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Tornando a casa (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Tornando a casa: assente
Ritmo ritmo in Tornando a casa: presente
Impegno impegno in Tornando a casa: presente
Tensione tensione in Tornando a casa: presente
Erotismo erotismo in Tornando a casa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Tornando a casa

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Tornando a casa (voti: 4 media: 3,50) 4

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locandina di Tornando a casa

La trama

Le amare vicende di un gruppo di uomini di mare.

Quattro pescatori di Pozzuoli sconfinano dalla Sicilia nelle acque territoriali tunisine, col costante rischio di essere catturati dalla guardia costiera. Poi, un giorno, il motore va in avaria e l'equipaggio torna in Campania, ma sarà l'inizio della fine.  

Il film è assai intenso nella prima parte, quasi documentaria, parlata in un brusco dialetto e tutt'altro che elegiaca o folklorica. Poi prende il sopravvento la narrazione e la limpidezza dello sguardo si intorbida un po'; ma l'esordiente Marra riesce comunque a tracciare, con una sensibilità inconsueta nel nostro cinema, la mappa di un Mediterraneo che è insieme patria e deriva.

La recensione di FilmTv

Di Emiliano Monreale - FilmTV n. 38/2002

Quattro pescatori cercano di riempire le reti sconfinando dalla Sicilia, dove stazionano, nelle acque territoriali tunisine, rischiando sempre di essere braccati dalla guardia costiera. Tra di loro c’è un giovane che vorrebbe andare in America, e un tunisino che non può tornare a casa. Il motore va in avaria e loro tornano in Campania, ma il ritorno a casa sarà l’inizio della fine, e i personaggi dovranno perdersi per ritrovarsi. Il film è assai intenso nella prima parte, quasi documentaria, parlata in un brusco dialetto e con nessun gusto elegiaco o folklorico. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di degoffro scritta il 13/11/2007

Voto al film: voto buono

Opera verista, dallo spirito profondamente verghiano: il riferimento cinematografico più immediato, anche se non necessariamente il più corretto, è senza dubbio "La terra trema", celebre trasposizione viscontiana del capolavoro di Verga "I Malavoglia". Il film d'esordio del napoletano Vincenzo Marra (classe 1972, ma già aiuto regista per Marco Bechis in "Garage Olimpo" e per Mario Martone in "Teatro di guerra"), premiato quale migliore opera prima nella sezione "La settimana della critica" alla 58° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dove ha raccolto altri diversi premi collaterali, "trasfigura l'attualità nella metafora ed il realismo nella parabola" (Il Mereghetti). Nato da un'immagine che è rimasta dentro al regista per diversi anni ("quella di un viaggio fatto con i miei genitori da Pantelleria alla Tunisia. Mi ricordo che rimasi tutto il tempo con gli occhi attaccati al finestrino su quel tratto di mare, quel mare teatro di conflitti e di speranze oggi come ieri") il film è un affresco appassionato, vibrante, crudo, aspro e sincero su un mondo che appare arcaico, lontano e remoto, eppure fa parte dell'Italia del duemila. Ha detto giustamente il regista: “Quello che succede oggi è veramente paradossale: ci sono pescatori italiani che vanno a pescare in un pezzo di mare africano perché è molto più pescoso: e ci sono migliaia di africani che rischiano la vita per venire a vivere e a lavorare in Italia. È una guerra tra poveri, un doloroso conflitto, una guerra illogica”. Interpretato da ottimi, sofferti e credibili attori non professionisti (quasi tutti autentici pescatori del circondario di Procida, dunque nella parte di se stessi, secondo la lezione del miglior cinema neorealista italiano), "Tornando a casa" non è solo un documentario rigoroso, lucido, incisivo, certo ostico, su uomini che hanno fatto "della barca la propria madre e del mare il padre" (dalla sceneggiatura del film), sulla fatica e sul sudore di un mestiere difficile, quasi anacronistico, come quello del pescatore che porta spesso a stare lontani da casa, lavorando instancabilmente a ritmi forsennati ed in condizioni spesso proibitive, sul mare verso il quale questi pescatori non possono che nutrire un sentimento allo stesso tempo di amore e di odio, perché fonte di vita e possibile causa di morte ("E’ una storia che parla del mare come sogno di una cosa e di una casa, valore dell’anima, sintomo di fratellanza, perché questa è gente che non tradisce. Dicevano in famiglia mia: ci sono i vivi, i morti e i naviganti che da sempre vogliono tornare". - Vincenzo Marra), ma è anche la visione disincantata e tutt'altro che rassicurante, molto fisica e partecipe, mai comunque didascalica o inutilmente folcloristica, del sud del nostro paese tra povertà e difficoltà a (soprav)vivere, criminalità organizzata, delinquenza minorile, immigrazione clandestina, integrazione razziale. Forse Marra mette troppa carne al fuoco e la seconda parte ricorda eccessivamente "Lamerica" di Gianni Amelio, ma "Tornando a casa", parlato in un dialetto napoletano molto stretto, non sempre di facile comprensione, comunque indispensabile valore aggiunto che non nuoce alla fluidità di un film fatto più di gesti, volti, sguardi, ambienti che di dialoghi, ben radicato nella realtà che racconta, ha il coraggio di "tracciare, con una sensualità per gli elementi e le facce inconsueta nel nostro cinema, la mappa di un Mediterraneo che è patria e deriva. ESPANDI +
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Opinioni su Tornando a casa


13 novembre 2007 Opinione di degoffro su "Tornando a casa"
degoffro

Opera verista, dallo spirito profondamente verghiano: il riferimento cinematografico più immediato, anche se non necessariamente il più corretto, è senza dubbio "La terra trema", celebre trasposizione viscontiana del capolavoro di Verga "I Malavoglia". Il film d'esordio del napoletano Vincenzo Marra (classe 1972, ma già aiuto regista per Marco Bechis in "Garage Olimpo" e per Mario Martone in "Teatro di guerra"), premiato quale migliore opera prima nella sezione "La settimana della...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Tornando a casa (2001)


25 novembre 2002 Opinione di marienbad su "Tornando a casa"
marienbad

film orrendo e banale, ingiustamente sopravvalutato (anche dai critici di film tv) e considerato un'ottima opera prima. Innanzitutto la trama e il suo svolgersi non introducono nella vicenda, anzi lasciano lo spettatore del tutto estraneo al dramma per poi catapultarlo in una tragedia del priva di senso e fine a se stessa. I personaggi sono soltanto abbozzati e non hanno alcuno spessore (tranne forse il capitano della barca) mentre le inquadrature, le luci, i movimenti di macchina sono...

voto al film: marienbad assegna il voto mediocre a Tornando a casa (2001)



11 agosto 2002 Opinione di rosebud su "Tornando a casa"
rosebud

Ottimo esordio, questo, di Vincenzo Marra, premiato a Venezia alla Settimana della Critica. Certo, non opera perfetta, e con alcune falle (parlando di film sul mare!) di sceneggiatura, ma 'sentita' dal regista e dai quattro interpreti (attori non professionisti e pescatori anche nella vita), che recitano in un dialetto stretto, rendendo il tutto più realistico (per cui viene in mente LA TERRA TREMA di Visconti, ultimo film 'sul mare' del cinema italiano).

voto al film: rosebud assegna il voto buono a Tornando a casa (2001)



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