raffinato, tenuto insieme da John Cusack e dai suoi due impiegati-amici (Jack Black e Todd Louisio) con Tim Robbins con la coda di cavallo, Bruce Springsteen come "padre spirituale" e tutte le "ragazze del coro"; un dialogo, un tempo narrativo, un acume che non si allentano mai.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 30/2000

Dal best seller di Nick Hornby Stephen Frears trae un film lucido e ironico. Cast raffinato e dialoghi brillanti

«Che cosa è nata prima, la musica o la sofferenza?», si chiede nella prima scena di “Alta fedeltà”, guardando in macchina, Rob Gordon, trentacinquenne circa, una vita all’insegna della delusione sentimentale e della passione per la musica rock. E attacca il lungo monologo che ci accompagna per tutto il film, per una volta una voce “in campo” che s’interroga, ferisce, si diletta di autolesionismo, senza sostituirsi alle immagini e ai brani che rievoca, complementare, acuta, spiritosa, dubbiosa. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 18/12/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Nick Hornby è uno scrittore di grande successo e indubbio talento: fra i suoi romanzi, io ho letto "Non buttiamoci giù" (A long way down), che parla di cinque aspiranti suicidi che si trovano sul tetto di un palazzo per buttarsi e poi, dopo essersi conosciuti, decidono piano piano di cambiare le loro vite, dandosi coraggio a vicenda. E' un romanzo che non è stato ancora adattato per il cinema, e che probabilmente non rientra fra le prove migliori dell'autore, perchè appesantito da continui cambi di registro con ben 5 narratori che si alternano. "Alta fedeltà" non l'ho letto, mi sono limitato a vedere il film, dove comunque si ritrova perfettamente l'universo dell'autore, come in altre pellicole come Febbre a 90 ed About a boy. Il personaggio principale, gestore di un negozio di dischi musicali per intenditori, è un tipico eroe alla Hornby, con tutte le fisime e l'incostanza nel gestire le relazioni sentimentali che si trovano nelle pagine dello scrittore inglese: mi ha un pò sorpreso, però, il cambio dell'ambientazione da Londra a Chicago, poichè mi sembra che la materia narrativa e i personaggi di Hornby siano fortemente British, dunque difficilmente esportabili in altri contesti (e qui si aprirebbe un discorso sulla fedeltà alla fonte letteraria, che non sono in grado di affrontare). Venendo al film di Frears, è molto divertente, energetico, pieno di invenzioni di regia che a tratti danno nel surreale, coloratissimo e ben ritmato anche nella colonna sonora: in poche parole, un intrattenimento intelligente. Tuttavia, mi ha dato anche un'impressione di eccessiva frammentarietà, poichè la trama è continuamente inframmezzata da digressioni o flashback che spezzano la continuità della narrazione, con un gusto del compilare la propria "Top five" su qualsiasi argomento che sarà molto hornbyano, ma che dopo un pò tende a stancare anche lo spettatore meglio predisposto. Nel cast, John Cusack è trascinante con la sua simpatica faccia da schiaffi (e deve aver creduto tantissimo nel progetto, visto che l'ha anche prodotto e co-sceneggiato); fra gli altri, Jack Black provvede al lato comico più spinto e la danese Iben Hjeile è convincente nei panni della ex-fidanzata che ha piantato il protagonista, e che piano piano si rende conto del suo errore. Comparsate per Tim Robbins e Catherine Zeta-Jones. voto 7/10
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Opinioni su Alta fedeltà


18 dicembre 2011 Opinione di steno79 su "Alta fedeltà"
steno79

Nick Hornby è uno scrittore di grande successo e indubbio talento: fra i suoi romanzi, io ho letto "Non buttiamoci giù" (A long way down), che parla di cinque aspiranti suicidi che si trovano sul tetto di un palazzo per buttarsi e poi, dopo essersi conosciuti, decidono piano piano di cambiare le loro vite, dandosi coraggio a vicenda. E' un romanzo che non è stato ancora adattato per il cinema, e che probabilmente non rientra fra le prove migliori dell'autore, perchè appesantito da...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a Alta fedeltà (2000)

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15 agosto 2011 Opinione di ceo_85 su "Alta fedeltà"
ceo_85

Frears ha un talento naturale nel raccontare storie, che siano commedie o drammi non fa differenza. Questa volta, però, si tratta di una trasposizione cinematografica del capolavoro di Nick Hornby, "Alta Fedeltà", e come è facile aspettarsi, il paragone non è dei più semplici. La pellicola di Frears è tecnicamente ottima, la sua regia appassiona, diverte e possiede perfetti tempi comici e malinconici. Funziona soprattutto grazie al cast, cui...

