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Il nemico alle porte (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il nemico alle porte: assente
Ritmo ritmo in Il nemico alle porte: presente
Impegno impegno in Il nemico alle porte: minimo
Tensione tensione in Il nemico alle porte: forte
Erotismo erotismo in Il nemico alle porte: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Il nemico alle porte

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Il nemico alle porte (voti: 73 media: 3,66) 73

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La trama

L'atroce assedio della città russa visto attraverso gli occhi di due cecchini.

Stalingrado, 1942. Nella città sovietica si sta combattendo un'aspra battaglia. Dopo una serie di sconfitte l'Unione Sovietica è sull'orlo del collasso e la perdita della città a vantaggio degli invasori assicurerebbe la vittoria finale alle truppe naziste. A vigilare su Stalingrado Stalin manda Kruscev. La battaglia decisiva del fronte russo, e snodo fondamentale di tutta la Seconda guerra mondiale, è raccontata come un duello tra cecchini che, nelle loro personalità, riassumono la lotta di classe. Il sovietico,Vassili, viene dagli Urali ed è figlio di contadini, il tedesco, König, è nobile, azzimato, chiaramente sadico.  

La storia è autentica, Vassili Zaitsev fu davvero un tiratore infallibile e nell'Urss del dopoguerra divenne una specie di "divo". Ma tutt'intorno ai due "pistoleri" o fucilieri, c'era una guerra, uno scontro epocale in cui l'Armata Rossa comandata da Zhukov compì atti di eroismo (e inventò per così dire, la guerriglia urbana moderna) per tener testa alle forze di Von Paulus. Annaud descrive invece un esercito sovietico da operetta, in balia dei deliri propagandistici di Kruscev (Bob Hoskins) e dai commissari politici. Se fosse andata così, i tedeschi avrebbero preso Stalingrado e noi, forse, oggi non saremmo qui. "Il nemico alle porte" è spettacolare nella prima parte (più corale), emozionante e girato meravigliosamente in alcune sequenze centrali, ridicolo nel finale "alla Sergio Leone". Nel complesso una grande occasione perduta.

La recensione di FilmTv

Di Alberto Crespi - FilmTV n. 18/2001

Stalingrado, 1942: come un’epopea diventa una rissa da strada. La battaglia decisiva del fronte russo - e snodo fondamentale di tutta la Seconda guerra mondiale - è raccontata come un duello fra cecchini che, nelle loro personalità, riassumono la lotta di classe. Il sovietico (Jude Law) viene dagli Urali ed è figlio di contadini, il tedesco (Ed Harris, bravo come sempre) è nobile, azzimato, chiaramente sadico. La storia è autentica, Vassili Zaitsev fu davvero un tiratore infallibile e nell’Urss del dopoguerra divenne una specie di “divo”. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 21/06/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto mediocre

La guerra vista come semplice scontro di individualità in cui la massa (che va a morire) non conta:è importante solo la sfida tra i rispettivi campioni in cui la vittoria permetterà di esibire un trofeo galvanizzante per la propria parte.Annaud riduce a questo la battaglia di Stalingrado:le scene corali all'inizio sono decisamente buone(e ricordano l'inizio tellurico di Salvate il soldato Ryan mondate di particolari troppo sanguinolenti) e fanno entrare subito nell'atmosfera del film, poi tutto si impantana nel duello tra i due cecchini.Una sorta di sfida all'OK Corral in quel di Stalingrado,un gigantesco affresco della Seconda Guerra Mondiale diventa una sorta di misero sfondo prerenderizzato(da videogame) a uno scontro tra due sublimi tiratori,cecchini infallibili.Praticamente uno scontro visto chissà quante volte nel cinema western.La tensione c'è ma quella che vediamo non è la battaglia di Stalingrado,vediamo un film in cui sia sovietici che nazisti sono ideologicamente da tenere ben lontani,impossibile parteggiare per l'uno o per l'altro:i russi perchè ammazzano anche i propri soldati che osano ritirarsi,perchè più che da strateghi militari sono guidati da politicanti opportunisti specialisti nell'arte della propaganda,i tedeschi perchè sono nazisti,uccidono bambini,anche loro hanno bisogno di generose dosi di propaganda e poi la storia ci ha già detto tutto il male possibile su di loro.Del resto questo era un problema per Annaud che rischiava di far passare per buoni gli stalinisti anche loro colpevoli ai nostri occhi di pene inenarrabili.Purtroppo però quello che poteva diventare un racconto epico di uomini schiacciati da una guerra troppo grande per loro,diventa un uno contro uno squisitamente tattico in cui il resto non conta,il tono diventa enfatico e la magniloquenza di effetti visivi ma soprattutto sonori non aiuta certo.Nonostante il cast ricchissimo solo i due antagonisti suscitano un briciolo di interesse.Annaud disse di essersi ispirato a Leone ma probabilmente si era confuso con qualche altro.... 
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Opinioni su Il nemico alle porte


4 febbraio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "Il nemico alle porte"
Carlo Ceruti

Un film americano che mostrava la seconda guerra mondiale vista dai russi poteva essere interessante, ma l'occasione è andata sprecata. E' enfatico, lacrimevole, retorico, piatto, prevedebile e spesso eccessivo. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:2 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto mediocre a Il nemico alle porte (2000)


