28 giorni dopo (2002)
Con Cillian Murphy, Naomie Harris, Noah Huntley, Christopher Eccleston
La trama
Il propagarsi di un morbo provoca una terribile catastrofe.
Alcuni animalisti inglesi fanno irruzione in un laboratorio scientifico e - nonostante il parere contrario dei ricercatori - liberano degli scimpanzé costretti a vedere ininterrottamente immagini violente, ma vengono morsi. Qualche tempo dopo, in Inghilterra si diffonde un'epidemia trasmessa per via ematica che provoca stati di rabbia permanente. Un mese più tardi, tre superstiti cercano di salvarsi dagli attacchi dei contagiati...
Giocando bene con i colori astratti e leggermente annebbiati delle riprese in video digitale (scelto appositamente per rendere un panorama post-apocalittico), Boyle e lo sceneggiatore Alex Garland costruiscono un moderno apologo di fantascienza che ha poco da invidiare ai classici B movie del passato: un gruppetto di sopravvissuti assediati dalle orde dei loro simili rabbiosi, le incursioni tra i pericoli della città devastata, la fuga verso il Nord su un vecchio taxi alla ricerca di una zona protetta dai militari. I rimandi sono espliciti, rigorosamente nazionali e voluti: i romanzi di James G. Ballard e di John Wyndham, una certa aria di barbarie istituzionalizzata che viene dritta dalla ferocia di _Il signore delle mosche_ di William Golding, quella sensazione dell'"apocalisse sotto casa" ben resa dai film su Quatermass (soprattutto _L'astronave degli esseri perduti_ di Roy Ward Baker, richiamato visivamente nella parte londinese), un gusto dell'anti-utopia tipicamente britannico. Ottimi gli attori, per lo più giovani e poco noti (tranne Eccleston e Gleeson).
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 25/2003
Fantamovie che occhieggia alla serie B inglese con un tocco di salutare angoscia
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 10/10/2011 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
"Le atrocità non sono meno atrocità quando avvengono nei laboratori e sono chiamate ricerca medica" George Bernard Shaw
"Se si concede alla natura nulla di più dello stretto indispensabile, la vita dell'uomo vale meno di quella di una bestia." William Shakespeare
Spazi stretti dove ci si muove a fatica, a volte per dare una carezza al proprio simile oppure, anzi, quasi sempre, per cadere in forme mentali autodistruttive che poi ti portano al deflagramento del corpo a livello umano e animale. Gabbie che assomigliano alle celle che i detenuti sono costretti a frequentare, magari scorgendo un bagliore di luce che significa salvezza, aspettando di riassaporare la tanto desiderata luce del sole. Il buio perpetuo che si attanaglia all'interno di laboratori scentifici, vero centro di ricerca ma assoluto edificio che significa morte da esperimento. Qualche luce fioca e silenziosa si può intravedere, ma è artificiale e nulla ha a che vedere con il profumo dell'aria pulita, quella vigilata dalla stella che ci appartiene. Gente che forse cerca di fare l'animalista, liberando animali rinchiusi per esperimenti, oppure forse soltanto per spiegare questo diavolo di virus molto simile alla rabbia, evoluto specialmente a livello scimmiesco. Ma come ben sappiamo l'umano è discendente delle prime scimmie, ha ancora all'interno qualcosa che ci lega a questi primati, un vincolo impossibile da distruggere, almeno fino a quando una nuova specie, magari infetta o semplicemente extraterrestre, prenderà il posto della precedente, aspettando anch'essa di essere di nuovo sostituita, per far cominciare, magari da qualcun'altro, una nuova era. Siccome siamo legati alla scimmia, anche noi umani veniamo contagiati da questo virus che è il fulcro dell'intera pellicola. Ma se veniamo in soccorso, pretendiamo almeno di non farci mordere dagli animali che abbiamo liberato. Il cervello non ragiona più quando sei infetto e ti conduce verso una via che prenderai una sola volta. E' illuminata, questa via, nonostante i tuoi familiari stanno piangendo, tu sei finalmente libero di fare quello che ti pare. E' la via che ti conduce alla morte.
Basta una semplice goccia di un sangue di un infetto in un occhio, nel naso, oppure nella bocca per farti diventare una creatura ibrida tra uno zombi e tra un vampiro. Per tutta la durata della pellicola (centododici minuti che passano in un batter d'occhio) si ha la sensazione che questi infetti siano persone che hanno, semplicemente, un virus della rabbia, un comunissimo virus della rabbia. La loro sete di sangue, o forse meglio dire la loro voglia di aggredire gli incauti umani, viene spinta da un dio che li comanda. Forse è semplicemente l'antitesi del bene, che entra in possesso di una parte di mondo in modo tale da decidere le sorti future dell'intero universo. Cambierà il modo di pensare, il modo di viaggiare e tutte le cose intelligenti che ci contraddistinguono dagli altri esseri viventi. ESPANDI +
- negative [19]
- sufficienti [28]
- positive [84]
- leggi tutte le opinioni
7 dicembre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "28 giorni dopo"
Film del genere ne sono stati fatti a bizzeffe ma questo ha qualcosa in più degli altri. Innanzitutto colpisce la fotografia, poi l'estremismo di alcune immagini, il ritmo sfrenato ed infine la suspense sempre presente, anche nelle scene più quiete. Per farla breve "28 giorni dopo" offre più di 100 minuti di grande spettacolo ed è una delle poche pellicole che riesce a sfruttare i luoghi comuni del genere per rinnovarlo. S'intravede anche un certo pessimismo di fondo che tende a...