voto al film: ceo_85 assegna il voto sufficiente a Alta fedeltà (2000)

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21 giugno 2011 Opinione di cheftony su "Alta fedeltà"
cheftony

"Sono proprietario di questo negozio, il Championship Vinyl. E' in un quartiere e in una strada che definire di scarso passaggio è eufemistico. Tiro avanti grazie agli sforzi economici degli appassionati, soprattutto giovani, che passano il tempo a cercare singoli degli Smiths, quelli originali, non le versioni rifatte, ovviamente...e Frank Zappa, qualunque cosa. Il feticista musicale non è diverso da quello porno. Mi vergognerei di sfruttarli se non fossi anch'io...in quel...

voto al film: cheftony assegna il voto sufficiente a Alta fedeltà (2000)

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7 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Alta fedeltà"
Tarabas

Ben scritto, come il libro da cui è tratto, il film racconta una storia di simil-adulti in fuga dalla vita, col cinismo snob come ultima trincea e chiacchiere futili come artiglieria da campo. Ben interpretato e diretto con scorrevolezza, ha nel suo maggior pregio la sua più grande debolezza: passa leggero senza quasi lasciare tracce. Notevole Jack Black. Estetica del carino al suo meglio, innocuo intrattenimento con ambizioni di introspezione, sostanzialmente mancate,...

voto al film: Tarabas assegna il voto sufficiente a Alta fedeltà (2000)



14 aprile 2010 Opinione di Makp su "Alta fedeltà"
Makp

Una signor-in-a commedia. Tanta buona musica, accennata, sospirata, ascoltata, certamente vissuta, personaggi simpatici, buona sceneggiatura, buoni interpreti e giusti tocchi di originalità. L'"effetto confezione" è tanto, ma sotto sotto sembra esserci anche abbastanza sostanza. Assolutamente piacevole.

voto al film: Makp assegna il voto buono a Alta fedeltà (2000)


21 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Alta fedeltà"
mm40

La parte interessante di questo film sta nell'elaborazione di un lutto sentimentale con la curiosità e la gioia con cui si compila una Top Five: insomma un piccolo inno alla vita senza passare per i classici toni patetici e le facili rassicurazioni, frasi fatte con cui riempirsi la bocca; un preciso invito a non lasciarsi andare dopo l'ennesima storia finita male, ed a considerare quante e quali gioie la musica può darci, gioie che l'amore spesso non fa che negarci...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Alta fedeltà (2000)



3 luglio 2009 Opinione di supadany su "Alta fedeltà"
supadany

VOTO : 7+. Commedia frizzante e particolarmente riuscita. Tratta dall’omonimo libro di Hornby, considero ottima la trasposizione su grande schermo (per una volta …), con l’unica nota che magari si potevano aggiungere una ventina di minuti di pellicola. In primis il merito va a Frears, un regista solitamente bravo, che qui riesce a dare ritmo alle immagini su schermo con una certa brillantezza. Battute, tante scene davvero divertenti, attori poi davvero in forma. Su tutti John...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Alta fedeltà (2000)


22 marzo 2009 Opinione di maslop su "Alta fedeltà"
maslop

dovevo prima leggere il libro, ma la mia pigrizia é rinomata....ho pensato che vedo prima il film .....lo leggeró dopo. Il film é fatto bene, con un John Cusack all'altezza della parte ...un buon cast...anche l'ambientazione in Usa ( la storia é tipicamente Inglese ) non pesa nell'arco del film...un voto ? 7 +

voto al film: maslop assegna il voto buono a Alta fedeltà (2000)



8 febbraio 2009 Opinione di steveun su "Alta fedeltà"
steveun

Una commedia ironica ben confezionata e abbastanza scorrevole ma mancante di estro e quindi si conclude un po' stancamente: bravo John Cusack, Black e' ''cioccato'' duro e la musica della colonna sonora e' da sballo.

voto al film: steveun assegna il voto sufficiente a Alta fedeltà (2000)


4 febbraio 2009 Opinione di will kane su "Alta fedeltà"
will kane

Dal best-seller di Nick Hornby, uno scrittore che si legge benissimo, ma non è facilissimo di tradurre in cinema, per le molte considerazioni interiori che fanno i suoi personaggi, Stephen Frears ha girato, prima di "Un ragazzo" con Hugh Grant, più decisamente per il pubblico(ma niente male) una commedia garbata e molto più generazionale di quel che possa sembrare a primo acchito. Perchè molti nati dalla metà degli anni Sessanta vi si ritroveranno, e sarà rintracciabile...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Alta fedeltà (2000)




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