Un ettaro di cielo (1959)
Con Marcello Mastroianni, Rosanna Schiaffino, Carlo Pisacane
La trama
Alcuni vecchietti sono "ingannati" da un ciarlatano buono che vende... porzioni di paradiso.
In uno sperduto paesino alla foce del Po si svolge ogni anno una fiera a cui partecipa Severino, un simpatico venditore. I pensionati, che vivono in miseria, credono alla sua proposta: comprare un ettaro di cielo per poter vivere bene dopo la morte. Dopo aver investito i risparmi, i vecchietti decidono che è ora di morire e si abbandonano su un barcone. Saranno salvati, l'inganno sarà svelato, ma una favola che si rispetti non può finire in malomodo: Severino sposa infatti una ragazza del posto e...
Favola a sfondo sociale, realizzata con sentimento ma dall'esito commerciale disastroso che troncò la carriera al regista.
L'opinione più votata
Di Antonio08 scritta il 26/08/2008 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
13 novembre 2008 Opinione di mm40 su "Un ettaro di cielo"
Favoletta curiosa e ben allestita, dai toni di commedia, facendo leva sui buoni sentimenti (la storia d'amore fra i due ragazzi, l'ingenuità degli anziani) senza per questo scadere nel patetico. Mastroianni, ben circondato da validi caratteristi, se la cava egregiamente; irresistibile quando arringa la piazza tenendo in pugno una marmotta. Come già si dice altrove, un vero peccato che Casadio si sia dovuto fermare così presto.
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5 novembre 2008 Opinione di sonicyouth su "Un ettaro di cielo"
E' una favoletta discreta con bei personaggi, nulla di più.
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26 agosto 2008 Opinione di Antonio08 su "Un ettaro di cielo"
Il mondo purtroppo è stato sempre così. La qualità è una merce difficile da vendere. Mi dite ch i mai compra libri di poesia o le canzoni d'autore come Sergio Endrigo ed altri? L'Arte, la Cultura non paga, Così i produttori investono i propri soldi sulle cretinate di C. De Sica Boldi e campagni, a discapito della Cultura.
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20 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "Un ettaro di cielo"
Non unica ma quasi performance di questo regista, con un cast interessante ed una divertente parabola sociale. Ottima fotografia ed ambientazione nella bassa padana, si gioca fra il neorealismo e la fantasia e Cristaldi prova a fare un cinema diverso. Il risultato comemrciale non ci fu e tutto fi sacrificato al mercato. Non capisco perché essendoci statiti altri fiaschi, alcuni sono stati ritenuti basilare per non permettere al regista di riprovarci, e questo a chiusi occhi era un caso di...
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