voto al film: 
10 ottobre 2011 Opinione di stanley kubrick su "28 giorni dopo"
LA TEORIA ANIMALISTA COLLEGATA ALLE LEGGI AMBIENTALISTE "Le atrocità non sono meno atrocità quando avvengono nei laboratori e sono chiamate ricerca medica" George Bernard Shaw "Se si concede alla natura nulla di più dello stretto indispensabile, la vita dell'uomo vale meno di quella di una bestia." William Shakespeare Spazi stretti dove ci si muove a fatica, a volte per dare una carezza al proprio simile oppure, anzi, quasi sempre, per cadere in forme mentali...
voto al film: 
29 maggio 2011 Opinione di turisalvo su "28 giorni dopo"
Ottimo produzione inglese. La pellicola, che è un horror fantascientifico, riesce fin dai primi minuti ad attirare lo spettatore grazie l'ambientazione della scena iniziale che si apre in una Londra deserta, dove gran parte delle persone sono diventate zombie. Inoltre la pellicola riesce a coinvolgere lo spettatore attraverso un ottimo ritmo e la trama che risulta essere inprevedibile ed appassionante.
voto al film: 
26 maggio 2011 Opinione di cranb25 su "28 giorni dopo"
un buon film diretto da un bravo Boyle, mi è piaciuto anche se nel genere "Io sono leggenda" lo posiziono un gradino sopra
voto al film: 
28 aprile 2011 Opinione di Luke Vacant su "28 giorni dopo"
Più che un film dell'orrore su un epidemia che falcia un intero paese, l'orrore di essere soli in mezzo al nulla, la solitudine di quatrro persone che riescono, tuttavia, anche a poter sorridere. L'orrore di un genere umano che (vedi i soldati) lotta sempre contro se stesso anche nei momenti più critici della sua storia. Film fatto di silenzi al posto giusto, buone prove, qualche scena veramente ben fatta. Nella filmografia di Boyle film che non guasta per niente.
voto al film: 
22 gennaio 2011 Opinione di biancoenero su "28 giorni dopo"
4 stelle da film tv e da noi utenti mi avevano preannunciato la visione di un ottimo film. Come mai allora mi é sembrato di rivedere soltanto spezzoni di scene e trame già visti? Eccessivi riferimenti e citazioni non hanno onorato le potenzialità del regista, poiché delle inquadrature particolarissime e originali sono state offuscate dal ripercorrere banalissimi... "sentieri horror". Peccato!
voto al film: 
11 dicembre 2010 Opinione di Fanny Sally su "28 giorni dopo"
Thriller, horror e fantascienza. La vicenda non è certo originale, in quanto di contagi che creano un mondo di zombies se ne sono visti tanti al cinema, ma Danny Boyle resta un regista interessante, in grado di realizzare delle inquadrature sempre originali, gicando con le prospettive e i riflessi. Nel complesso è riuscita la trasmissione nello spettatore di un senso di decadimento, paura e disillusione, dato soprattutto dall'incertezza che avvolge tutta la vicenda, fino...
voto al film: 
6 novembre 2010 Opinione di danandre67 su "28 giorni dopo"
bello,anche se sul genere c'e' ne sono di migliori
voto al film: 
4 maggio 2010 Opinione di willardwaldo su "28 giorni dopo"
Vidi il film al cinema all'epoca della sua uscita senza saperne granché e mi piacque veramente tanto. Probabilmente ripeto quanto già detto da chi lo ha commentato positivamente prima di me, ma: - horror non convenzionale (anche se, comunque, per amanti del genere) - ambientazioni inquietanti e suggestive - regia molto realistica - cast eccellente - colonna sonora molto coinvolgente ed originale Molto categorico, ma penso di aver reso l'idea e ora... passate a leggere quanto...
voto al film: 
27 gennaio 2010 Opinione di wang yu su "28 giorni dopo"
Film pieno di incongruenze dove regna la tecnica digitale -voto 4
voto al film: 
- negative [19]
- sufficienti [28]
- positive [84]
- leggi tutte le opinioni






























