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Figli. Hijos (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Figli. Hijos: assente
Ritmo ritmo in Figli. Hijos: presente
Impegno impegno in Figli. Hijos: molto forte
Tensione tensione in Figli. Hijos: forte
Erotismo erotismo in Figli. Hijos: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Figli. Hijos

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Figli. Hijos (voti: 29 media: 3,69) 29

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locandina di Figli. Hijos

Figli. Hijos play

La trama

Un'impietosa ricognizione nei retaggi del dramma argentino.

Buenos Aires, durante la dittatura militare. Una desaparecida prigioniera partorisce due bambini, maschio e femmina. Lei è "salvata" dall'ostetrica, lui viene espropriato dalla famiglia di un gerarca. Milano, oggi. Javier conosce Rosa, una ragazza che arriva dall'Argentina e si dice convinta di essere sua sorella. Partiranno insieme verso Barcellona per fare l'esame del Dna e riallacciare il legame di sangue con la loro storia e la loro identità.  

Seconda istruttoria, tesa, drammatica, con una scrittura che coinvolge e raggela (l'emotività, l'enfasi, i possibili colpi di scena, la trama) su una memoria terribile. Marco Bechis, dopo "Garage Olimpo", con un linguaggio e uno stile consapevolmente diversi dal film precendente, continua a mettere a fuoco l'invisibile: la tragedia degli uomini e delle donne trucidati e cancellati dalla dittatura argentina. Torturati e assassinati i padri e le madri, i militari si sono occupati con zelo efferato, dei figli, appena nati, dei desaparecidos. "Adottati" ed espropriati come dei beni, degli oggetti. Un bottino di guerra simbolico. Tra il 1976 e il 1984 sono stati almeno cinquecento i bambini scomparsi e affidati ad altre famiglie. Tra la Lombardia e Barcellona, con un epilogo a Buenos Aires, l'elaborazione del lutto, dei ricordi, del passato restituisce a Rosa e Javier una verità atroce in cui le leggi del sangue, della violenza e della politica sono il vero Dna di un capitolo della Storia recente.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 6/2002

Nuova ricognizione di Marco Bechis nel dramma argentino. Un film lucido, intenso, doloroso

Seconda istruttoria, tesa, drammatica, con una scrittura che coinvolge e raggela (l’emotività, l’enfasi, i possibili colpi di scena, la trama) su una memoria terribile. Marco Bechis, dopo “Garage Olimpo”, con un linguaggio e uno stile consapevolmente diversi dal film precedente, continua a mettere a fuoco l’invisibile: la tragedia degli uomini e delle donne trucidati e cancellati dalla dittatura argentina. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 2010-10-25 14:51:16 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Marco Bechis è nato in Cile ma la famiglia un anno dopo si trasferì in Argentina. All’età di 22 anni durante la dittatura di Videla venne catturato da quattro militari, torturato e rinchiuso in una delle tante carceri sotterranee, liberato ed espulso decise di venire a vivere in Italia. L’Argentina è sempre stata nel suo cuore e quando nel 1991 ha esordito come regista, la sua terra d’origine è ritornata prepotente nel suo cinema. ALAMBRADO è ambientato nelle vaste terre della Patagonia, con GARAGE OLIMPO decide di raccontare la tragedia dei desaparecidos, attraverso il singolare rapporto tra vittima (Maria una giovane insegnante idealista) e carnefice (il torturatore Felix). Bechis dimostra fin dalle prime immagini una certa padronanza nel dirigere in modo austero, efficace, senza fronzoli film prodotti in Italia ma dal respiro internazionale. Con FIGLI-HIJOS ha confermato le stesse qualità dimostrando perfino una maggiore incisività. La trama parla di Javier e Rosa, due ragazzi figli di desaparecidos argentini. Javier vive a Milano con una famiglia adottiva che tace sulle sue origini, Rosa è una ragazza spagnola che dice di essere sua sorella, con forza e ostinazione costringerà Javier a intraprendere un viaggio alla ricerca delle loro vere identità. Anche stavolta Bechis  - attraverso la figura dei due protagonisti – parte da un racconto individuale per abbracciare la Storia. Quella legata ancora una volta agli anni bui della dittatura e nello specifico alla triste pratica di vendere i neonati delle donne incinte prigioniere e poi fatte scomparire nei famosi voli sull’Oceano (la scena iniziale ne è un metaforico riferimento). Il regista conferisce alla pellicola un’aria straniante, asettica, ostile come la facoltosa famiglia di Javier, mentre i luoghi sembrano dare una sensazione di disorientamento specchio degli stati d’animo dei due giovani, interpretati dai bravissimi e intensi Carlos Echevarria e Julia Sarano. Molto bello ed emozionante il finale dal vero a Buenos Aires scandito dal rullo dei tamburi e dalla silenziosa marcia di indignazione dei FIGLI-HIJOS dei desaparecidos. Il film mal distribuito in seguito al crack finanziario di Cecchi Gori, purtroppo, non ha avuto la considerazione che meritava.   
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Opinioni su Figli. Hijos