4 gennaio 2012 Opinione di vjarkiv su "Il nemico alle porte"
vjarkiv

Non amato dalla critica, snobbato dai colleghi della Nouvelle Vague, Annaud va  comunque per la sua strada: scelte originali per le tematiche furono "La guerra del fuoco" e "L'orso", anche per questo "Il nemico alle porte" l'originalità sta nell'aver sviluppato una storia vera di un duello tra cecchini in chiave western, in un contesto di spettacolarizzazione dell'assedio di Stanlingrado (con una visione europea della produzione in contrapposizione allo strapotere hollywodiano)...

voto al film: vjarkiv assegna il voto buono a Il nemico alle porte (2000)



22 novembre 2011 Opinione di giuseppedimarco94 su "Il nemico alle porte"
giuseppedimarco94

Un film di guerra in cui la componente denotativa è inquadramento connotativo di tutti i personaggi (splendidi). Come prima constatazione noterei la cattiveria del finale, con ll discorso di ed harris al bambino e la seguente impiccagione. Della pellicola si è detto che è la guerra vista come scontro di individualità, ma io ci vedo i temi che un racconto può trattare, trascendendo dall'ambientazione e dal limite storico (storiografico) in altre parole, tutta l'OGGETTIVITA' della guerra,...

voto al film: giuseppedimarco94 assegna il voto ottimo a Il nemico alle porte (2000)

nessun commento
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21 ottobre 2011 Opinione di bellahenry su "Il nemico alle porte"
bellahenry

un buon film d'azione,ambientato in uno dei contesti piu duri e difficile di sempre la campagna di russia-assedio a stalingrado. siamo nel versante russo e in particolare è la storia di un buon cecchino alzato ad esempio per il popolo comunista. mi è piaciuta molto l'ambientazione e la scelta della storia. bravi gli interpreti e il ritmo serrato con qualche spazio x riflettere.

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Il nemico alle porte (2000)

2 commenti
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1 ottobre 2011 Opinione di danber80 su "Il nemico alle porte"
danber80

"I soviet più l'elettricità non fanno il comunismo, anche se è un dato di fatto che a Stalingrado non passano". E in effetti a Stalingrado non sono passati. Questo film ci fa vedere come ha fatto il tiratore scelto Vasilij Zajtsev a non farli passare. Se nella prima parte ci sono belle scene di massa e si evita la nostalgija retorica di Grande Madre Russia, nella seconda è appesantito dalla ovvia storia d'ammmore e da un finale da spaghetti western.

voto al film: danber80 assegna il voto sufficiente a Il nemico alle porte (2000)


12 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Il nemico alle porte"
marcopolo30

Uno dei rarissimi casi di kolossal Europei. Prendendo spunto da un soggetto interessante, Annaud & C. tirano fuori un dramma ben impostato, con scene tecnicamente eccellenti (da tutti i punti di vista) e gran ritmo. Si cade forse in un paio di momenti in un eccesso di melodramma di cui si sarebbe potuto fare a meno. Comunque molto buono.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Il nemico alle porte (2000)



21 giugno 2011 Opinione di bradipo68 su "Il nemico alle porte"
bradipo68

La guerra vista come semplice scontro di individualità in cui la massa (che va a morire) non conta:è importante solo la sfida tra i rispettivi campioni in cui la vittoria permetterà di esibire un trofeo galvanizzante per la propria parte.Annaud riduce a questo la battaglia di Stalingrado:le scene corali all'inizio sono decisamente buone(e ricordano l'inizio tellurico di Salvate il soldato Ryan mondate di particolari troppo sanguinolenti) e fanno entrare subito...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Il nemico alle porte (2000)

3 commenti
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31 gennaio 2010 Opinione di supadany su "Il nemico alle porte"
supadany

VOTO : 7++. Non concordo con l'opinione di Filmtv. Più che altro ho preso il film per quello che è. Forse superficiale nel contesto, ma assolutamente accattivante per quanto mostra, ovvero un duello di tensione tra due cecchini. Ok questo non decide un conflitto ampio, ma non credo che Annaud volesse rappresentare questo duello come lo spartiacque del complesso momento storico (nel caso gli toglierei una stella). Quello che il film regala è un duello all'ultimo colpo,...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Il nemico alle porte (2000)

2 commenti
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19 ottobre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il nemico alle porte"
Utente rimosso (signor joshua)

La definizione migliore per descrivere questo film è superficiale; si tratta infatti di una superflua, stucchevole e spesso falsa ricostruzione della battaglia di Stalingrado, che tenta di mostrare i metodi di propaganda di Kruscev ma finisce per renderlo un argomento secondario e annaquato da vero e proprio anti comunismo; quest' ultimo si riesce a vedere anche sotto altri aspetti : è vero che durante la famosa battaglia migliaia di Russi furono massacrati dalla...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto sufficiente a Il nemico alle porte (2000)


8 febbraio 2009 Opinione di sasso67 su "Il nemico alle porte"
sasso67

Annaud ci mostra con chiarezza come si può fare un film idiota sulla Seconda Guerra Mondiale. Il regista francese riduce una delle battaglie decisive della guerra (se i Tedeschi avessero sfondato a Stalingrado avrebbero potuto impadronirsi del petrolio del Caucaso, con conseguenze immaginabili) ad uno scontro tra superuomini, come se fosse possibile far rivivere su pellicola i duelli tra Ettore ed Achille, che nei poemi epici potevano decidere le sorti di una guerra. Purtroppo Annaud non...

voto al film: sasso67 assegna il voto pessimo a Il nemico alle porte (2000)




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