2011-02-22 23:05:27 Opinione di luca826 su "Figli. Hijos"
luca826

VOTO 7/8 RIGOROSO (Tv 22 Febbraio 2011) Garage Olimpo finiva con un volo sul mare Figli - Hijos incomincia proprio da quel volo... Mechis dopo aver affrontato il tema vittima-carnefice (ci) allarga lo sguardo ampliando la visione del sopruso e della persecuzione addirittura al livello più profondo e basilare, la nascita, l'identità personale, i nostri legami di sangue più stretti. Oltre che un fine atto cinematografico è anche un diretto messaggio politico: le...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Figli - Hijos (2002)

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2010-10-25 14:51:16 Opinione di hallorann su "Figli. Hijos"
hallorann

Marco Bechis è nato in Cile ma la famiglia un anno dopo si trasferì in Argentina. All’età di 22 anni durante la dittatura di Videla venne catturato da quattro militari, torturato e rinchiuso in una delle tante carceri sotterranee, liberato ed espulso decise di venire a vivere in Italia. L’Argentina è sempre stata nel suo cuore e quando nel 1991 ha esordito come regista, la sua terra d’origine è ritornata prepotente nel suo cinema....

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Figli - Hijos (2002)

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2010-05-23 12:24:55 Opinione di satura su "Figli. Hijos"
satura

Non importa se fratelli di sangue o meno, ciò che conta è essere hijos, figli, di un'atrocità incommensurabile che non deve essere annacquata nell'oblio per nessun motivo al mondo.

voto al film: satura assegna il voto buono a Figli - Hijos (2002)

1 commento
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2009-03-01 11:56:31 Opinione di robynesta su "Figli. Hijos"
robynesta

Il film ha un'alta carica morale e alcune buone idee di regia. I tempi della narrazione, dilatati, ben si sposano al ritmo dolente della storia, ma in più punti tendono a stancare, toglieno mordente alla pellicola

voto al film: robynesta assegna il voto sufficiente a Figli - Hijos (2002)



2008-11-19 19:53:06 Opinione di LorCio su "Figli. Hijos"
LorCio

La ricognizione del dolore, ma Gadda non c’entra. “Hijos” è una storia attraversata dalla linea di frontiera rappresentata dal dolore, l’ultimo dei sentimenti al quale sembriamo condannati per scontare l’ingiustizia del secolo scorso. È il racconto lucido di un’inchiesta esistenziale (ma anche sociale) sulle radici estirpate dalla terra d’origine e ripiantate in un luogo sicuro. Una ricerca esemplare sull’inganno doveroso (qui lo è?) dell’adozione. Bechis ci mette il...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Figli - Hijos (2002)

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2008-11-11 19:32:14 Opinione di bradipo68 su "Figli. Hijos"
bradipo68

Bechis continua nel suo terribile viaggio nella memoria e dopo aver narrato con dolore e disperazione un tremendo pezzo di storia argentina in Garage Olimpo,esamina con la stessa cura di un antropologo la vicenda dei bimbi dei desaparecidos scomparsi tra le grinfie dei militari non tanto e solo per essere uccisi ma per essere affidati ad altre famiglie o di militari o di amici,quasi fossero un bottino da sottrarre al nemico.E la storia di Rosa che dice ostinata a Javier che è sua sorella è...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Figli - Hijos (2002)

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2008-10-25 18:01:26 Opinione di julca su "Figli. Hijos"
julca

Ecco un altro bel film di Bechis. Il tema è ancora quello dei desaparecidos, stavolta però siamo ai giorni nostri, si parla di quei bambini che furono "rubati" ai loro veri genitori, per essere affidati alle famiglie di loro aguzzini che non potevano avere figli. Stavolta non siamo ai livelli di Garage olimpo, tuttavia ci si emoziona e il cast non è da meno... Ritorna Carlos Echevarría, stavolta nel ruolo della vittima(in Garage Olimpo era Felix, il carceriere della protagonista), attore...

voto al film: julca assegna il voto buono a Figli - Hijos (2002)


2008-09-17 09:51:28 Opinione di rosebud su "Figli. Hijos"
rosebud

Un'altra delle pagine buie di una umanità di fine millennio. Il film di Marco Bechis, sudamericano naturalizzato italiano, è l'ideale seguito del suo GARAGE OLIMPO, che ha scosso il pubblico qualche anno fa. Il primo terminava con le immagini dell'inenarrabile violenza perpretata dal regime argentino begli anni 70: gli oppositori al regime, in gran parte giovani, venivano scaraventati, legati, in pieno Oceano dagli aerei militari. FIGLI parte da quest'assunto: molti nascituri di questi...

voto al film: rosebud assegna il voto sufficiente a Figli - Hijos (2002)

1 commento


2008-07-10 17:19:56 Opinione di OGM su "Figli. Hijos"
OGM

Quando la colpa e la menzogna si annidano nel cuore della famiglia, non resta che un freddo senso di vuoto, uno strascico di irrimediabile squallore. Il film trasmette con un realismo autentico ed equilibrato la disperazione di chi è cresciuto in mezzo ad affetti traditori, ed è stato crudelmente sradicato dalle proprie origini.

voto al film: OGM assegna il voto buono a Figli - Hijos (2002)


2008-07-09 19:58:48 Opinione di carlos brigante su "Figli. Hijos"
carlos brigante

Senza scadere in facili pietismi Bechis prosegue il lavoro iniziato con "Garage Olimpo" presentandoci una storia in cui i personaggi sono figli e fratelli del proprio triste destino. Il carnefice ha spesso la faccia del buon padre di famiglia!

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Figli - Hijos (2002)




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